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	<title>Comments on: Che importa?</title>
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	<description>Percorsi di Evoluzione della Coscienza</description>
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		<title>By: KonstantinMiller</title>
		<link>http://www.grandipassioni.com/2009/02/che-importa/comment-page-1/#comment-125</link>
		<dc:creator>KonstantinMiller</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2009 20:58:50 +0000</pubDate>
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		<description>Hello, can you please post some more information on this topic? I would like to read more.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Hello, can you please post some more information on this topic? I would like to read more.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Francesco Bellomi</title>
		<link>http://www.grandipassioni.com/2009/02/che-importa/comment-page-1/#comment-36</link>
		<dc:creator>Francesco Bellomi</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Feb 2009 16:55:12 +0000</pubDate>
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		<description>Vanni,
penso che la questione che poni, &quot;non possiamo continuare solo a dirci che tutto è straordinario..&quot; sia assolutamente centrale.

Il punto è che le parole sono un mezzo di comunicazione cosi&#039; limitato, che di fatto è impossibile descrivere un certo tipo di esperienza non banale, a chi non l&#039;ha mai esperita. E quando dico &quot;esperienza&quot;, intendo anche cose molto astratte, come il fatto di muoversi all&#039;interno di certo sistema di valori, o con una certa visione del mondo.

Ad esempio, quando Samuele dice &quot;NO MENTE&quot;, dice un qualcosa che per alcuni non ha alcun senso, per altri suonerà un po&#039; new age, mentre per altri ancora è chiaro come dire &quot;le rose sono rosse&quot;, in quando fa parte della loro esperienza quotidiana.

Molte filosofie, o sistemi di valori, vengono abitualmente riassunte in uno slogan: &quot;Tutti gli esseri umani hanno uguali diritti&quot;, &quot;Non fare al prossimo tuo quello che non vorresti fosse fatto a te stesso&quot;, &quot;La proprietà è un furto&quot;, &quot;Segui la tua estasi&quot;; ma di fatto il significato inteso di queste frasi può essere colto in pieno solo da chi &quot;è già lì&quot;.

...allora il tema per me centrale diventa: come aprire la prossima porta? come sarà la prossima stanza? dov&#039;e&#039; la mappa di tutto l&#039;edificio?

Capisco quello che vuoi dire sugli elementi di provocazione (e peraltro lo spunto di questo thread non è male: l&#039;articolo suggerisce nientedimeno che di buttare via l&#039;etica...); peraltro le discussioni si possono facilmente far scattare in modo automatico: basta negare un valore condiviso della comunità in questione per generare delle risposte di tipo contrario, su binari assolutamente prestabiliti...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vanni,<br />
penso che la questione che poni, &#8220;non possiamo continuare solo a dirci che tutto è straordinario..&#8221; sia assolutamente centrale.</p>
<p>Il punto è che le parole sono un mezzo di comunicazione cosi&#8217; limitato, che di fatto è impossibile descrivere un certo tipo di esperienza non banale, a chi non l&#8217;ha mai esperita. E quando dico &#8220;esperienza&#8221;, intendo anche cose molto astratte, come il fatto di muoversi all&#8217;interno di certo sistema di valori, o con una certa visione del mondo.</p>
<p>Ad esempio, quando Samuele dice &#8220;NO MENTE&#8221;, dice un qualcosa che per alcuni non ha alcun senso, per altri suonerà un po&#8217; new age, mentre per altri ancora è chiaro come dire &#8220;le rose sono rosse&#8221;, in quando fa parte della loro esperienza quotidiana.</p>
<p>Molte filosofie, o sistemi di valori, vengono abitualmente riassunte in uno slogan: &#8220;Tutti gli esseri umani hanno uguali diritti&#8221;, &#8220;Non fare al prossimo tuo quello che non vorresti fosse fatto a te stesso&#8221;, &#8220;La proprietà è un furto&#8221;, &#8220;Segui la tua estasi&#8221;; ma di fatto il significato inteso di queste frasi può essere colto in pieno solo da chi &#8220;è già lì&#8221;.</p>
<p>&#8230;allora il tema per me centrale diventa: come aprire la prossima porta? come sarà la prossima stanza? dov&#8217;e&#8217; la mappa di tutto l&#8217;edificio?</p>
<p>Capisco quello che vuoi dire sugli elementi di provocazione (e peraltro lo spunto di questo thread non è male: l&#8217;articolo suggerisce nientedimeno che di buttare via l&#8217;etica&#8230;); peraltro le discussioni si possono facilmente far scattare in modo automatico: basta negare un valore condiviso della comunità in questione per generare delle risposte di tipo contrario, su binari assolutamente prestabiliti&#8230;</p>
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	<item>
		<title>By: Petar</title>
		<link>http://www.grandipassioni.com/2009/02/che-importa/comment-page-1/#comment-35</link>
		<dc:creator>Petar</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Feb 2009 17:57:26 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.grandipassioni.com/?p=202#comment-35</guid>
		<description>Mamma mia, che meraviglia di commenti sta ricevendo questo articolo di Joseph... ragazzi, siete tutti fantastici!

