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	<title>GrandiPassioni &#187; Carl Jung</title>
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	<description>Percorsi di Evoluzione della Coscienza</description>
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		<title>Sigmund Freud, padre della psicanalisi (1 di 5)</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Feb 2011 19:43:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Petar</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sigmund Freud nacque il 6 maggio 1856 a Freiberg, una cittadina della Moravia appartenente all’Impero Austroungarico. Era un periodo di forte antisemitismo: suo padre, Jacob, era un commerciane di lana ebreo, e con la sua attività riusciva a fatica a mantenere la famiglia. Era già rimasto vedovo due volte, ed aveva vent’anni più della madre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/02/Splendido-ritratto-di-Sigmund-Freud.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3461" title="Splendido ritratto di Sigmund Freud" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/02/Splendido-ritratto-di-Sigmund-Freud.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>Sigmund Freud nacque il 6 maggio 1856 a Freiberg, una cittadina della Moravia appartenente all’Impero Austroungarico. Era un periodo di forte antisemitismo: suo padre, Jacob, era un commerciane di lana ebreo, e con la sua attività riusciva a fatica a mantenere la famiglia. Era già rimasto vedovo due volte, ed aveva vent’anni più della madre di Sigmund, Amalie… vivevano tutti in un’unica stanza, compresi i due fratellastri già adulti, nati dal primo matrimonio del padre.</p>
<p>Era una famiglia poco convenzionale!</p>
<p>Dr. Joe Aguayo, psicologo: “<em>I due fratellastri avevano l’età della madre di Sigmund, mentre il padre, Jacob, era così vecchio che poteva essere scambiato per il nonno. Freud deve avere avuto qualche difficoltà da piccolo a capire questa situazione familiare</em>”</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="390" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/a71vDi0HXcQ?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="390" src="http://www.youtube.com/v/a71vDi0HXcQ?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Quando Freud aveva due anni, la madre diede alla luce un secondo figlio di nome Julius, che morì poco dopo.</p>
<p>Harold P. Blum, direttore degli ‘Archivi di Freud’: “<em>L’esperienza della morte deve avere turbato il piccolo Freud, ma per lui fu anche uno stimolo, forse eccessivo.</em>”</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/02/Un-intensissimo-ritratto-del-giovane-Sigmund-Freud.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-3463" title="Un intensissimo ritratto del giovane Sigmund Freud" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/02/Un-intensissimo-ritratto-del-giovane-Sigmund-Freud-300x225.png" alt="" width="300" height="225" /></a>A Sigmund fu dato il nome di un leggendario imperatore della Moravia, era un bambino con una massa di capelli neri… quando nacque, una contadina gli predisse un grande destino, per questo la madre era abituata a chiamarlo “<em>il mio Siggie d’oro</em>”.</p>
<p>Nel 1860 i Freud si trasferirono a Vienna. La famigli si era intanto allargata: a cinque anni Sigmund aveva già cinque sorelle ed un fratello, a lui però fu sempre riservato un trattamento preferenziale.</p>
<p>Harold P. Blum, direttore degli ‘Archivi di Freud’: “<em>Freud fu l’unico in famiglia ad avere una stanza tutta per sé, era senza dubbio il figlio prediletto. Quando una delle sorelle iniziò a studiare pianoforte, Freud disse che il rumore lo disturbava, ed il pianoforte venne eliminato. Questo episodio mostra chiaramente la posizione speciale riservata al giovane Sigmund.</em>”</p>
<p>Freud aveva grandi capacità intellettuali, frequentava con successo la scuola ebraica, e si dedicava da autodidatta allo studio delle lingue. A dodici anni era in grado di leggere Shakespeare, e conosceva ben sei lingue. Era ossessionato dallo studio, e cominciò a coltivare un hobby decisamente inusuale.</p>
<p>Harold P. Blum, direttore degli ‘Archivi di Freud’: “<em>Iniziò ad annotare i suoi sogni in un diario, fin da ragazzo mostrò interesse per il mondo dei sogni e della fantasia. In questa sua passione, decisamente insolita per un ragazzino, si può intravedere il suo futuro di grande interprete dei sogni.</em>”</p>
<p>Freud era affascinato dai grado eroi, a dieci anni scelse il nome di Alessandro per il fratellino, in onore di Alessandro Magno, ed egli stesso si identificava con Napoleone, era orgoglioso e combattivo, e si adirava spesso contro l’antisemitismo della società viennese.</p>
<p>Harold P. Blum, direttore degli ‘Archivi di Freud’: “<em>Quando Sigmund era adolescente, il padre gli raccontò di un episodio di antisemitismo di cui era stato vittima. Camminava per la strada, quando un uomo gli si avvicinò e gli intimò di scendere dal marciapiede perché era ebreo.</em> <em>Poi gli fece cadere il cappello. Sigmund chiese al padre come avesse reagito, e questi rispose che aveva raccolto il cappello e se n’era andato. Per Sigmund il comportamento del padre era umiliante.</em>”</p>
<p>Giurò a se stesso che si sarebbe comportato diversamente qualora fosse capitata a lui una situazione del genere. Era convinto che un giorno sarebbe diventato una persona importante.</p>
