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	<title>GrandiPassioni &#187; Emanuele Severino</title>
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	<description>Percorsi di Evoluzione della Coscienza</description>
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		<title>Le Rivoluzioni in Nord Africa rispetto al tramonto dell&#8217;Occidente</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Apr 2011 17:09:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Petar</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lo stravolgimento politico e sociale in Nord Africa è la continuazione di una linea storica tipica del mondo contemporaneo, esplosa a partire dall’inizio del ventesimo secolo: si può dire, in breve, ma resta da argomentare, cosa che intendo fare in questo articolo, che l&#8217;Occidente, a cui tutti apparteniamo, ed anzi ormai domina l’intero Pianeta, sta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/mappa-rivoluzioni-nordafrica_1-672-351.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-5062" title="In figura, la mappa delle rivoluzioni in Nord Africa." src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/mappa-rivoluzioni-nordafrica_1-672-351.jpg" alt="" width="672" height="351" /></a>Lo stravolgimento politico e sociale in Nord Africa è la continuazione di una linea storica tipica del mondo contemporaneo, esplosa a partire dall’inizio del ventesimo secolo: si può dire, in breve, ma resta da argomentare, cosa che intendo fare in questo articolo, che l&#8217;Occidente, a cui tutti apparteniamo, ed anzi ormai domina l’intero Pianeta, sta voltando le spalle alla propria gloriosa e plurimillenaria tradizione.</p>
<p>Il mondo arabo, infatti, appartiene a pieno titolo all’Occidente, cioè a quella grandiosa Civiltà sorta con il pensiero filosofico greco del VI°-V° secolo avanti Cristo. Il mondo arabo ha addirittura risvegliato nel Medioevo la dormiente civiltà europea, l’ha rimessa in relazione alla grande cultura greca, e poi di essa ha compreso la presenza, condividendo così questa dimensione con l&#8217; Europa stessa.</p>
<p>Quindi, quanto sta accadendo in Nord Africa è il modo specifico con cui quella “porzione di Occidente” inizia ad abbandonare la grande tradizione dell&#8217; Occidente.</p>
<p>Anche noi, “occidentali europei”, stiamo percorrendo un percorso analogo, sul quale siamo solo più avanti. Si pensi alle due guerre mondiali: nella prima i Paesi vincenti, democratici, distruggono quel retaggio tutto sommato medievale che è  l&#8217;assolutismo degli Imperi centrali e di quello ottomano, e creano le condizioni per il crollo dell&#8217; assolutismo zarista. Nella seconda, le democrazie distruggono la nuova forma di assolutismo nel frattempo sorto, quello nazionalsocialista e fascista. Non solo: la fine dell&#8217; assolutismo sovietico, alla fine degli anni ’80, è il proseguimento di questo sistema di avvenimenti.</p>
<p>Ed ancora: la crisi del cristianesimo e di quanto, nella cultura occidentale, ad esso si ispira. Il cristianesimo è l’ultima grande filosofia occidentale, assieme all’Islam, che intende essere l&#8217;assoluto che salva eternamente l&#8217; uomo.</p>
<p>Non è finita: a questa crisi generalizzata della tradizione non sfugge nemmeno quell’altra forma che è il capitalismo, e qui dobbiamo intenderci. Non sto parlando dell’attuale crisi economica internazionale, ma della progressiva e strisciante concezione che non vede più nel capitalismo una «legge economica e sociale naturale ed eterna» che garantisce la salvezza economica… sempre più è inteso come un accadimento storico, senz’altro potente, ma privo della forza della “necessità”, soprattutto a causa della devastazione planetaria che innesca senza poterla fermare.</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/libia_insorti.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-5063" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/libia_insorti.jpg" alt="" width="408" height="279" /></a>Il tramonto della tradizione dell&#8217; Occidente investe tutti gli aspetti della cultura occidentale che nascono all’ombra delle grandi forze che ho sopra elencato… ecco qualche grande esempio… l’Arte, che dalla fine dell’ottocento rifiuta di doversi limitare al modello del  “bello assoluto” della cultura classica, da cui la creazione di un mondo nuovo, con l&#8217; arte «astratta», o la musica atonale che non rispetta l’ordinamento musicale tradizionale.</p>
<p>La persona comune percepisce, vede questi stravolgimenti, ma non ha comprensione che essi sorgano, siano guidati – anche se in genere può sembrare il contrario – dal grande pensiero filosofico contemporaneo, che negli ultimi due secoli continuamente dimostra ed argomenta che la Verità, quindi un Ordinamento definitivo ed “autentico” del mondo, non solo non è desiderabile, ma è proprio <em>impossibile</em>. Questo è il senso profondo della nota frase di Nietzsche «Dio è morto», ovvero è morta quella Verità assoluta cercata dal pensiero classico che vuole l’innegabilità, la stabilità, al di sopra e dominatrice della Storia, del Tempo, del Divenire.</p>
<p>Persino la Scienza moderna, che nel mondo contemporaneo è la più alta e creduta espressione della “Potenza” con cui l’uomo vuole dominare la Natura e la propria esistenza, risente e, senza in genere rendersene conto, è dominata da questo atteggiamento filosofico. Neppure le scienze naturali, quelle logico-matematiche, pretendono più di essere Verità assolute, ma solo ipotesi o leggi statistico-probabilistiche di cui è sempre possibile la falsificazione. Poi, nel campo delle regole, con cui gli uomini regolano i propri rapporti sociali e giuridici, il diritto rinuncia all’idea di «diritto naturale», quindi assoluto, vero, “naturalmente” presente nella coscienza di ogni uomo… si afferma il «diritto positivo», posto dall&#8217; uomo in determinate circostanze storiche, ma che in ogni momento potrebbe decidere di cambiare, se le circostanze lo richiedono.</p>
<p>Il tramonto della grande tradizione dell&#8217; Occidente è una specie di vortice, al cui vertice c’è il pensiero filosofico contemporaneo, e poi a salire le discipline che ne vengono influenzate, le istituzioni che su queste discipline si bsano, ed infine la grande massa di persone che abitano l’Occidente (ovvero, oggi, praticamente tutto il Pianeta).</p>
<p>Così, gli abitatori del Nord Africa, per lo più, nulla sanno di filosofia, come del resto le masse europee, nordamericane, cinesi, ecc… eppure, hanno sotto gli occhi gli effetti di questo atteggiamento sulle cose e sugli eventi del mondo&#8230; la filosofia, prima piano, e poi con crescente intensità, guida convinzioni, costumi, opere, istituzioni dell’Occidente… una guida di intensità crescente, fino a diventare travolgente, e che proviene dal vertice filosofico, anche se le masse non lo percepiscono nemmeno di sfuggita.</p>
<p>Nel caso concreto africano, si dice, i giovani possono vedere il mondo grazie alla televisione, Internet, ai cellulari. Questo è immediatamente visibile. Ciò che è meno visibile, ma infinitamente più potente, è il sottile intuito che il mondo sta cambiando… certo, sta cambiando in profondità, molto rapidamente, ma soprattutto lungo una direzione molto particolare, di cui si ha, quando si ha, un lieve intuito.</p>
<p>I mezzi di comunicazione gridano mille diverse prospettive, nessuna delle quali si differenzia se non per la capacità, gridando, di farsi sentire più delle altre, ma così facendo si pongono tendenzialmente tutte sullo stesso piano, nessuna prevale e domina le altre, nessuna si pone, né pensa di farlo, come valore assoluto e definitivo.</p>
<p>Certo, il mondo tradizionale si propone nei mass-media, tenta di usarli come strumento, ma proprio perché ogni messaggio si propone come il più importante, ecco la percezione di un livellamento generale, e la tradizione è solo “una delle voci”, non più quella “vera”. Questo, ripeto, è solo l’aspetto a tutti visibile di qualcosa che ha origine nella profondità del pensiero filosofico contemporaneo.</p>
<p>Guerre, rivoluzioni, stravolgimenti sociali, a partire dal ventesimo secolo, hanno un carattere radicale del tutto diverso dai conflitti dei secoli precedenti: anche prima erano terribili, sanguinose e dolorose, e certo abbattevano ordinamenti assolutistici, ma quelli che li sostituivano rimanevano tali.<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/5370898820_2e28c238841.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-5064" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/5370898820_2e28c238841.jpg" alt="" width="500" height="409" /></a></p>
<p>Per questo, si può dire con convinzione che, nel <em>lungo</em> periodo, le tirannidi assolutiste del Nord Africa non sfoceranno in nuove forme di assolutismo, come, ad esempio, l’integralismo islamico. E&#8217; possibile invece che succeda nel <em>breve</em> periodo, in attesa che anche questa recente forma di assolutismo venga spazzata via.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Certo, l’abitatore dell’Occidente ha fedi, valori, sapere, convinzioni in qualche modo derivanti dalla tradizione occidentale, resta a dir poco irritato a sentir dire che alla filosofia spetta una funzione decisiva ai destini del mondo (<em>e, a dirla tutta, ci sono funzioni ancora più profonde e decisive che qui non sono state nemmeno accennate, ma ci ritorneremo</em>)… ma l’abitatore dell’Occidente abita una porzione del vortice più o meno lontana dal vertice filosofico, una porzione che si è formata e sviluppata su questo vertice, ne è un’immagine, ma proprio perché immagine pare differenziarsi dal vertice stesso, e non permette di scorgerne l’estrema e definitiva potenza.</p>
<p>Proprio per questo le grandi forze della tradizione occidentale credono ancora di essere “forze”, e non, come sono, sulla soglia del definitivo tramonto: teocrazia, Stato assoluto ed «etico», capitalismo, democrazia, persino il comunismo marxista, gridano l’immortalità della loro visione del mondo, per cui si candidano, e spingono, per guidarlo. Credono di essere forze, e non sanno, né possono percepire la voce della potenza del vertice dell’Occidente, ovvero l&#8217;essenza della profondità estrema del pensiero del nostro tempo, costituita da pochi pensatori essenziali, che, se ascoltata e capita, rivelerebbe che si è solo all&#8217; inizio del processo con cui la tradizione occidentale sta tramontando.</p>
<p>___________________________</p>
<p>Il presente articolo è ispirato al pensiero di Emanuele Severino, uno dei massimi filosofi viventi.</p>
<p><strong>GrandiPassioni.com si occupa molto delle sue opere e del suo pensiero, che potete leggere, e spesso ascoltare, ai seguenti link:</strong></p>
<p><a href="../2011/03/2010/09/severino-la-nostra-origine-1/" target="_blank">Emanuele Severino spiega l’Origine della Filosofia e dell’Occidente, prima parte</a></p>
<p><a href="../2011/03/2010/10/severino-a-nostra-origine-2/" target="_blank">Emanuele Severino spiega l’Origine della Filosofia e dell’Occidente, seconda parte</a></p>
<p><a href="../2011/03/2010/10/severino-spiega-nostra-origine-3/" target="_blank">Emanuele Severino spiega l’Origine della Filosofia e dell’Occidente, terza ed ultima parte</a></p>
<p><a href="../2011/03/2010/12/severino-etica-e-capitalismo-1/" target="_blank">Emanuele Severino sul rapporto tra Etica e Capitalismo, prima parte</a></p>
<p><a href="../2011/03/2011/01/severino-etica-e-capitalismo-2/" target="_blank">Emanuele Severino sul rapporto tra Etica e Capitalismo, seconda parte</a></p>
<p><a href="../2011/03/2011/02/severino-etica-e-capitalismo-3/" target="_blank">Emanuele Severino sul rapporto tra Etica e Capitalismo, terza parte</a></p>
<p><a href="../2011/03/2011/01/invito-ad-un-sapere-superiore/" target="_blank">Ispirato al pensiero di Emanuele Severino: Invito ad un Sapere Superiore, prima parte</a></p>
<p><a href="../2011/03/2011/02/invito-ad-un-sapere-superiore-2/" target="_blank">Ispirato al pensiero di Emanuele Severino: Invito ad un Sapere Superiore, seconda parte</a></p>
<p><a href="../2011/03/2009/12/la-conversazione-il-mio-contributo/" target="_blank">Le basi della filosofia occidentale, ispirato dalle opere di E. Severino: La conversazione, il mio contributo – prima parte</a></p>
<p><a href="../2011/03/2010/01/conversazione-contributo-2/" target="_blank">Le basi della filosofia occidentale, ispirato dalle opere di E. Severino: La conversazione, il mio contributo – seconda parte</a></p>
<p><a href="../2011/03/2011/03/cosa-significa-dio-1/" target="_blank">Dio secondo i filosofi, incontro promosso dalla “Fondazione Corriere della Sera”, prima parte</a></p>
<p>______________________</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/Logo-facebook-group.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5061" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/Logo-facebook-group-300x90.jpg" alt="" width="300" height="90" /></a><span style="color: #000080;"><strong><em>Il gruppo Facebook di GrandiPassioni.com è una realtà!</em></strong><em> </em></span></p>
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<p><span style="color: #000080;"><em>Ti aspettiamo!</em></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><em>Petar</em></span></p>
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		<title>Cosa significa DIO, secondo i filosofi (4): l&#8217;apparire della Verità</title>
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		<pubDate>Thu, 31 Mar 2011 20:35:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Petar</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quarta ed ultima parte dello splendido dialogo tra due dei più celebri filosofi italiani &#8211; ed almeno uno, Emanuele Severino, di meritata fama mondiale &#8211; sul significato di &#8220;dio&#8221;, il tema per eccellenza. Come ho spiegato nel preambolo della prima parte, sotto mi sono concentrato a darvi il testo del discorso di Severino, che ritengo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/episteme640.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4632" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/episteme640.jpg" alt="" width="640" height="480" /></a>Quarta ed ultima parte dello splendido dialogo tra due dei più celebri filosofi italiani &#8211; ed almeno uno, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Emanuele_Severino" target="_blank">Emanuele Severino</a>, di meritata fama mondiale &#8211; sul significato di &#8220;dio&#8221;, il tema per eccellenza. Come ho spiegato nel preambolo della <a href="http://www.grandipassioni.com/2011/03/cosa-significa-dio-1/" target="_blank">prima parte</a>, sotto mi sono concentrato a darvi il testo del discorso di Severino, che ritengo più significativo e meno convenzionale, almeno per il grande pubblico.</em></p>
<p><em>In questo gran finale, si toccano temi di una forza e profondità abbagliante che, temo, il lettore occasionale che poco mastica di filosofia, farà fatica a seguire. Eppure, invito a non demordere, ed anzi andare a leggere qualche libro di divulgazione di Severino, a partire da &#8220;<a href="http://www.amazon.it/filosofia-nostro-tempo-antica-medioevale/dp/8817001686/ref=sr_1_3?ie=UTF8&amp;qid=1301602872&amp;sr=8-3" target="_blank">La filosofia antica e medievale</a>&#8220;, scritta in modo meravigliosamente chiaro, ma rigoroso, e che apre un mondo incredibile di conoscenza e comprensione. Lo dico per esperienza: ricordo con gratitudine la fortuna che ho avuto a farlo a mia volta ormai quasi vent&#8217;anni fa!</em></p>
<p><em>Buona visione e lettura!</em></p>
<p><em>Petar</em></p>
<p><em>_______________________________</em></p>
<p><em><embed id="polyshowEmbed" type="application/x-shockwave-flash" width="640" height="380" src="http://static2.video.corriereobjects.it/widget/swf/CorrierePolymediaShow.swf" pluginspage="http://www.adobe.com/go/getflashplayer" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" wmode="transparent" name="polyshowEmbed" quality="high" flashvars="configId=4&amp;configUrl=../content/conf/CorrierePolymediaShow_embedded_640.xml&amp;autostart=false&amp;configAdvLabel=embed&amp;configNielsenLabel=embed&amp;videoId=9f59f3cc-e10b-11df-b5a9-00144f02aabc&amp;videoUrl=http://static2.video.corriereobjects.it/widget/content/video/rss/video_9f59f3cc-e10b-11df-b5a9-00144f02aabc.rss&amp;logo=http://static2.video.corriereobjects.it/widget/img/logocorriere.png&amp;channelName=INCONTRI DIGITALI&amp;advChannel=Incontri Digitali&amp;nielsenChannel=Incontri Digitali&amp;videoChannelLabel=Incontri Digitali&amp;advTemplateUrl=http://video.corriere.it/widget/content/adv/advtemplate_108.xml&amp;newsPaper=corriere&amp;clickUrl=http://video.corriere.it/" align="middle"></embed></em></p>
<p>[Posizione -24:58]</p>
<p>Giovanni Reale, rivolgendosi a Severino: “<em>Tu neghi la Fede, e la riduci alla Ragione, ed io ti capisco molto bene, ma la tua posizione è molto forte. Però il problema è questo: guarda che anche tu nel tuo Essere </em>[l’Essere è uno dei principali argomenti del pensiero e degli scritti di Severino, ndr]<em> hai una Fede, e fortissima!</em>”</p>
<p>Emanuele Severino: “<em>Ma sarebbe la Fede in cui consiste la Filosofia!</em>”</p>
<p>G. Reale: “<em>E’ una forza, potente, con cui scrivi, con cui difendi la tua tesi!</em>”</p>
<p>Emanuele Severino: “No, io <em>non ‘credo’</em>. Qui c’è un grosso equivoco, ma passeremmo qui qualche ora a discuterne. Se tu metti le cose nei termini che l’<em>individuo pensa la Verità – </em>come tu hai detto prima ‘<em>io posseggo la Verità</em>’ – no, non ne usciremo, perché <em>nessun ‘io’ </em>può ‘<em>possedere la Verità</em>’. E’ la Verità il <em>luogo</em> dove si può parlare di te, di me, di un ‘io’!”</p>
<p>G. Reale: “<em>E’ la Verità, ma chi parla della Verità?</em>”</p>