Nel frattempo, tra me e Vanni si è nata una corrispondenza sul suo commento, secondo me molto significativa, che vi riporto di seguito...

Da Petar a Vanni:

Ciao Vanni,
 
il tuo commento mi ha colpito molto, è da un po&#039; che lo rumino, e voglio scriverti direttamente, prima di un eventuale risposta pubblica.
 
Mi spiego.... tu scrivi...
 
&lt;Ciao Petar,
un saluto a tutti,
…parole che sembrano incise nell&#039;acciaio!
Ma non dobbiamo comprenderle o condividerle! Non facciamole diventare un esercizi di stile, come direbbe Raymond Queneau: agiamole!
Ognuno a suo modo, naturalmente. Ed è proprio qui, dentro l&#039;enorme vascello dei tanti &quot;modi&quot; di agire questi concetti che io credo di trovare la bellezza.
A presto!&gt;
 
... e davvero, sono assolutamente d&#039;accordo, ma mi preme spiegarti con la massima precisione cosa vuol dire &quot;sono d&#039;accordo&quot;!
 
Quest&#039;estate, Joseph ha esplicitato al massimo che... ognuno di noi prova, in ogni singolo istante della propria esistenza, una &quot;esperienza&quot; complessa, che va da ciò che percepiamo dai sensi (sia &quot;reale&quot; che &quot;immaginato&quot;), i pensieri presenti, le sensazioni fisiche complessissime... tutto mediato dalla consapevolezza che si ha in &quot;quell&#039; istante della propria esperienza...
 
Questo intero universo... che si rinnova in ogni frazione di secondo... viene &quot;sintetizzato&quot; in una o poche parole.
Il che, detto così, appare come una follia, un incredibile impoverimento.
 
Nello stesso tempo, ci si può rendere conto che &quot;quella parola&quot; è collegata, è l&#039;espressione di &quot;quella esperienza&quot;, di &quot;quell&#039;universo&quot;; e, da questo punto di vista, la cosa cambia. L&#039;esperienza rimane, ed è proprio la parola che usiamo ad acquistare un significato enorme, è lo specchio di un&#039;universo. E della Bellezza che si è in grado di percepire.
 
La parola è come il semplice tasto di un pianoforte... non è la musica, ma un &quot;interruttore&quot; che la richiama, e con essa l&#039;esperienza che la musica porta.
 
Ora, questo sito vuole essere condivisione... di esperienze, non di vuote parole... il sito offre &quot;solo&quot; una possibilità, sta poi alla sensibilità di ognuno &quot;trovare&quot;, se lo desidera, quale universo di esperienze ogni parola richiama!
 
