Nella Mitologia greca, Zeus sfida i Titani in una terribile battaglia, ed ascende al Trono del mondo.
L’ascesa di Bobby Fischer è simile; qui http://www.grandipassioni.com/2009/07/bobby-fischer-lo-zeus-degli-scacchi/) ho descritto la marcia trionfale alla finale contro Boris Spassky, il Campione in carica.
Chi era costui?
All’inizio degli anni ’70, l’ideologia sovietica ha i primi segni di cedimento: la fede nell’ideale comunista, un tempo genuina per molti, scricchiola… Spassky è il primo campione chiaramente a disagio nel mondo in cui vive, ha molti atteggiamenti “borghesi” un tempo impensabili, tollerati per la funzione propagandistica del Titolo mondiale; ad esempio, ottiene un appartamento grande per la famiglia, ed uno stipendio elevato. Oggi la cosa fa sorridere, ma in Unione Sovietica era “eresia”…
Spassky diventa Campione battendo Petrosjan nel 1969; al vertice, obiettivo di una vita, non è felice. Ama gli scacchi, ma non è un maniaco come Fischer; grande giocatore, non tollera la pressione politica del ruolo… in ogni caso, un vero gentiluomo…
Prima del match, Fischer e Spassky si scontrano cinque volte, Bobby non vince mai: tre sconfitte e due patte! Eppure, dichiara con leggerezza di “essere il grande favorito”, “consapevole di essere il piĂą grande, a me stesso non ho niente da dimostrare!”. Alla domanda “perchĂ© allora vuole diventare Campione?” risponde “Certo, anche per mostrare al pubblico che sono il piĂą forte, ma soprattutto per vedere cosa ne diranno i russi! Hahaha!”
C’è un aspetto piĂą sottile… ai tempi di Bobby, gli scacchi ad alto livello rendono pochissimo, i forti giocatori occidentali per mantenersi devono avere dei lavori “normali”. Bobby è uno dei primi professionisti a tempo pieno, ritiene che gli scacchi debbano essere remunerati come gli altri sport… una convinzione che, vedremo, nel match con Spassky, è importante.
Iniziano estenuanti trattative per decidere la cittĂ e la “borsa”, il premio dei giocatori dipende largamente da sponsor privati, come oggi nel pugilato… alla fine, si decide per Reykyavik, in Islanda, che ha peraltro una simbolica posizione a metĂ tra URSS ed USA.
Luglio 1972, Cerimonia d’apertura… sono presenti la delegazione Sovietica, gli ambasciatori e le AutoritĂ , ci sono tutti… tranne lui, Fischer! I sovietici protestano, esigono scuse… minacciano di andarsene… di Fischer neanche l’ombra…
Si presenta dopo qualche giorno, con una lettera di scuse personale a Spassky, accettata, incassa un raddoppio della borsa grazie ad un banchiere inglese appassionato del gioco, e riceve la telefonata del Segretario di Stato americano Henry Kissinger che inizia con “Pronto? Il peggior giocatore di scacchi del mondo vorrebbe parlare con il migliore…!”
Finalmente si gioca…! Il match è fissato in 24 partite, in caso di paritĂ il Campione conserva il titolo.
Spassky inizia con il Bianco… mantiene l’iniziativa, l’americano risponde con sicurezza, la partita pian piano si avvia ad una noiosa patta… sennonchĂ©… lo shock!!! In una posizione tranquilissima, Bobby fa una mossa totalmente assurda, senza alcun vantaggio… ed in breve perde!
PerchĂ© l’abbia fatto è dibattuto da sempre… secondo Spassky, Bobby non sa giocare “passivamente per la patta”, vuole sempre vincere, rischiando il massimo per creare complicazioni… stavolta, però, esagera…
Prima della seconda partita, Fischer fa richieste impossibili agli organizzatori, una costante per tutto il match… in particolare, la rimozione delle telecamere “troppo rumorose!”… i poveri islandesi hanno giĂ venduto i diritti, rifiutano… e Bobby non si presenta per la seconda partita, che perde a tavolino!
0 – 2 dopo due partite… il mondo scacchistico è sconvolto, i Sovietici sogghignano…
Il match è a rischio… molti credono che Fischer semplicemente abbandoni l’isola… eppoi, i russi possono protestare contro il comportamento dell’americano, abbandonare il match, conservare il Titolo, chi può biasimarli?
Bobby, dopo estenuanti trattative, si decide a tornare… ancora, protesta contro le telecamere… fino al “momento chiave” del match. Pretende che si giochi in uno sgabuzzino sul retro del palco principale! Se Spassky rifiuta, andandosene, rimane Campione senza macchia… invece, il gentiluomo continua, contro la pressione della sua stessa delegazione! Non scappa, ma affronta l’avversario da uomo a uomo; se l’UmanitĂ assiste allo scontro di Titani, lo deve innanzitutto alla grande personalitĂ e coraggio di Boris Spassky!
Nello stesso tempo, cedere alla prepotenza di Fischer è un grave errore psicologico, che negli scacchi si paga, eccome!