<p>Dr. Leo Rangell, Psicanalista: “<em>Una volta scrisse ad un amico – ‘Conserva queste lettere, non puoi sapere quanto potrebbero diventare importanti’ </em>”</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/02/Freud-con-la-fidanzata-Martha.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-3465" title="Freud con la fidanzata Martha" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/02/Freud-con-la-fidanzata-Martha-300x225.png" alt="" width="300" height="225" /></a>Nel 1873 Freud si iscrisse alla facoltà di medicina dell’Università di Vienna, ed in questi anni studiò gli organi sessuali delle anguille, ne dissezionò più di quattrocento, e ne illustrò il sistema nervoso in una lettera indirizzata ad un amico. Desiderava diventare ricercatore, ma esistevano delle limitazioni per gli ebrei in questo settore. Si orientò quindi verso la carriera di medico, che garantiva comunque un buon guadagno: si era infatti innamorato della sorella di un amico, Martha Bernays, e voleva ottenere l’indipendenza economica che gli consentisse di sposarla. Lei aveva vent’anni e Freud venticinque, era passionale ma timido.</p>
<p>Dr. Joe Aguayo, psicologo: “<em>Era una storia d’amore platonica, si incontravano poco e si scrivevano lunghe lettere, finché ad un certo punto Freud le chiese di sposarlo. A qel tempo si usava così.</em>”</p>
<p>Judith M. Hughes, studiosa di psicanalisi freudiana: “<em>Non aveva molta esperienza con le donne, vedeva Martha come la sua principessa, mentre a lui spettava il ruolo del cavaliere coraggioso.</em>”</p>
<p>Il fidanzamento durò cinque anni, e fu una dura prova poiché Martha viveva in Germania con sua madre, e Freud la vide in tutto sei volte. Le scrisse più di novecento lettere intense e romantiche. La chiamava <em>la mia amata principessa</em>, o <em>il mio tesoro<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/02/La-macchia-di-inchiostro-nella-lettera-a-Martha.png"><img class="alignright size-medium wp-image-3464" title="La macchia di inchiostro nella lettera a Martha" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/02/La-macchia-di-inchiostro-nella-lettera-a-Martha-300x225.png" alt="" width="300" height="225" /></a> più prezioso. </em>In una lettera si nota una macchia d’inchiostro, già allora Sigmund le attribuì un significato particolare, e scrisse a Martha: “<em>qui la penna mi è sfuggita di mano ed ha lasciato il suo segno segreto, perdonami ti prego, ma non chiedermi di interpretarla</em>”.</p>
<p>Per potersi sposare, Freud doveva ottenere al più presto il successo professionale, e nel 1884 iniziò la ricerca su una nuova sostanza, la cocaina, sperando di raggiungere in poco tempo la fama.</p>
<p>Dr. Joe Aguayo, psicologo: “<em>Freud era venuto a conoscenza degli effetti terapeutici della cocaina, sperimentati sui soldati austriaci, cominciò a condurre degli esperimenti su se stesso e su alcuni colleghi. Iniziò preso a pubblicare le sue teorie in cui proponeva l’impiego della cocaina in ambito terapeutico, non sapeva che la sostanza portava alla tossicodipendenza</em>”</p>
<p>Freud stesso assumeva forti dosi di cocaina, talvolta ne mandava mezzo grammo a Martha, prescrivendole di dividerlo in cinque, massimo otto dosi. Freud le scriveva che sarebbe diventato un uomo più forte e sicuro grazie alla cocaina.</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/02/Ernst-von-Fleischl-Marxow-divenne-cocainomane.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3467" title="Ernst von Fleischl-Marxow divenne cocainomane" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/02/Ernst-von-Fleischl-Marxow-divenne-cocainomane.jpg" alt="" width="182" height="229" /></a>Dr. Joe Aguayo, psicologo: “<em>Visti gli effetti sperimentati su se stesso, Freud era entusiasta dell’impiego terapeutico della cocaina. Era una persona piuttosto cupa e depressa, per cui le proprietà eccitanti di questa droga gli davano un senso di euforia e di sicurezza.</em>”</p>
<p>Gli esperimenti in questo campo si rivelarono poi un disastro: impaziente di raggiungere un vasto riconoscimento al più presto, Freud prescrisse la cocaina come analgesico ad un suo caro amico, <em>Ernst von</em> Fleischl-Marxow, che sperava di liberare da una tormentata dipendenza da morfina, ma come risultato Marxow divenne dipendente dalla cocaina stessa. Per Freud fu un duro colpo, inoltre i risultati delle sue ricerche furono sfruttati dal suo collega Karl Koller che sperimentò la cocaina come anestetico locale nella chirurgia oftalmica, ottenendo una immediata fama internazionale, mentre Freud dovette rinunciare al successo. Nonostante tutto, Freud continuò a far uso di cocaina fino al 1895.</p>
<p>Dr. Joe Aguayo, psicologo: “<em>Freud non immaginava i rischi connessi all’uso della cocaina, infatti assumendola saltuariamente, non sviluppò mai una vera dipendenza</em>”</p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2011/03/freud-2-la-svolta/">Clicca qua per leggere, guardare ed ascoltare il seguito: &#8220;la svolta nello studio delle malattie mentali&#8221;)</a></p>
<p>___________________________</p>
<p>Potete leggere, guardare ed ascoltare “Sigmund Freud, padre della psicanalisi” ai seguenti link:</p>
<p><a href="../2011/02/freud-1-padre-della-psicanalisi/" target="_blank">Prima parte: gli anni giovanili</a></p>
<p><a href="../2011/03/freud-2-la-svolta/" target="_blank">Seconda parte: la svolta nello studio delle malattie mentali</a></p>
<p><a href="../2011/03/freud-3-lautoanalis/" target="_blank">Terza parte: l’autoanalisi</a></p>
<p><a href="../2011/03/freud-3-eros-e-thanatos/" target="_blank">Quarta parte: Eros e Thanatos</a></p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2011/04/freud-5-persecuzione-nazista/" target="_blank">Quinta parte: la persecuzione nazista</a></p>
<p>___________________________</p>
<p>GrandiPassioni.com ha pubblicato materiali su <strong>Carl Jung</strong>, il grande amico-rivale di Freud, ai seguenti link:</p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2010/01/mitologia-personale-carl-jung/" target="_blank">La Mitologia personale: Carl Jung</a></p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2010/01/intervista-a-jung/" target="_blank">Straordinaria intervista a Carl Jung</a></p>
