Napoleone Bonaparte (1 di 6): gli anni giovanili
Napoleone Bonaparte è una figura storica relativamente poco conosciuta in Italia, che ha invece avuto un ruolo importante non solo nella grande Storia europea, ma anche in quella particolare italiana. Infatti, le sue campagne in Nord Italia del 1796-97, creeranno una serie di Repubbliche (dette “Cispadana”, “Cisalpina”) che saranno l’embrione dell’idea di Unità Nazionale Italiana coronata nel 1861. Molti non sanno che proprio durante la Campagna d’Italia di Napoleone nasce il Tricolore Verde-Bianco-Rosso, vessillo della “Legione Lombarda”, prima forza armata composta da italiani, che nel 1797 diventa bandiera della Repubblica Cispadana.
Chi era Napoleone? Come ha fatto un individuo di umili origini, nato nella più periferica e marginale provincia francese, a diventare addirittura Imperatore di Francia, e formare un immenso Impero? Qual è stata la sua eredità sulle successive vicende europee e nell’evoluzione del pensiero politico?
Grandi Passioni.com vi presenta un interessante documentario, sperando di stimolare l’interesse per un personaggio ed un periodo cruciale della Storia europea.
Buona lettura e visione!
Petar
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Nel 1768 la Corsica viene ceduta alla Francia dalla Repubblica di Genova, pochi mesi prima della nascita di Napoleone, avvenuta nell’agosto 1769. Egli era il settimo di otto figli, bambino timido, malinconico ma affabile. I genitori appartenevano alla piccola borghesia dell’isola, e nutrivano grandi aspettative su di lui.
A dieci anni venne iscritto alla Scuola Militare Francese di Brien, ove i compagni lo deridevano per la bassa statura e lo spiccato accento italiano… piccole contrarietà che ferirono il suo orgoglio, contribuendo però a forgiarne il carattere. Già prima dell’adolescenza dimostrò predisposizione al comando ed ai giochi di guerra.
A 15 anni, Napoleone entrò nell’Accademia Militare più prestigiosa di Francia, l’Ecole Militaire di Parigi, diplomandosi l’anno successivo, classificandosi 42° su 56 allievi.
Nel settembre 1785 Napoleone ottenne il grado di sottotenente dell’artiglieria: all’epoca, ci furono importanti progressi nelle armi e nelle strategie, che entusiasmarono Napoleone, il quale si dedicò con passione allo studio delle nuove tecniche militari. Ben presto divenne esperto nell’uso dei cannoni da campagna. Dotato di grande visione strategica, Napoleone imparò a contrapporre in maniera geniale la potenza dei cannoni alla fanteria.
Pensava di mettere la sua abilità al servizio del Movimento Indipendentista Corso, quando fu coinvolto in un dramma di ben più vaste dimensioni.
La Francia era stata investita dalla prima ondata rivoluzionaria, alimentata dalle idee libertarie dei teorici dell’illuminismo. Il sistema sociale e politico in Francia era basato sulla suddivisione in tre categorie ben distinte: Nobiltà, Clero e Borghesia. Nonostante la Borghesia fosse il ceto più numeroso, il potere politico era nelle mani della Nobiltà e del Clero.
I filosofi dell’Illuminismo, in particolare Jean-Jacques Rousseau, avevano creato una nuova ideologia, fondata su tre idee principali: Libertà, Uguaglianza e Fraternità. Nel 1789, questo divenne il motto della Rivoluzione.
Per Napoleone, “Libertà” significava libertà per la Corsica, e “Uguaglianza”, per lui non-nobile, significava possibilità di fare carriera; pur abbracciando gli ideali della Rivoluzione, non fu un anarchico.
Il 10 agosto 1792 il malcontento esplose per le vie di Parigi: appoggiata da alcune divisioni della Guardia Nazionale, la folla assaltò il Palazzo di Re Luigi XVI°. Aizzata da un gruppo
di feroci capipopolo, la folla si scagliò con violenza contro le truppe del Re. Napoleone fu tra i testimoni di quei terribili eventi: osservò le Guardie personali del Re schierarsi in difesa del Palazzo, fedelissime ma poche e scarsamente armate. Luigi XVI e sua moglie Maria Antonietta furono imprigionati, e la Monarchia francese giunse alla fine dei suoi giorni… i ribelli, scatenatisi, sfogarono sui soldati gli istinti più brutali, mutilando i corpi delle Guardie Svizzere, tagliando loro orecchie e genitali.
Napoleone uscì disgustato da quella carneficina, e per il resto dei suoi giorni ebbe sempre il terrore della folla.