Infine, ti invito davvero, ma proprio davvero, a non essere così modesto quando mandi un commento. Il tuo, così semplice, ha generato qualcosa di importante!
 
Fammi sapere cosa ne pensi...



Vanni risponde a Petar:

Ciao Petar,
è proprio per le ragioni che tu porti, per la funzione che hai voluto dare al sito, per le opportunità che vuoi così offrire ai naviganti, che ho scritto quelle parole provocatorie.
Capisco e comprendo il tuo punto di vista.
 
Alcuni anni fa ricevetti la visita di un venditore che mi proponeva di acquistare il famoso aspirapolvere “folletto”. Mi fece una esposizione delle qualità del mezzo estremamente esauriente, completa di dimostrazione pratica. Bravissimo!
Alla fine però, quando cominciò ad elencarmi le modalità di pagamento, sicuro di aver raggiunto il suo risultato, si trovò a fare i conti con la mia decisione: non intendevo comprarlo!
Ne scaturì una reazione strana: il venditore non sapeva darsi ragione di questo rifiuto, ed entrò in crisi. Talmente in crisi che dovetti stare altrettanto tempo a rincuorarlo e a tirarlo su di morale. La domanda che continuava a farsi era: perché era andato tutto così perfettamente bene eppure io non avevo accettato la proposta?
Perché mancava qualche cosa!
Il rapimento, la magia, la capacità di accendere il desiderio di avere quell’oggetto. Non so dire.
 
Le parole di Riggio sono perfette, così come gli approfondimenti che tu porti rispetto all’esperienza del corso estivo.
Ed io ti posso confermare di aver tratto un enorme giovamento dall’esperienza fatta con Piernicola, che avrei voluto continuare seguendo l’ultima proposta del corso a distanza, a cui ho dovuto rinunciare per impegni di lavoro.
A mio modo di vedere però non possiamo continuare a dirci solo che è tutto straordinario, magnifico, perfetto; non possiamo solo dirci che siamo cambiati, e solo per questo è tutto ok.
Come siamo cambiati, in che cosa? Applicando solo dei modelli o mettendoci anche del nostro?
Questo mi interessa enormemente!
Se il venditore, alle perfette frasi di presentazione avesse aggiunto del suo (una battuta, un commento, un pensiero) magari cercando di capire chi aveva di fronte, credo sarebbe riuscito a vendere l’aspirapolvere.
 
Non è una critica a chi scrive sul sito e commenta i contenuti proposti. E’ in verità un richiamo a me stesso che vorrei estendere anche agli altri, perché credo che il nostro tempo sia intriso di troppa comunicazione, che risulta avere ormai il carattere dell’indifferenza: abbiamo bisogno invece di passione! Il punto oggi non è “dove comunicare” o “come comunicare”, ma “cosa comunicare”.
L’invito che faccio a me stesso, e che ho imparato a rivolgermi dopo il corso con Piernicola, è il seguente: comunica ciò che senti!
 
A proposito del sito: Petar, non c’è bisogno che tu lo difenda! Per me è invece in questa “possibilità” che il sito offre, in questa “sensibilità di ognuno trovare, se lo desidera, quale universo di esperienze ogni parola richiama” (che è un modo molto corretto e giusto di pensare di strutturare le cose) che io trovo una piccola debolezza. Non c’è errore nelle tue parole. Ma la domanda è: sei convinto di ottenere così i risultati che ti attendi (la condivisione di esperienze) senza introdurre qualche provocazione, qualche elemento di disaccordo?
 
Bene, come vedi l’ho fatta un po’ troppo lunga! Certo non potrai lamentarti per la reticenza, ma forse solo per l’eccessiva franchezza!
Un caro saluto,
Vanni

_____________________________

Un abbraccio a tutti i lettori e partecipanti a questo bellissimo dibattito!!!