<p>___________________________</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/02/Unisciti-al-gruppo-di-GrandiPassioni.com-su-facebook.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3468" title="Unisciti al gruppo di GrandiPassioni.com su facebook" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/02/Unisciti-al-gruppo-di-GrandiPassioni.com-su-facebook-300x90.jpg" alt="" width="300" height="90" /></a><span style="color: #000080;"><strong>E</strong><strong>’ nato il gruppo Facebook di GrandiPassioni.com! </strong></span></p>
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		<title>Come la scienza (non) comprende la Coscienza Umana</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Dec 2010 23:06:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Petar</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Coscienza umana e Psicologia]]></category>
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		<description><![CDATA[La parola italiana “coscienza” si presta ad equivoci che non sono presenti nell’equivalente inglese “consciousness”: chiarisco che uso questa parola nel senso inglese, cioe&#8217; come cio’ che il vocabolario definisce “consapevolezza di se stesso, e della realta’ dell’essere“, e non del “sentimento dei valori morali” o dell’ “impegno nel compiere il proprio dovere”. La “coscienza” [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2010/12/Cosa-e-la-coscienza-umana.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2711" title="Cosa e' la coscienza umana?" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2010/12/Cosa-e-la-coscienza-umana.jpg" alt="" width="400" height="265" /></a>La parola italiana “coscienza” si presta ad equivoci che non sono presenti nell’equivalente inglese “consciousness”: chiarisco che uso questa parola nel senso inglese, cioe&#8217; come cio’ che il vocabolario definisce “<em>consapevolezza di se stesso, e della realta’ dell’essere“</em>, e non del “<em>sentimento dei valori morali</em>” o dell’ “<em>impegno nel compiere il proprio dovere</em>”.<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2010/12/Altra-metafora-della-Coscienza.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-2716" title="Altra metafora della Coscienza" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2010/12/Altra-metafora-della-Coscienza-225x300.jpg" alt="" width="180" height="240" /></a></p>
<p>La “coscienza” e’ l’essere svegli, presenti, sapere di essere qui, ora, “sentire” tutto cio’ che circonda, ma anche il corpo, i pensieri. Il senso di essere in vita – nello stesso tempo il piu’ ovvio dei fatti, eppure il piu’ grande dei misteri.</p>
<p>La “coscienza” e’ lo sfondo, anzo proprio il fondamento di ogni esperienza di ogni essere umano (e certo in una certa misura si potrebbe generalizzare agli esseri viventi, ma concentro l&#8217;attenzione sulla coscienza umana).</p>
<p>Qualunque esperienza – sia essa di natura mistica, o una profonda depressione, un’esplosione di estasi sessuale, la vista di una splendida stella che brilla in cielo, il rombo di un tuono, il sapore del miele, il profumo del legno&#8230; ognuna si svela in questa sorta di campo privo di dimensione, di profondo vuoto che permea ed attraversa qualunque esperienza – la coscienza umana.</p>
<p>Da sempre l’uomo se ne interroga, eppure negli ultimi cento anni, quando il pensiero scientifico si afferma in ogni campo – ben poco di significativo si e’ saputo dire&#8230; come se il pensiero scientifico non sappia vederne l’essenza profonda&#8230; almeno non nella filosofia contemporanea e nella stessa psicologia.</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2010/12/Franz-Brentano.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-2712" title="Franz Brentano" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2010/12/Franz-Brentano.jpeg" alt="" width="160" height="230" /></a>Eppure, solo cento anni fa la situazione sembra molto piu’ promettente. Alla fine dell’800 compaiono alcuni grandi esploratori della coscienza come Franz Brentano in Germania, William James e James Mark <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2010/12/James-Mark-Baldwin.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-2713" title="James Mark Baldwin" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2010/12/James-Mark-Baldwin-244x300.jpg" alt="" width="195" height="240" /></a>Baldwin negli Stati Uniti, F.W.H. Myers in Inghilterra, che avevano in comune l’idea di guardare alla coscienza come ad un flusso dinamico di esperienza che avrebbe sia aspetti consci che inconsci. Studiano avendo cura e rispetto di uno spettro ampissimo di esperienze umane, andando dalla patologia al misticismo profondo. I loro studenti sono studiosi del calibro di Sigmund Freud, Carl Jung, Edmund Husserl, Jean Piaget.</p>
<p>Incredibilmente, e sfortunatamente, l’onda di pensiero di questi grandi genii si arresta di fatto con lo scoppio della Prima Guerra Mondiale. Le ragioni sono molte&#8230; intanto la crescita e l’affermazione del Positivismo Logico, che enfatizza l’importanza dell’osservazione esplicita accettata pubblicamente come fondamento di un sapere “valido”&#8230; poi, l’altrettanto importante affermazione della <em>Visione Unitaria della Scienza</em>, che sottolinea la fondamentale importanza della “osservazione oggettiva di eventi materiali” come l’unica valida in ogni campo che si voglia dire scientifico.</p>
<p>Il clima bellico stesso produce un generale atteggiamento austero nell’insegnamento scolastico a mantenere approcci “sensati e pratici” nella ricerca, scoraggiando quella di argomenti apparentemente effimeri come la coscienza. In psicologia e filosofia, il <em>comportamentalismo</em> diventa il punto di vista dominante che, nelle forme piu’ estreme, arriva persino a negare la coscienza.</p>