<p>Emanuele Severino: “Amo questa immagine: il linguaggio è il dito che indica la Luna, ma la Luna è la Verità, e non il dito. Il dito non so neanche se sia capace di far capire le cose più semplici quando parliamo in italiano. Chi dice che io stia parlando in italiano? Questa sì che è una <em>fede</em>!”</p>
<p>G. Reale: “<em>Prendiamo un epistemologo, il grande Kuhn</em>. <em>Dice esattamente questo: ‘quando cambia il paradigma scientifico, lo scienziato passa dal paradigma in crisi al nuovo per ‘</em>fede<em>’.</em>”</p>
<p>Emanuele Severino: “Guarda che tutto quello che stai dicendo o è una <em>fede</em>, o ha la presunzione di essere un discorso <em>incontrovertibile</em>. Se tutto quello che stai dicendo è una <em>fede</em>, ne prendo atto, ce ne sono tante altre, e invito ad andare cauti con la fede, che c’è quella islamica, quella cristiana, che sembra facciano fatica a mettersi d’accordo, ed arrivando allo specifico, per esempio ‘<em>Cristo è o no figlio di Dio?</em>’, lì non so come possa procedere il dialogo, anzi il dialogo procede, sì, dandosele!”</p>
<p>G. Reale: “<em>Ma in tutto quello che il filosofo dice, ha una forza potente la sua Ragione, il suo logos&#8230;</em>”<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/containment640.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-4636" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/containment640.jpg" alt="" width="640" height="480" /></a></p>
<p>Emanuele Severino: “Però non hai risposto alla mia domanda: tutto quello che tu dici, intendi dirlo da <em>fedele</em> o da <em>filosofo</em>?”</p>
<p>G. Reale: “<em>E’ qui il punto, non si possono togliere, è un circolo ermeneutico come dice Agostino, non c’è l’uno senza l’altro, è una dinamica circolare.</em>”</p>
<p>Emanuele Severino: “Una volta ho scritto sul Corriere della Sera questa cosa qui a proposito di una posizione estremamente interessante di Papa Ratzinger: dire quello che dici tu, che Ratzinger dice&#8230; c’è bisogno della Ragione e c’è bisogno della fede, vuol dire, senza saperlo, <em>sottoscrivere la tesi scettica</em>. Perché la Ragione, per essere Ragione, ha bisogno della fede, vuol dire che la Ragione è inconsistente in quanto tale. E’ lo scetticismo.”</p>
<p>G. Reale: “<em>Questo è razionalizzare e negare quella forza, potente, che c’è in tutti, ed anche in te, molto forte</em>.”</p>
<p>[risate ed applausi]</p>
<p>G. Reale: “<em>Ne dico un’altra grossa. C’è stato un periodo in cui tu non ti eri allontanato dal cristianesimo, e prima delle lezioni tu dicevi una preghiera in modo assolutamente perfetto. Catturavi tutto e tutti. Lo dicevi con la fede, è ovvio.</em>”</p>
<p>Emanuele Severino: “A questo punto occorre però che dica due parole in proposito. Ad un certo momento è emerso che un discorso <em>oggettivamente incompatibile con la fede</em>, che prima era considerato dal sottoscritto come <em>compatibile</em> con la fede – ad un certo punto è emersa la sua <em>incompatibilità</em>.”</p>
<p>G. Reale: “<em>Ma io sostengo che non è diventato incompatibile ‘la’ fede,ma ‘una’ fede, ed invece ne hai assunta un’altra</em>”</p>
<p>Emanuele Severino: “Io tutt’ora do del ‘loro’ agli studenti.<em> </em>Sono formalista. Alla Cattolica [<em>dove Severino ha insegnato prima di entrare in conflitto con il pensiero ufficiale della chiesa cattolica</em>] c’era l’invito, non l’obbligo, di dire questa preghiera. Dirò che sono stato allevato in modo pacatamente cattolico, perché per esempio mio fratello era studente che frequentava l’Università Normale di Gentile, ho studiato dai gesuiti, ma avevo allora dieci-undici anni, ma sentendo mio fratello che mi parlava di Gentile. Da parte di mio padre, che era Generale dei bersaglieri, siciliano, e quindi tiepidamente cattolico, perché i siciliani sono cattolici a modo loro, e questo era il clima in cui sono cresciuto, e in cui, avendo primariamente in mente la preoccupazione filosofica, non vedevo nella religione come qualcosa che stesse un bastone nelle ruote. Ad un certo punto è venuto fuor che era un bastone nelle ruote. Ma questo senza che il discorso filosofico venisse a cambiare. E’ venuto a cambiare il giudizio storico sulla <em>compatibilità </em>tra quel discorso e l’atteggiamento religioso.”</p>
<p>[…]</p>
<p>[posizione -10:17]</p>
<p>Infine, la conclusione di Emanuele Severino:<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Emanuele-Severino3.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-4634" title="Emanuele Severino" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Emanuele-Severino3.jpg" alt="" width="250" height="166" /></a></p>
<p>“Il discorso sulla fede è importante, io ho scritto parecchio sulla prevalenza della fede nel nostro vivere quotidiano. C’è fede anche quando diciamo ‘<em>siamo qui, alla Fondazione del Corriere della Sera</em>’, è una fede. Agostino queste cose le sapeva molto bene, perché… ‘<em>che io sia nato… bah… è una fede, perché me l’han detto gli altri…</em>’. Estenderei fino a dire ‘<em>Esiste il mondo? E’ una fede</em>.’</p>
<p>Esiste un’industria, una politica? Si scrive sempre di politica o di economia, sottintendendo che siano delle realtà indiscutibili. Invece no, sono dei <em>contenuti</em> che si crede che siano delle realtà indiscutibili. Questo, gli scienziati di scienze umane lo dovrebbero tenere molto più presente. Dei politici, poi, che non solo hanno questa convinzione, dell’<em>oggettività </em>delle categorie di cui parlano, ma sono cattivi filosofi, perché, mentre lo scienziato enuncia quello che dice con beneficio d’inventario, il politico non lo fa mai. Ed accentua la <em>fede</em> al punto tale da evitare ogni dubbio perché altrimenti è chiaro che non sarebbe più votato. Un politico che dice “<em>mah, forse, io farei così…</em>” è fallito in partenza. Quindi, chi appartiene alla scienza della politica, deve mostrarsi <em>fedele</em> all’ultimo sangue. Anche questo andrebbe detto agli scienziati di scienze umane!</p>
<p>Resta il problema che, se tutto fosse <em>fede</em>, sarebbe la posizione ‘<em>scettica</em>’. La <em>fede non può essere la totalità del nostro sapere</em>, occorre anche <em>ciò che sa che cosa la fede è</em>. Guarda che, per Platone, che prima hai citato, l’uomo esce dalla caverna e <em>vede</em>, ma <em>vede incontrovertibilmente</em>! Platone usa alla fine del libro 5° della “Repubblica” usa il termine ‘<em>non-ipotetico</em>’ per qualificare quel <em>Sapere</em> che conosce l’esistenza di quello che lui chiama “<em>l’assolutamente essente</em>” e “<em>l’assolutamente niente</em>”. Ora, questo quadro in cui si parla di Dio, e molto positivamente, cioè si sa che cos’è Dio, è il mondo della razionalità, dell’idealità, eccetera eccetera, <em>non è un quadro di fede</em>.</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Dio-secondo-i-filosofi-lApaprire-della-Verità.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4635" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Dio-secondo-i-filosofi-lApaprire-della-Verità.jpg" alt="" width="502" height="335" /></a>Quando Platone dice ‘<em>filosofo</em>’ non intende colui che è ancora nella fase di ricerca perché ancora non è riuscito a toccare la Verità, ma in greco l’inizio della parola vuol dire ‘<em>aver cura per…</em>’, quindi non il trovarsi <em>al di fuori</em> della Verità.</p>
<p>Diciamolo questo! Se noi mettiamo la Verità là, lontano, e noi siamo qui, il percorso che copiamo per andare da qui a là, e bussiamo alla porta della Verità perché venga ad aprire – questo percorso è un percorso nella Verità o nella non-Verità? Beh, è nella non-Verità, perché la Verità è là e noi le andiamo a bussare…</p>
<p>Se allora noi pensiamo alla Verità come ad un punto d’arrivo di un tragitto che noi dobbiamo compiere per arrivarci, non arriveremo mai alla Verità, perché, ripeto, percorreremmo una strada che, per definizione, <em>sta al di fuori</em> della Verità.</p>
<p>Quindi, <em>o la Verità è originariamente nell’uomo</em> – e tutto quello che io ho detto prima dell’enticidio sottintende una Verità <em>che è in ognuno di noi</em>, non è cioè che salti fuori dal pensiero di uno di noi ed entri nel pensiero di un altro – oppure ‘<em>a chi bussa non sarà aperto</em>’.</p>
<p>Ultimo codicillo, che però meriterebbe ben altra considerazione: se prima parlavo di <em>deicidio</em> perché si pensa che le cose siano Nulla, allora qui <em>l’errore è insieme all’orrore</em>. Per non essere né <em>nell’errore né nell’orrore</em>, è necessario rovesciare il discorso. Le cose non sono ciò che, per sé considerate, sono Nulla, ma <em>sono ciò che non può uscire dal Nulla e non può ritornare nel Nulla</em>. Il che vuol dire – <em>sono Eterne!</em> Cioè tutto, questo nostro incontro, questo mio gesto, e lo stato precedente, e lo stato susseguente – <em>la Totalità degli stati del mondo sono Eterni.</em> Questo è il contenuto di quella Verità che sarebbe pietoso se fosse invenzione di Tizio, Caio, Sempronio, o di un Dio! E’ la Verità che ha all’interno di sé l’umano, il divino, e tutte queste considerazioni, tutte queste determinazioni.</p>
<p>L’invito a pensare che, oltre alla Verità della Ragione – la Ragione così come è stata pensata dalla Civiltà occidentale – c’è una Verità che è quella che dice – <em>tutto è Eterno</em>. Perché quella Ragione alla quale tu ti riferisci, sono d’accordo, è fede anch’essa. E’ fede perché <em>non riesce ad esibire</em> <em>la negazione della propria negazione</em>. E quindi tu puoi avere ragione rispetto alla Ragione hegeliana, rispetto alla Ragione aristotelica, rispetto alla Ragione platonica, ma c’è qualcosa di più radicale che non è insegnato dai filosofi, non è insegnato dalla chiesa, o da qualche ecclesia, sia pure non cattolica o non cristiana. E’ in noi, <em>siamo noi l’apparire di questa Verità</em>, che meriterebbe ben altro discorso rispetto a questo, indecente, che ho fatto io adesso.</p>
<p>______________________</p>
<p><strong>Potete leggere, guardare ed ascoltare il dibattito tra Giovanni Reale ed Emanuele Severino sul “tema dei temi” ai seguenti link:</strong></p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2011/03/cosa-significa-dio-1/" target="_blank">Prima parte</a></p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2011/03/cosa-significa-dio-2/" target="_blank">Seconda parte</a></p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2011/03/cosa-significa-dio-3-veleno-dellannientamento/" target="_blank">Terza parte</a></p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2011/03/cosa-significa-dio-4-lapparire-della-verita/" target="_blank">Quarta parte</a></p>
<p>___________________________</p>
<p>Emanuele  Severino è uno dei  più  importanti filosofi contemporanei, non solo in  Italia, che ha il  raro e  prezioso dono di saper parlare ad un  pubblico di persone comuni  come  tutti noi, ma in modo rigoroso e pieno  di significato.</p>
<p>GrandiPassioni.com si occupa molto delle sue opere e del suo pensiero, che potete leggere, e spesso ascoltare, ai seguenti link:</p>
<p><a href="../2011/03/2010/09/severino-la-nostra-origine-1/" target="_blank">Emanuele Severino spiega l’Origine della Filosofia e dell’Occidente, prima parte</a></p>
<p><a href="../2011/03/2010/10/severino-a-nostra-origine-2/" target="_blank">Emanuele Severino spiega l’Origine della Filosofia e dell’Occidente, seconda parte</a></p>
<p><a href="../2011/03/2010/10/severino-spiega-nostra-origine-3/" target="_blank">Emanuele Severino spiega l’Origine della Filosofia e dell’Occidente, terza ed ultima parte</a></p>
<p><a href="../2011/03/2010/12/severino-etica-e-capitalismo-1/" target="_blank">Emanuele Severino sul rapporto tra Etica e Capitalismo, prima parte</a></p>
<p><a href="../2011/03/2011/01/severino-etica-e-capitalismo-2/" target="_blank">Emanuele Severino sul rapporto tra Etica e Capitalismo, seconda parte</a></p>
<p><a href="../2011/03/2011/02/severino-etica-e-capitalismo-3/" target="_blank">Emanuele Severino sul rapporto tra Etica e Capitalismo, terza parte</a></p>
<p><a href="../2011/03/2011/01/invito-ad-un-sapere-superiore/" target="_blank">Ispirato al pensiero di Emanuele Severino: Invito ad un Sapere Superiore, prima parte</a></p>
<p><a href="../2011/03/2011/02/invito-ad-un-sapere-superiore-2/" target="_blank">Ispirato al pensiero di Emanuele Severino: Invito ad un Sapere Superiore, seconda parte</a></p>
<p><a href="../2011/03/2009/12/la-conversazione-il-mio-contributo/" target="_blank">Le basi della filosofia occidentale, ispirato dalle opere di E. Severino: La conversazione, il mio contributo – prima parte</a></p>
<p><a href="../2011/03/2010/01/conversazione-contributo-2/" target="_blank">Le basi della filosofia occidentale, ispirato dalle opere di E. Severino: La conversazione, il mio contributo – seconda parte</a></p>
<p>___________________________</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Entra-nel-gruppo-di-GrandiPassioni.com-su-facebook2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4625" title="Entra nel gruppo di GrandiPassioni.com su facebook" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Entra-nel-gruppo-di-GrandiPassioni.com-su-facebook2-300x90.jpg" alt="" width="300" height="90" /></a></p>
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<p><span style="color: #0000ff;"><em>Ti aspettiamo!</em></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><em>Petar</em></span></p>
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		<title>Emanuele Severino su Etica e Capitalismo (4): l&#8217;alleanza con la Potenza della Tecnica</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Mar 2011 20:17:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Petar</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Emanuele Severino su Etica e Capitalismo]]></category>
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		<category><![CDATA[Il Sapere]]></category>
		<category><![CDATA[Emanuele Severino]]></category>
		<category><![CDATA[Idee]]></category>

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		<description><![CDATA[Tutte le forze che oggi intendono servirsi della Tecnica, se ne servono per realizzare uno scopo escludente altri scopi. Se si realizza un mondo capitalistico, per esempio, si è escluso un mondo… &#8211; beh, l’esempio più facile è quello di dire comunista, ma anche qui la conflittualità tra le forze che intendono servirsi della Tecnica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/La-ragione-e-non-locchio-vede-il-Vero.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4447" title="La ragione e non l'occhio vede il Vero" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/La-ragione-e-non-locchio-vede-il-Vero.jpg" alt="" width="558" height="323" /></a>Tutte le forze che oggi intendono servirsi della Tecnica, se ne servono per realizzare uno scopo <strong><em>escludente altri scopi</em></strong>. Se si realizza un mondo capitalistico, per esempio, si è escluso un mondo… &#8211; beh, l’esempio più facile è quello di dire <em>comunista</em>, ma anche qui <strong><em>la conflittualità tra le forze che intendono servirsi della Tecnica è superiore a quello che crediamo</em></strong>&#8230; non crediamo che non ci sia opposizione tra capitalismo e democrazia, tra capitalismo e cristianesimo, tra cristianesimo e democrazia, e ovviamente oggi si inseriscono altre forze come il nazionalismo, l’Islam, eccetera.</p>
<p>Stavo dicendo prima, <strong><em>lo scopo specifico della Tecnica è l’incremento indefinito della capacità di realizzare scopi</em></strong>.</p>
<p>Credo che ci metteremmo d’accordo facilmente con un Tecnologo se gli dicessimo: <em>Tirate le somme, che cosa vuoi fare?</em>” La risposta ultima, anche se <em>apparentemente</em> astratta sarebbe: “<em>Intendo aumentare la Potenza a disposizione dell’uomo</em>” in modi specifici poi da considerare, ma lo sfondo ultimo è questo “<strong><em>Intendo aumentare in <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Giorno-e-notte-larmonia-dellEssere.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-4450" title="Giorno e notte - l'armonia dell'Essere" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Giorno-e-notte-larmonia-dellEssere-300x172.jpg" alt="" width="300" height="172" /></a>modo indefinito la Potenza dell’uomo</em></strong>”.</p>
<p>“Incrementare all’infinito la Potenza” significa eliminare la <em>povertà</em>, la <em>scarsità</em> delle merci, ma… non avevamo detto noi prima che c’è capitalismo solo se il capitalismo si rapporta ad un tipo di merce <em>mediamente scarsa</em>? Il capitalismo intende produrre e vendere <em>questo</em> tipo di merce!</p>
<p>Non stiamo ora dicendo che la Tecnica – proprio perché ha come scopo l’<em>incremento indefinito della capacità di realizzare scopi</em> – proprio per questo include nel proprio scopo <strong><em>l’eliminazione di ogni scarsità</em></strong><em>?</em></p>
<p>Sì, abbiamo detto questo. Quindi, in questo modo, noi abbiamo detto: il capitalismo si serve di uno strumento che va in una direzione opposta a quella in cui il capitalismo guarda. Il capitalismo si serve di un <em>servo</em> <em>che corrode dall’interno il padrone, </em>che è in opposizione al padrone.</p>
<p>Quindi, per questo dicevo <strong><em>il capitalismo non è la Tecnica</em></strong>.</p>
<p>Ho invitato questa sorta di “<em>convitato di pietra</em>” &#8211; la Tecnica &#8211; che non è previsto nel titolo del nostro convegno “L’Etica nella vita economica”, perché credo che oggi la vita economica debba fare essenzialmente i propri conti con la dimensione tecnologica, e che lo scontro tra Etica ed Economia si presenta come uno <em>scontro di retroguardia</em> rispetto allo scontro tra <em>tutte le forze</em> che oggi intendono servirsi della Tecnica e la Tecnica stessa.</p>
