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	<title>GrandiPassioni &#187; Eredità</title>
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	<description>Percorsi di Evoluzione della Coscienza</description>
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		<title>Martin Luther King (5 di 5): l&#8217;assassinio</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Apr 2011 09:36:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Petar</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Martin Luther King, il grande difensore non violento dei diritti civili]]></category>
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		<description><![CDATA[Stokely Carmichael, l’uomo del “Black Power”, s’impone come il più logico successore del reverendo King, il movimento delle “Pantere nere” ha ora un suo preciso status, un programma e degli ideali, in cui l’amore per il nemico non trova spazi. I toni dei discorsi di Martin Luther King iniziano ad allinearsi con quelli del nuovo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/martin-luther-king-funeral-procession.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4816" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/martin-luther-king-funeral-procession.jpg" alt="" width="605" height="412" /></a><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stokely_Carmichael" target="_blank">Stokely Carmichael</a>, l’uomo del “<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Black_Power" target="_blank"><em>Black Power</em></a>”, s’impone come il più logico successore del reverendo King, il movimento delle “<em>Pantere nere</em>” ha ora un suo preciso status, un programma e degli ideali, in cui l’amore per il nemico non trova spazi. I toni dei discorsi di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Martin_Luther_King" target="_blank">Martin Luther King</a> iniziano ad allinearsi con quelli del nuovo movimento radicale: “<em>La vera compassione non consiste solamente nel gettare una monetina ad un mendicante, la compassione ci porta a capire che, se un sistema produce mendicanti, allora deve essere cambiato</em>”.</p>
<p><object width="480" height="390"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/gtyrYTabh8s?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="390" src="http://www.youtube.com/v/gtyrYTabh8s?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Primo gennaio 1967, nuovo manifesto della <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Southern_Christian_Leadership_Conference" target="_blank">Southern Christian Leadership Conference</a>: opposizione alla guerra del Vietnam, lotta alla povertà, campagna di disobbedienza civile.</p>
<p>“<em>I piani d’azione di cui necessitiamo adesso non sono stati preparati come avrebbero dovuto, e questo a causa della <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_in_Vietnam" target="_blank">guerra in Vietnam</a>. Il cuore della nazione è in Vietnam. E là, dove va il vostro cuore, vanno anche i vostri soldi. In questo senso, la guerra ha intralciato i nostri lavori.</em>” (Martin Luther King)</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-09-10h18m05s104.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-4817" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-09-10h18m05s104-300x230.png" alt="" width="300" height="230" /></a>Nell’estate dello stesso anno, a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Newark" target="_blank">Newark</a>, nel New Jersey, la polizia spara a bruciapelo sui ragazzi di colore, e a chiunque osi affacciarsi alla finestra. I neri rispondono con i cecchini <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-09-10h18m14s202.png"><img class="alignright size-medium wp-image-4818" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-09-10h18m14s202-300x230.png" alt="" width="300" height="230" /></a>sui tetti, le donne gettano bombe molotov sotto le auto blindate. Trenta neri uccisi, più di mille feriti, e la città devastata. Dopo quattro giorni di guerriglia, a Newark torna la calma, ma a Nord la popolazione bianca comincia ad avere paura.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-09-10h23m41s145.png"><img class="alignleft size-full wp-image-4819" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-09-10h23m41s145.png" alt="" width="376" height="288" /></a>Un appello raggiunge King a Chicago nel marzo 1968: “<em>Tutti ci hanno abbandonato, non c’è un dio anche per noi?</em>” è la voce degli spazzini sottopagati di Memphis. King, fedele agli impegni sottoscritti nel Manifesto della SCLC, interrompe i preparativi della <em>marcia per i poveri</em>, e si precipita per l’ultima volta al Sud. Grandi cartelli campeggiano tra i manifestanti del 27 marzo. Su di essi la scritta “<em>anche io sono un uomo</em>”. I disordini che scoppiano poche ore dopo l’inizio della manifestazione, rappresentano un ultimo, duro colpo assestato al movimento di Martin Luther King, che è sconvolto, in ginocchio davanti ad una situazione divenuta incontrollabile. Il 3 aprile, a Memphis, la pioggia cade incessantemente ormai da trentasei ore, in città si diffonde la voce di un complotto per assassinare King,</p>
