
GLI OCCHIALI MAGICI DI JOSHUA SILVER
Apro una “trilogia” dedicata a Personalità che incarnano alcune delle idee più significative del Mythoself.
Chi non ha notato, fin da bambino, che guardando attraverso l’acqua, le immagini vengono distorte ed ingrandite!?
Immaginate che un uomo, partendo da questa semplice osservazione, concepisca uno strumento di plastica a bassissimo costo che possa migliorare radicalmente la vita di, letteralmente, MILIARDI di uomini.
Quest’uomo esiste. Si chiama Joshua Silver, professore all’Università di Oxford.
Joshua Silver ha inventato degli occhiali a bassissimo costo che possono correggere il 90% dei difetti alla vista, ma soprattutto autoregolabili da parte dell’utente, che non ha bisogno dell’optometrista.
Immaginate quante persone sul Pianeta hanno l’opportunità di migliorare radicalmente la qualità della propria vita!!!
Cosa deve essere vero di Joshua Silver per concepire e creare un’invenzione semplice, geniale, e di importanza planetaria?
- Il senso di possibilità: tutte le conoscenze fisiche alla base dell’invenzione sono note all’Umanità da secoli, eppure “nessuno ci aveva mai pensato”. Eppure, Joshua Silver lo ha fatto.
- Il senso di essere un abitante del Pianeta: Silver ha lavorato duro per ridurre al minimo il costo degli occhiali, e renderli potenzialmente disponibili a chiunque.
- La direzionalità: si è arreso alle “difficoltà insormontabili”, o semplicemente, per lui, il futuro che voleva creare è sempre stato già presente, solo non ancora?!
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Se volete approfondire la conoscenza di questo meraviglioso personaggio:
Le informazioni su wikipedia:
http://en.wikipedia.org/wiki/Joshua_Silver
Servizio video del Corriere della Sera:
Profilo all’Università di Oxford, con indirizzo, email e telefoni:
http://www.physics.ox.ac.uk/ebit/joshsilver1.asp
E’ un vero Onore condividere questo Pianeta con persone come Joshua Silver!
IL BANCHIERE DEI POVERI: MUHAMMAD YUNUS
<< Un giorno i nostri nipoti andranno nei musei per vedere cosa fosse la povertà>>, Muhammed Yunus, The Indipendent, 1996
Qual è la “motivazione interiore” di una persona che si dedica ad un’attività imprenditoriale?
La domanda è già in se stessa fuorviante, presupponendone “una sola possibile”… eppure, per secoli, la Civiltà Occidentale ha dato per scontata quella “egoistica”… descritta dal miracolo della “mano invisibile” di Adam Smith, per cui, pur senza l’intenzione dei singoli, si produrrebbero comunque i migliori possibili risultati sociali.
Eppure, stiamo vivendo ora un cambiamento epocale della Civiltà Umana nel suo complesso, che non è una semplice evoluzione lineare dal passato.
Sta emergendo, in modo ancora di rado esplicito e preciso, la “consapevolezza” della “relazione”, comunque la si voglia definire, tra tutti gli esseri umani, e persino tra tutto ciò che è esistente… l’Umanità si sta aprendo ad un nuovo livello di coscienza, “intuito” spesso, ma non ancora pienamente descritto o descrivibile.
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Muhammad Yanus è un banchiere del Bangladesh che, partendo dalla “visione” di un mondo senza povertà, ha generato un’autentica rivoluzione.

A che cosa serve davvero il sistema bancario? A raccogliere fondi da chi li ha in eccedenza per trasferirli a finanziare l’attività economica.
Nel mondo occidentale, il sistema bancario lavora da secoli secondo la logica di Adam Smith: insegue il profitto, dando per scontato che i risultati sociali saranno comunque ottimali. Quando perde il senso della propria funzione, si arriva ad eccessi e crisi come quella che stiamo vivendo.
Muhammad Yanus, Professore di Economia in America, torna in Patria nel 1972, rendendosi conto che il 40% della popolazione non riesce a soddisfare i bisogni alimentari giornalieri… e decide di dare alla propria vita l’autentica direzione.
Studia lo svolgersi quotidiano di un villaggio rurale, ed arriva ad una straordinaria consapevolezza: non sono ignoranza e pigrizia individuali la causa della povertà… ma l’impossibilità di esprimere, per ragioni finanziarie, l’energia individuale in campo economico.