Petar</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mamma mia, che meraviglia di commenti sta ricevendo questo articolo di Joseph&#8230; ragazzi, siete tutti fantastici!</p>
<p>Nel frattempo, tra me e Vanni si è nata una corrispondenza sul suo commento, secondo me molto significativa, che vi riporto di seguito&#8230;</p>
<p>Da Petar a Vanni:</p>
<p>Ciao Vanni,</p>
<p>il tuo commento mi ha colpito molto, è da un po&#8217; che lo rumino, e voglio scriverti direttamente, prima di un eventuale risposta pubblica.</p>
<p>Mi spiego&#8230;. tu scrivi&#8230;</p>
<p><ciao Petar,<br />
un saluto a tutti,<br />
…parole che sembrano incise nell'acciaio!<br />
Ma non dobbiamo comprenderle o condividerle! Non facciamole diventare un esercizi di stile, come direbbe Raymond Queneau: agiamole!<br />
Ognuno a suo modo, naturalmente. Ed è proprio qui, dentro l'enorme vascello dei tanti "modi" di agire questi concetti che io credo di trovare la bellezza.<br />
A presto!></p>
<p>&#8230; e davvero, sono assolutamente d&#8217;accordo, ma mi preme spiegarti con la massima precisione cosa vuol dire &#8220;sono d&#8217;accordo&#8221;!</p>
<p>Quest&#8217;estate, Joseph ha esplicitato al massimo che&#8230; ognuno di noi prova, in ogni singolo istante della propria esistenza, una &#8220;esperienza&#8221; complessa, che va da ciò che percepiamo dai sensi (sia &#8220;reale&#8221; che &#8220;immaginato&#8221;), i pensieri presenti, le sensazioni fisiche complessissime&#8230; tutto mediato dalla consapevolezza che si ha in &#8220;quell&#8217; istante della propria esperienza&#8230;</p>
<p>Questo intero universo&#8230; che si rinnova in ogni frazione di secondo&#8230; viene &#8220;sintetizzato&#8221; in una o poche parole.<br />
Il che, detto così, appare come una follia, un incredibile impoverimento.</p>
<p>Nello stesso tempo, ci si può rendere conto che &#8220;quella parola&#8221; è collegata, è l&#8217;espressione di &#8220;quella esperienza&#8221;, di &#8220;quell&#8217;universo&#8221;; e, da questo punto di vista, la cosa cambia. L&#8217;esperienza rimane, ed è proprio la parola che usiamo ad acquistare un significato enorme, è lo specchio di un&#8217;universo. E della Bellezza che si è in grado di percepire.</p>
<p>La parola è come il semplice tasto di un pianoforte&#8230; non è la musica, ma un &#8220;interruttore&#8221; che la richiama, e con essa l&#8217;esperienza che la musica porta.</p>
<p>Ora, questo sito vuole essere condivisione&#8230; di esperienze, non di vuote parole&#8230; il sito offre &#8220;solo&#8221; una possibilità, sta poi alla sensibilità di ognuno &#8220;trovare&#8221;, se lo desidera, quale universo di esperienze ogni parola richiama!</p>
<p>Infine, ti invito davvero, ma proprio davvero, a non essere così modesto quando mandi un commento. Il tuo, così semplice, ha generato qualcosa di importante!</p>
<p>Fammi sapere cosa ne pensi&#8230;</p>
<p>Vanni risponde a Petar:</p>
<p>Ciao Petar,<br />
è proprio per le ragioni che tu porti, per la funzione che hai voluto dare al sito, per le opportunità che vuoi così offrire ai naviganti, che ho scritto quelle parole provocatorie.<br />
Capisco e comprendo il tuo punto di vista.</p>
<p>Alcuni anni fa ricevetti la visita di un venditore che mi proponeva di acquistare il famoso aspirapolvere “folletto”. Mi fece una esposizione delle qualità del mezzo estremamente esauriente, completa di dimostrazione pratica. Bravissimo!<br />
