Nikola Tesla (4): gli ultimi anni del Genio

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Malgrado soffrisse di serie ossessioni e manie, Nikola Tesla prosegue a produrre, con ritmo ininterrotto ed impressionante, invenzioni fondamentali.

Nel 1898 mette a punto un sistema di controllo a distanza, del quale dà dimostrazione pubblica al Madison Square Garden di New York, controllando una barca solo grazie alle onde radio.

Kay Tillman, della Società Americana per la Navigazione delle Acque Interne: [parlando a proposito della tecnologia a radiocomando delle imbarcazioni] “Il principio è identico a quello di Nikola Tesla, di cento anni fa.

All’interno della barca moderna, ci sono gli stessi componenti di quel comando a distanza che Tesla concepì nel 1898: la batteria posta dentro il telecomando invia energia ad un oscillatore, che la converte in impulsi ad onde radio. Esse vengono trasmesse ad un piccolo ricevitore posto sulla barca, che a sua volta invia degli impulsi elettrici al motore, ed è la diversità di questi impulsi elettrici che provoca il diverso movimento del motore, e quindi il cambio di direzione. Usando una leva, l’operatore può con semplicità controllare il segnale radio, e quindi far virare la barca.

Le applicazioni moderne di questo principio di controllo a distanza sono innumerevoli: dal telecomando tv, ai robot per uso militare e missioni di perlustrazione, ai satelliti lanciati nello spazio.

Sebbene molte delle invenzioni di Tesla abbiano effettivamente dimostrato di apportare vantaggi al genere umano, la sua visionarietà si è anche spinta in territori oscuri, con scopi spaventosi e ben più distruttivi.

Una delle forze naturali più potenti sono i terremoti: supponiamo che questa forza possa essere imbrigliata, e resa un’arma. La leggenda narra che, secondo alcuni, Tesla sa come fare.

Sam Barros, ingegnere meccanico della “Kva Effects”: “La tecnica della tele geodinamica si basa su un oscillatore meccanico, un dispositivo cioè in grado di produrre vibrazioni in grado di entrare in risonanza con vari tipi di strutture e materiali.”

L’oscillatore meccanico si basa sul principio secondo il quale ogni materiale ha una propria frequenza di risonanza. Se tale frequenza viene amplificata da una fonte esterna, come un oscillatore, qualunque materiale può essere scosso fino ad un punto di rottura.

La distruzione del Tacoma Narrows Bridge di Washington, del 1940, dimostra questo principio: i venti colpiscono violentemente il ponte con la giusta frequenza, provocando così la forte oscillazione della struttura d’acciaio secondo un preciso schema ritmico, che alla fine lo distrugge.

Sam Barros, ingegnere meccanico della “Kva Effects”: “Per dimostrare il potere della risonanza, basta osservare che cosa succede ad un bicchiere che vibra fino al suo punto di rottura. Innanzitutto si mette a vibrare il bicchiere, poi si usa il microfono per collegare l’oscilloscopio e conoscere la frequenza del vetro. Poi, si regola il generatore sulla medesima frequenza, e si lascia che il suono venga emesso tramite un amplificatore. Poiché il vetro si muove ad oltre 400 oscillazioni al secondo, si accende una luce stroboscopica, così da vederne il movimento. Anche il rumore è forte, quindi servono delle protezioni. Con l’aumentare dell’intensità, anche le vibrazioni aumentano, ed il vetro raggiungerà il suo punto estremo. Alzando il volume, si romperà. Viene in pratica provocato un mini-terremoto, ed è così che funziona la tele geodinamica di Tesla.

Nel 1887, Tesla sostiene di avere creato un oscillatore con frequenza regolabile, e non più grande di una sveglia. Comincia a testarne l’uso con un edificio in costruzione.

Scrive Tesla: “Dopo pochi istanti, cominciai a sentire l’edificio tremare. Ancora dieci minuti e sarebbe crollato. Con alcuni accorgimenti, avrei potuto fare lo stesso con il Ponte di Brooklyn, facendolo cadere nel fiume in meno di un’ora.

Questa invenzione apre ad una nuova, inquietante, serie di esperimenti.

Secondo quanto si dice, per testare il suo piccolo oscillatore, Tesla si recò nella bassa Manhattan, e cominciò a farlo vibrare. Così, alcuni chiamarono la polizia, che si scagliò contro la porta ed irruppe nel laboratorio. Lo trovarono con un grande martello mentre distruggeva il macchinario, per poco non fece crollare l’intero quartiere.

Nei primi anni ’30, Tesla progetta anche una sorta di “raggio mortale”. L’idea era di utilizzare la potenza della sua bobina, ed emettere un raggio di gas concentrato ad alta carica, che avrebbe potuto abbattere intere squadriglie di aerei nemici, ad una distanza di più di 400 chilometri.

Tesla terrorizzò tutti con questa idea del raggio della morte, perfino nel nome evocava una strana arma fantascientifica.

Tesla trascorre i suoi ultimi anni in due piccole stanze di un albergo di New York; oggi, la stanza 3327 mostra ancora l’esiguo spazio in cui visse gli ultimi dieci anni della sua vita.

Tesla morì solo nella sua stanza d’albergo, ed a dire il vero nessuno sa con esattezza quando morì, perché non lo si vedeva in giro da due giorni, e solo grazie ad una cameriera, che entrò nella sua stanza per riordinare, che il suo corpo fu trovato.

Quando ne viene accertata la morte, Tesla ha 86 anni. Molti cominciano a sostenere che l’F.B.I. abbia confiscato i suoi appunti. Ci fu grande preoccupazione a quel tempo, sia per la sua morte, sia per quel che poteva essere successo ai suoi scritti, si temeva che i nazisti potessero entrarne in possesso.

Il governo afferma che, dopo averli esaminati nel 1952, i quaderni vengono inviati a Belgrado, nella capitale dell’allora Yugoslavia, oggi Serbia, dove si trovano ancora oggi, in un Museo dedicato allo scienziato. Molti, però, credono che questi appunti siano ancora nascosti.

(clicca qui per il seguito)

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Vi invitiamo alla lettura del bell’articolo di Massimo Teodorani, autore del libro “Tesla, lampo di Genio”, clicca qui.

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Potete guardare, ascoltare e leggere le puntate di “Nikola Tesla, l’uomo che inventà il XX° secolo” ai link:

Prima parte

Seconda parte

Terza parte: la vittoria della corrente alternata

Quarta parte: gli ultimi anni del Genio

Quinta parte: il futuro appartiene a me!

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Posted by Petar on Mar 7 2011. Filed under Articoli + recenti, Nikola Tesla, l'uomo che ha inventato il XX secolo, Personalità. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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