<p>A questo punto il discorso si allarga di molto, perché le forze che intendono servirsi della Tecnica sono, abbiamo detto, certamente, il capitalismo, ed anche il cristianesimo avevamo detto, ma anche la democrazia, e anche l’Islam. Quindi la conclusione del discorso coinvolgerà anche la sorte dell’Islam.</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Forze-conflittuali-e-Tecnica.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4448" title="Forze conflittuali e Tecnica" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Forze-conflittuali-e-Tecnica.jpg" alt="" width="581" height="510" /></a>Ora, tutte queste forze che già prima avevo indicato come <strong><em>fra di loro conflittuali</em></strong>, sono le grandi forze, a parte l’Islam, uscite vincenti dallo scontro tra le democrazie occidentali e l’Unione Sovietica.</p>
<p>Fintanto che il nemico mortale era l’Unione Sovietica queste grandi forze hanno nascosto la loro <strong><em>incompatibilità reciproca</em></strong>, ma una volta eliminato il nemico, ecco che questa incompatibilità viene alla luce, e noi la stiamo sperimentando.</p>
<p>Prima avevo esemplificato dicendo “<em>capitalismo contro cristianesimo, o chiesa cattolica; capitalismo contro democrazia</em>”, perché va bene che stanno andando <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Emanuele-Severino1.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-4451" title="Emanuele Severino" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Emanuele-Severino1.jpg" alt="" width="300" height="230" /></a>insieme, ma la democrazia vuole un mondo democratico, non vuole un mondo dominato dall’incremento del profitto, e a sua volta il capitalismo, sì, procede insieme alla democrazia, ma non vuole che la democrazia ostacoli l’incremento del profitto – la <em>deregulation</em>, di cui abbiamo sentito parlare in questi tempi, è proprio l’eliminazione di tutti quei lacci che rallentano l’incremento della ricchezza.</p>
<p>Allora ecco il “<em>campo di lotta</em>” occupato dalle forze tra di loro in contrasto, che tutte intendono servirsi della Tecnica. E’ qui che il rapporto tra Etica ed Economia tende ad allargarsi.</p>
<p><object width="513" height="385"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="movie" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=21405294&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=0&amp;show_portrait=0&amp;color=00ADEF&amp;fullscreen=1&amp;autoplay=0&amp;loop=0" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="513" height="385" src="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=21405294&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=0&amp;show_portrait=0&amp;color=00ADEF&amp;fullscreen=1&amp;autoplay=0&amp;loop=0" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object><br />
Prima di concludere, premetto soltanto questa osservazione: se <em>Etica</em>, come dicevamo all’inizio, è l’alleanza con la Potenza che si ritiene suprema, e cioè è l’alleanza, innanzitutto, con il <em>Divino</em>, allora man mano che va cambiando il giudizio intorno alla Potenza Suprema – e si pensa, per esempio, che la Potenza Suprema è lo Stato, o altre forme di forza e di potenza – allora l’Etica diventa l’alleanza con, via via, ciò che di volta in volta – ad esempio, lo Stato – viene ritenuto la Potenza Suprema.</p>
<p>C’è un’Etica in cui l’<em>uomo virtuoso</em> non è più l’alleato di Dio, ma alleato dello Stato. Oppure è l’alleato della lotta di classe. Oppure è l’alleato della <em>struttura capitalistica</em> <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/etica.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-4449" title="etica" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/etica-300x252.jpg" alt="" width="300" height="252" /></a>della società. Anche qui c’è una sorta di <em>virtù</em>.</p>
<p>La parola <em>virtù</em> non ha nulla di quel sapore dolciastro, melenso, a cui oggi è spesso associata. <em>Virtus</em> per i latini è parola che viene da “<em>vir”</em>, cioè <em>maschio</em>. Quindi <em>virtus</em> significa Potenza, e lungo la Storia del pensiero occidentale, la virtù ha sempre avuto questo carattere tutt’altro che dolciastro, indicante anzi la <em>vera forza</em>. Il <em>Santo</em> è colui che <em>possiede la vera Potenza</em> perché addirittura è capace di raggiungere la <em>Vita eterna</em>. Quindi è più potente dei più potenti della Terra.</p>
<p>Questo vuol dire che se oggi, come accennerò rapidamente, si pensa che la Potenza suprema esistente sulla Terra è la Tecnica &#8211; sì che potremmo dire che “<em>la Tecnica è l’ultimo Dio</em>”, così come “<em>Dio è stato il primo tecnico</em>” – allora <strong><em>l’Etica diventa</em> <em>l’alleanza con la Tecnica</em></strong>, con la Potenza Suprema della Tecnica.</p>
<p>L’Etica <em>vincente</em> diventa questa <em>nuova forma di alleanza</em>. Ove, invece “<strong><em>immorale</em></strong>” <strong><em>diventa tutto ciò che frena l’aumento della Potenza a disposizione dell’uomo</em></strong>.</p>
<p>(continua)</p>
<p>___________________________</p>
<p><strong>Emanuele Severino è uno dei  più  importanti filosofi contemporanei, non solo in Italia, che ha il  raro e  prezioso dono di saper parlare ad un pubblico di persone comuni  come  tutti noi, ma in modo rigoroso e pieno di significato.</strong></p>
<p><strong>GrandiPassioni.com si occupa molto delle sue opere e del suo pensiero, che potete leggere, e spesso ascoltare, ai seguenti link:</strong></p>
<p><a href="../2010/09/severino-la-nostra-origine-1/" target="_blank">Emanuele Severino spiega l’Origine della Filosofia e dell’Occidente, prima parte</a></p>
<p><a href="../2010/10/severino-a-nostra-origine-2/" target="_blank">Emanuele Severino spiega l’Origine della Filosofia e dell’Occidente, seconda parte</a></p>
<p><a href="../2010/10/severino-spiega-nostra-origine-3/" target="_blank">Emanuele Severino spiega l’Origine della Filosofia e dell’Occidente, terza ed ultima parte</a></p>
<p><a href="../2010/12/severino-etica-e-capitalismo-1/" target="_blank">Emanuele Severino sul rapporto tra Etica e Capitalismo, prima parte</a></p>
<p><a href="../2011/01/severino-etica-e-capitalismo-2/" target="_blank">Emanuele Severino sul rapporto tra Etica e Capitalismo, seconda parte</a></p>
<p><a href="../2011/02/severino-etica-e-capitalismo-3/" target="_blank">Emanuele Severino sul rapporto tra Etica e Capitalismo, terza parte</a></p>
<p><a href="../2011/01/invito-ad-un-sapere-superiore/" target="_blank">Ispirato al pensiero di Emanuele Severino: Invito ad un Sapere Superiore, prima parte</a></p>
<p><a href="../2011/02/invito-ad-un-sapere-superiore-2/" target="_blank">Ispirato al pensiero di Emanuele Severino: Invito ad un Sapere Superiore, seconda parte</a></p>
<p><a href="../2009/12/la-conversazione-il-mio-contributo/" target="_blank">Le basi della filosofia occidentale, ispirato dalle opere di E. Severino: La conversazione, il mio contributo – prima parte</a></p>
<p><a href="../2010/01/conversazione-contributo-2/" target="_blank">Le basi della filosofia occidentale, ispirato dalle opere di E. Severino: La conversazione, il mio contributo – seconda parte</a></p>
<p><a href="../2011/03/cosa-significa-dio-1/" target="_blank">Dio secondo i filosofi, incontro promosso dalla “Fondazione Corriere della Sera”, prima parte</a></p>
<p>___________________________</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Unisciti-al-gruppo-di-GrandiPassioni.com-su-facebook18.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4456" title="Unisciti al gruppo di GrandiPassioni.com su facebook" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Unisciti-al-gruppo-di-GrandiPassioni.com-su-facebook18-300x90.jpg" alt="" width="300" height="90" /></a></p>
<p><span style="color: #000080;"><strong><em>Il gruppo Facebook di GrandiPassioni.com è una realtà!</em></strong><em> </em></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><em>E’ un’occasione per        conoscere le  persone che      frequentano   questo sito, entrare in        contatto, scambiare idee, ed  essere aggiornati   in    tempo reale          delle novita’ di  GrandiPassioni.com</em></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><em>Ti invito personalmente ad iscriverti – <a href="http://www.facebook.com/#%21/group.php?gid=154513144579167" target="_blank">clicca qui</a> e vai alla pagina Facebook dedicata! </em></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><em>Ti aspettiamo!</em></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><em>Petar</em></span></p>
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		<title>Cosa significa DIO, secondo i filosofi (3): il veleno dell&#8217;annientamento</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Mar 2011 10:27:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Petar</dc:creator>
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		<description><![CDATA[[posizione -38:12] Inizia il dibattito tra i due filosofi, e Giovanni Reale, filosofo cattolico, ripropone ad Emanuele Severino “la domanda che gli ha già fatto dieci anni fa”:  “quando leggo certi tuoi libri, sono tutti molto belli e scritti con uno stile perfetto. Io, però, trovo la religiosità. ‘L’Essere’ è il tuo Dio. E parli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Ex-Nihilo-Dal-Nulla-opera-di-.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3986" title="Ex Nihilo 'Dal Nulla' - opera di Frederick Hart" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Ex-Nihilo-Dal-Nulla-opera-di-.jpg" alt="" width="515" height="406" /></a>[posizione -38:12]</p>
<p>Inizia il dibattito tra i due filosofi, e <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giovanni_Reale" target="_blank">Giovanni Reale</a>, filosofo cattolico, ripropone ad <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Emanuele_Severino" target="_blank">Emanuele Severino</a> “<em>la domanda che gli ha già fatto dieci anni fa</em>”:  “quando leggo certi tuoi libri, sono tutti molto belli e scritti con uno stile perfetto. Io, però, trovo la religiosità. ‘L’<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Essere" target="_blank">Essere</a>’ è il tuo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dio" target="_blank">Dio</a>. E parli con l’Essere e dell’Essere come un mistico parla di Dio. Io credo che se <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Hegel" target="_blank">Hegel </a>fosse qui ti direbbe che ‘<em>per lui, il misticismo corrisponde esattamente a quello che lui chiamava </em>speculativo<em>, cioè l’identificazione del soggetto con l’oggetto. Ecco, allora, quando leggo le tue pagine, io trovo mistico, nel senso hegeliano, il tuo rapporto con l’Essere. E che cosa mi rispondi a questo? C’è in esse un legame, in senso forte, di re-ligioso?Identificazione mistica, appunto, tra te e l’Essere.</em>”</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Risponde Emanuele Severino: “<em>C’è una difficoltà della filosofia che riguarda proprio la filosofia. Perché, se qui ci fosse uno scienziato, lui potrebbe enunciare una formula, e se il pubblico dicesse ‘ma è proprio così?’, egli potrebbe rispondere ‘beh,ma non vedete che i satelliti girano attorno alla Terra?’, si farebbe forte cioè delle proprie applicazioni pratiche.</em></p>
<p><em>Se ci fosse qui un uomo religioso – beh, la religione enuncia immediatamente, non ha mica bisogno di giustificazioni. O ci credi o non ci credi.</em></p>
<p><em>Il filosofo si trova in condizioni più difficili. Se, poiché, come in tutti questi casi, che sono simpatici ed interessanti, si devono enunciare delle tesi, allora il filosofo fa la figura del mistico, o dell’uomo religioso, o dell’uomo fideistico perché enuncia delle affermazioni. </em></p>
<p><em>Dove c’è filosofia? Soltanto dove c’è la fondazione. E la fondazione c’è anche quando tu dici che non sei d’accordo con quello che dico io, perché dovresti mostrare perché non sei d’accordo… soltanto che, siccome non lo mostri è come se non lo dicessi. </em></p>
<p><em> </em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Giovanni Reale: “<em>Ti do la controprova. Sappiate che Emanuele Severino era allievo di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gustavo_Bontadini" target="_blank">Bontadini</a>, senza dubbio un grandissimo. Ebbene, la posizione di Severino metteva in crisi Bontadini, ed ero presente a lezione, ho visto come Bontadini risolveva il problema: “</em>andiamo per votazione<em>”, insomma l’esperienza attesta il </em>divenire<em>, sì o no?Alzi la mano chi è d’accordo! Insomma, nel momento ultimativo, della votazione, si va per fede – </em>credi nell’esperienza sì o no? Credi che l’esperienza ti dica il non-Essere?”</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Emanuele Severino: “<em>Così, è finita la filosofia!</em>”</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Reale: “<em>Ma tu una volta hai dato una risposta hegeliana terribile, te la ricordo – ‘</em>l’esperienza dice questo? Peggio per lei! <em>Avevi appena pubblicato quel bellissimo tuo articolo </em>‘Tornare a Parmenide’. ‘<em>Peggio per lei!’, ecco questa è la fede detta in modo sublime, se vuoi. Va bene, detto così è una battuta, se vuoi. Ma molte volte, nella negazione del non-Essere nelle tue pagine, c’è questa terribile abilità della parola, perché tu sei ilmaestro della parola è fuori discussione.”</em></p>
<p><em> </em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Emanuele Severino: “<em>Io sento dio che bussa e dice ‘</em>qui dobbiamo parlare di dio’<em>!</em>”<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Emanuele-Severino.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-3988" title="Emanuele Severino" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Emanuele-Severino.jpg" alt="" width="250" height="166" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Reale: “<em>Ecco la domanda: il tuo dio è l’Essere come tu lo intendi? Oppure non te la senti di chiamarlo dio?</em>”</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Emanuele Severino: “<em>Se ‘</em>qualcosa<em>’ fosse ‘</em>mia<em>’, non varrebbe la pena di parlarne. Se il pensiero di uno qualunque di noi – poiché ognuno di noi è condizionato storicamente – è, appunto, un pensiero condizionato storicamente, e quindi </em>infondato<em>. Questa è la prima osservazione.</em></p>
<p><em>La tua domanda vuol dire: l’Essere di cui parla il sottoscritto è dio? </em></p>
<p><em>L’Essere a cui si rivolgono i miei scritti… se volete dargli il nome “</em>dio<em>”, e c’è qualcuno che lo fa, qualche teologo… beh, lo si può chiamare come si vuole, ma in questione rimane poi il significato.</em></p>
<p><em>Secondo me non è pertinente, perché “te battezzo piscem</em>”, e va bene, ti battezzo pesce, ma tu puoi essere sasso, o cavolo, o qualche altra cosa… non si può giocare con le parole.</p>
<p><em>Perché? Lo stavo dicendo prima, e torniamo a parlare di dio: sia dio sia l’anti-dio hanno in comune la stessa </em>anima<em>. Ora quando si dice – come fa, ad esempio, San Tommaso – “</em>creatura per sé considerata est nihil<em>” si considerano le cose come Nulla.</em></p>
<p><em>Ora, pensare che le cose sono <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nulla#Filosofia" target="_blank">Nulla</a>, non è forse pensare che la forma originaria – e qui, chiedo scusa a chi ha la fede, che fa bene a tenersi – pensare, dicevo, la forma originaria del’</em>omicidio<em>?</em></p>
<p><em>Io uccido perché ho dinanzi, innanzitutto, la </em>nullità possibile<em>, effettuale, di ciò che tolgo di mezzo.</em></p>
<p><em><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Salvezza-o-annienamento.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3987" title="Salvezza o annienamento" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Salvezza-o-annienamento.jpg" alt="" width="500" height="367" /></a>Allora, tu mi dici ‘</em>ma non possiamo chiamare il tuo Essere – dio?’<em>. Beh, non voglio mescolare l’Essere con l’origine dell’</em>omicidio<em>, dell’</em>enticidio <em>(distruzione dell’ente, cioè di ciò che è’, ndr), del </em>deicidio<em> stesso. </em></p>
<p><em>Il modo in cui si è intesa la </em>Potenza <em>– qui mi ricollego al discorso di prima, l’alleanza cioè con la </em>Potenza suprema<em>, salvifica – che richiede </em>Luce<em> per essere potente, quella Potenza ha in sé il </em><strong>veleno dell’annientamento</strong><em>.</em></p>
<p><em>Per questo, stiamo attenti a noi, che vogliamo salvare il mondo, ma se vogliamo </em><strong>salvarlo dal suo<em> </em>avvelenamento<em> </em>usando il veleno</strong>, <em>non riusciremo a salvarlo.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p>[posizione -28:56]</p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2011/03/cosa-significa-dio-4-lapparire-della-verita/">(clicca qui per il seguito: l&#8217;apparire della Verità)</a></p>
<p>______________________</p>
<p><strong>Potete leggere, guardare ed ascoltare il dibattito tra Giovanni Reale ed Emanuele Severino sul “tema dei temi” ai seguenti link:</strong></p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2011/03/cosa-significa-dio-1/" target="_blank">Prima parte</a></p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2011/03/cosa-significa-dio-2/" target="_blank">Seconda parte</a></p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2011/03/cosa-significa-dio-3-veleno-dellannientamento/" target="_blank">Terza parte</a></p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2011/03/cosa-significa-dio-4-lapparire-della-verita/" target="_blank">Quarta parte</a></p>
<p>___________________________</p>
<p>Emanuele Severino è uno dei  più  importanti filosofi contemporanei, non solo in Italia, che ha il  raro e  prezioso dono di saper parlare ad un pubblico di persone comuni  come  tutti noi, ma in modo rigoroso e pieno di significato.</p>
<p>GrandiPassioni.com si occupa molto delle sue opere e del suo pensiero, che potete leggere, e spesso ascoltare, ai seguenti link:</p>
<p><a href="../2011/03/2010/09/severino-la-nostra-origine-1/" target="_blank">Emanuele Severino spiega l’Origine della Filosofia e dell’Occidente, prima parte</a></p>
