The Last Lecture: la prospettiva da cui si realizzano i sogni
Chi di voi mi conosce, sa che amo la Russia, che parlo spesso della cultura di quel grande e folle Paese… in particolare, dei loro brindisi!
Ciò che mi suscita rispetto ed emozione è il rito… i russi hanno creato uno spazio in cui ognuno esprima se stesso, le proprie emozioni ed idee, senza inibizioni, con piena apertura. Momenti davvero emozionanti…
Di recente, tale Alexander, che rispetto molto, ha detto, brindando, che un uomo è senz’altro sincero in tre momenti della vita… quando si innamora completamente, quando ha in braccio il primo figlio appena nato, e sul letto di morte.
Non voglio discuterlo qui… però mi ha fatto ricordare “the last lecture” di Randy Pausch.
Randy Pausch, classe 1960, brillante informatico americano, scopre nel 2006, a 46 anni, un tumore allo stadio finale… gli restano pochi mesi di vita.
Dal mio punto di vista, Randy fa qualcosa di meraviglioso nella sua semplicità: invece di disperarsi, osserva il presente dal punto di vista della sua intera vita, e dell’eredità che vuole lasciare.
Da qui, il miracolo. Chiamato a tenere la sua “Ultima lezione”, “The last lecture”, parla del modo in cui ha realizzato i sogni della sua infanzia, diventando un caso anche letterario.
Ecco la prima brillante parte sottotitolata in italiano. Sotto, lascio alcuni miei commenti, che invito a leggere dopo il filmato.
Randy decide di osservare la sua vita in prospettiva, cioè dal punto di vista a partire dalla fine della sua vita, all’indietro. Non solo! Decide di raccontare ciò che vede… qualcosa di profondamente diverso da ciò che si vede presente al momento. In prospettiva – ecco, l’Unicità, il Significato… !
Ed ancora… Randy esplicita le azioni che ha compiuto per realizzare i sogni… una per una… ispirando agli spettatori le azioni che essi stessi possono fare da subito per andare nella loro direzione!
Mi domando: perché aspettare che una tragedia lo ricordi? Invece, come può cambiare la vita di ognuno, osservandola da subito, in prospettiva? Poi, quali sono, una per una, le azioni che si decide di compiere?

Randy invita ad avere sogni precisi – “provare l’assenza di gravità” è meglio per lui che “diventare astronauta”… da ciò, diventano precise anche le azioni…
Poi, che fa? Osserva il mondo e trova ciò che può realizzare il sogno (l’aereo speciale), scopre il “muro” (il divieto ai membri della facoltà)… si arrende? Dalla visione prospettica, è facile rispondere: continua a cercare, trova la soluzione ed agisce! Bum! Riesce!
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Mi piace anche quello che dice a proposito del secondo grande desiderio – giocare nella massima serie del football americano. Questo, non gli riesce… però aggiunge – “inseguendo questo sogno non realizzato, ho avuto di più che da molti altri sogni esauditi!“.
Lo trovo un pensiero eccezionale, e pratico: quanti, avendo un desiderio importante, non si mettono in azione perché pensano di fallire o non hanno da subito la certezza del successo?
Eppure, sulla propria strada, ove si è se stessi, per un qualche inspegabile miracolo, si raccolgono doni innimaginabili, e superiori a quelli cercati.
Arrivederci a presto, ed un grande saluto al grande pubblico di grandipassioni.com!
Petar
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Ciao Petar ciao a tutti,
è davvero eccezionale..
Non ho ancora visto le altre parti, ora sto guardando il filmato intero in inglese.
Immagino ce ne voglia un po’ per tradurlo tutto, se hai bisogno di un aiuto non esitare a chiederlo! Ti do una mano volentieri.
Ciao a presto,
FE
Grande Petar!
I video su Randy Pausch sono un figata unica… fantastici!!!