Invito ad un Sapere superiore (1)
In questi giorni la Storia con la “S” maiuscola sembra aver ricominciato a bussare alle porte dell’Italia, con una sorta di clima da “Caduta degli Dei” di coloro che sembravano fino a ieri invincibili ed intoccabili, con prevedibili sconquassi politici e sociali alle porte… in momenti simili si puo’ avere l’impressione che la societa’ contemporanea, ed il singolo uomo che in essa vive, siano sballottati senza una precisa direzione che non sia quella del mero arbitrio dei potenti.
Non e’ cosi’ – la direzione c’e’, ed e’ molto precisa. A saperla vedere. Solo, richiede di essere spiegata in modo accurato.
Per iniziare a farlo, voglio raccontarvi come io stesso ho avuto la fortuna di “imbattermi” in un modo potente e profondo di comprendere la realta’ contemporanea, sia sociale che individuale.
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Chi legge questo sito sa che sono un ammiratore dell’opera di Emanuele Severino, uno dei piu’ grandi filosofi contemporanei, che ha il raro dono di saper spiegare il Pensiero occidentale ad un pubblico non specialistico senza rinunciare al necessario rigore.
Dopo molte letture “astratte” di Severino, quattro o cinque anni fa ho trovato per caso una sua opera scritta all’inizio degli anni ’80 (attenzione alla data!) che mi ha letteralmente sconvolto – nel senso che ho provato la netta sensazione di aver trovato qualcosa di inestimabile valore, una sorta di “Sapere superiore”.
Severino scriveva la sua previsione della direzione che avrebbe preso la politica mondiale nei decenni a venire.
Ora, ricordate la situazione mondiale agli inizi degli Ottanta? Il mondo era ancora dominato dall’equilibrio atomico delle due Superpotenze: l’Unione Sovietica, pur malaticcia, appariva ancora monolitica e potente, guida del comunismo mondiale, ideologia allora ancora diffusa ed in salute apparente.
Francamente nessuna persona “normale”, neppure dotata di elevata cultura o capacita’ di profonda analisi politica, poteva prevedere il crollo tombale e velocissimo del comunismo, e la successiva trasformazione del Pianeta.
Eppure, Severino non solo lo fece… ma addirittura ando’ ben oltre…
Eccovi di seguito la sintesi del suo ragionamento.
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Stati Uniti ed Unione Sovietica, nella loro contrapposizione, hanno creato una situazione che non ha eguali nella Storia umana: posseggono un sistema militare nucleare di Potenza (notate questa parola, che ricorrera’ spesso) inaudita, tale da poter distruggere piu’ e piu’ volte l’intero Globo.
Eppure, dice Severino, cio’ ha in pratica generato una Entita’ che e’ una vera e propria Terza Grande Potenza, anzi l’unica vera dominatrice del Pianeta: “il Sistema del Duumvirato USA/URSS”. In altre parole, lo “stato di stallo” tra le due superpotenze e’ a sua volta una Superpotenza la cui semplice esistenza ha effetti giganteschi su tutta la Terra.
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Qual e’ la caratteristica piu’ importante di questa Superpotenza, il fondamento del suo Potere?
L’Apparato Tecnologico-Militare che non solo genera “l’equilibrio del terrore” ma – ed e’ questo il punto cruciale ed “inaudito” nella Storia umana – rende questo Duumvirato assolutamente intoccabile da qualunque altra forza presente sulla Terra. Mai prima nella Storia umana e’ esistita un’entita’ politica assolutamente certa di non poter essere militarmente aggredita dall’esterno. Persino gli antichi, potentissimi, Imperi Romano e Cinese si erano costruiti delle barriere fisiche per tenere i “barbari” alla larga, ed alla lunga non sono state sufficienti.
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Perche’ e’ importante questa Assoluta Potenza militare, questa sorta di intoccabilita’?