<p>Passa il tempo, si arriva all’alba degli anni ’60, e le visioni piu’ riduzioniste pian piano scompaiono, ma vengono rimpiazzate da una diversa forma di riduzionismo, quella delle <em>scienze cognitive</em>. Una visione che si <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2010/12/Metafora-della-scuola-riduzionista-cervello-come-computer.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2717" title="Metafora della scuola riduzionista - cervello come computer" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2010/12/Metafora-della-scuola-riduzionista-cervello-come-computer-300x271.jpg" alt="" width="300" height="271" /></a>diffonde praticamente in ogni campo, dalla psicologia e filosofia alla linguistica e biologia. La premessa fondamentale e’che  qualunque sistema &#8220;funziona&#8221; sulla base di informazioni. Ora, l’informazione e’ qualcosa di quantificabile, su cui volendo si possono persino scrivere equazioni, e raggiunge la sua forma moderna durante la Seconda Guerra Mondiale. Diventa poi la base per la comprensione e progettazione dei primi computers, concepiti come macchine <em>cibernetiche</em> in grado di gestirsi da sole, in autonomia. I filosofi riduzionisti dell’epoca, e poi gli scienziati, non ci mettono molto a paragonare il cervello umano ad una sorta di macchina cibernetica, quindi di computer, e che il modo migliore di comprenderlo e’ di considerarlo come un elaboratore di informazioni. Quindi, l’approccio cognitivo di comprensione del cervello e della mente li interpreta alla stregua di computer che eseguono programmi, cioe’ <em>algoritmi matematici</em>.</p>
<p>Piu’ o meno nello stesso periodo, si ha una parallela, sia pur lenta, riscoperta della coscienza. Dall’inizio degli anni ’60, e piu’ rapidamente negli anni ’80 e ’90, riacquista lo status di materia legittima in un contesto accademico. Ahime’, nel frattempo pero’ l’approccio cognitivo ha diffuso la sua forte influenza&#8230; cosi’ “cervello computazionale” diventa un’espressione frequente negli anni ’80, e “cervello con rete neurale” negli anni ’90.</p>
<p>Intanto, la “filosofia analitica” diventa la scuola di pensiero filosofica piu’ affermata ed influente in tutto il mondo di lingua inglese&#8230; essa, ancora, mette molta enfasi sulle analisi logiche e riduzioniste, per cui si sposa facilmente agli approcci cognitivi. Il risultato e’ che rapidamente la maggioranza dei filosofi, psicologi e scienziati del cervello e della mente imparano ad affidarsi ad un modo di pensare analitico.</p>
<p>Ahime’, la filosofia analitica e’, nell’opinione del sottoscritto, una gran cosa se si tratta di risolvere problemi di scacchi anche complicati, ma e’ quasi inutile per afferrare le sfumature della coscienza. <strong>La questione non e’ tanto nel confermare o meno se il cervello funziona come un computer, ma se rispondere a questa domanda e’ utile a comprendere la coscienza</strong>.</p>
<p>Filosofia, psicologia e neurologia del ventesimo secolo si sono dati un grande daffare a studiare la coscienza, ma lo hanno fatto in modo rozzo, forzandola in modelli affermati ma preconcetti. Al contrario, gli studiosi della fine dell’800 avevano uno spirito differente, abbracciando il problema in una sintesi di sofisticata apertura mentale e viva curiosita’.</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2010/12/Clare-W.-Graves.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2714" title="Clare W. Graves" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2010/12/Clare-W.-Graves.jpg" alt="" width="167" height="232" /></a>Nei mesi a venire, cerchero’ di tornare piu’ volte sul lavoro di questi “esploratori della coscienza” di fine secolo, specialmente William James e Mark Baldwin, e studiosi piu’ recenti che hanno recuperato questo spirito<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2010/12/Ken-Wilber.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-2715" title="Ken Wilber" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2010/12/Ken-Wilber-300x225.jpg" alt="" width="210" height="158" /></a> pioneristico, come Clare W. Graves, Jenny Wade, Ken Wilber.</p>
<p>Evolutio Sensu et Opere!</p>
<p>Petar</p>
<p>P.S.: questo articolo e’ dedicato con gratitudine a Joseph Riggio e Francesco Bellomi, che mi hanno introdotto al tema della coscienza umana, aprendomi orizzonti affascinanti di cui nemmeno sospettavo l’esistenza.</p>
<p>__________________________________</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2010/12/Facebook2.png"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2722" title="Facebook" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2010/12/Facebook2-150x150.png" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
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		<title>Vita e opera di Joseph Campbell</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Nov 2010 14:27:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Petar</dc:creator>
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		<description><![CDATA[GrandiPassioni.com ha l&#8217;onore di presentare un breve documentario sulla vita e carriera di Joseph Campbell, riconosciuto esperto mondiale di Mitologia comparata, considerato autentico Maestro e Mentore di grandi autori ed intellettuali del presente, tra cui George Lucas, che ha basato sul suo insegnamento la trama di Guerre Stellari, Joseph Riggio, autore del Mythoself(tm), ed infiniti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2010/11/03-coda.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2559" title="Joseph Campbell" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2010/11/03-coda.jpg" alt="" width="530" height="373" /></a>GrandiPassioni.com ha l&#8217;onore di presentare un breve documentario sulla vita e carriera di Joseph Campbell, riconosciuto esperto mondiale di Mitologia comparata, considerato autentico Maestro e Mentore di grandi autori ed intellettuali del presente, tra cui George Lucas, che ha basato sul suo insegnamento la trama di Guerre Stellari, Joseph Riggio, autore del Mythoself(tm), ed infiniti altri.</p>
