Bobby Fischer, lo Zeus degli Scacchi

Scritto da Petar on Jul 23rd, 2009 nella categoria Mitologie, Passioni. Puoi seguire gli sviluppi con RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o fare il trackback dal tuo sito

Bobby Fischer, gli scacchi trovarono il proprio Re

Se vi capita di andare nell’Est Europa, soprattutto nell’ex-Unione Sovietica e nell’ex-Jugoslavia, chiedete a chiunque sia nato negli anni ’50 e ’60 se ricorda Bobby Fischer; vi sorprenderà che l’11° Campione del Mondo è nella memoria di (quasi) tutti, anche coloro che non sanno niente del gioco.

 Cosa ha fatto Fischer di così straordinario? Perché ad Est lo ricordano? Perché invece l’Occidente lo ha prima osannato e poi dimenticato (tranne, ovvio, gli specialisti di scacchi)?

 “Fischer – un americano atipico! Di gran lunga più famoso in Russia che in patria†[Mihail Botvinnik, 6° Campione del Mondo]

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 Negli anni ’50 e ’60 si svolge la dura competizione tra sistemi politici e sociali per la supremazia del pianeta, Unione Sovietica contro Occidente… oggi può sorprendere che, all’inizio degli anni ‘60, sull’onda dell’emozione della prima passeggiata cosmica di Yuri Gagarin del 1961, il sistema comunista sembra un avversario non solo degno, ma forse persino in vantaggio sul mondo capitalista.

 Yuri Gagarin: l'URSS domina...

Poi, soprattutto tre eventi storici piegano la sicurezza dei sovietici: 1. la Crisi dei missili a Cuba del 1962, grande successo dell’amministrazione Kennedy; 2. lo Sbarco sulla Luna del 1969, prova della superiorità tecnica americana; 3. La vittoria di Fischer nel Campionato del mondo di scacchi del 1972.

Una sconfitta al gioco – addirittura un trauma per il mondo sovietico… ? Perché?

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Cosa sono gli scacchi nell’Unione Sovietica del dopoguerra?

I sovietici considerano il proprio sistema politico come il “punto d’arrivo giusto ed inevitabile†di tutto il capitalismo mondiale, in accordo alle previsioni di Marx; quindi, è ovvio dimostrare la propria presunta “inevitabile superiorità†in ogni campo, e gli scacchi sono perfetti allo scopo.

Il Re dei giochi, battaglia di intelligenze, ove nulla è lasciato al caso: i giocatori, per superarsi, dimostrano la più elevata comprensione strategica, tattica, capacità di calcolo e di decisione.

L’attività intellettuale (ed emozionale) per eccellenza, pura: il campo di prova e di dimostrazione della propria superiorità!

L’Unione Sovietica genera il “sistema scacchistico perfettoâ€: il gioco è materia obbligatoria di insegnamento a scuola, a livelli di eccellenza, il sistema di tornei e selezione è capillare in tutta l’Unione, vi partecipano centinaia di migliaia di persone.

URSS: diffusione capillare del gioco

Negli anni ’50 e ’60 la comprensione del gioco, soprattutto strategica, aumenta in modo esponenziale.

Dal 1946 al 1972 non solo i Campioni del Mondo sono sovietici, ma persino i sfidanti. Al più alto livello, il mondo scacchistico è un “circolo chiusoâ€, l’occidente ha due soli giocatori di alto livello: il danese Bent Larsen e Bobby Fischer.

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“Fischer è come Zeus: il Dio degli Dei†[Nigel Short, Grande Maestro di scacchi, candidato al titolo mondiale nel 1993]

Nel 1970 inizia un nuovo ciclo di match ad eliminazione diretta per definire il Candidato al titolo, che avrebbe sfidato il detentore, il Grande Maestro (GM) russo Boris Spassky.

Fischer non aveva giocato per circa 18 mesi, “saltando†per polemica il Campionato americano del 1970, che qualificava per i match mondiali successivi; per fortuna il GM Benko cede il posto.

Il match per gli ottavi di finale è contro il GM Taimanov, molto forte, ma non proprio una punta di diamante; grande teorico, due volte primo al Campionato sovietico. Noto per lo splendido carattere, è anche grande musicista, si esibisce ad alto livello con la moglie Lyubov, cantante.

Taimanov, a sinistra, guardato da Che Guevara

Ora, negli scacchi ad alto livello, gli scarti nei punteggi sono in genere ridotti; ad esempio, se due GM giocano di fila dieci partite, ci si può aspettare un risultato del tipo 3-2 e 5 patte…

Il match Fischer – Taimanov, Vancouver 1971, assegna la vittoria al primo che avesse vinto 6 partite, le patte non contano; la curiosità mondiale è gigantesca! Taimanov ha 18 anni più di Fischer, più anziano, ma anche più esperto! Come si comporterà il bizzarro americano contro la “roccia†sovietica?