<p><a href="../2011/03/2010/10/severino-a-nostra-origine-2/" target="_blank">Emanuele Severino spiega l’Origine della Filosofia e dell’Occidente, seconda parte</a></p>
<p><a href="../2011/03/2010/10/severino-spiega-nostra-origine-3/" target="_blank">Emanuele Severino spiega l’Origine della Filosofia e dell’Occidente, terza ed ultima parte</a></p>
<p><a href="../2011/03/2010/12/severino-etica-e-capitalismo-1/" target="_blank">Emanuele Severino sul rapporto tra Etica e Capitalismo, prima parte</a></p>
<p><a href="../2011/03/2011/01/severino-etica-e-capitalismo-2/" target="_blank">Emanuele Severino sul rapporto tra Etica e Capitalismo, seconda parte</a></p>
<p><a href="../2011/03/2011/02/severino-etica-e-capitalismo-3/" target="_blank">Emanuele Severino sul rapporto tra Etica e Capitalismo, terza parte</a></p>
<p><a href="../2011/03/2011/01/invito-ad-un-sapere-superiore/" target="_blank">Ispirato al pensiero di Emanuele Severino: Invito ad un Sapere Superiore, prima parte</a></p>
<p><a href="../2011/03/2011/02/invito-ad-un-sapere-superiore-2/" target="_blank">Ispirato al pensiero di Emanuele Severino: Invito ad un Sapere Superiore, seconda parte</a></p>
<p><a href="../2011/03/2009/12/la-conversazione-il-mio-contributo/" target="_blank">Le basi della filosofia occidentale, ispirato dalle opere di E. Severino: La conversazione, il mio contributo – prima parte</a></p>
<p><a href="../2011/03/2010/01/conversazione-contributo-2/" target="_blank">Le basi della filosofia occidentale, ispirato dalle opere di E. Severino: La conversazione, il mio contributo – seconda parte</a></p>
<p>___________________________</p>
<p><span style="color: #000080;"><strong><em><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Unisciti-al-gruppo-di-GrandiPassioni.com-su-facebook7.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3989" title="Unisciti al gruppo di GrandiPassioni.com su facebook" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Unisciti-al-gruppo-di-GrandiPassioni.com-su-facebook7-300x90.jpg" alt="" width="300" height="90" /></a>E’ nato il gruppo Facebook di GrandiPassioni.com!</em></strong></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><em>Le persone che       frequentano   questo sito possono ora conoscersi, ed essere informate in       tempo reale   delle novita’ e dei post di GrandiPassioni.com</em></span></p>
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</em></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><em>Sei il benvenuto!</em></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><em>Ti aspettiamo!</em></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><em>Petar</em></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Cosa significa DIO, secondo i filosofi (2)</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Mar 2011 17:39:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Petar</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Proseguo con il testo del discorso di Emanuele Severino, raccomandando ancora di non limitarsi a leggere quanto trascrivo sotto, ma proprio di guardare Severino mentre spiega! [posizione -53.33] Il linguaggio ci insegna una quantità di cose: prima di imparare ciò che i linguaggi dicono di qualcosa, c’è da imparare attorno al modo in cui i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Jupiter-e-Thetis.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3741" title="Jupiter e Thetis" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Jupiter-e-Thetis.jpg" alt="" width="548" height="696" /></a>Proseguo con il testo del discorso di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Emanuele_Severino" target="_blank">Emanuele Severino</a>, raccomandando ancora di non limitarsi a leggere quanto trascrivo sotto, ma proprio di guardare <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Emanuele_Severino" target="_blank">Severino </a>mentre spiega!</p>
<p><embed id="polyshowEmbed" type="application/x-shockwave-flash" width="640" height="380" src="http://static2.video.corriereobjects.it/widget/swf/CorrierePolymediaShow.swf" pluginspage="http://www.adobe.com/go/getflashplayer" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" wmode="transparent" name="polyshowEmbed" quality="high" flashvars="configId=4&amp;configUrl=../content/conf/CorrierePolymediaShow_embedded_640.xml&amp;autostart=false&amp;configAdvLabel=embed&amp;configNielsenLabel=embed&amp;videoId=9f59f3cc-e10b-11df-b5a9-00144f02aabc&amp;videoUrl=http://static2.video.corriereobjects.it/widget/content/video/rss/video_9f59f3cc-e10b-11df-b5a9-00144f02aabc.rss&amp;logo=http://static2.video.corriereobjects.it/widget/img/logocorriere.png&amp;channelName=INCONTRI DIGITALI&amp;advChannel=Incontri Digitali&amp;nielsenChannel=Incontri Digitali&amp;videoChannelLabel=Incontri Digitali&amp;advTemplateUrl=http://video.corriere.it/widget/content/adv/advtemplate_108.xml&amp;newsPaper=corriere&amp;clickUrl=http://video.corriere.it/" align="middle"></embed></p>
<p>[posizione -53.33]</p>
<p>Il linguaggio ci insegna una quantità di cose: prima di imparare ciò che i linguaggi dicono <em>di qualcosa</em>, c’è da imparare attorno al modo in cui i linguaggi si costituiscono. Il fatto che il greco dica <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dio" target="_blank">Θεός<strong> </strong></a>(pron. “tseos”, in greco “<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dio" target="_blank">Dio</a>”), è già un <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Resti-del-Tempio-a-Zeus-a-Cirene-in-Libia.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-3738" title="Resti del Tempio a Zeus a Cirene in Libia" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Resti-del-Tempio-a-Zeus-a-Cirene-in-Libia-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>insegnamento potente rispetto a ciò che <em>con questa parola</em> il popolo greco dirà… cioè il modo con cui si costituisce il linguaggio è una forma di sapienza ancora più originaria di quella che <em>con il linguaggio</em> si può esibire. Torniamo sulla parola <em><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Demone" target="_blank">daimon</a>… </em><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Demone" target="_blank">Daimon</a><em>, </em><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dio" target="_blank">Θεός</a>.</p>
<p>Delle volte si dice che il cristianesimo ha inventato il concetto di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dio" target="_blank">Dio</a>-padre, ma non è vero, perché c’è quella grandiosa espressione greco-latina “<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Zeus" target="_blank">Jupiter</a>”, e ma cosa vuol dire <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Zeus" target="_blank">Jupiter</a>?</p>
<p>Qui bisogna scomodare un attimo la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Glottologia" target="_blank">glottologia</a>, perché c’è una radice indoeuropea – <em>dieu</em> – che, contratta, diventa <em>ju</em>, e <em>Ju-piter</em> vuol dire <em>dieu-pater</em> ed il corrispondente in greco è <em>Zeus-pater</em>.</p>
<p>Prima ancora che i vangeli, con tutta l’importanza che hanno i vangeli, parlino di paternità di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dio" target="_blank">Dio</a>, c’è la sapienza greco-romana che parla di Jupiter o Zeus-padre.</p>
<p>Ma che cos’è questo “<em>dieu</em>”? E’ una radice indoeuropea. Ed ancora oggi si vede – tranne qualche eterodosso – che l’insieme delle lingue indoeuropee è riconducibile ad un ceppo originario protoindoeuropeo, in relazione al quale sono state rilevate delle forme archetipiche, non sono tante, ed una di queste è, appunto, “<em>dieu</em>”.</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Dieu.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-3739" title="Dieu" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Dieu.gif" alt="" width="302" height="482" /></a>“<em>Dieu</em>” indica il “celeste”, il “cielo”, la “luce”, il “luminoso”, ed allora il “cielo” è “padre”… ma allora, come mai dalla parola “dieu” che, insieme ad altre, sta alla base del significato della parola “<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dio" target="_blank">dio</a>”, come mai si parla del “celeste” quando prima noi abbiamo detto che <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dio" target="_blank">dio </a>è la Potenza-Salvezza? Meglio: ciò che viene <em>creduto</em> Potenza-Salvezza.</p>
<p>C’è un motivo, perché <strong><em>noi siamo potenti quando siamo in luce</em></strong>, all’oscuro non si esercita Potenza… allora, incominciare a pensare – il linguaggio stesso incomincia a farlo – al “divino” come “luce” è una conferma del fatto che il divino è pensato come Potenza.</p>
<p>Se posso indugiare ancora per un momento su questi per me interessantissimi insegnamenti linguistici, c’è un’altra radice indoeuropea molto contestata, “<em>dhes</em>”… secondo alcuni è da trovare in essa la radice di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dio" target="_blank">Θεός</a>, pero a “<em>dhes</em>”, e qui i <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Glottologia" target="_blank">glottologi </a>sono d’accordo, sono riconducibili parole come “festa”, ma anche parole come “femmina”.</p>
<p>Se noi teniamo accostate la radice “<em>dhes</em>” e “<em>dieu</em>”, beninteso senza violare la loro diversa radice glottologica, ma sentendo la loro vicinanza, ciò che indica il luminoso è contiguo a ciò che indica la festa, il festivo, a ciò che indica anche “femmina”. La parola greca pronunciata <em>tselé</em> è la mammella; diventa così verosimile la tesi che ciò che il neonato avverte come la vita stessa sia il seno materno.</p>
<p>“<em>Dhes</em>”, “festa”, “femmina”… ma anche si riconduce la parola “<em>felicità</em>”… questo “<em>fe</em>” che è assimilabile al “<em>dhe</em>”.</p>
<p>Questo vuol dire che non è che si cerchi l’alleanza con la Potenza Suprema così, a vuoto, ma perché la Potenza Suprema dà <em>festa</em>, dà <em>felicità</em> e innanzitutto la dà essendo la fonte, il seno materno.<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Il-volto-di-Dio-secondo-Michelangelo-Cappella-Sistina.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-3740" title="Il volto di Dio secondo Michelangelo - Cappella Sistina" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Il-volto-di-Dio-secondo-Michelangelo-Cappella-Sistina.jpg" alt="" width="210" height="294" /></a></p>
<p>A questo punto concluderei volendo fare una precisazione, perché a volte sono equivocato.</p>
<p>Probabilmente l’organizzazione ha scelto l’amico Reale ed il sottoscritto perché da una parte parla il filosofo cattolico, e dall’altra parte parla il filosofo non-cattolico. E’ buona l’occasione per rilevare che questa contrapposizione proprio non ha significato, perché sia “<em>gli amici di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dio" target="_blank">dio</a></em>”, cioè “gli amici della Potenza Suprema”, sia “<em>i nemici di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dio" target="_blank">Dio</a></em>” <strong><em>hanno la stessa anima</em></strong>.</p>
<p>Quindi, da parte mia, non si tratta di prendere posizione per l’ateismo, o la negazione del cristianesimo o cose di questo genere, ma vedo la comunanza tra la “<em>amicizia</em>” e la “<em>inimicizia</em>” per <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dio" target="_blank">dio</a>… perché?</p>
<p>Perché sia l”<em>l’amico</em>” sia “<em>il nemico</em>” di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dio" target="_blank">dio </a>hanno in comune questo che è l’essenziale è che è la convinzione dalla quale, appunto, siamo partiti prima: proprio perché l’uomo è sottoposto al pericolo della morte e del dolore, proprio per questo le cose sono un <strong><em>diventar altro</em></strong> da quello che sono, e quando arriva a farsi innanzi il pensiero greco, questo “<em>diventar altro</em>” da quello che sono significa il loro <strong><em>diventar <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nulla" target="_blank">Nulla</a></em></strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nulla" target="_blank"> </a><strong><em>e uscire dal <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nulla" target="_blank">Nulla</a></em></strong>.</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Tommaso-dAquino.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3737" title="Tommaso d'Aquino" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Tommaso-dAquino.jpg" alt="" width="188" height="256" /></a>Cito una frase di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tommaso_D%27Aquino" target="_blank">Tommaso d’Aquino</a> che, concettualmente, vale molto più oro di quello che pesa: parlando della creatura “<em>per sé considerata – <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nulla" target="_blank">nihil </a>est</em>”. Voglio cominciare a proporre questo concetto perché vi si pensi sopra. “<em>Per sé considerata</em>”, considerata come tale, la Natura è <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nulla" target="_blank">Nulla</a>… è come se noi dicessimo il non-<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nulla" target="_blank">Niente </a>è Niente. Perché è <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nulla" target="_blank">Niente</a>? Ma perché <strong><em>esce dal <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nulla" target="_blank">Niente </a>e ritorna al <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nulla" target="_blank">Niente</a></em></strong>.</p>
<p>Poi dico: sia gli “<em>amici</em>” sia i “<em>nemici</em>” di Dio tengono fermo questo concetto.</p>
<p>Abbiamo sentito di recente <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stephen_Hawking" target="_blank">Stephen Hawking</a> che, parlando da grosso metafisico diceva “<em>il mondo è sì creato dal Nulla, ma non c’è un Creatore che lo crei</em>” (<a href="http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/10_settembre_02/hawking-dio-necessario-universo_a96e3d5e-b68c-11df-83d3-00144f02aabe.shtml" target="_blank">leggi qui sul Corriere della Sera</a>, ndr), Ora, lui crdeva di dire, quando l’ha detto, poco tempo fa, qualcosa di molto originale, ma è quello che tutta la cultura contemporanea va dicendo in vari modi.</p>
<p>Gli “<em>amici di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dio" target="_blank">Dio</a></em>”, per esempio <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Hegel" target="_blank">Hegel</a>, dicono: “<em>perché la creatura esca dal <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nulla" target="_blank">Nulla </a>occorre un Creatore</em>”. I “<em>nemici di Dio</em>” dicono: “<em>perché la creatura esca dal <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nulla" target="_blank">Nulla </a>non occorre alcun Creatore</em>”, <strong><em>l’essenziale è questo uscire dal <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nulla" target="_blank">Nulla </a>ed andare nel <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nulla" target="_blank">Nulla</a></em></strong>.<em><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Nietzsche-Dio-è-morto.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-3736" title="Nietzsche - 'Dio è morto'" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Nietzsche-Dio-è-morto.jpg" alt="" width="340" height="212" /></a></em></p>
<p>In questo senso dico che sia <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dio" target="_blank">Dio</a>, sia l’anti-<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dio" target="_blank">Dio </a><strong><em>hanno la stessa anima</em></strong>. Sia il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dio" target="_blank">Dio </a>che fa sì che la creatura sia <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nulla" target="_blank">Nulla</a>, anzi incomincia ad agire sulla base della <em>nullità</em> della creatura, sia l’anti-<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dio" target="_blank">Dio</a>, poniamo il laico che dice come <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nietzsche" target="_blank">Nietzsche </a>che “<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dio_%C3%A8_morto" target="_blank"><em>Dio è morto</em></a>”, afferma che “le cose sono <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nulla" target="_blank">Nulla</a>” – noi, voi, i nostri affetti, i nostri pensieri, <strong><em>di per sé sono <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nulla" target="_blank">Nulla</a></em></strong><em>. </em>Anche ui tiene ferma l’essenza che è tenuta ferma dal <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dio" target="_blank">Dio</a>.</p>
<p>Ecco perché il discorso che mi sono permesso di richiamare loro non ha nulla a che fare con il fatto che da una parte ci sia il cattolico e dall’altra parte ci sia il non-cattolico, i due lottatori stanno entrambi dalla stessa parte.</p>
<p>[posizione -41:28]</p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2011/03/cosa-significa-dio-3-veleno-dellannientamento/">(clicca qui per il seguito)</a></p>
<p>______________________</p>
<p><strong>Potete leggere, guardare ed ascoltare il dibattito tra Giovanni Reale ed Emanuele Severino sul “tema dei temi” ai seguenti link:</strong></p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2011/03/cosa-significa-dio-1/" target="_blank">Prima parte</a></p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2011/03/cosa-significa-dio-2/" target="_blank">Seconda parte</a></p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2011/03/cosa-significa-dio-3-veleno-dellannientamento/" target="_blank">Terza parte</a></p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2011/03/cosa-significa-dio-4-lapparire-della-verita/" target="_blank">Quarta parte</a></p>