<p>L&#8217;eredita&#8217; principale che Joseph Campbell ha lasciato, e per la quale e&#8217; maggiormente ricordato e&#8217; la teoria del &#8220;Monomito&#8221;, cioe&#8217; una struttura universale comune alla mitologia di tutti i popoli e di tutte le epoche della Terra, insegnamento centrale per ogni singolo essere umano per comprendere chi si e&#8217;, e come diventarlo.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="513" height="289" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=16814864&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=0&amp;show_portrait=0&amp;color=00ADEF&amp;fullscreen=1&amp;autoplay=0&amp;loop=0" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="513" height="289" src="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=16814864&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=0&amp;show_portrait=0&amp;color=00ADEF&amp;fullscreen=1&amp;autoplay=0&amp;loop=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>GrandiPassioni.com pubblica continuamente materiale sull&#8217;opera di Joseph Campbell, e vi segnaliamo in particolare l&#8217;articolo &#8220;Joseph Campbell: &#8220;Viaggio dell&#8217;Eroe e Mito nell&#8217;esistenza dell&#8217;individuo&#8221;, che potete leggere al link (copiatelo ed incollatelo sulla barra degli indirizzi del vostro browser):</p>
<p>http://www.grandipassioni.com/2009/04/joseph-campbell-il-mito-nellesistenza-dellindividuo/</p>
<p>Vi aspetto presto per nuovo materiale su questo incredibile Maestro!</p>
<p>Petar</p>
<p>_______________________</p>
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		<title>Joseph Campbell: il Mito personale (1)</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Oct 2010 19:47:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Petar</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Pathway to bliss” e’ un libro di Joseph Campbell in cui spiega il proprio pensiero e le scoperte sulla Mitologia… purtroppo non e’ stato tradotto in italiano, per cui consiglio vivamente a chiunque parli inglese di procurarlo, lascera’ probabilmente un contributo importante nella vostra vita, allargandone gli orizzonti. Nel capitolo V, Campbell descrive come concepi’ [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2010/10/Comprendere-la-mitologia-personale.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-1889" title="Comprendere la mitologia personale" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2010/10/Comprendere-la-mitologia-personale.jpeg" alt="" width="800" height="578" /></a>“Pathway to bliss” e’ un libro di Joseph Campbell in cui spiega il proprio pensiero e le scoperte sulla Mitologia… purtroppo non e’ stato tradotto in italiano, per cui consiglio vivamente a chiunque parli inglese di procurarlo, lascera’ probabilmente un contributo importante nella vostra vita, allargandone gli orizzonti.<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2010/10/Pathways-to-bliss.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-1894" title="Pathways to bliss" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2010/10/Pathways-to-bliss-122x150.jpg" alt="" width="122" height="150" /></a></p>
<p>Nel capitolo V, Campbell descrive come concepi’ la prima volta l’idea di vivere il proprio Mito personale: fu leggendo il lavoro autobiografico di Jung <em>Memorie, Sogni, Riflessioni</em>, ove l’autore riassume una crisi importante della propria vita: nel 1911-12, Jung stava lavorando alla sua opera piu’ importante <em>I simboli della trasformazione</em>, <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2010/10/Un-giovane-Karl-Jung.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1890" title="Un giovane Karl Jung" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2010/10/Un-giovane-Karl-Jung-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>ed era fuori di se’ perche’ sentiva che il suo lavoro precedente era in fondo basato su una comprensione superficiale della psicologia dei pazienti piu’ profondamente disturbati. Aveva infatti lavorato per anni a Zurigo sotto il professore Eugen Bleuler, inventore dell’espressione <em>schizofrenia</em>, iniziando poi ad interessarsi all’opera di Freud, il cui interesse principale erano i nevrotici, cioe’ persone che svolgono una vita funzionale cosciente, ma che hanno una relazione problematica con il proprio inconscio. Un psicotico, invece, e’ del tutto “spezzato”. Jung, lavorando prevalentemente con questi ultimi, era diventato familiare con “<em>gli archetipi dell’immaginazione inconscia</em>”.</p>
<p>Di che si tratta? Jung aveva letto libri di mitologia comparata, realizzando che <strong><em>le immagini create dalla psiche dei suoi pazienti erano le stesse descritte dagli studiosi di mitologia comparata e storia delle religioni</em></strong>. La somiglianza era impressionante! Estese la ricerca a semplici nevrotici, ed infine a persone “normali”, continuando ad accumulare prove di somiglianze stupefacenti.<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2010/10/Freud-in-mezzo-Jung-a-destra-ancora-non-sono-rivali.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-1891" title="Freud in mezzo, Jung a destra, ancora non sono rivali" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2010/10/Freud-in-mezzo-Jung-a-destra-ancora-non-sono-rivali-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2010/10/Il-Minotauro-della-mitologia-greca.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1893" title="Il Minotauro della mitologia greca" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2010/10/Il-Minotauro-della-mitologia-greca-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>La scoperta lo impressiono’ tanto da immergerlo nello studio della mitologia. <em>I simboli della trasformazione</em> analizza le relazioni tra la coscienza dei sogni e la coscienza mitologica delle visioni – e’ il libro che tronco’ le relazioni tra Jung e Freud, perche’ divenne chiaro che secondo Jung non e’ la pulsione sessuale ad essere alla base del sistema di simboli dell’inconscio, il che per Freud era inaccettabile.</p>