Alla fine però, quando cominciò ad elencarmi le modalità di pagamento, sicuro di aver raggiunto il suo risultato, si trovò a fare i conti con la mia decisione: non intendevo comprarlo!<br />
Ne scaturì una reazione strana: il venditore non sapeva darsi ragione di questo rifiuto, ed entrò in crisi. Talmente in crisi che dovetti stare altrettanto tempo a rincuorarlo e a tirarlo su di morale. La domanda che continuava a farsi era: perché era andato tutto così perfettamente bene eppure io non avevo accettato la proposta?<br />
Perché mancava qualche cosa!<br />
Il rapimento, la magia, la capacità di accendere il desiderio di avere quell’oggetto. Non so dire.</p>
<p>Le parole di Riggio sono perfette, così come gli approfondimenti che tu porti rispetto all’esperienza del corso estivo.<br />
Ed io ti posso confermare di aver tratto un enorme giovamento dall’esperienza fatta con Piernicola, che avrei voluto continuare seguendo l’ultima proposta del corso a distanza, a cui ho dovuto rinunciare per impegni di lavoro.<br />
A mio modo di vedere però non possiamo continuare a dirci solo che è tutto straordinario, magnifico, perfetto; non possiamo solo dirci che siamo cambiati, e solo per questo è tutto ok.<br />
Come siamo cambiati, in che cosa? Applicando solo dei modelli o mettendoci anche del nostro?<br />
Questo mi interessa enormemente!<br />
Se il venditore, alle perfette frasi di presentazione avesse aggiunto del suo (una battuta, un commento, un pensiero) magari cercando di capire chi aveva di fronte, credo sarebbe riuscito a vendere l’aspirapolvere.</p>
<p>Non è una critica a chi scrive sul sito e commenta i contenuti proposti. E’ in verità un richiamo a me stesso che vorrei estendere anche agli altri, perché credo che il nostro tempo sia intriso di troppa comunicazione, che risulta avere ormai il carattere dell’indifferenza: abbiamo bisogno invece di passione! Il punto oggi non è “dove comunicare” o “come comunicare”, ma “cosa comunicare”.<br />
L’invito che faccio a me stesso, e che ho imparato a rivolgermi dopo il corso con Piernicola, è il seguente: comunica ciò che senti!</p>
<p>A proposito del sito: Petar, non c’è bisogno che tu lo difenda! Per me è invece in questa “possibilità” che il sito offre, in questa “sensibilità di ognuno trovare, se lo desidera, quale universo di esperienze ogni parola richiama” (che è un modo molto corretto e giusto di pensare di strutturare le cose) che io trovo una piccola debolezza. Non c’è errore nelle tue parole. Ma la domanda è: sei convinto di ottenere così i risultati che ti attendi (la condivisione di esperienze) senza introdurre qualche provocazione, qualche elemento di disaccordo?</p>
<p>Bene, come vedi l’ho fatta un po’ troppo lunga! Certo non potrai lamentarti per la reticenza, ma forse solo per l’eccessiva franchezza!<br />
Un caro saluto,<br />
Vanni</p>
<p>_____________________________</p>
<p>Un abbraccio a tutti i lettori e partecipanti a questo bellissimo dibattito!!!</p>
<p>Petar</ciao></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Giuseppe</title>
		<link>http://www.grandipassioni.com/2009/02/che-importa/comment-page-1/#comment-34</link>
		<dc:creator>Giuseppe</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Feb 2009 14:37:46 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.grandipassioni.com/?p=202#comment-34</guid>
		<description>Ciao Petar,