<p>___________________________</p>
<p>Emanuele  Severino è uno dei  più  importanti filosofi contemporanei, non solo in  Italia, che ha il  raro e  prezioso dono di saper parlare ad un  pubblico di persone comuni  come  tutti noi, ma in modo rigoroso e pieno  di significato.</p>
<p>GrandiPassioni.com si occupa molto delle sue opere e del suo pensiero, che potete leggere, e spesso ascoltare, ai seguenti link:</p>
<p><a href="../2011/03/2010/09/severino-la-nostra-origine-1/" target="_blank">Emanuele Severino spiega l’Origine della Filosofia e dell’Occidente, prima parte</a></p>
<p><a href="../2011/03/2010/10/severino-a-nostra-origine-2/" target="_blank">Emanuele Severino spiega l’Origine della Filosofia e dell’Occidente, seconda parte</a></p>
<p><a href="../2011/03/2010/10/severino-spiega-nostra-origine-3/" target="_blank">Emanuele Severino spiega l’Origine della Filosofia e dell’Occidente, terza ed ultima parte</a></p>
<p><a href="../2011/03/2010/12/severino-etica-e-capitalismo-1/" target="_blank">Emanuele Severino sul rapporto tra Etica e Capitalismo, prima parte</a></p>
<p><a href="../2011/03/2011/01/severino-etica-e-capitalismo-2/" target="_blank">Emanuele Severino sul rapporto tra Etica e Capitalismo, seconda parte</a></p>
<p><a href="../2011/03/2011/02/severino-etica-e-capitalismo-3/" target="_blank">Emanuele Severino sul rapporto tra Etica e Capitalismo, terza parte</a></p>
<p><a href="../2011/03/2011/01/invito-ad-un-sapere-superiore/" target="_blank">Ispirato al pensiero di Emanuele Severino: Invito ad un Sapere Superiore, prima parte</a></p>
<p><a href="../2011/03/2011/02/invito-ad-un-sapere-superiore-2/" target="_blank">Ispirato al pensiero di Emanuele Severino: Invito ad un Sapere Superiore, seconda parte</a></p>
<p><a href="../2011/03/2009/12/la-conversazione-il-mio-contributo/" target="_blank">Le basi della filosofia occidentale, ispirato dalle opere di E. Severino: La conversazione, il mio contributo – prima parte</a></p>
<p><a href="../2011/03/2010/01/conversazione-contributo-2/" target="_blank">Le basi della filosofia occidentale, ispirato dalle opere di E. Severino: La conversazione, il mio contributo – seconda parte</a></p>
<p>___________________________</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Unisciti-al-gruppo-di-GrandiPassioni.com-su-facebook2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3734" title="Unisciti al gruppo di GrandiPassioni.com su facebook" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Unisciti-al-gruppo-di-GrandiPassioni.com-su-facebook2-300x90.jpg" alt="" width="300" height="90" /></a></p>
<p><span style="color: #000080;"><strong><em>E’ nato il gruppo Facebook di GrandiPassioni.com!</em></strong></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><em>Le persone che      frequentano   questo sito possono ora conoscersi, ed essere informate in      tempo reale   delle novita’ e dei post di GrandiPassioni.com</em></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><em>Se hai un profilo Facebook, <a href="http://www.facebook.com/#%21/group.php?gid=154513144579167" target="_blank"><strong>clicca proprio qui per iscriverti al nostro Gruppo!</strong></a> <img src="../2011/03/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif" alt=";-)" /><br />
</em></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><em>Sei il benvenuto!</em></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><em>Ti aspettiamo!</em></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><em>Petar</em></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Cosa significa DIO, secondo i filosofi (1)</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Mar 2011 00:16:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Petar</dc:creator>
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		<description><![CDATA[DIO – il tema dei temi! Come dice il moderatore, “il tema attorno al quale ruotano le civiltà, ruotano i pensieri, ruotano le filosofie. Il tema dinanzi al quale ognuno di noi si sente smarrire.” Voglio raccontare al pubblico di Grandi Passioni.com come è nato questo post, che ritengo uno dei più importanti in assoluto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/La-Statua-di-Zeus-ad-Olimpia.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3534" title="La Statua di Zeus ad Olimpia" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/La-Statua-di-Zeus-ad-Olimpia.jpg" alt="" width="550" height="784" /></a>DIO – il tema dei temi!</p>
<p>Come dice il moderatore, “<em>il tema attorno al quale ruotano le civiltà, ruotano i pensieri, ruotano le filosofie. Il tema dinanzi al quale ognuno di noi si sente smarrire.</em>”</p>
<p>Voglio raccontare al pubblico di Grandi Passioni.com come è nato questo post, che ritengo uno dei più importanti in assoluto di questo sito: lo scorso ventotto ottobre ho scoperto per puro caso che “La Fondazione Corriere della Sera” aveva organizzato un incontro tra due grandi filosofi contemporanei, Giovanni Reale ed Emanuele Severino, su, appunto, “il Tema dei Temi” – Dio!</p>
<p>L’incontro sarebbe stato trasmesso in diretta in streaming solo sul sito del Corriere della Sera, e ricordo bene come volai dal lavoro a casa per avere il privilegio di guardarlo! Poi, per mesi ho cercato la videoregistrazione, contattando appassionati ed il Corriere stesso, ma niente da fare… fino a quando, due giorni fa, ho scoperto che di recente è stato ripubblicato in pianta stabile!</p>
<p>Si tratta dunque di un evento di cui si sa poco o nulla, ma di valore immenso!</p>
<p>Francamente, se avessi avuto la possibilità, avrei estratto solo l’intervento che considero di autentico valore, quello di Emanuele Severino; non potendo farlo, potete ascoltare anche l’intervento di Giovanni Reale che – <em>beninteso, è un’opinione personale</em> – trovo meno interessante, perché conforme alla posizione ufficiale della chiesa… come dire “si sa dove va a parare”, mentre quello di Severino è il risultato di una ricerca più ampia, in cui la posizione ufficiale è <em>solo un passo, ma non quello definitivo</em> dello sviluppo del pensiero occidentale.</p>
<p>Per questo, qua sotto, oltre al video, troverete il testo dell’intervento di Emanuele Severino (salvo leggerissime variazioni per rendere la lettura più scorrevole, facendo attenzione a non cambiare nulla del significato), di cui Vi segnalo la posizione in minuti e secondi.</p>
<p>State per ascoltare qualcosa di Grande, con la G maiuscola, che tocca l’anima di tutti noi, spiegato con magistrale chiarezza da un autentico maestro del pensiero contemporaneo. Mi raccomando, anche se sotto trovate il testo, non perdete l’occasione di guardarlo ed ascoltarlo nel video… ogni gesto, ogni occhiata, ogni scelta di parole aggiungono molto al senso complessivo del discorso e, a modo loro, sono un grande spettacolo.</p>
<p>Con malcelato orgoglio, Vi ringrazio di aver letto sin qui la mia presentazione.</p>
<p>Alziamo ora il sipario ad un grande momento di pensiero!</p>
<p>Petar</p>
<p><embed id="polyshowEmbed" type="application/x-shockwave-flash" width="640" height="380" src="http://static2.video.corriereobjects.it/widget/swf/CorrierePolymediaShow.swf" pluginspage="http://www.adobe.com/go/getflashplayer" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" wmode="transparent" name="polyshowEmbed" quality="high" flashvars="configId=4&amp;configUrl=../content/conf/CorrierePolymediaShow_embedded_640.xml&amp;autostart=false&amp;configAdvLabel=embed&amp;configNielsenLabel=embed&amp;videoId=9f59f3cc-e10b-11df-b5a9-00144f02aabc&amp;videoUrl=http://static2.video.corriereobjects.it/widget/content/video/rss/video_9f59f3cc-e10b-11df-b5a9-00144f02aabc.rss&amp;logo=http://static2.video.corriereobjects.it/widget/img/logocorriere.png&amp;channelName=INCONTRI DIGITALI&amp;advChannel=Incontri Digitali&amp;nielsenChannel=Incontri Digitali&amp;videoChannelLabel=Incontri Digitali&amp;advTemplateUrl=http://video.corriere.it/widget/content/adv/advtemplate_108.xml&amp;newsPaper=corriere&amp;clickUrl=http://video.corriere.it/" align="middle"></embed></p>
<p>[Posizione -01:06]</p>
<p>Siamo stati invitati a parlare del “<em>Dio dei filosofi</em>”, ma dirò innanzitutto che è impossibile parlare del “<em>Dio dei filosofi</em>” senza parlare del “<em>Dio mitico</em>”… se non si parte da lì, non si capisce che cosa è stata la filosofia.</p>
<p>Si potrebbe pensare che, con i tempi che corrono, questa stessa riunione, in cui ci si mette a parlare di Dio sia… insomma… discutibile, superflua… ci sono i problemi concreti, politici, economici, ed innanzitutto i problemi affettivi… <em>che cosa ne è di me?, che cosa faccio della mia esistenza?</em></p>
<p>Quindi sembra così, il discorso su Dio, una alta conversazione fine a se stessa, da intellettuali… c’è, è vero, di mezzo il fatto che le religioni monoteistiche oggi sono quelle che ci danno più preoccupazioni proprio “in nome di Dio”, e le preoccupazioni sono appunto di carattere economico e politico… c’è, è vero, di mezzo questo!</p>
<p>Vorrei però richiamare l’attenzione su qualcosa di più sostanziale, per quanto riguarda il senso di questa parola… Dio… che è una parola, e poi si tratta di vedere che cosa sta dietro questa parola.</p>
<p>Direi che il significato di fondo è <em>perfino troppo umano</em>, e basta riflettere sulla circostanza che, <strong><em>ciò di cui tutti noi,</em> più o meno esplicitamente, più o meno consapevolmente, ciò di cui abbiamo paura, ciò che facciamo di tutto per allontanare il più possibile, ciò che facciamo di tutto per vincere, è il <em>dolore</em> e la <em>morte</em></strong>. Non ci sono altri ostacoli che possano essere tenuti a questo rango. Il dolore e la morte.</p>
<p>Da sempre, da quando l’uomo vive, non vuole soffrire, e si meraviglia di morire, perché si abitua un poco alla volta alla morte… sì, noi oggi sappiamo “uno muore, lo si porta al cimitero”… no, l’uomo arcaico ha dovuto imparare un po’ alla volta che quella cosa lì, che poi è stata chiamata <em>cadavere</em> – parola che vuol dire ‘caduto giù’ – che non si muoveva più, era difficile da recuperare… ha tentato per millenni di intrattenersi con i resti… le ossa, eccetera… e poi ha visto che, insomma, la possibilità di un colloquio era difficile, impossibile… allora è venuto fuori il concetto di morte come “<em>distacco definitivo</em>”.</p>
<p><strong><em>Il pericolo è la morte</em></strong>. Di fronte al pericolo, che cosa l’uomo ha sempre fatto?&#8230; ma, che cosa facciamo noi, anche oggi? Volendo evitarlo, volendo fuggirlo o allontanarlo, vogliamo <strong><em>essere potenti, vogliamo avere Potenza</em></strong>. Avere Potenza vuol dire, ad un certo momento ove ci sentiamo abbastanza im-potenti, significa <strong><em>allearsi con ciò che crediamo essere la Potenza Suprema</em></strong>.</p>
<p>Questa è una cosa che facciamo anche oggi, nell’industria, nelle aziende, sul piano politico, sul piano affettivo, ovunque… vogliamo <em>avere Potenza</em>, e l’alleanza è con chi – ripeto – con chi <strong><em>crediamo</em></strong>, con chi si è <em>creduto</em> che fosse, di volta in volta, la Potenza Suprema.</p>
<p>E’ qui che comincia ad emergere ciò che, poi, è stato chiamato Dio. <strong><em>L’alleanza con la Potenza Suprema</em></strong>, che ha cambiato volto nel corso della Storia.</p>
<p>Dapprima la Potenza Suprema è quella svelata dal Mito, è il <strong><em>Dio del Mito</em></strong>. Potremmo anche dire il <em>Dio della Poesia</em>, se teniamo presente che Poesia è parola greca, <em>poiesis</em>, produzione, quindi invenzione di un <strong><em>Senso del mondo</em></strong>… quindi <em>si inventa un Senso del Mondo</em> che contiene <em>ciò che noi crediamo</em> sia la Potenza… ovvero ciò che loro, gli antichi, credevano fosse la Potenza maggiore.</p>
<p>Ci si allea con questo Dio, però la posta in gioco è troppo grande per noi per accontentarci del Mito, o della Fede… perché il Mito, o la Fede, o la Religione assicurano, promettono, ma l’assicurazione non è accompagnata da un’<strong><em>evidenza</em></strong>, da una fondazione, da un’assicurazione che <strong><em>tolga il Dubbio</em></strong>.</p>
<p>Ecco allora che, ad un certo momento, è inevitabile che l’<em>Alleanza con la Potenza</em> dovesse essere l’<em>Alleanza con ciò che è la Vera Potenza</em>… “cosa me ne faccio di un Dio, se non è un vero Dio?”… Platone nel Fedone dice “che cosa me ne faccio della virtù, se non è virtù vera?”… parla di Fortezza, Giustizia, Temperanza, ma, dice, “queste sono virtù da schiavi se non sono <em>vere</em>!”</p>
<p>Da qui, la sequenza è proprio molto tellurica, proprio <em>umana, troppo umana</em>, <em>molto umana</em>: abbiamo Paura, la Paura ci fa alleare con la Suprema Potenza, la Suprema Potenza inizialmente scelta si rivela debole, ed ecco che si va alla ricerca di – ecco questa parola che sembra monopolio dei filosofi ma è una parola anch’essa molto tellurica – della <strong><em>Verità</em></strong>, del <strong><em>Dio vero</em></strong>.</p>
<p>Incomincia poi un tempo in cui questo quadro grandioso, <em>l’Alleanza con la Suprema Potenza</em> vien messa in discussione – da chi? Soprattutto dalla filosofia! <strong>Questa <em>Alleanza con il Dio vero</em> incomincia a tramontare</strong>.</p>
<p>Se noi oggi andassimo in strada e disturbassimo la gente che passa e dicessimo loro “di che cosa sei sicuro di più? Di che cosa ti fidi di più?” – è vero, oggi siamo in un tempo di recupero del cristianesimo, e soprattutto del cattolicesimo… sono quei recuperi, però… e dico questo sapendo di essere d’accordo con la Chiesa stessa, e dirò poi perché… sono quei recuperi, dicevo, come se, un titolo di Borsa sta scendendo, e non lo fa in modo uniforme, scende con momenti di risalita, e poi di ricaduta… oggi noi stiamo vivendo, all’interno di questa discesa dei valori tradizionali, che è poi la discesa del modo in cui è stato inteso il <em>Dio vero</em>, un momento di risalita del “titolo”, ma all’interno di un processo globalmente in diminuzione, in discesa.</p>
<p>Potremmo dire che se il senso della parola ‘Dio’ è ‘colui che ci salva’ perché è Potente – non c’è mai disgiunzione tra ‘Salvezza’ e ‘Potenza’… anche l’uomo più mistico che apre le braccia e dice a Dio “vieni perché tu mi salvi…”, anche l’uomo più mistico vuole addirittura quella Super-Potenza che è l’Eternità dell’anima, la Salvezza Eterna – se cioè Dio è la Salvezza-Potenza – ricordando una parola greco-antica che è <em>Daimon</em>, sulla quale dopo ritorno – potremmo dire che <strong>il “primo Dio”, cioè il <em>Dio mitico</em> è stato il <em>primo Tecnico</em></strong>.</p>
<p>Ad un certo punto, i greci chiamano Dio – <em>Demiurgo</em>, che è una parola che possiamo perfino tradurre con <em>lavoratore</em>… “<em>colui che produce</em>” rispetto al Demos, al popolo.</p>
<p>Il primo Dio è stato il <em>primo Tecnico…</em>oggi, tornando alla domanda di prima, se chiediamo appunto alla gente, come avevo cominciato a dire prima “<em>di che cosa tu ti fidi soprattutto oggi come fattore di Potenza?</em>” – ebbene, nonostante il saliscendi di cui dicevo prima riguardo alla Tradizione – risponderebbe “<em>della Tecno-Scienza!</em>”, cioè <strong>della Tecnica guidata dalla Scienza moderna</strong>. Non c’è più la figura dello sciamano, dello stregone, del sacerdote che costituisce anche la forma originaria del <em>medico</em> – ricordiamoci che la medicina ha dei debiti potentissimi nei riguardi del cristianesimo, le prime forme di ospedalizzazione risalgono proprio alla tradizione monacale, alla tradizione cristiana.</p>
<p>Se dunque oggi la Tecnica, la <strong><em>Tecno-Scienza</em></strong> è considerata, nonostante i momenti di risalita della Religione, come la <em>forma suprema di Potenza</em>, allora <em>se il Dio mitico è il primo Tecnico, <strong>la Tecnica è l’ultimo Dio</strong></em>. Hanno la stessa natura, hanno la stessa essenza.</p>
<p>[53.30]</p>
<p>(<a href="http://www.grandipassioni.com/2011/03/cosa-significa-dio-2/">clicca qui per leggere, guardare ed ascoltare il seguito</a>)</p>
<p>______________________</p>
<p><strong>Potete leggere, guardare ed ascoltare il dibattito tra Giovanni Reale ed Emanuele Severino sul “tema dei temi” ai seguenti link:</strong></p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2011/03/cosa-significa-dio-1/" target="_blank">Prima parte</a></p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2011/03/cosa-significa-dio-2/" target="_blank">Seconda parte</a></p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2011/03/cosa-significa-dio-3-veleno-dellannientamento/" target="_blank">Terza parte</a></p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2011/03/cosa-significa-dio-4-lapparire-della-verita/" target="_blank">Quarta parte</a></p>
<p>___________________________</p>
<p>Emanuele  Severino è uno dei  più  importanti filosofi contemporanei, non solo in  Italia, che ha il  raro e  prezioso dono di saper parlare ad un  pubblico di persone comuni  come  tutti noi, ma in modo rigoroso e pieno  di significato.</p>
<p>GrandiPassioni.com si occupa molto delle sue opere e del suo pensiero, che potete leggere, e spesso ascoltare, ai seguenti link:</p>
<p><a href="../2011/03/2010/09/severino-la-nostra-origine-1/" target="_blank">Emanuele Severino spiega l’Origine della Filosofia e dell’Occidente, prima parte</a></p>
<p><a href="../2011/03/2010/10/severino-a-nostra-origine-2/" target="_blank">Emanuele Severino spiega l’Origine della Filosofia e dell’Occidente, seconda parte</a></p>
<p><a href="../2011/03/2010/10/severino-spiega-nostra-origine-3/" target="_blank">Emanuele Severino spiega l’Origine della Filosofia e dell’Occidente, terza ed ultima parte</a></p>
<p><a href="../2011/03/2010/12/severino-etica-e-capitalismo-1/" target="_blank">Emanuele Severino sul rapporto tra Etica e Capitalismo, prima parte</a></p>
<p><a href="../2011/03/2011/01/severino-etica-e-capitalismo-2/" target="_blank">Emanuele Severino sul rapporto tra Etica e Capitalismo, seconda parte</a></p>