<p>Appena dopo aver completato l’opera, <strong><em>Jung fu colpito dalla comprensione di che cosa significhi vivere con un mito</em></strong>, e che cosa significhi vivere senza alcun mito&#8230; cosi’ <strong><em>chiese a se stesso all’interno di quale mito stava conducendo la sua stessa esistenza, rendendosi conto di non saperlo</em></strong>.</p>
<p>Scrisse: “<em>Cosi’, nel modo piu’ naturale, mi presi l’impegno di conoscere il mio mito, e per me divenne il compito dei compiti!</em>”</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2010/10/Joseph-Campbell.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1892" title="Joseph Campbell" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2010/10/Joseph-Campbell-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Secondo Campbell, nella societa’ contemporanea non c’e’ piu’ una singola mitologia che agisce per ogni persona all’interno di una stessa cultura&#8230; oggi l’ordine sociale si vanta di essere in qualche modo razionale, le leggi non sono piu’ spiegate come date da dio, il sistema legale non ha alcuna spiegazione mitologica. Un tempo, le leggi avevano invece un’origine divina, espresse in testi sacri come le Tavole di Mose’, o o il Deuteronomio o il Levitico. Tutto questo non e’ piu’ presente nella nostra civilta’, persino le leggi fisiche che regolano l’Universo non sono stabilite una volta per tutte, nuove scoperte razionali smentiscono il sapere precedente, e persino la descrizione complessiva dell’Universo e’ stata spesso cambiata, anche piu’ volte negli ultimi decenni.</p>
<p>Dal punto di vista dello sviluppo psicologico individuale, oggi si hanno talmente tante risorse ed opportunita’ che non esiste piu’ una sola, singola mitologia che possa andare bene per tutti. La convinzione di Campbell e’ che, all’interno della societa’ occidentale moderna, <strong><em>ogni singola persona ha un suo, proprio mito che la guida, e di cui puo’ essere consapevole oppure, piu’ spesso, di cui puo’ non saper nulla</em></strong>. Eco il senso della domanda di Jung: “<strong><em>qual e’ il mito che sto vivendo?</em></strong>”</p>
<p>Secondo Campbell, l’individuo, rimasto inconsapevole del proprio mito, non ha nemmeno piu’ il senso della comunicazione che avviene tra la consapevolezza e l’inconscio.<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2010/10/Mitologia-greca-il-tempio-di-Zeus.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-1895" title="Mitologia greca, il tempio di Zeus" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2010/10/Mitologia-greca-il-tempio-di-Zeus-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p><strong><em>La mitologia sono le immagini con cui la consapevolezza entra in contatto con l’inconscio. </em></strong>Quando la persona non e’ consapevole delle proprie immagini mitologiche, o addiritturale le rifiuta consapevolmente, essa non e’ in contatto con la parte piu’ profonda di se’. Secondo Campbell, proprio questo e’ il senso della mitologia in cui ognuno di noi vive. <strong><em>Ogni persona ha la sfida di comprendere la mitologia nella quale vive, in modo da poter dirigere nella giusta direzione e con competenza la propria esistenza.</em></strong></p>
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		<title>Straordinaria intervista a Carl Jung</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Jan 2010 06:27:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Petar</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;intervista che potete guardare ed ascoltare sotto è una di quelle rare occasioni, autentici gioielli, in cui un grande uomo del nostro tempo racconta in prima persona la propria vicenda. Carl Jung è di fatto colui che ha concepito l&#8217;idea di una Mitologia comune a tutta l&#8217;Umanità, e l&#8217;idea della Mitologia personale che guida il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2010/01/Mandala-di-Carl-Jung.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1416" title="Mandala di Carl Jung" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2010/01/Mandala-di-Carl-Jung.jpg" alt="" width="569" height="576" /></a>L&#8217;intervista che potete guardare ed ascoltare sotto è una di quelle rare occasioni, autentici gioielli, in cui un grande uomo del nostro tempo racconta in prima persona la propria vicenda.</p>
<p>Carl Jung è di fatto colui che ha concepito l&#8217;idea di una Mitologia comune a tutta l&#8217;Umanità, e l&#8217;idea della Mitologia personale che guida il singolo, ispirando poi il lavoro di Joseph Campbell.</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2010/01/carl-jung-interview.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1417" title="Intervista a Carl Jung" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2010/01/carl-jung-interview-300x214.jpg" alt="" width="300" height="214" /></a>E&#8217; affascinante ascoltar da lui stesso la storia dell&#8217; &#8220;illuminazione&#8221; che lo ha portato a quest&#8217;idea, risultato di una serie di scelte di vita per nulla ovvie, ma sempre coerenti a ciò che sentiva profondamente significativo per sè, e che, nei momenti cruciali, ha sempre saputo riconoscere con certezza.</p>
<p>Vi lascio alla visione di un documento straordinario.</p>
<p>Petar</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/KviEaaFx5ww&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/KviEaaFx5ww&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/xLV3MaZxJ3c&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/xLV3MaZxJ3c&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Hx7eesXHAaU&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/Hx7eesXHAaU&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/MxSRWpasfRg&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/MxSRWpasfRg&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