Perche’, dice Severino, c’e’ una tendenza sul Pianeta che, nel momento in cui scrive (anni ’80!), sembra sfuggire ai piu’, ma e’ destinata a diventare “il” tema per eccellenza: la presenza di una massa sterminata di esseri umani che vivono in condizioni di poverta’ per lo piu’ nel meridione del Pianeta, che crescono con tassi di fertilita’ nettamente superiori a quelli del Nord del Globo.
Severino si chiede che cosa tendera’ a fare, in prospettiva, questa massa umana?
Da una parte, essa si trova a vivere ed assistere alla propria miseria e fame e, nello stesso tempo, ha cognizione della relativa opulenza (che agli affamati deve sembrare ricchezza sfrenata) in cui vivono le nazioni settentrionali.
Cosa fa una massa di affamati che si trova al di la’ del muro della villa di un ricco? Cerca prima di infastidirlo, poi di entrare anche con la violenza… a che scopo? Per partecipare della ricchezza e cosi’ uscire, o illudersi di farlo, dalla miseria. Il ricco, pero’, li osserva dalla propria villa, sa che se riescono ad entrare, i poveri gli distruggeranno la ricchezza stessa, quindi decide di dotarsi di quesgli strumenti tecnologici, anche violenti, che non permettono ai poveri di scavalcare il recinto.
Questo conflitto, ancora poco evidente all’inizio degli anni ’80 (ed ora vedremo perche’), secondo Severino cova sotto le ceneri…!
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Senonche’ il Duumvirato USA/URSS crea una situazione senza precedenti: e’ il “ricco” che e’ talmente potente da rendere impensabile a qualunque massa umana di infastidirlo, perche’ dispone di un Apparato tecnologico-militare esclusivo ed in grado di annientare qualunque serio fastidio.
E’ questa una situazione stabile, che puo’ durare all’infinito? No, dice Severino. Perche’?
Dal dopoguerra, i Paesi poveri vedevano innanzitutto nell’ideologia comunista la promessa piu’ concreta per una loro emancipazione dalla miseria, e quindi, implicitamente, nell’Unione Sovietica il Paese-guida.
Eppure, dice Severino, e’ inevitabile che i Paesi poveri del Sud del mondo si rendano conto che l’Unione Sovietica appartiene a quel Nord che, pur meno ricco del mondo capitalista, rimane pur sempre largamente piu’ ricco del Sud; quindi e’ inevitabile che prima o poi il Sud del mondo abbandoni il paraocchi ideologico e, spinto dalla fame, inizi la pressione al Nord ricco.
Piu’ in dettaglio: “chi” e “come” iniziera’ la pressione? Non le sterminate masse che letteralmente muoiono di fame ed hanno pochissimo margine di manovra, ma quei Paesi che, pur poveri, possono comunque ambire ad accedere ad un Apparato tecnologico e militare in grado di “impensierire” il Nord ricco – “i meno poveri tra i poveri”.
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L’Unione Sovietica inizia ora a tremare.
Infatti, il Duumvirato esige che le due parti mantengano un costante equilibrio, e per fare questo devono continuamente migliorare, in parallelo, l’Apparato tecnologico-militare.
Mentre il capitalismo e’ molto efficiente nel potenziare il suo Apparato, il sistema socialista dimostra sempre piu’ la sua debolezza a tenere il passo.
Il vero pericolo per l’Unione Sovietica, dice Severino, diventa la crescente pressione dei “meno poveri tra i poveri” il cui Apparato tecnologico in origine debole minaccia di crescere piu’ di quanto l’Unione Sovietica riesca a potenziare il proprio.
La conseguenza e’ che l’Unione Sovietica e tutto il blocco socialista, dovranno abbandonare in tempo il sistema socialista inefficiente per il potenziamento dell’Apparato, ed aderire a quell’altro sistema piu’ efficiente che e’ il capitalismo.