Fischer - Taimanov

Non ci sono parole per descrivere ciò che succede: risultato 6 – 0! Dico: sei vittorie di fila e nessuna patta!

Una cosa del genere non si vedeva da cent’anni! La sensazione dell’evento è tale che le Autorità Sovietiche per poco non arrestano Taimanov, sospettato di essersi venduto al nemico. Lo privano comunque di tutti i privilegi del rango, e persino del titolo di Grande Maestro!

Taimanov: “I Grandi Maestri comprendono la logica delle mosse dell’avversario. Magari uno sceglie delle mosse così forti che l’altro non riesce a fermarle, ma il piano è comunque chiaro. Con Fischer, non è così. Le sue mosse non avevano senso – almeno, non lo avevano per il resto del mondo. Noi, giocavamo a scacchi – Fischer stava giocando qualcos’altro, chiamatelo come volete. Certo, sarebbe venuto il tempo quando avremmo finalmente capito cosa diavolo stava facendo. Ma sarebbe stato troppo tardi. Ci avrebbe già distrutti!â€

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Nei quarti di finale, Fischer trova l’unico forte giocatore non-sovietico, il danese Bent Larsen. Il pronostico del mondo scacchistico, ancora sotto shock, è unanime: la prestazione con Taimanov è stata un caso irripetibile, Taimanov non era in forma, non era preparato. Con il forte Larsen, per Fischer la musica sarà diversa, e vedremo di che pasta è fatto.

Fischer - Larsen

Dopo soli due mesi, il match Fischer – Larsen si gioca a Denver.

Risultato: 6 – 0!

Lo shock del mondo scacchistico, e non solo, si trasforma nella consapevolezza di stare assistendo a qualcosa di storico, che trascende gli scacchi… una sorta di “nuovo sbarco sulla Luna 

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Per le autorità sovietiche, Fischer è fonte di terrore… lo spettro della fine della supremazia intellettuale scacchistica non è più fantasioso. E’ la paranoia! Alla stampa scacchistica è vietato pubblicare novità teoriche, per paura che “Fischer le copiiâ€.

Il match di semifinale è contro un autentico “mostro sacroâ€: Tigran Petrosjan, ex Campione del Mondo e serissimo candidato al Titolo finale! L’ordine dall’alto è perentorio: Fischer non deve passare!

Fischer e Petrosjan

Il match Fischer – Petrosjan si gioca a Buenos Aires, agosto 1971. Petrosjan è assistito da una squadra di GM che analizzano il gioco e propongono novità teoriche per prendere di sorpresa l’americano.

Fischer è solo. Rifiuta la lussuosa suite per una stanza modesta, ove prepararsi senza perdere la concentrazione.

Fischer si prepara

La sfida è attesa anche per ragioni tecniche. Il gioco di Bobby è brillante, portato all’attacco ed alla ricerca della vittoria senza compromessi, “fino all’ultimo sangueâ€; quello di Petrosjan è l’opposto, difensivo ma solidissimo, con pochissimi punti deboli, in attesa del contrattacco al momento giusto, la sua massima è “innanzitutto, non perdereâ€.

La prima partita è di grande interesse. Petrosjan, col nero, gioca una brillante novità, ma Bobby reagisce con decisione e riesce a vincere ancora! 1 – 0!

Fischer - Petrosjan

Nella seconda partita, finalmente, Petrosjan riesce a bloccare l’americano, e vince in modo convincente! 1 – 1! Fischer “torna umano  o no?

Il match si fa davvero interessante, seguono tre patte molto combattute… eppure, proprio quando Fischer sembra aver trovato pane per i suoi denti, ritrova la sua straordinaria forza ed infila quattro vittorie di fila, vincendo il match per 5 – 1 con 3 patte. Mai Petrosian era stato battuto in modo così convincente!

Bobby Fischer è lo Sfidante ufficiale per il Titolo mondiale, contro il Campione russo Boris Spassky.

Fischer: una vita per gli scacchi, sempre e dovunque

A presto per il gran finale!

Petar

 

2 risultati per “Bobby Fischer, lo Zeus degli Scacchi”

  1. Joan Parker says:

    Thanks for posting about this, I would love to read more about this topic.

  2. [...] di Bobby Fischer al Trono ha molte somiglianze; nella parte precedente (che puoi leggere qui: http://www.grandipassioni.com/2009/07/bobby-fischer-lo-zeus-degli-scacchi/) ho descritto la marcia trionfale alla sfida finale contro il Campione in carica, Boris [...]

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