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		<title>La Mitologia Personale: Carl Jung</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 16:23:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Petar</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Immagino che molti visitatori di questo sito conoscano, almeno a grandi linee, l’opera di Joseph Campbell, e la struttura del “Viaggio dell’Eroe (di cui potete leggere qui http://www.grandipassioni.com/2009/04/joseph-campbell-il-mito-nellesistenza-dellindividuo/ e qui http://www.grandipassioni.com/2009/11/joseph-campbell-in-matrix-e-nella-letteratura-secondo-christopher-vogler/); pochi invece sanno che Campbell fu largamente ispirato dall’opera di Carl Jung, di cui fu studente. E’ proprio Jung che intuisce il ruolo degli “archetipi”, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2010/01/carl-jung-image.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1397" title="Disegno di Carl Jung, dal suo celebre &quot;libro rosso&quot;" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2010/01/carl-jung-image.jpg" alt="" width="432" height="334" /></a></p>
<p>Immagino che molti visitatori di questo sito conoscano, almeno a grandi linee, l’opera di Joseph Campbell, e la struttura del “Viaggio dell’Eroe (di cui potete leggere qui <a href="http://www.grandipassioni.com/2009/04/joseph-campbell-il-mito-nellesistenza-dellindividuo/">http://www.grandipassioni.com/2009/04/joseph-campbell-il-mito-nellesistenza-dellindividuo/</a> e qui <a href="http://www.grandipassioni.com/2009/11/joseph-campbell-in-matrix-e-nella-letteratura-secondo-christopher-vogler/">http://www.grandipassioni.com/2009/11/joseph-campbell-in-matrix-e-nella-letteratura-secondo-christopher-vogler/</a>); pochi invece sanno che Campbell fu largamente ispirato dall’opera di Carl Jung, di cui fu studente.</p>
<p>E’ proprio Jung che intuisce il ruolo degli “archetipi”, modelli collettivi profondamente “installati” nella psiche di <em>ogni essere umano del pianeta</em>, che costituiscono una sorta di meraviglioso ed inspiegabile patrimonio collettivo dell’Umanità, in genere inconscio.</p>
<p>È sempre Jung a decidere espressamente di prendere molto sul serio la simbologia che emerge dal proprio inconscio per arrivare a comprendere “quale sia la Mitologia personale che lo guida inconsapevolmente”.</p>
<p>Di seguito, ho il piacere e l’onore di mettere alla vostra attenzione sei video straordinari, che descrivono con grande precisione, ed in italiano, il viaggio interiore di Carl Jung.</p>
<p>Senza di lui, forse Campbell non avrebbe concepito la sua opera, o perlomeno sarebbe stata molto diversa, senza quell’idea di universalità, di significato per ogni uomo e donna del pianeta; del resto, il lavoro stesso di Riggio si propone di permettere a chiunque lo voglia, di scoprire ciò che Carl Jung desiderava ardentemente capire: per che cosa stava vivendo – appunto, la propria Mitologia personale.</p>
<p>Citazioni di Carl Jung:</p>
<p><em><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2010/01/carl_jung-glasses1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1409" title="Carl Jung" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2010/01/carl_jung-glasses1-209x300.jpg" alt="" width="209" height="300" /></a>“La pietra vive per millenni, pensavo, mentre io sono solo un fenomeno passeggero che si consuma in emozioni come una fiamma che divampa rapidamente, e poi si spegne&#8230; io ero solo la somma delle mie emozioni e qualcosa d’altro in me era la pietra senza tempo”</em></p>
<p><em>“Anche io posseggo questa natura arcaica che in me si combina col dono non sempre piacevole di vedere la gente e le cose come realmente sono”</em></p>
<p><em>“Grande è la responsabilità umana verso le immagini dell’inconscio&#8230; sbagliare a capirle o eludere la responsabilità morale che abbiamo verso di esse, significa privare l’esistenza della sua interezza, essere condannati ad una vita penosamente frammentaria”</em></p>
<p><em>“Ben poca attenzione è dedicata all’essenza dell’uomo, cioè alla sua psiche. Ho spesso visto persone diventare nevrotiche per essersi accontentate a risposte inadeguate, o sbagliate, ai problemi della vita. Cercano la posizione, il matrimonio, la reputazione, il successo esteriore o il denaro, e rimangono infelici e nevrotiche anche quando hanno ottenuto tutto ciò che cercavano. Persone del genere sono in genere confinate in un orizzonte spirituale troppo angusto, la loro vita non ha sufficienti contenuti, non ha significato. Se riescono a conquistare una personalità più ampia, generalmente la loro nevrosi scompare”</em></p>
<p>* * *</p>
<p>I video, in tutta franchezza, sono lenti, precisi e molto profondi. Li regalo come opportunità per approfondire una straordinaria figura del nostro tempo, e che cosa significhi in concreto “scoprire la propria Mitologia”.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Ey4T4HEnqho&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/Ey4T4HEnqho&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"> </embed></object></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/e8I6MpC5riU&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/e8I6MpC5riU&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/S4mthaaa7_s&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/S4mthaaa7_s&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/_K5BgJQdCn0&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/_K5BgJQdCn0&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/iVDdWfdNhfY&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/iVDdWfdNhfY&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/AH9M_EyCyA0&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/AH9M_EyCyA0&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