Posso solo dire che buone decisioni si prendono solamente dall&#039;inteno di noi stessi e non da condizioni esterne anche se edonistiche.

Per mia stessa esperienza del passato a volte sembrava che certe decisioni prese in modo edonistico e dall&#039;esterno si verificassero poi buone, ma alla lunga non era cosi.

Molto probabilmente mancava in me proprio la direzione, come volevo vivere, cosa volevo fare, insomma una visione a 10, 15, 20 anni di come volevo vivere la mia vita... 

Grazie a te. 
Petar.  Giuseppe</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Petar,</p>
<p>Posso solo dire che buone decisioni si prendono solamente dall&#8217;inteno di noi stessi e non da condizioni esterne anche se edonistiche.</p>
<p>Per mia stessa esperienza del passato a volte sembrava che certe decisioni prese in modo edonistico e dall&#8217;esterno si verificassero poi buone, ma alla lunga non era cosi.</p>
<p>Molto probabilmente mancava in me proprio la direzione, come volevo vivere, cosa volevo fare, insomma una visione a 10, 15, 20 anni di come volevo vivere la mia vita&#8230; </p>
<p>Grazie a te.<br />
Petar.  Giuseppe</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Dario</title>
		<link>http://www.grandipassioni.com/2009/02/che-importa/comment-page-1/#comment-33</link>
		<dc:creator>Dario</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Feb 2009 19:52:43 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.grandipassioni.com/?p=202#comment-33</guid>
		<description>Ragazzi, che belle risposte che avete dato!!!
La 1.1 di Petar mi ha veramente entusiasmato..
Ho da poco letto la storia di una pacifista morta a Gaza per le proprie idee (COSA CHE NON FAREI, ci tengo a precisarlo!!!)..
Penso che, evitando questi estremisti, quanto citi da Campbell su Maslow sia fantastico..
Anche la citazione di Don Juan (non ho ancora letto niente di Castaneda.. doh!) di Giangiu.
E l&#039;entusiasmo di Samuele.
Io sto iniziando a dedicare più tempo a me stesso e meno a lavori ed impegni stressanti ed assorbenti, e questo sta facendo una grande differenza nella mia vita...
Non so se si possano definire decisioni prese dall&#039;interno, invece che dall&#039;esterno...
Ciao! :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ragazzi, che belle risposte che avete dato!!!<br />
La 1.1 di Petar mi ha veramente entusiasmato..<br />
Ho da poco letto la storia di una pacifista morta a Gaza per le proprie idee (COSA CHE NON FAREI, ci tengo a precisarlo!!!)..<br />
Penso che, evitando questi estremisti, quanto citi da Campbell su Maslow sia fantastico..<br />
Anche la citazione di Don Juan (non ho ancora letto niente di Castaneda.. doh!) di Giangiu.<br />
E l&#8217;entusiasmo di Samuele.<br />
Io sto iniziando a dedicare più tempo a me stesso e meno a lavori ed impegni stressanti ed assorbenti, e questo sta facendo una grande differenza nella mia vita&#8230;<br />
Non so se si possano definire decisioni prese dall&#8217;interno, invece che dall&#8217;esterno&#8230;<br />
Ciao! <img src='http://www.grandipassioni.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: giangu</title>
		<link>http://www.grandipassioni.com/2009/02/che-importa/comment-page-1/#comment-32</link>
		<dc:creator>giangu</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Feb 2009 18:12:46 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.grandipassioni.com/?p=202#comment-32</guid>
		<description>Bel topic, e begli argomenti.

Contribuisco con una citazione di don Juan (da &quot;viaggio a Ixtlan&quot;, C. Castaneda):

&quot;In un mondo dove la morte è il cacciatore non c’è tempo per dubbi e rimpianti: c’è solo il tempo per le decisioni.
Poco importa quali siano. Nulla sarà mai più o meno grave di qualunque altra cosa. 
In un mondo dove la morte è il cacciatore non ci sono decisioni grandi o piccole: ci sono solo le decisioni che il guerriero prende di fronte alla sua morte inevitabile.&quot;