<p><a href="../2011/03/2011/02/severino-etica-e-capitalismo-3/" target="_blank">Emanuele Severino sul rapporto tra Etica e Capitalismo, terza parte</a></p>
<p><a href="../2011/03/2011/01/invito-ad-un-sapere-superiore/" target="_blank">Ispirato al pensiero di Emanuele Severino: Invito ad un Sapere Superiore, prima parte</a></p>
<p><a href="../2011/03/2011/02/invito-ad-un-sapere-superiore-2/" target="_blank">Ispirato al pensiero di Emanuele Severino: Invito ad un Sapere Superiore, seconda parte</a></p>
<p><a href="../2011/03/2009/12/la-conversazione-il-mio-contributo/" target="_blank">Le basi della filosofia occidentale, ispirato dalle opere di E. Severino: La conversazione, il mio contributo – prima parte</a></p>
<p><a href="../2011/03/2010/01/conversazione-contributo-2/" target="_blank">Le basi della filosofia occidentale, ispirato dalle opere di E. Severino: La conversazione, il mio contributo – seconda parte</a></p>
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<p><span style="color: #333399;"><strong><em><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Unisciti-al-gruppo-di-GrandiPassioni.com-su-facebook.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3548" title="Unisciti al gruppo di GrandiPassioni.com su facebook" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Unisciti-al-gruppo-di-GrandiPassioni.com-su-facebook-300x90.jpg" alt="" width="300" height="90" /></a>E’ nato il gruppo Facebook di GrandiPassioni.com!</em></strong></span></p>
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		<title>Emanuele Severino su Etica e Capitalismo (3): il contrasto tra Tecnica e Capitalismo</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Feb 2011 18:33:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Petar</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Emanuele Severino su Etica e Capitalismo]]></category>
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		<description><![CDATA[Dal punto di vista dell’Etica, se l’Etica tien fermo il suo significato, allora l’utilizzazione dell’Etica affinche’ il profitto sia adeguatamente incrementato e’ la morte stessa dell’Etica, cosi’ come prima dicevamo nel caso in cui il Capitalismo assuma come scopo non l’incremento del profitto ma il bene comune, allora quella e’ la morte del capitalismo. A [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/02/Capitalismo-al-bivio.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3191" title="Capitalismo al bivio" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/02/Capitalismo-al-bivio.jpg" alt="" width="590" height="443" /></a>Dal punto di vista dell’Etica, se l’Etica tien fermo il suo significato, allora l’utilizzazione dell’Etica affinche’ il profitto sia adeguatamente incrementato e’ la morte stessa dell’Etica, cosi’ come prima dicevamo nel caso in cui il Capitalismo assuma come scopo non l’incremento del profitto ma il bene comune, allora quella e’ la morte del capitalismo.</p>
<p>A sua volta il Capitalismo si rapporta all’Etica in modo analogo, perche’ intende esso, il Capitalismo, essere lo scopo dell’agire etico, cosi’ come l’Etica intende essa essere lo scopo dell’agire capitalistico. Dice il Vangelo: “Quando si servono due padroni, le cose vanno male”&#8230; dice Gesu’: “non si possono servire due padroni!”&#8230; non si possono servire perche’ i due padroni sono in lotta tra di loro, ognuno di loro vuole essere “IL” padrone.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="513" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=19221892&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=0&amp;show_portrait=0&amp;color=00ADEF&amp;fullscreen=1&amp;autoplay=0&amp;loop=0" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="513" height="385" src="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=19221892&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=0&amp;show_portrait=0&amp;color=00ADEF&amp;fullscreen=1&amp;autoplay=0&amp;loop=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Passero’ ora alla considerazione di un tema che trae spunto da quanto diceva prima il precedente relatore a proposito dell’Astronomia&#8230; se ci fosse stata la discussione prevista ma che non faremo, gli avrei chiesto chiarimento su questo tema: qual e’ il rapporto tra le cognizioni astronomiche di Talete e la sua intrapresa volta alla produzione di ricchezza. Che cos’e’ la cognizione astronomica rispetto all’azione compiuta da Talete? Quando noi ci riferiamo a questo esempio, ove le cognizioni astronomiche hanno un carattere di potenziamento tecnico dell’intrapresa economica, ci riferiamo appunto alla Tecnica.</p>
<p>Oggi si parla perfino di Tecnoeconomia in modo da considerare il Capitalismo e la Tecnica – il discorso si potrebbe estendere a cio’ che ieri era il socialismo reale, ma siccome e’ morto allora parliamo di chi e’ vivo, cioe’ il Capitalismo – come un tutt’uno relativamente al quale non e’ possibile la scissione tra momento economico e momento tecnologico.</p>
<p>Intendo mostrare che anche qui si tratta di un grosso equivoco! Lo so che spesso si considera il Capitalismo come uno strumento neutrale di produzione di ricchezza, ma direi che si fa persino torto al Capitalismo quando lo si considera come semplice strumento neutrale e non lo si consideri invece per quello che e’, cioe’ una grande filosofia che sottintende un certo modo di pensare l’individuo, la liberta’ personale, il diritto di proprieta’&#8230; il Capitalismo non e’ un semplice strumento, e’ un grande Pensiero.</p>
<p>Ebbene, intendo dire che la Tecnica non e’ il Capitalismo.</p>
<p>Non solo non e’ il Capitalismo – e’ persino <em>contrastante</em> il Capitalismo!</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/02/Il-declino-del-capitalismo.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3193" title="Il declino del capitalismo" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/02/Il-declino-del-capitalismo.jpg" alt="" width="200" height="316" /></a>Questo, si capisce, e’ una tesi azzardata. Io la giustifichero’ molto alla svelta in relazione al tempo che ho a disposizione, e la giustifichero’ in questo modo: affinche’ esista una <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/02/principio_di_scarsita.png"><img class="alignright size-medium wp-image-3195" title="Il principio di scarsita'" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/02/principio_di_scarsita-300x236.png" alt="" width="300" height="236" /></a>intrapresa capitalistica, e’ necessario che in generale il Capitalismo &#8211; pur chiaro che ne esistono molte forme, ma che hanno tutte qualcosa in comune – si riferisca ad una <em>scarsita’ media</em> della merce venduta. Intendo dire: c’e’ Capitalismo solo se la merce prodotta e’ <em>mediamente scarsa</em>. “Mediamente” scarsa vuol dire non scarsa “del tutto”, perche’ allora non ci sarebbe vendita, ma nemmeno “totalmente disponibile”, perche’ se tutti avessero a disposizione questa merce, non la si potrebbe vendere.</p>
<p>Quindi c’e’ Capitalismo solo se il Capitalismo mette in circolazione una merce caratterizzata dalla sua scarsita’ media. Nel momento in cui non ci fosse piu’ questa figura della scarsita’ media, non ci sarebbe piu’ Capitalismo.</p>
<p>Che cos’e’ la Tecnica in questo processo? E’ lo strumento piu’ potente che il Capitalismo oggi ha per produrre la merce mediamente scarsa.</p>
<p>Al tempo di Talete lo strumento piu’ potente era appunto l’astronomia&#8230; oggi, lo strumento piu’ potente a disposizione del Capitalismo e’ la Tecnica guidata dalla scienza moderna.</p>
<p>Diciamo dunque della Tecnica. La Tecnica e’ qualcosa che non ha di per se’ alcuno scopo? O dobbiamo dire che anche la Tecnica ha un qualche scopo <em>di per se’ stessa</em>?</p>
<p>Anche questa e’ una domanda retorica, intendo rispondere positivamente: <strong>anche la Tecnica ha uno scopo <em>di per se’ stessa</em></strong>.<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/02/Il-destino-della-tecnica.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-3194" title="Il destino della tecnica" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/02/Il-destino-della-tecnica.jpg" alt="" width="200" height="305" /></a></p>
<p>Anche qui la parola “Tecnica” e’ generica, normalmente quando parlo di queste cose intendo riferirmi al <em>sistema di sottosistemi</em> che sul pianeta gestiscono e producono la <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/02/mappa-di-foto-scarsità-d-acqua-nb19599.jpg"><img class="size-medium wp-image-3196 alignleft" title="La scarsita' d'acqua nel mondo" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/02/mappa-di-foto-scarsità-d-acqua-nb19599-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a>Potenza a disposizione dell’uomo&#8230; quindi per “Tecnica” intendo il sistema dei sottosistemi costituiti per esempio quelli economico, finanziario, militare, sanitario, scolastico, giuridico e via dicendo. Per “Tecnica” non intendo solo la concettualita’ “dura” delle scienze tecniche fisico-matematiche, ma bensi’ questo complesso che ho chiamato sopra “<em>sistema di sottosistemi”.</em></p>
<p>Bene, chiudendo questa parentesi, chiedevo: “La Tecnica non ha per se stessa uno scopo?” Certamente si’, perche’ a differenza delle forze che intendono servirsi della Tecnica per realizzare – adesso chiariro’ l’espressione – <em>scopi escludenti</em>, la Tecnica intende invece realizzare <strong><em>l’incremento indefinito di realizzare scopi</em></strong>.</p>
<p>Cosa significa questa formula? Che il Capitalismo intende realizzare un mondo capitalistico, non comunista&#8230; ecco l’<em>esclusione</em>. Che il cristianesimo intende realizzare un mondo cristiano – anche il cristianesimo si serve della Tecnica&#8230; oggi non c’e’ carita’ individuale, oggi la carita’ deve essere organizzata a livello planetario, e quindi l’organizzazione planetaria della carita’ha un aspetto essenzialmente tecnologico.</p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2011/03/severino-etica-e-capitalismo-4/">(clicca qui per il seguito)</a></p>
<p>___________________________</p>
<p>Emanuele Severino è uno dei  più importanti filosofi contemporanei, non solo in Italia, che ha il  raro e prezioso dono di saper parlare ad un pubblico di persone comuni  come tutti noi, ma in modo rigoroso e pieno di significato.</p>
<p>GrandiPassioni.com si occupa molto delle sue opere e del suo pensiero, che potete leggere, e spesso ascoltare, ai seguenti link:</p>
<p><a href="../2010/09/severino-la-nostra-origine-1/" target="_blank">Emanuele Severino spiega l’Origine della Filosofia e dell’Occidente, prima parte</a></p>
<p><a href="../2010/10/severino-a-nostra-origine-2/" target="_blank">Emanuele Severino spiega l’Origine della Filosofia e dell’Occidente, seconda parte</a></p>
<p><a href="../2010/10/severino-spiega-nostra-origine-3/" target="_blank">Emanuele Severino spiega l’Origine della Filosofia e dell’Occidente, terza ed ultima parte</a></p>
<p><a href="../2010/12/severino-etica-e-capitalismo-1/" target="_blank">Emanuele Severino sul rapporto tra Etica e Capitalismo, prima parte</a></p>
<p><a href="../2011/01/severino-etica-e-capitalismo-2/" target="_blank">Emanuele Severino sul rapporto tra Etica e Capitalismo, seconda parte</a></p>
<p><a href="../2011/02/severino-etica-e-capitalismo-3/" target="_blank">Emanuele Severino sul rapporto tra Etica e Capitalismo, terza parte</a></p>
<p><a href="../2011/01/invito-ad-un-sapere-superiore/" target="_blank">Ispirato al pensiero di Emanuele Severino: Invito ad un Sapere Superiore, prima parte</a></p>
<p><a href="../2011/02/invito-ad-un-sapere-superiore-2/" target="_blank">Ispirato al pensiero di Emanuele Severino: Invito ad un Sapere Superiore, seconda parte</a></p>
<p><a href="../2009/12/la-conversazione-il-mio-contributo/" target="_blank">Le basi della filosofia occidentale, ispirato dalle opere di E. Severino: La conversazione, il mio contributo – prima parte</a></p>
<p><a href="../2010/01/conversazione-contributo-2/" target="_blank">Le basi della filosofia occidentale, ispirato dalle opere di E. Severino: La conversazione, il mio contributo – seconda parte</a></p>
<p><a href="../2011/03/cosa-significa-dio-1/" target="_blank">Dio secondo i filosofi, incontro promosso dalla “Fondazione Corriere della Sera”, prima parte</a></p>
<p>___________________________</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/02/Facebook.png"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3199" title="Facebook" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/02/Facebook-150x150.png" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
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<p><span style="color: #339966;"><em>Petar</em></span></p>
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		<title>Invito ad un Sapere superiore (2)</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Feb 2011 17:18:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Petar</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come? Un filosofo &#8211; tale Emanuele Severino &#8211; riesce a prevedere con precisione ed anticipo di decenni gli eventi storici che hanno trasformato il Pianeta a partire dalla Guerra Fredda? Perché lui? Come ha fatto un filosofo a prevedere ciò che gli &#8220;esperti&#8221; &#8211; storici, politici, politologi, ecc&#8230; &#8211; nemmeno avevano intuito? Quale è la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/02/1-post.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-3055" title="Invito ad un Sapere superiore" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/02/1-post.jpeg" alt="" width="375" height="282" /></a>Come? Un filosofo &#8211; tale Emanuele Severino &#8211; riesce a prevedere con precisione ed anticipo di decenni gli eventi storici che hanno trasformato il Pianeta a partire dalla Guerra Fredda? Perché lui? Come ha fatto un filosofo a prevedere ciò che gli &#8220;esperti&#8221; &#8211; storici, politici, politologi, ecc&#8230; &#8211; nemmeno avevano intuito?</p>
<p>Quale è la logica profonda di questa previsione?</p>
<p>In questo articolo voglio illustrarvi l&#8217;essenziale del ragionamento, e segnalarvi le fonti ove potrete approfondire, se lo desiderate.</p>
<p>Il ragionamento è a due livelli di profondità, determinati dal senso stesso della nostra Civiltà occidentale, fondata dal pensiero greco del VI-V° secolo a.C., e che determina tutte le più fondamentali convinzioni di ogni singolo abitatore dell&#8217;Occidente, ed oramai del Pianeta &#8211; quindi anche le mie e le tue, caro lettore, anche se perlo più non ce ne rendiamo conto.</p>
<p>Nella Storia dell&#8217;Occidente si sono affermate tre grandi &#8220;forze&#8221; che dominano la scena mondiale e cercano di guidare il destino del Pianeta (naturalmente è ovvia la domanda del come e perché proprio queste forze e non altre siano considerate, ma è una discussione che faremo a livello più profondo negli articoli successivi).</p>
<p>La prima &#8211; il capitalismo, il cui scopo è &#8220;l&#8217;aumento indefinito del profitto privato&#8221;.</p>
<p>La seconda &#8211; la chiesa cattolica, il cui scopo è &#8220;la società regolata da leggi conformi alla verità cristiana&#8221;.</p>
<p>La terza &#8211; la democrazia, il cui scopo è &#8220;la società regolata dal principio di decisione a maggioranza, sotto il vincolo della tutela delle minoranze&#8221;</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/02/post-2.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-3056" title="La Chiesa cattolica, una delle grandi &quot;forze&quot; che lotta per affermarsi nel mondo contemporaneo" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/02/post-2-300x208.jpg" alt="" width="300" height="208" /></a>Fino alla fine degli anni &#8217;80 era presente a pieno titolo una quarta forza, nel frattempo crollata: il &#8220;socialismo reale&#8221;, il cui scopo era &#8220;l&#8217;organizzazione socialista della società fino al raggiungimento dell&#8217;ideale comunista&#8221;. Le ragioni del crollo di questo sistema sono spiegate nell&#8217;articolo precedente ( http://www.grandipassioni.com/2011/01/invito-ad-un-sapere-superiore/ ), e le riprendo al termine di questo.</p>
<p>E&#8217; importante sottolineare un concetto centrale nel pensiero di Severino: ogni &#8220;forza&#8221;, ogni agire, è definito dal suo <span style="text-decoration: underline;"><strong>scopo</strong></span>! Lo scopo corrisponde alla definizione stessa, ed è esso a guidare l&#8217;organizzazione che lo realizza.</p>
<p>Ad esempio, la chiesa cattolica riconosce apertamente l&#8217;abilità del capitalismo di produrre ricchezza, ma gli chiede di usare i suoi mezzi non per aumentare il profitto ma per un &#8220;bene comune&#8221; cristianamente definito &#8211; ebbene, così facendo, sta chiedendo al capitalismo di non essere più se stesso, di essere qualche cosa d&#8217;altro.</p>
<p>Certo in ogni concreto momento storico cristianesimo e capitalismo cercano un &#8220;punto di equilibrio&#8221;, ma si tratta appunto di equilibrio precario ove ognuno dei contendenti cerca di rendere massimo il raggiungimento del proprio scopo a scapito dell&#8217;altro.</p>
<p>Anche la democrazia &#8211; il sistema politico accetatto come &#8220;vincente&#8221; dal Nord ricco del Pianeta &#8211; è in uno stato di conflitto continuo con le altre due forze. Conflitto chiaro ed evidente con la chiesa cattolica che, volendo affermare un sistema di leggi &#8220;definitivo&#8221; coerente alla verità cristiana, male accetta le leggi &#8220;relativistiche&#8221; decise dalla maggioranza, che possono continuamente cambiare e non essere &#8220;cristiane&#8221;.</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/02/03-post.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3057" title="Emanuele Severino, probabilmente uno dei più importanti pensatori contemporanei" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/02/03-post.jpg" alt="" width="140" height="202" /></a>Meno evidente ma non per questo meno importante è il conflitto latente tra democrazia e capitalismo. Noi occidentali non ce ne rendiamo conto facilmente perché ci sembra che queste due &#8220;forze&#8221; vadano necessariamente a braccetto, ma non è vero. Quando l&#8217;avversario comune era il socialismo reale, capitalismoe democrazia (ed anche chiesa cattolica) parevano un blocco monolitico&#8230; a saperle vedere, le crepe erano però ben presenti&#8230;</p>