Yunus decide di usare le proprie conoscenze economiche per liberare queste energie: inventa il microcredito.
Presta 27 dollari ad un gruppo di donne del villaggio di Jobra, che vive producendo mobili in bambù, costrette a venderli a coloro dai quali comprano le materie prime ad un prezzo da essi stabilito, quasi azzerandone il margine di guadagno.
Le banche nemmeno pensavano di finanziare piccoli progetti, a basso profitto con rischi elevati. Tanto meno a donne, tanto meno senza garanzie.
Nel 1976 Yunus fonda la Grameen Bank, prima banca al mondo a prestare ai più poveri tra i poveri basandosi sulla fiducia.
Yunus e i suoi collaboratori attraversano a piedi centinaia di villaggi del poverissimo Bangladesh, prestano pochi dollari utili ad avviare iniziative imprenditoriali. Col tempo, nasce un circolo virtuoso, che favorisce anche l’emancipazione femminile, grazie al fatto che Yunus spesso punta sulle donne per incentivarle a creare cooperative che coinvolgano gran parte della popolazione.
Ancora oggi, il 90% dei prestiti è destinato alle donne, che meglio usano i proventi per sostenere le famiglie.
La Grameen Bank ha erogato più di 5 miliardi di dollari ad oltre 5 milioni di persone. Col tempo si perfeziona, crea nuove idee: dal finanziamento delle piccole imprese, ai mutui per la casa, alla realizzazione di moderni sistemi di irrigazione e di pesca…
L’idea inizia a propagarsi, arriva fino alle Istituzioni mondiali, e ad oltre 100 Paesi in via di Sviluppo: è persino cambiata la mentalità della Banca Mondiale, che ha avviato idee simili a quelle della Grameen.
“In Bangladesh, dove non funziona nulla – disse una volta Yunus – il microcredito funziona come un orologio svizzero”.
Muhammed Yunus è Nobel per la Pace del 2006.
Splendida intervista in italiano…
Se volete documentarvi su questa meravigliosa persona:
Wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Muhammad_Yunus
Corriere della Sera:
Libri:
Il Banchiere dei poveri http://www.bol.it/libri/scheda/ea978880781583.html
Un mondo senza povertà http://www.bol.it/libri/scheda/ea978880717148.html
L’ “INGUARIBILE OTTIMISMO” DI MICHAEL J. FOX
Vi ricordate di Michael J. Fox? Negli anni ’80 era un idolo, attore da incassi planetari, sponsorizzati Spielberg… soprattutto con “Ritorno al futuro”, ma non si faceva desiderare nemmeno nei telefilm pomeridiani, con “Casa Keaton” in cui interpretava il prototipo dello yuppie dell’era Reagan…

E poi? Ad un bel momento, all’apice del successo – sparisce!
Il destino gli gioca uno scherzo sinistro: proprio quando raggiunge “tutto ciò che (si suppone) un uomo possa desiderare!”, lo coglie il morbo di Parkinson nel 1991, una malattia che ha effetti ben visibili, incompatibili con lo show-business.
Al bivio, alcuni uomini si perdono, altri trovano se stessi.
Michael J. Fox crea la Fondazione che porta il suo nome, per finanziare la cura del Parkinson; soprattutto, si dedica a documentare gli effetti terapeutici dell’ottimismo, girando il mondo; resta tra l’altro affascinato dal Bhutan, un Paese che, dice, “misura il proprio successo dalla Felicità interna lorda invece che dal Prodotto interno lordo!”, sostiene la ricerca sulle cellule staminali.
Attenzione, il video è toccante, mostra chiaramente cosa sia il Parkinson.
«Prima della malattia ero Mike l’attore» scrive nel suo libro Always Looking Up: The Adventures of an Incurable Optimist «poi sono diventato Mike l’attore col Parkinson. Adesso sono solo Mike col Parkinson. La malattia ha consumato la mia carriera e in un certo senso è diventata la mia carriera. Ho dovuto ricostruirmi una nuova vita quando ero già molto felice di quella vecchia». Invece di disperarsi, si rimbocca le maniche. «Quando Lance Armstrong rivelò al mondo di avere il cancro un sacco di malati lo seguirono a Parigi per il Tour de France. Capii allora l’impatto che aveva sulle loro vite. È stato lui la mia ispirazione. La mia crociata non è per me, che sono solo un veicolo».