Si gioca! Fischer ha il Nero, che è un lieve svantaggio tecnico…  è sotto di due punti… un’altra sconfitta potrebbe essere fatale… vittoria dev’essere – vittoria è! La prima di sempre contro Spassky! 1 – 2!
Quarta partita – Fischer ha il Bianco – patta. 1 ½ – 2 ½
Quinta partita – Il Bianco tocca a Spassky… partita strategica, il russo attacca, ha l’iniziativa, Fischer si difende con ordine, costringe Spassky ad una posizione inferiore, che aggrava con un errore! Fischer vince! Match pari: 2 ½ – 2 ½!
I russi sono sotto shock: dal 2 – 0 alla parità  in sole cinque partite!
Sesta partita – Fischer col Bianco procura un autentico “shock tecnico” ai russi. Mi spiego: negli scacchi, quasi sempre la prima mossa del Bianco consiste nel muovere di due caselle il pedone davanti al Re o quello davanti alla Regina. Può sembrare indifferente, ma le differenze sono enormi: nel primo caso la partita è brillante, con vivaci attacchi da una parte e dall’altra, e Fischer ha sempre giocato così in ogni partita importante. Nell’altro caso, la partita è “lenta”, strategica e tecnica, scelta preferita di Spassky.
Ora, quando il russo si prepara al gioco di Fischer, non si sogna nemmeno che questo inizi col Pedone di Regina… invece, Bobby lo sorprende due volte: non solo vanifica la preparazione di Spassky, ma implicitamente dichiara “sono piĂą forte nel tuo stesso gioco!”
Fischer vince! Vantaggio nel match: 3 ½ – 2 ½ !
Settima partita – Spassky col Bianco rende pan per focaccia a Bobby, ed inizia col Pedone di Re, cosa per lui insolita… ma non funziona, Bobby va in vantaggio, e solo un miracolo salva Boris. Patta. 4 – 3.
Ottava partita – Fischer col Bianco rinnova la sfida a Spassky: muove ancora il Pedone di Regina… e vince! 5 – 3!
Nona partita – Spassky col Bianco… patta tranquilla, i guerrieri prendono fiato… 5 ½ – 3 ½
Decima partita – Fischer col Bianco muove il suo preferito Pedone di Re, gioca la Spagnola, di cui è grande esperto, ma Spassky è bravo a contrastarlo. Ahilui, gioca in modo impreciso e Bobby vince ancora! 6 ½ – 3 ½ !
Che speranze può mai avere Spassky?… anche giocando bene, la sorte assiste l’americano… ma il russo è pur sempre un grande campione!
Undicesima partita – Spassky col Bianco, trova alla quattordicesima mossa un’idea splendida, una delle mosse piĂą belle della storia degli scacchi… intrappola la Regina di Fischer, fatto rarissimo a grande livello! Bobby perde! Eppure, assestare un altro colpo psicologico al russo: pur senza speranze, non si arrende, dando il messaggio implicito “non ti considero abbastanza forte per farcela!” 6 ½ – 4 ½ .
Dodicesima partita – patta noiosa 7 – 5
Tredicesima partita – Un miracolo scacchistico, un prodotto del Genio umano! Partita molto vivace, con attacchi da una parte all’altra, i due resistono, arrivano a sera in una posizione con pochi pezzi; all’epoca, si interrompeva la partita e continuava il giorno dopo.
I sovietici e Fischer analizzano tutta la notte, nessuno trova il modo di vincere… patta? Ebbene, Bobby, nel suo stile, crea trappole su trappole al russo, tenta un piano all’apparenza assurdo, e l’incredibile succede… in una situazione “impossibile da perdere”, Spassky sbaglia e crolla! 8 – 5!
L’ex Campione del Mondo Botvinnik commenta “è la più grande creazione di sempre di Fischer!”
Dalla 14° alla 20° partita, Bobby sa che nulla può negargli il “suo” Titolo; Spassky gioca molto bene, mette pressione, ma Fischer si accontenta di difendersi con ordine, ed il russo non passa. Sette patte di fila! 11 ½  – 8 ½ !
La 21° partita, vinta da Fischer col Nero, è l’ultima. Spassky rinuncia a giocare la 22° e cede il Titolo.
L’impossibile è realtà : Robert J. Fischer è il primo Campione del Mondo di scacchi occidentale dagli anni ’30 !
Di seguito, un filmato sulla grande sfida, breve ed abbastanza completo.
Gli altri quattro link sono filmati di uno splendido documentario della BBC, bello e dettagliato, per chi vuole approfondire!
http://www.youtube.com/watch?v=9gO5Cro1qUE
 http://www.youtube.com/watch?v=7c-zY60u52E
 http://www.youtube.com/watch?v=DYLqeomdGHo   Â
 http://www.youtube.com/watch?v=ZFlBf5uYDdY
Il mondo è ai piedi di Fischer, celebrità planetaria! Lui, che fa? Sparisce!
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Saluto il meraviglioso pubblico di questo sito, ed a presto per leggere dell’eredità di Fischer.
Ciao!
Petar