<p>Bastino un paio di esempi. Il primo: gli Stati Uniti, che ufficialmente sostengono &#8220;democrazia e libertà (capitalistica)&#8221; hanno sempre preferito regimi dittatoriali amici (del capitalismo americano) a regimi democratici contrari al capitalismo (come il Cile di Allende). Il secondo: organizzazioni clandestine, quindi antidemocratiche, come la P2 o Gladio, intendevano sostenere il capitalismo italiano anche contro una affermazione democratica del PCI dell&#8217;epoca.</p>
<p>Quindi, ricapitolando, la Civiltà occidentale è innanzitutto teatro dell&#8217;incontro/scontro di tre &#8220;forze&#8221; che sono inevitabilmente in conflitto tra di loro, anche se occasionalmente, per contingenze storiche, possono sembrare &#8220;amiche&#8221;.</p>
<p><strong>Ognuna di queste tre &#8220;forze&#8221; vuole e deve sopravvivere nei confronti delle altre due!</strong></p>
<p>In che modo? Ovvero, in altre parole: <strong>con quale mezzo?</strong> Ebbene, uno ed uno solo (che pure si può manifestare in infiniti modi diversi): <strong>la Tecnica</strong>, basata sulla organizzazione pratica del sapere scientifico-tecnologico.</p>
<p>Che il capitalismo usi la Tecnica è talmente lampante da non richiedere particolari argomentazioni: nessuna seria impresa capitalistica può pensare di sopravvivere a lungo se non applica continuamente l&#8217;innovazione tecnologica.</p>
<p>Meno evidente è l&#8217;uso che ne fa la chiesa cattolica; eppure, a pensarci bene, essa deve diffondere a livello mondiale il suo messaggio, e per questo richiede una organizzazione tecnica <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/02/post-5.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-3058" title="Il socialismo reale - una delle grandi &quot;forze&quot; tramontate" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/02/post-5.jpg" alt="" width="225" height="225" /></a>immensa. Oggigiorno anche la &#8220;carità cristiana&#8221; è un fenomeno mondiale che richiede una gestione tecnicamente complessa, anche con strumenti tipicamente usati dal capitalismo, come banche, fondi di investimento, ecc&#8230;</p>
<p>Infine, la stessa democrazia usa la Tecnica per sostenere il proprio messaggio con l&#8217;educazione civica, le organizzazioni politiche, il funzionamento dei meccanismi democratici. Si pensi poi al recente impulso di internet alla partecipazione democratica, spesso gratuitamente &#8211; e quindi in modo non capitalistico.</p>
<p>Dunque, ognuna delle tre grandi &#8220;forze&#8221; usa, pur in forma diversa, lo stesso mezzo &#8211; la Tecnica.</p>
<p>Domanda: se ogni &#8220;forza&#8221; è definita dal proprio scopo, <strong>la Tecnica ha uno scopo di per se stessa?</strong></p>
<p>Se rivolgiamo questa domanda ad una qualunque delle tre grandi &#8220;forze&#8221;, essa risponderà: &#8220;No, naturalmente no! La Tecnica ha lo scopo che io decido essa debba avere mentre la uso!&#8221;</p>
<p>In altre parole, ognuna delle tre forze, guardando <span style="text-decoration: underline;"><strong>all&#8217;interno</strong></span> dei propri confini, scorge la Tecnica come &#8220;mezzo privo di scopi in sé&#8221;.</p>
<p>Il pensiero filosofico ha però il potere &#8211; immenso &#8211; di allargare l&#8217;orizzonte al di là dei confini delle singole forze, e vede che la Tecnica ha eccome uno scopo di per se stessa: <strong>l&#8217;aumento indefinito della capacità di realizzare scopi!</strong> In altre parole <strong>l&#8217;aumento indefinito della Potenza!</strong></p>
<p>Si tratta di una comprensione profonda e gigantesca nella Storia della nostra Civiltà, e la guarderemo dritto negli occhi nei prossimi articoli. Restiamo, per ora, alle conseguenze più immediate e comprensibili.</p>
<p>La nostra Civiltà usa la Tecnica per realizzare scopi ben definiti che confliggono conaltri scopi, da cui sono limitati e che limitano a loro volta. Poiché però <strong><span style="text-decoration: underline;">tutte</span></strong> le forze umane usano <span style="text-decoration: underline;"><strong>necessariamente</strong></span> la Tecnica, esiste una sola &#8220;forza&#8221; (di cui le altre nemmeno si rendono conto ed anzi nemmeno la riconoscono come &#8220;forza&#8221;) vincente che si sta allargando senza concorrenti, e spinta da tutte le altre: la Tecnica stessa.</p>
<p>L&#8217;uomo ha la percezione (ed è una percezione tutta da discutere, che l&#8217;uomo tende, sbagliando, a dare per scontata, chiamandola &#8220;Senso comune&#8221;) di stare realizzando quel potere, privo di confini, di dominio della Natura e della propria esistenza attraverso la Tecnica, unica forza a mantenere la promessa di Potenza in modo chiaro ed evidente, con risultati che qualsiasi essere umano &#8220;tocca con mano&#8221;.</p>
<p>(continua)</p>
<p>____________________</p>
<p>Prima digressione.</p>
<p>Ricordate alla fine degli anni &#8217;80 qual è stato l&#8217;episodio politico che ha segnato la fine del sistema economico socialista? L&#8217;allora Presidente degli Stati Uniti lanciò un programma di difesa nucleare battezzato &#8220;Guerre Stellari&#8221; che nelle intenzioni avrebbe disinnescato gran parte del potenziale di attacco nucleare sovietico. L&#8217;URSS semplicemente non aveva la capacità tecnica (!) di ristabilire l&#8217;equilibrio, e crollò di lì a poco. In che modo? Ristrutturandosi completamente, abbandonando il proprio sistema per aderire a quello concorrente, capitalista, che si era dimostrato più efficace ad incrementare la Potenza Tecnica.</p>
<p>____________________</p>
<p>Seconda digressione</p>
<p>In pieno medioevo, un monaco passa la giornata in preghiera e raccoglimeno spirituale, quasi a digiuno.</p>
<p>Un giorno, gli giunge notizia che la Terra Santa è stata occupata dagli &#8220;infedeli&#8221;&#8230; è scosso&#8230; sinceramente convinto che la parola di Cristo sia in pericolo e che quindi &#8220;vada fatto qualcosa&#8221;.</p>
<p>Viene avvisato della Crociata che si sta preparando&#8230; decide di parteciparvi. Si rende presto conto di non avere un&#8217;arma, così si procura un bastone, e parte.</p>
<p>Durante il viaggio, quando può si ferma a pregare, ma non può attardarsi troppo.</p>
<p>Raggiunge le truppe, che gli fan notare come sia ridicolo combattere in guerra con un semplice bastone&#8230; decide allora di mettersi al loro servizio, per guadagnare a sufficienza da comprarsi una spada ed un&#8217;armatura&#8230; quando riesce a procurarseli, deve poi pagarsi le lezioni del Maestro d&#8217;Armi.</p>
<p>Arriva finalmente il giorno della battaglia, cruenta, che il nostro monaco onora con coraggio, uccidendo molti nemici e confortando i feriti. Fino al giorno della vittoria! Evviva! Finalmente può tornare alla vita monacale ed alle preghiere che ha quasi dimenticato.</p>
<p>Giunge però voce che il nemico prepara nuove offensive, con armi più potenti. I compagni d&#8217;arme gli chiedono di restare, la sua esperienza e devozione sarebbero preziosi, ed egli decide di restare&#8230; il primo compito è imparare ad usare le nuove e più potenti armi&#8230;</p>
<p>(<em>metafora sulla Tecnica che da mezzo per difendere il cristianesimo diventa lo scopo primario dell&#8217;agire</em>)</p>
<p>___________________________</p>
<p>Emanuele Severino è uno dei  più importanti filosofi contemporanei, non solo in Italia, che ha il  raro e prezioso dono di saper parlare ad un pubblico di persone comuni  come tutti noi, ma in modo rigoroso e pieno di significato.</p>
<p>GrandiPassioni.com si occupa molto delle sue opere e del suo pensiero, che potete leggere, e spesso ascoltare, ai seguenti link:</p>
<p><a href="../2010/09/severino-la-nostra-origine-1/" target="_blank">Emanuele Severino spiega l’Origine della Filosofia e dell’Occidente, prima parte</a></p>
<p><a href="../2010/10/severino-a-nostra-origine-2/" target="_blank">Emanuele Severino spiega l’Origine della Filosofia e dell’Occidente, seconda parte</a></p>
<p><a href="../2010/10/severino-spiega-nostra-origine-3/" target="_blank">Emanuele Severino spiega l’Origine della Filosofia e dell’Occidente, terza ed ultima parte</a></p>
<p><a href="../2010/12/severino-etica-e-capitalismo-1/" target="_blank">Emanuele Severino sul rapporto tra Etica e Capitalismo, prima parte</a></p>
<p><a href="../2011/01/severino-etica-e-capitalismo-2/" target="_blank">Emanuele Severino sul rapporto tra Etica e Capitalismo, seconda parte</a></p>
<p><a href="../2011/02/severino-etica-e-capitalismo-3/" target="_blank">Emanuele Severino sul rapporto tra Etica e Capitalismo, terza parte</a></p>
<p><a href="../2011/01/invito-ad-un-sapere-superiore/" target="_blank">Ispirato al pensiero di Emanuele Severino: Invito ad un Sapere Superiore, prima parte</a></p>
<p><a href="../2011/02/invito-ad-un-sapere-superiore-2/" target="_blank">Ispirato al pensiero di Emanuele Severino: Invito ad un Sapere Superiore, seconda parte</a></p>
<p><a href="../2009/12/la-conversazione-il-mio-contributo/" target="_blank">Le basi della filosofia occidentale, ispirato dalle opere di E. Severino: La conversazione, il mio contributo – prima parte</a></p>
<p><a href="../2010/01/conversazione-contributo-2/" target="_blank">Le basi della filosofia occidentale, ispirato dalle opere di E. Severino: La conversazione, il mio contributo – seconda parte</a></p>
<p><a href="../2011/03/cosa-significa-dio-1/" target="_blank">Dio secondo i filosofi, incontro promosso dalla “Fondazione Corriere della Sera”, prima parte</a></p>
<p>___________________________</p>
<p><em>se desiderate “copiare ed incollare” questo testo per pubblicarlo  altrove, siete liberi di farlo, ma con le gentilezza di citare l’autore,  cioe’ il sottoscritto, ed il link di questa pagina web. Grazie, Petar</em></p>
<p>_____________________</p>
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		<title>Invito ad un Sapere superiore (1)</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Jan 2011 23:01:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Petar</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In questi giorni la Storia con la “S” maiuscola sembra aver ricominciato a bussare alle porte dell’Italia, con una sorta di clima da “Caduta degli Dei” di coloro che sembravano fino a ieri invincibili ed intoccabili, con prevedibili sconquassi politici e sociali alle porte&#8230; in momenti simili si puo’ avere l’impressione che la societa’ contemporanea, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/01/La-Bomba-atomica.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2958" title="La Bomba atomica" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/01/La-Bomba-atomica.jpg" alt="" width="588" height="398" /></a>In questi giorni la Storia con la “S” maiuscola sembra aver ricominciato a bussare alle porte dell’Italia, con una sorta di clima da “Caduta degli Dei” di coloro che sembravano fino a ieri invincibili ed intoccabili, con prevedibili sconquassi politici e sociali alle porte&#8230; in momenti simili si puo’ avere l’impressione che la societa’ contemporanea, ed il singolo uomo che in essa vive, siano sballottati senza una precisa direzione che non sia quella del mero arbitrio dei potenti.<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/01/La-morte-di-Cesare.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-2959" title="La morte di Cesare" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/01/La-morte-di-Cesare-300x164.jpg" alt="" width="300" height="164" /></a></p>
<p>Non e’ cosi’ – la direzione c’e’, ed e’ molto precisa. A saperla vedere. Solo, richiede di essere spiegata in modo accurato.</p>
<p>Per iniziare a farlo, voglio raccontarvi come io stesso ho avuto la fortuna di “imbattermi” in un modo potente e profondo di comprendere la realta’ contemporanea, sia sociale che individuale.</p>
<p style="text-align: center;">***</p>
<p>Chi legge questo sito sa che sono un ammiratore dell’opera di Emanuele Severino, uno dei piu’ grandi filosofi contemporanei, che ha il raro dono di saper spiegare il Pensiero occidentale ad un pubblico non specialistico senza rinunciare al necessario rigore.</p>
<p>Dopo molte letture “astratte” di Severino, quattro o cinque anni fa ho trovato per caso una sua opera scritta all’inizio degli anni ’80 (attenzione alla data!) che mi ha letteralmente sconvolto – nel senso che ho provato la netta sensazione di aver trovato qualcosa di inestimabile valore, una sorta di “Sapere superiore”.</p>
<p>Severino scriveva la sua previsione della direzione che avrebbe preso la politica mondiale nei decenni a venire.</p>
<p>Ora, ricordate la situazione mondiale agli inizi degli Ottanta? Il mondo era ancora dominato dall’equilibrio atomico delle due Superpotenze: l’Unione Sovietica, pur malaticcia, appariva ancora monolitica e potente, guida del comunismo mondiale, ideologia allora ancora diffusa ed in salute apparente.</p>
<p>Francamente nessuna persona “normale”, neppure dotata di elevata cultura o capacita’ di profonda analisi politica, poteva prevedere il crollo tombale e velocissimo del comunismo, e la successiva trasformazione del Pianeta.</p>
<p>Eppure, Severino non solo lo fece&#8230; ma addirittura ando’ ben oltre&#8230;</p>
<p>Eccovi di seguito la sintesi del suo ragionamento.</p>
<p style="text-align: center;">***</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/01/I-blocchi-della-Guerra-Fredda.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2960" title="I blocchi della Guerra Fredda" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/01/I-blocchi-della-Guerra-Fredda.jpg" alt="" width="640" height="480" /></a>Stati Uniti ed Unione Sovietica, nella loro contrapposizione, hanno creato una situazione che non ha eguali nella Storia umana: posseggono un sistema militare nucleare di Potenza (notate questa parola, che ricorrera’ spesso) inaudita, tale da poter distruggere piu’ e piu’ volte l’intero Globo.</p>
<p>Eppure, dice Severino, cio&#8217; ha in pratica generato una Entita’ che e’ una vera e propria Terza Grande Potenza, anzi l’unica vera dominatrice del Pianeta: “il Sistema del Duumvirato USA/URSS”. In altre parole, lo “stato di stallo” tra le due superpotenze e’ a sua volta una Superpotenza la cui semplice esistenza ha effetti giganteschi su tutta la Terra.</p>
<p style="text-align: center;">***</p>
<p>Qual e’ la caratteristica piu’ importante di questa Superpotenza, il fondamento del suo Potere? <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/01/Apparato-tecnologico-militare.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-2961" title="Apparato tecnologico-militare" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/01/Apparato-tecnologico-militare-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>L’Apparato Tecnologico-Militare che non solo genera “l’equilibrio del terrore” ma – ed e’ questo il punto cruciale ed “inaudito” nella Storia umana – rende questo Duumvirato assolutamente intoccabile da qualunque altra forza presente sulla Terra. Mai prima nella Storia umana e’ esistita un’entita’ politica assolutamente certa di non poter essere militarmente aggredita dall’esterno. Persino gli antichi, potentissimi, Imperi Romano e Cinese si erano costruiti delle barriere fisiche per tenere i “barbari” alla larga, ed alla lunga non sono state sufficienti.</p>
<p style="text-align: center;">***</p>
<p>Perche’ e’ importante questa Assoluta Potenza militare, questa sorta di intoccabilita’?</p>
<p>Perche’, dice Severino, c’e’ una tendenza sul Pianeta che, nel momento in cui scrive (anni ’80!), sembra sfuggire ai piu’, ma e’ destinata a diventare “il” tema per eccellenza: la presenza di una massa sterminata di esseri umani che vivono in condizioni di poverta’ per lo piu’ nel meridione del Pianeta, che crescono con tassi di fertilita’ nettamente superiori a quelli del Nord del Globo.</p>
<p>Severino si chiede che cosa tendera’ a fare, in prospettiva, questa massa umana?</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/01/I-piu-poveri-tra-i-poveri.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2962" title="I piu' poveri tra i poveri" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/01/I-piu-poveri-tra-i-poveri-198x300.jpg" alt="" width="198" height="300" /></a>Da una parte, essa si trova a vivere ed assistere alla propria miseria e fame e, nello stesso tempo, ha cognizione della relativa opulenza (che agli affamati deve sembrare ricchezza sfrenata) in cui vivono le nazioni settentrionali.</p>
<p>Cosa fa una massa di affamati che si trova al di la’ del muro della villa di un ricco? Cerca prima di infastidirlo, poi di entrare anche con la violenza&#8230; a che scopo? Per partecipare della ricchezza e cosi’ uscire, o illudersi di farlo, dalla miseria. Il ricco, pero’, li osserva dalla propria villa, sa che se riescono ad entrare, i poveri gli distruggeranno la ricchezza stessa, quindi decide di dotarsi di quesgli strumenti tecnologici, anche violenti, che non permettono ai poveri di scavalcare il recinto.</p>
<p>Questo conflitto, ancora poco evidente all’inizio degli anni ’80 (ed ora vedremo perche’), secondo Severino cova sotto le ceneri&#8230;!</p>
<p style="text-align: center;">***</p>
<p>Senonche’ il Duumvirato USA/URSS crea una situazione senza precedenti: e’ il “ricco” che e’ talmente potente da rendere impensabile a qualunque massa umana di infastidirlo, perche’ dispone di un Apparato tecnologico-militare esclusivo ed in grado di annientare qualunque serio fastidio.</p>