«Ho capito presto che il tremore incontrollabile è un fenomeno puramente fisico, una distrazione – minimizza. L’importante è che lo sia anche per chi mi guarda da fuori. Se siamo entrambi rilassati il Parkinson prende il suo giusto posto nella vita, come la pioggia e il mal di denti».
L’esempio di Michael J. Fox è di valore tale da rendere difficile scriverne: nel momento più difficile, trova se stesso, trova il messaggio da comunicare al Mondo, e, nello stesso tempo, “al di là della distrazione del timore incontrollabile”, trova persino la propria fisicità.
Sul sito del Corriere della Sera:
Non siate timidi a lasciare il vostro commento, ragazzi… l’idea di uno è la ricchezza di tutti.
Petar





Sono un grande fan del microcredito, e non posso fare a meno di citare Kiva,
http://www.kiva.org
un sito che permette di partecipare ad attivita’ di beneficienza tramite microcredito, direttamente con la carta di credito, e con il feedback su ogni singolo progetto che finanzi (vedi le facce delle persone a cui presti i soldi, al lavoro nell’attivita’).
La cosa interessante e’ che, essendo presititi, quello che dai in beneficienza non e’ il capitale (che potresti ritirare, una volta terminato il singolo progetto finanziato, o reinvestire in un altro progetto), ma il costo del denaro per il tempo del prestito.
…essendo il costo del denaro ad giorno d’oggi praticamente quasi azzerato (in termini macroeconomici), se ne conclude che puoi fornire liquidità a questi progetti reali “per niente”.
Ho usato il sito in modo continuativo negli ultimi 3 anni, e ha sempre funzionato benissimo
Francesco
Grazie Francesco!
I miracoli di internet e del pubblico di grandipassioni.com : scrivo di un personaggio, ed ecco l’opportunità concreta, grazie a Francesco, di partecipare al microcredito ed aiutare qualcuno all’altro capo del Mondo!
Fantastico!
… e come non ricordare anche l’esperienza tutta italiana di Banca Etica,
nata dieci anni fa dal sogno di alcune persone impegnate nella società civile, per finanziare persone e associazioni che non trovavano ascolto o che non potevano fornire garanzie al sistema bancario ma che, come ha dimostrato nello stesso periodo anche Yunus, meritano spesso piena fiducia?
E’ attiva anche sul fronte del microcredito (sì anche in Italia esiste!)
Non è ancora una “banca perfetta”… i problemi da gestire sono tanti, la possibilità di erogare credito limitata, ma è una banca dove il principio ispiratore di ogni scelta è la frase “l’interesse più alto è quello di tutti”.
http://www.bancaetica.com
Ciao
Samuele
PS: che mondo potrebbe essere se nessuna banca avesse rapporti con i produttori di armi, e con aziende che non rispettano le persone o l’ambiente…
se nessuno acquistasse titoli emessi da quegli stati che non rispettano i diritti civili elementari o dove la libera informazione non esiste…
Veeery veeery interesting.
Grazie e tutti quanti e Buona Pasqua
Alfredo
Ciao Petar!
Il mio inconscio mi dice che stai facendo un ottimo lavoro.. ieri notte ho sognato una bellissima pubblicità della microsoft con il logo grandipassioni.com alla fine!!
Non chiedermi perchè!
Purtroppo non ricordo altro!
A presto e in bocca al lupo,
Filippo
Ecco a che cosa serve la tecnologia!!!
)
E due siringhe, un po’ d’acqua e una montatura per occhiali erano lì ad aspettare che arrivasse questo genio che li mettesse insieme..per uno scopo nobile!! Ha creato qualcosa che già esisteva ma che nessuno aveva mai notato. E l’intero pianeta gli è grato. C’è molto più bene di quanto si pensi in giro.
Ciao
Andrea
Vorrei ricordare il “Metodo Bates” che consiste in una serie di esercizi per migliorare sensibilmente la propria vista. A Villafranca di Verona, con frequenza mensile, si incontra un gruppo di lavoro. Partecipazione gratuita. Prossimo appuntamento: 19/4/08. Per saperne di più…
http://artimarzialivillafranca.wordpress.com/metodo-bates/