(dunque diventa chiaro che la forza nucleare dell’URSS non serve tanto a difendersi dagli USA perche’, al di la’ della facciata ideologica, anche il mondo socialista comprendeva bene e da tempo che l’adesione al capitalismo l’avrebbe solo rafforzata. La forza nucleare serviva a mantenere qull’equilibrio mondiale del Duumvirato che proteggeva dai “meno poveri tra i poveri”, almeno fino a quando questi non abbiano la forza tecnologica di dare fastidio)
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Severino prevedeva dunque che tutto il blocco dell’Est avrebbe abbandonato il modo socialista di organizzare l’Apparato tecnologico e militare per aderire a quel modo capitalista che aveva dimostrato nell’evidenza storica la propria efficienza.
Dunque, il conflitto politico si sarebbe spostato dall’asse Est socialista/Ovest capitalista all’asse Nord ricco/Sud povero, e l’Apparato tecnologico e militare sarebbe stato tutt’altro che smantellato, ed anzi rafforzato per resistere uniti alla spinta dei “meno poveri tra i poveri” che usano anch’essi quanto piu’ possono l’Apparato tecnologico e militare per “scavalcare il recinto” e partecipare alla cuccagna dei ricchi.
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Vi rendete conto che cosa e’ riuscito a prevedere Severino una decina di anni prima del crollo del Muro di Berlino?!!!
Il suo discorso e’ totalmente coerente agli avvenimenti storici successivi: il crollo dell’Unione Sovietica, che ha ricevuto lo scossone decisivo innanzitutto dalle “guerre stellari” di Reagan,
che dimostrarono al gigante sovietico quanto obsoleta fosse la sua tecnologia. L’adesione di tutto l’Est europeo al capitalismo, ed il ruolo della Russia che e’ oggi parte integrante del mondo occidentale. E poi la rinascita della religione musulmana come “ideologia-guida” dei “meno poveri tra i poveri”, l’emergere del terrorismo, le Guerre del Golfo, il tentativo dell’Iran di dotarsi di armi nucleari… ma anche l’impetuoso sviluppo capitalistico della Cina, dell’India, del Brasile… la difficolta’ di Stati Uniti ed Europa a gestire la “vittoria” della guerra fredda e la fine del Duumvirato, e quindi la crescente pressione del resto del mondo.
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Eppure, rimane ancora aperta la domanda cruciale: come diavolo ha fatto Severino a predire tutto cio’ con un altissimo grado di precisione?
Qual e’ il fondamento di un pensiero che riesce a prevedere con larghissimo anticipo e precisione i decenni a venire della Storia umana?
Per quanto incredibile possa sembrare, la risposta sta nella sua completa comprensione di che cosa sia la Civilta’ occidentale, come e’ stata concepita e creata dal pensiero greco 2600 anni fa.
Chiariro’ il significato di queste parole nei prossimi articoli… intanto, Vi ringrazio dell’attenzione e di avermi fin qui seguito,
Evolvi la Coscienza ed Agisci!
Ciao,
Petar
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Emanuele Severino è uno dei più importanti filosofi contemporanei, non solo in Italia, che ha il raro e prezioso dono di saper parlare ad un pubblico di persone comuni come tutti noi, ma in modo rigoroso e pieno di significato.
GrandiPassioni.com si occupa molto delle sue opere e del suo pensiero, che potete leggere, e spesso ascoltare, ai seguenti link:
Emanuele Severino spiega l’Origine della Filosofia e dell’Occidente, prima parte
Emanuele Severino spiega l’Origine della Filosofia e dell’Occidente, seconda parte
Emanuele Severino spiega l’Origine della Filosofia e dell’Occidente, terza ed ultima parte
Emanuele Severino sul rapporto tra Etica e Capitalismo, prima parte
Emanuele Severino sul rapporto tra Etica e Capitalismo, seconda parte
Emanuele Severino sul rapporto tra Etica e Capitalismo, terza parte
Ispirato al pensiero di Emanuele Severino: Invito ad un Sapere Superiore, prima parte
Ispirato al pensiero di Emanuele Severino: Invito ad un Sapere Superiore, seconda parte
Dio secondo i filosofi, incontro promosso dalla “Fondazione Corriere della Sera”, prima parte
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