<p>E’ questa una situazione stabile, che puo’ durare all’infinito? No, dice Severino. Perche’?</p>
<p>Dal dopoguerra, i Paesi poveri vedevano innanzitutto nell’ideologia comunista la promessa piu’ concreta per una loro emancipazione dalla miseria, e quindi, implicitamente, nell’Unione Sovietica il Paese-guida.</p>
<p>Eppure, dice Severino, e’ inevitabile che i Paesi poveri del Sud del mondo si rendano conto che l’Unione Sovietica appartiene a quel Nord che, pur meno ricco del mondo capitalista, rimane pur sempre largamente piu’ ricco del Sud; quindi e’ inevitabile che prima o poi il Sud del mondo abbandoni il paraocchi ideologico e, spinto dalla fame, inizi la pressione al Nord ricco.<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/01/I-meno-poveri-tra-i-poveri-vogliono-la-Potenza-dellApparato.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-2974" title="I meno poveri tra i poveri vogliono la Potenza dell'Apparato" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/01/I-meno-poveri-tra-i-poveri-vogliono-la-Potenza-dellApparato-300x204.jpg" alt="" width="210" height="143" /></a></p>
<p>Piu’ in dettaglio: “chi” e “come” iniziera’ la pressione? Non le sterminate masse che letteralmente muoiono di fame ed hanno pochissimo margine di manovra, ma quei Paesi che, pur poveri, possono comunque ambire ad accedere ad un Apparato tecnologico e militare in grado di “impensierire” il Nord ricco – “i meno poveri tra i poveri”.</p>
<p style="text-align: center;">***</p>
<p>L’Unione Sovietica inizia ora a tremare.</p>
<p>Infatti, il Duumvirato esige che le due parti mantengano un costante equilibrio, e per fare questo devono continuamente migliorare, in parallelo, l’Apparato tecnologico-militare.<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/01/Eltsin-il-19-agosto-1991-tra-pochi-giorni-lURSS-finira.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-2964" title="Eltsin il 19 agosto 1991 - tra pochi giorni l'URSS finira'" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/01/Eltsin-il-19-agosto-1991-tra-pochi-giorni-lURSS-finira-300x216.jpg" alt="" width="300" height="216" /></a></p>
<p>Mentre il capitalismo e’ molto efficiente nel potenziare il suo Apparato, il sistema socialista dimostra sempre piu’ la sua debolezza a tenere il passo.</p>
<p>Il vero pericolo per l’Unione Sovietica, dice Severino, diventa la crescente pressione dei “meno poveri tra i poveri” il cui Apparato tecnologico in origine debole minaccia di crescere piu’ di quanto l’Unione Sovietica riesca a potenziare il proprio.</p>
<p>La conseguenza e’ che l’Unione Sovietica e tutto il blocco socialista, dovranno abbandonare in tempo il sistema socialista inefficiente per il potenziamento dell’Apparato, ed aderire a quell’altro sistema piu’ efficiente che e’ il capitalismo.</p>
<p>(dunque diventa chiaro che la forza nucleare dell’URSS non serve tanto a difendersi dagli USA perche’, al di la’ della facciata ideologica, anche il mondo socialista comprendeva bene e da tempo che l’adesione al capitalismo l’avrebbe solo rafforzata. La forza nucleare serviva a mantenere qull’equilibrio mondiale del Duumvirato che proteggeva dai “meno poveri tra i poveri”, almeno fino a quando questi non abbiano la forza tecnologica di dare fastidio)</p>
<p style="text-align: center;">***</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/01/Le-Guerre-del-Golfo.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2967" title="Le Guerre del Golfo" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/01/Le-Guerre-del-Golfo-236x300.jpg" alt="" width="165" height="210" /></a>Severino prevedeva dunque che tutto il blocco dell’Est avrebbe abbandonato il modo socialista di organizzare l’Apparato tecnologico e militare per aderire a quel modo capitalista che aveva dimostrato nell’evidenza storica la propria efficienza.</p>
<p>Dunque, il conflitto politico si sarebbe spostato dall’asse Est socialista/Ovest capitalista all’asse Nord ricco/Sud povero, e l’Apparato tecnologico e militare sarebbe stato tutt’altro che smantellato, ed anzi rafforzato per resistere uniti alla spinta dei “meno poveri tra i poveri” che usano anch’essi quanto piu’ possono l’Apparato tecnologico e militare per “scavalcare il recinto” e partecipare alla cuccagna dei ricchi.</p>
<p style="text-align: center;">***</p>
<p>Vi rendete conto che cosa e’ riuscito a prevedere Severino una decina di anni prima del crollo del Muro di Berlino?!!!</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/01/Le-guerre-stellari-di-Reagan.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2965" title="Le guerre stellari di Reagan" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/01/Le-guerre-stellari-di-Reagan-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Il suo discorso e’ totalmente coerente agli avvenimenti storici successivi: il crollo dell’Unione Sovietica, che ha ricevuto lo scossone decisivo innanzitutto dalle “guerre stellari” di Reagan,<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/01/Il-Nord-contro-i-meno-poveri-tra-i-poveri.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-2966" title="Il Nord contro i meno poveri tra i poveri" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/01/Il-Nord-contro-i-meno-poveri-tra-i-poveri-300x204.jpg" alt="" width="300" height="204" /></a> che dimostrarono al gigante sovietico quanto obsoleta fosse la sua tecnologia. L’adesione di tutto l’Est europeo al capitalismo, ed il ruolo della Russia che e’ oggi parte integrante del mondo occidentale. E poi la rinascita della religione musulmana come “ideologia-guida” dei “meno poveri tra i poveri”, l’emergere del terrorismo, le Guerre del Golfo, il tentativo dell’Iran di dotarsi di armi nucleari&#8230; ma anche l’impetuoso sviluppo capitalistico della Cina, dell’India, del Brasile&#8230; la difficolta’ di Stati Uniti ed Europa a gestire la “vittoria” della guerra fredda e la fine del Duumvirato, e quindi la crescente pressione del resto del mondo.</p>
<p style="text-align: center;">***</p>
<p>Eppure, rimane ancora aperta la domanda cruciale: come diavolo ha fatto Severino a predire tutto cio’ con un altissimo grado di precisione?</p>
<p><em><strong>Qual e&#8217; il fondamento di un pensiero che riesce a prevedere con larghissimo anticipo e precisione i decenni a venire della Storia umana?</strong></em></p>
<p>Per quanto incredibile possa sembrare, la risposta sta nella sua completa comprensione di che cosa sia la Civilta’ occidentale, come e’ stata concepita e creata dal pensiero greco 2600 anni fa.</p>
<p>Chiariro’ il significato di queste parole nei prossimi articoli&#8230; intanto, Vi ringrazio dell’attenzione e di avermi fin qui seguito,</p>
<p><em>Evolvi la Coscienza ed Agisci!</em></p>
<p>Ciao,</p>
<p>Petar <img src='http://www.grandipassioni.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>___________________________</p>
<p>Emanuele Severino è uno dei  più importanti filosofi contemporanei, non solo in Italia, che ha il  raro e prezioso dono di saper parlare ad un pubblico di persone comuni  come tutti noi, ma in modo rigoroso e pieno di significato.</p>
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<p><a href="../2010/09/severino-la-nostra-origine-1/" target="_blank">Emanuele Severino spiega l’Origine della Filosofia e dell’Occidente, prima parte</a></p>
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		<title>Emanuele Severino su Etica e Capitalismo (2): il rapporto tra mezzo e scopo</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Jan 2011 20:17:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Petar</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Emanuele Severino su Etica e Capitalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[Il Sapere]]></category>
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		<category><![CDATA[Idee]]></category>

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		<description><![CDATA[(seconda parte) Possiamo estendere le esemplificazioni a quel grande tipo di azione che e’ l’agire capitalistico. Anche il capitalismo e’ un insieme di azioni che e’ definito dallo scopo del capitalismo, cioe’ dallo scopo che il capitalismo intende realizzare. Penso che si sia tutti d’accordo che il capitalismo intende realizzare l’incremento del profitto – questo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/01/capitalism-bound.jpg"><img class="alignleft size-large wp-image-2918" title="Il capitalismo vincolato" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/01/capitalism-bound-890x1024.jpg" alt="" width="500" height="575" /></a>(seconda parte)</p>
<p>Possiamo estendere le esemplificazioni a quel grande tipo di azione che e’ l’agire capitalistico. Anche il capitalismo e’ un insieme di azioni che e’ definito dallo scopo del capitalismo, cioe’ dallo scopo che il capitalismo intende realizzare. Penso che si sia tutti d’accordo che il capitalismo intende realizzare l’incremento del profitto – questo e’ lo scopo dell’azione capitalistica.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="513" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=18757245&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=0&amp;show_byline=0&amp;show_portrait=1&amp;color=00ADEF&amp;fullscreen=1&amp;autoplay=0&amp;loop=0" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="513" height="385" src="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=18757245&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=0&amp;show_byline=0&amp;show_portrait=1&amp;color=00ADEF&amp;fullscreen=1&amp;autoplay=0&amp;loop=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Ricordando quanto detto sopra, se il capitalismo assume uno scopo diverso da quello che lo definisce&#8230; beh, allora non e’ piu’ capitalismo.</p>
<p>Stiamo facendo un’ipotesi astratta? Certamente no, infatti a tutt’oggi esistono delle grandi forze che intendono assegnare al capitalismo uno scopo diverso da quello che lo definisce. La piu’ importante di queste forze e’ appunto la Chiesa cattolica. Qual e’ il discorso della Chiesa cattolica, continuamente ribadito da importanti ed interessanti documenti che via via la Chiesa e’ andata esibendo? Essa dice: il capitalismo e’ un sistema di produzione della ricchezza piu’ efficace dell’economia pianificata, <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/01/capitalismo.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-2920" title="capitalismo" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/01/capitalismo.jpg" alt="" width="400" height="300" /></a>pero’ il capitalismo e’ qualcosa di malato. Qualora assuma, come fa, l’incremento del profitto e non il <em>bene comune della societa’</em>. Il <em>bene comune della societa’ </em>e’ un concetto che il cattolicesimo eredita da Aristotele. E’ un concetto che il marxismo stesso eredita da Aristotele, soltanto che per il marxismo, come per i movimenti di sinistra, per le socialdemocrazie, il <em>bene comune</em> e’ definito in modo diverso da come e’ definito dal cattolicesimo.</p>
<p>Se ora teniamo presente la breve sequenza che ho indicato all’inizio in modo sommario, e cioe’ che:</p>
<p>a.       Ogni azione o e’ semplice o e’ complessa;</p>
<p>b.      Ogni azione e’ definita dal proprio scopo</p>
<p>e’ chiaro che se lo scopo si altera, esso fa dell’azione stessa qualcosa di diverso. Allora se e’ cosi’, la “proposta” che la Chiesa cattolica fa al capitalismo (che e’ ben piu’ di una proposta, ma un vero e proprio ammonimento) di assumere come scopo il <em>bene comune della societa’</em> e non il profitto, e’ una proposta che trasforma cio’ che per il capitalismo e’ lo scopo in un mezzo, in uno strumento.</p>
<p>Noi siamo abituati a sentire che il comunismo intendeva togliere di mezzo il capitalismo, pero’, sia pure con uno stile ed una<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/01/etica_int.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-2919" title="il costo dell'etica" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/01/etica_int.jpg" alt="" width="400" height="400" /></a> modalita’ del tutto differente, l’esortazione del cattolicesimo affinche’ il capitalismo assuma a scopo non il profitto ma il <em>bene comune</em>, e’ un invito al capitalismo stesso a morire, a finire.</p>
<p>Non e’ che la Chiesa dica “tu non devi piu’ incrementare il profitto”&#8230; la Chiesa dice al capitalismo “il tuo incremento del profitto non deve essere lo scopo ultimo del tuo agire, ma lo scopo ultimo del tuo agire deve essere il <em>bene comune</em>”.</p>
<p>Io ho esemplificato con la Chiesa cattolica, ma volendo portare il discorso all’ampiezza che gli compete, potremmo dire che l’<em>etica</em> rivolge al capitalismo, ed in forma ancora piu’ rigorosa, un’esortazione di questo genere. Infatti, che cosa avevamo detto all’inizio dell’<em>etica</em>? L’<em>etica</em> e’ l’allenza con cio’ che si ritiene la Potenza suprema, divina.</p>
<p>Allora, oggi, quando si avverte in campo imprenditoriale l’esigenza che il comportamento dei lavoratori, dei manager sia <em>etico</em>, e quando l’<em>etica</em> si dice disponibile a questa esigenza di tipo economico, non ci si sta forse immergendo in un grosso equivoco? Questa e’ la domanda retorica alla quale intendo rispondere affermativamente. Se l’uomo etico e’ alleato alla Potenza suprema, esso non puo’ diventare mezzo, strumento, per incrementare la ricchezza di tipo economico.</p>
<p>Cioe’ come prima dicevo, altro e’ <em>mangiare per vivere</em>, altro e’ <em>vivere per mangiare</em>, cosi’ ora relativamente al rapporto tra etica e capitalismo dico: altro e’ <em>essere buoni per essere ricchi</em>, altro e’ <em>essere ricchi per essere buoni</em>. Anche qui, non sono due affermazioni astratte, ma sono due affermazioni che si riferiscono a due tempi storici che hanno avuto grande estensione.</p>
<p>Fino all’eta’ feudale si realizza questo concetto perorato, sostenuto, promosso, valorizzato per esempio da Aristotele. Si realizza proprio questa concezione per cui la produzione della ricchezza serve per la realizzazione della vita buona. <em>Essere ricchi per essere buoni.</em></p>
<p>E’ chiaro che la bonta’ e’ intesa di volta in volta in modo differente, per esempio puo’ essere la <em>bonta’ morale</em> di cui parla Aristotele nella <em>Politica</em>, oppure puo’ essere la vita buona ed agiata del Signore feudale per il benessere del quale i servi lavorano.</p>
<p>Qui abbiamo a che fare con un processo nel quale lo scopo della produzione economica e’ <em>esterno</em> al ciclo economico. Quando invece il capitalismo comincia a venire alla luce, si presenta una figura in cui lo scopo del ciclo economico e’ <em>interno</em> al ciclo economico stesso. Cioe’, se ci ricordiamo della formula marxiana “Denaro – Merce – Denaro incrementato”, questo “Denaro incrementato” non e’ qualcosa di esterno al ciclo economico, ma interno ad esso.</p>
<p>Ebbene, in questo modo ci si trova all’interno di questa sorta di tensione: l’<em>etica</em> non puo’ assumere come scopo quell’incremento del profitto che, rispetto all’etica e’ un “<em>di meno</em>” di potenza, di felicita’ rispetto alla potenza e felicita’ che l’etica intende ottenere alleandosi a “dio”&#8230; perche’ e’ chiaro che l’alleanza col divino non e’ fine a se stessa, e’ l’alleanza con cio’ che produce Potenza e felicita’. Salvezza – si e’ salvi solo se si e’ potenti. Si e’ potenti solo se si e’ salvi.</p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2011/02/severino-etica-e-capitalismo-3/">(clicca qui per il seguito)</a></p>
<p>___________________________</p>
<p>Emanuele Severino è uno dei  più importanti filosofi contemporanei, non solo in Italia, che ha il  raro e prezioso dono di saper parlare ad un pubblico di persone comuni  come tutti noi, ma in modo rigoroso e pieno di significato.</p>
<p>GrandiPassioni.com si occupa molto delle sue opere e del suo pensiero, che potete leggere, e spesso ascoltare, ai seguenti link:</p>
<p><a href="../2010/09/severino-la-nostra-origine-1/" target="_blank">Emanuele Severino spiega l’Origine della Filosofia e dell’Occidente, prima parte</a></p>
<p><a href="../2010/10/severino-a-nostra-origine-2/" target="_blank">Emanuele Severino spiega l’Origine della Filosofia e dell’Occidente, seconda parte</a></p>
<p><a href="../2010/10/severino-spiega-nostra-origine-3/" target="_blank">Emanuele Severino spiega l’Origine della Filosofia e dell’Occidente, terza ed ultima parte</a></p>
<p><a href="../2010/12/severino-etica-e-capitalismo-1/" target="_blank">Emanuele Severino sul rapporto tra Etica e Capitalismo, prima parte</a></p>
<p><a href="../2011/01/severino-etica-e-capitalismo-2/" target="_blank">Emanuele Severino sul rapporto tra Etica e Capitalismo, seconda parte</a></p>
<p><a href="../2011/02/severino-etica-e-capitalismo-3/" target="_blank">Emanuele Severino sul rapporto tra Etica e Capitalismo, terza parte</a></p>
<p><a href="../2011/01/invito-ad-un-sapere-superiore/" target="_blank">Ispirato al pensiero di Emanuele Severino: Invito ad un Sapere Superiore, prima parte</a></p>
<p><a href="../2011/02/invito-ad-un-sapere-superiore-2/" target="_blank">Ispirato al pensiero di Emanuele Severino: Invito ad un Sapere Superiore, seconda parte</a></p>
<p><a href="../2009/12/la-conversazione-il-mio-contributo/" target="_blank">Le basi della filosofia occidentale, ispirato dalle opere di E. Severino: La conversazione, il mio contributo – prima parte</a></p>
<p><a href="../2010/01/conversazione-contributo-2/" target="_blank">Le basi della filosofia occidentale, ispirato dalle opere di E. Severino: La conversazione, il mio contributo – seconda parte</a></p>
<p><a href="../2011/03/cosa-significa-dio-1/" target="_blank">Dio secondo i filosofi, incontro promosso dalla “Fondazione Corriere della Sera”, prima parte</a></p>
<p>___________________________</p>
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