<p>Un saluto a tutti,</p>
<p>Petar</p>
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		<title>Dal capolavoro Watchmen: Dottor Manhattan, la spiegazione del miracolo più grande</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Oct 2009 20:50:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Petar</dc:creator>
				<category><![CDATA[Film e Letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[Mitologie]]></category>
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		<description><![CDATA[Anni fa, quando andavo all’Università, ad un caro amico oggi ingegnere, parlavo della mia passione per i fumetti; lui mi liquidava sbrigativamente, meravigliato che potessi “perdere tempo con quella roba da bambini”. Oggi, a ripensarci, sorrido. Quella “roba da bambini” mi ha donato innumerevoli ore di grandi storie, di grandi mitologie&#8230; al cui vertice colloco “Watchmen”, riconosciuto dal Time Magazine come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1068" title="Il dottor Manhattan" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2009/10/dr-manhattan.jpg" alt="Il dottor Manhattan" width="500" height="435" />Anni fa, quando andavo all’Università, ad un caro amico oggi ingegnere, parlavo della mia passione per i fumetti; lui mi liquidava sbrigativamente, meravigliato che potessi “perdere tempo con quella roba da bambini”.</p>
<p>Oggi, a ripensarci, sorrido. Quella “roba da bambini” mi ha donato innumerevoli ore di grandi storie, di grandi mitologie&#8230; al cui vertice colloco “Watchmen”, riconosciuto dal Time Magazine come “una delle più importanti opere letterarie britanniche dal 1923 ad oggi”.</p>
<p>Un capolavoro che non ha nemmeno sfiorato la vita del mio amico. </p>
<p> </p>
<p>Nel post precedente, ho descritto Rorschach, e la genesi della sua assoluta visione nichilista.</p>
<p>Ora, invito a conoscere e confrontare l&#8217;altrettanto meraviglioso <strong>“Dottor Manhattan”</strong>.</p>
<p>Watchmen si svolge negli anni ’80 in una realtà alternativa alla nostra, ove la Guerra Fredda è tesissima. Stati Uniti ed Unione Sovietica sono sull’orlo della guerra nucleare, ormai imminente.</p>
<p>Uno scienziato atomico, tale Jon Osterman, a causa di un incidente nucleare, sembra perdere la vita. “Sembra”, perché acquista invece poteri illimitati e consapevolezza paragonabili ad un Dio&#8230; le Autorità lo battezzano “Dottor Manhattan”, in omaggio al “Progetto Manhattan” che originò la prima bomba atomica.</p>
<p>La guerra nucleare sta per scoppiare. L’unico a poter salvare il mondo è appunto il Dottor Manhattan. Al quale, però, il mondo e la vita umana, non interessano. Nella sua onniscienza, non riconosce valore ed interesse particolare alla nostra umana esistenza.</p>
<p>Nemmeno l&#8217;estremo dialogo con la donna che ha un tempo amato è sufficiente a convincerlo.</p>
<p>Il dialogo nel video che segue è un autentico gioiello.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="640" height="505" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/eQibw4peLig&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="640" height="505" src="http://www.youtube.com/v/eQibw4peLig&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
<p><strong>L’intuizione finale del Dottor Manhattan, la comprensione del &#8220;miracolo&#8221; che è la vita umana, che paragona alla metafora del &#8220;miracolo termodinamico&#8221;,  rimane, secondo me, uno dei momenti più alti della letteratura mondiale di tutti i tempi. La vita espressa come miracolo, in modo chiaro, evidente, lampante</strong>, e nello stesso tempo, senza il bisogno di alcuna divinità (anzi, forse, persino escludendola).</p>
<p>Una sola altra volta ho sentito questo ragionamento, da un grandissimo uomo. Di questo, però, parleremo un’altra volta&#8230;</p>
<p>A presto,</p>
<p>Petar</p>
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		<title>La Mitologia personale</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Sep 2009 19:53:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Petar</dc:creator>
				<category><![CDATA[Joseph Campbell]]></category>
		<category><![CDATA[Mitologie]]></category>
		<category><![CDATA[Carl Jung]]></category>
		<category><![CDATA[Mitologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Benvenuto al pubblico di &#8220;GrandiPassioni&#8221;, con il secondo appuntamento video e, sotto, la mappa mentale&#8230; Buona visione!                 A presto, Petar]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-892" title="Il Troll, figura mitologica norvegese" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2009/09/Troll.jpg" alt="Il Troll, figura mitologica norvegese" width="300" height="450" />Benvenuto al pubblico di &#8220;GrandiPassioni&#8221;, con il secondo appuntamento video e, sotto, la mappa mentale&#8230;</p>
<p>Buona visione!</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/DsK6PKYU9OY&amp;hl=it&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/DsK6PKYU9OY&amp;hl=it&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"> </embed></object></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p><img class="alignleft size-large wp-image-911" title="Mitologia della Civiltà e dell'Individuo" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2009/09/headrow-final-1-resized-new-1023x217.jpg" alt="Mitologia della Civiltà e dell'Individuo" width="921" height="195" /></p>
<p> </p>
<p><img class="alignleft size-large wp-image-915" title="MITOLOGIA PERSONALE" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2009/09/MITOLOGIA-PERSONALE2-1024x661.png" alt="MITOLOGIA PERSONALE" width="922" height="595" /></p>
<p>A presto, Petar</p>
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