Ciao  Giangu</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bel topic, e begli argomenti.</p>
<p>Contribuisco con una citazione di don Juan (da &#8220;viaggio a Ixtlan&#8221;, C. Castaneda):</p>
<p>&#8220;In un mondo dove la morte è il cacciatore non c’è tempo per dubbi e rimpianti: c’è solo il tempo per le decisioni.<br />
Poco importa quali siano. Nulla sarà mai più o meno grave di qualunque altra cosa.<br />
In un mondo dove la morte è il cacciatore non ci sono decisioni grandi o piccole: ci sono solo le decisioni che il guerriero prende di fronte alla sua morte inevitabile.&#8221;</p>
<p>Ciao  Giangu</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Samuele</title>
		<link>http://www.grandipassioni.com/2009/02/che-importa/comment-page-1/#comment-31</link>
		<dc:creator>Samuele</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Feb 2009 09:49:05 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.grandipassioni.com/?p=202#comment-31</guid>
		<description>Non lo so, cosa deve essere vero di me ora...
sono sensazioni interiori, difficili da esprimere a parole.
So solo che mi sembra che ogni scelta adesso sia NATURALE.
Ciò che faccio è una diretta conseguenza di chi sono.
Senza bisogno di pensarci tanto, senza pippe mentali.

In due parole... &quot;NO MENTE&quot;!

Grazie, e a presto
Samuele</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non lo so, cosa deve essere vero di me ora&#8230;<br />
sono sensazioni interiori, difficili da esprimere a parole.<br />
So solo che mi sembra che ogni scelta adesso sia NATURALE.<br />
Ciò che faccio è una diretta conseguenza di chi sono.<br />
Senza bisogno di pensarci tanto, senza pippe mentali.</p>
<p>In due parole&#8230; &#8220;NO MENTE&#8221;!</p>
<p>Grazie, e a presto<br />
Samuele</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Vanni</title>
		<link>http://www.grandipassioni.com/2009/02/che-importa/comment-page-1/#comment-30</link>
		<dc:creator>Vanni</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Feb 2009 08:59:17 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.grandipassioni.com/?p=202#comment-30</guid>
		<description>Ciao Petar, 
un saluto a tutti,
...parole che sembrano incise nell&#039;acciaio!
Ma non dobbiamo comprenderle o condividerle! Non facciamole diventare un esercizi di stile, come direbbe Raymond Queneau: agiamole!
Ognuno a suo modo, naturalmente. Ed è proprio qui, dentro l&#039;enorme vascello dei tanti &quot;modi&quot; di agire questi concetti che io credo di trovare la bellezza.
A presto!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Petar,<br />
un saluto a tutti,<br />
&#8230;parole che sembrano incise nell&#8217;acciaio!<br />
Ma non dobbiamo comprenderle o condividerle! Non facciamole diventare un esercizi di stile, come direbbe Raymond Queneau: agiamole!<br />
Ognuno a suo modo, naturalmente. Ed è proprio qui, dentro l&#8217;enorme vascello dei tanti &#8220;modi&#8221; di agire questi concetti che io credo di trovare la bellezza.<br />
A presto!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Petar</title>
		<link>http://www.grandipassioni.com/2009/02/che-importa/comment-page-1/#comment-29</link>
		<dc:creator>Petar</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Feb 2009 22:07:13 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.grandipassioni.com/?p=202#comment-29</guid>
		<description>Grandiosa la frase... &quot;anche se tanti ora mi dicono che non ce la farò mai… pazzi ;-)&quot;

Ti chiedo: cosa deve essere vero di te ORA, per sapere con assoluta certezza che HAI GIA&#039; REALIZZATO ciò che vuoi, SOLO NON ANCORA?