L’anarchia era alle porte: nel 1793, Luigi XVI e Maria Antonietta vennero condotti alla ghigliottina. La loro morte scatenò un’ondata di feroce violenza: nelle settimane successive, durante il cosiddetto “Regime del Terrore”, 250.000 persone furono trucidate. Il massacro provocò la prima crisi della nuova Repubblica – era la guerra civile. Migliaia di ufficiali abbandonarono l’esercito, ormai passato al servizio del nuovo regime; cogliendo l’occasione di un avanzamento di grado, Napoleone abbracciò la causa del regime rivoluzionario… scelta che sarebbe stata premiata.
Nell’estate 1793 la Francia era in guerra contro la maggior parte degli Stati europei. Da mesi il governo cercava di snidare i monarchici francesi e 18.000 soldati spagnoli ed inglesi arroccatisi nel’arsenale di Tolone. Napoleone era al comando dell’artiglieria. I suoi superiori accolsero con scetticismo il suo singolare piano, che prevedeva l’assedio del porto invece che della città. Napoleone propose infatti di usare l’artiglieria da campo e di distruggere le navi inglesi con palle di cannone preriscaldate, che si sarebbero trasformate in bombe incendiarie. .
Cosa aveva fatto di così speciale con quei cannoni? Arrivato a Tolone, Napoleone trovò i cannoni dispersi tra i vari reparti di fanteria, che li usavano solo come appoggio, sparando ogni tanto qualche colpo. Decise quindi di riunirli su un’altura,
puntando verso il mare, cioè verso le navi inglese ancorate al largo; all’epoca, sembrava una follia perché calcolare le distanze sul mare era difficilissimo, non essendoci punti di riferimento. Napoleone allorà adottò un sistema ingegnoso: a cannoni diversi tiri a distanze diverse, cosicché, dopo i primi colpi, poté correggere il tiro di tutti i cannoni, con successo. Gli inglesi dovetter scappare a rotta di collo per non perdere tutte le navi.
La vittoria valse a Napoleone il grado di Generale di Brigata, aveva solo ventiquattro anni e tutta la vita davanti a sé.
Nell’ottobre 1795 trentamila persone scesero in piazza per contestare il nuovo regime, offrendo a Napoleone una nuova occasione per mostrare le sue doti. Il giovane generale agì con decisione, senza perdere la calma: la folla inerme venne dispersa con un sistema terribile ma estremamente efficace – caricando i cannoni con piccole palle di ferro che venivano sparate a breve distanza. Centinaia di rivoltosi morirono sul campo, gli altri si ritirarono sopraffatti.
Per il giovane ed ambizioso generale corso, quell’impresa sanguinosa fu l’inizio di una carriera folgorante.
All’età di 26 anni, Napoleone Bonaparte era già un ufficiale stimato dal governo rivoluzionario, e il suo destino stava per subire una nuova svolta.
Secondo la leggenda, un giorno un ragazzino gli chiese la restituzione della spada del padre, aristocratico ghigliottinato durante il regime del Terrore. Con il ragazzo c’era anche la madre, Giuseppina di Beauharnais, che fece colpo su Napoleone.
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Gli articoli dedicati a Napoleone Bonaparte sono ai seguenti link:
Prima parte: da plebeo a Generale
Seconda parte: le campagne d’Italia e d’Egitto, ed il colpo di Stato
Terza parte: Imperatore “per volontà del Popolo”
Quarta parte: il culmine dell’Impero
Quinta parte: la disastrosa campagna di Russia
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Salve quale miglior modo di festeggiare i 150 anni dell’Unità d’Italia ripercorrendo le tappe degli ultimi anni che hanno visto un Mazziniano di nome Pietro Molinari, un genovese come Mazzini che fece l’Italia con i motti carbonari e diede alla luce la prima costituzione quella della repubblica romana. La nostra Carta costituzionale Italiana ha avuto dei grandi mentori nel passato in Eroi come Garibaldi, Mazzini e Cavour i primi che capirono che il nostro popoloaveva bisogno di una Costituzione sua. Avevano capito che l’Italia era troppo frammentata e divisa e questa era la sua debolezza. Oggi a 150 anni di distanza il nostro paese di cosa ha bisogno? Di giustizia? Di Eguaglianza? Di Lavoro? Quello che è certo e che se tutti iniziassero a osservare la nostra Costituzione Italianale cose in Italia andrebbero meglio.
Girando in rete ho trovato dei video interessanti su di un Mazziniano che difende la Costituzione da anni, e per il fatto che desiderava che fosse osservata dai parlamentari è stato deriso e gli hanno fatto il TSO. Roba da repubblica islamica. Il suo nome e Pietro Molinari e se vuoi conoscere meglio la sua storia visita i link che ti segnalo ok? Buona Navigazione:
http://www.facebook.com/pages/Pietro-Molinari/50614660743
http://www.youtube.com/watch?v=yQfvsrnYHsA
http://www.youtube.com/watch?v=mwIy72VA__Q
http://www.ammazzatecitutti.org/forum/index.php?showtopic=5348