Un abbraccio, Capitano!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grandiosa la frase&#8230; &#8220;anche se tanti ora mi dicono che non ce la farò mai… pazzi <img src='http://www.grandipassioni.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> &#8221;</p>
<p>Ti chiedo: cosa deve essere vero di te ORA, per sapere con assoluta certezza che HAI GIA&#8217; REALIZZATO ciò che vuoi, SOLO NON ANCORA?</p>
<p>Un abbraccio, Capitano!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>By: Samuele</title>
		<link>http://www.grandipassioni.com/2009/02/che-importa/comment-page-1/#comment-28</link>
		<dc:creator>Samuele</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Feb 2009 21:30:58 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.grandipassioni.com/?p=202#comment-28</guid>
		<description>Ciao capitan Petar,
ciao a tutti.

Dopo aver letto varie volte sia le parole di Joseph che le vostre, credo che il miglior modo per contribuire alla discussione sia condividere la mia fresca esperienza personale su questo tema.
Perché ho iniziato a decidere e ad agire in base a ciò che è importante per me solo da un paio d&#039;anni... prima mi limitavo a vivere passivamente ciò che succedeva. Molto passivamente. E non ero felice. Neanche un po&#039;.

In due anni... tutto sta cambiando, e ora sto vivendo il momento più bello e generativo della mia vita... 
a 32 anni ho perfino capito cosa voglio fare &quot;da grande&quot; ;-)
(anche se tanti ora mi dicono che non ce la farò mai... pazzi ;-))

Se guardo indietro trovo molte piccole e grandi decisioni, molte azioni, molti seminari di ogni tipo, molti libri, film, riflessioni, e soprattutto alcune persone veramente importanti.
Anche momenti nerissimi, ok. 

Ma nel complesso finora è stato un percorso bellissimo.

E tutto è partito da quando ho deciso di vivere la mia vita
secondo i miei valori fondamentali.

Ora non so se e quanto durerà questo stato di grazia, se realizzerò i miei sogni attuali.
Ma intanto mi godo il momento magico...
e da questa posizione &quot;privilegiata&quot;, consiglio a tutti di seguire il proprio cuore... di cercare e vivere le proprie &quot;grandi passioni&quot;... 
E soprattutto, di farlo a modo proprio.

Ciao
Samuele</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao capitan Petar,<br />
ciao a tutti.</p>
<p>Dopo aver letto varie volte sia le parole di Joseph che le vostre, credo che il miglior modo per contribuire alla discussione sia condividere la mia fresca esperienza personale su questo tema.<br />
Perché ho iniziato a decidere e ad agire in base a ciò che è importante per me solo da un paio d&#8217;anni&#8230; prima mi limitavo a vivere passivamente ciò che succedeva. Molto passivamente. E non ero felice. Neanche un po&#8217;.</p>
<p>In due anni&#8230; tutto sta cambiando, e ora sto vivendo il momento più bello e generativo della mia vita&#8230;<br />
a 32 anni ho perfino capito cosa voglio fare &#8220;da grande&#8221; <img src='http://www.grandipassioni.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /><br />
(anche se tanti ora mi dicono che non ce la farò mai&#8230; pazzi <img src='http://www.grandipassioni.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> )</p>
<p>Se guardo indietro trovo molte piccole e grandi decisioni, molte azioni, molti seminari di ogni tipo, molti libri, film, riflessioni, e soprattutto alcune persone veramente importanti.<br />
Anche momenti nerissimi, ok. </p>
<p>Ma nel complesso finora è stato un percorso bellissimo.</p>
<p>E tutto è partito da quando ho deciso di vivere la mia vita<br />
secondo i miei valori fondamentali.</p>
<p>Ora non so se e quanto durerà questo stato di grazia, se realizzerò i miei sogni attuali.<br />
Ma intanto mi godo il momento magico&#8230;<br />
e da questa posizione &#8220;privilegiata&#8221;, consiglio a tutti di seguire il proprio cuore&#8230; di cercare e vivere le proprie &#8220;grandi passioni&#8221;&#8230;<br />
E soprattutto, di farlo a modo proprio.</p>
<p>Ciao<br />
Samuele</p>
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