<p>“<em>Alla fine sono arrivato a Memphis, ed alcuni hanno incominciato a discutere delle<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-09-10h36m05s33.png"><img class="alignright size-full wp-image-4820" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-09-10h36m05s33.png" alt="" width="376" height="288" /></a> minacce che incombono su di me, di quello che mi vorrebbero fare, i nostri malati fratelli bianchi. Bene, io non so cosa mi succederà ora: abbiamo qualche giorno difficile davanti, ma è veramente una cosa che non mi appartiene ora, perché sono stato sulla cima della montagna. Non mi preoccupo. Come tutti, anch’io vorrei vivere una lunga vita, che la longevità abbia il suo corso. Ma non sono preoccupato di questo, ora. Voglio solamente fare la volontà di dio. Egli mi ha permesso di arrivare sulla cima della montagna. E io ho visto oltre… e ho visto… la Terra Promessa. Io non posso venirci con voi, ora, ma voglio che sappiate questa sera, che noi, come popolo, avremo la Terra Promessa. Così stasera io sono felice, e non c’è niente che mi preoccupi. Io non ho paura di alcun uomo. I miei occhi hanno visto la gloria che verrà, la gloria del signore.</em>”</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/balcony.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4821" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/balcony.jpg" alt="" width="333" height="320" /></a><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Assassinio_di_Martin_Luther_King" target="_blank">Quattro aprile 1968</a>. Alle 15.15 un signore in abito elegante scende da una Mustang bianca, entra nella pensione di Bessie Brower, chiede una camera che si affacci sul motel Lorraine, proprio di fronte a dove alloggia King. Controlla i finestrini del bagno, poi, paga venti dollari per l’intera settimana. Sul registro, firma John Willard. King, in una stanza del motel Lorraine, con suo fratello Alfred, alle 17.59 esce sulla terrazza a prendere una boccata d’aria. Ha smesso di piovere da più di un’ora, viene chiamato dal suo autista, che dal parcheggio lo invita a scendere. Alle 18.01, una mano preme un grilletto.</p>
<p>Martin cade pesantemente al suolo, colpito in pieno volto.</p>
<p>“<em>Parlerò solo per pochi minuti, stasera, perché ho delle notizie terribili per tutti voi…</em>” <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Robert_Kennedy" target="_blank">Robert Kennedy</a> sta tenendo un discorso davanti ad una folla di neri, gli passano un biglietto “<em>…e per tutti coloro nel mondo che credono nella pace, peri cittadini americani. Martin Luther King è stato assassinato questa notte a Memphis.</em>” Due mesi dopo, sarebbe toccato a lui.</p>
<p>Sul caso King, si aprì una lunga serie di interrogativi senza risposta. Undici giugno 1969, il tribunale di Memphis, dopo la lunga indagine <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-09-10h54m22s9.png"><img class="alignright size-full wp-image-4822" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-09-10h54m22s9.png" alt="" width="376" height="288" /></a>condotta dall’FBI, condanna <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/James_Earl_Ray" target="_blank">James Earl Ray</a> all’ergastolo. E sebbene fossero emersi paralleli inquietanti tra l’assassinio di Kennedy e quello di King, il Dipartimento di Giustizia cancella ogni ipotesi di complotto nei due delitti. Gli investigatori affermarono che, ad uccidere il leader dei diritti civili, ed a spezzare il sogno di King e di milioni di afroamericani, fu solo e soltanto James Earl Ray. Era da considerarsi come un’isolata manifestazione di razzismo. Era la quinta volta che una Commissione speciale esaminava e respingeva l’ipotesi di un complotto nel delitto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/Martin-Luther-King-Jr-1-12-10.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4823" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/Martin-Luther-King-Jr-1-12-10.jpg" alt="" width="498" height="364" /></a>“<em>Quando verrà la mia ora, non fatemi un grande funerale. Se troverete qualcuno che vorrà parlare sulla mia tomba, ditegli di non parlare a lungo. In ogni momento mi chiedo, cosa vorrei che si dicesse di me. Ditegli di non menzionare che ho vinto un Premio Nobel per la Pace. Ditegli di non menzionare che ho ricevuto altri tre o quattrocento riconoscimenti, questo non conta. Ditegli di non menzionare l’istruzione che ho ricevuto. Vorrei che qualcuno ricordasse che Martin Luther King ha cercato di dare la vita per salvare gli altri. Vorrei che qualcuno dicesse che Martin Luther King ha cercato di amare il prossimo. Vorrei che voi diceste che ho provato ad amare e servire l’Umanità. Se proprio volete dire qualcosa, dite che ero un batterista, e che battevo il tempo della giustizia.</em>” (Martin Luther King)<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/king.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-4824" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/king.jpg" alt="" width="403" height="422" /></a></p>
<p>Nei giorni successivi all’attentato, il desiderio di vendicare la morte di Martin Luther King si trasformò in collera violenta in settantadue città del Paese. L’esercito dovette intervenire per proteggere la Casa Bianca. Washington era in fiamme: non succedeva dai tempi della Guerra di Secessione.</p>
<p>“<em>Nessun errore comesso dai bianchi d’America è più grave dell’assassinio di martin Luther King. Hanno ucciso l’unico uomo della nostra razza in grado di farsi ascoltare tanto dalla vecchia guardia, quanto dai militanti delle masse nere. Questa è una dichiarazione di guerra dell’America bianca al nostro popolo.</em>” (Stokely Carmichael)</p>
<p>“<em>Un uomo è venuto</em></p>
<p><em>Nel nome dell’Amore</em></p>
<p><em>Un uomo è venuto</em></p>
<p><em>E se n’è andato.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Libero infine,</em></p>
<p><em>hanno preso la tua vita.</em></p>
<p><em>Non hanno potuto prendere</em></p>
<p><em>Il tuo orgoglio.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Cos’altro nel nome</em></p>
<p><em>Dell’amore?</em>”</p>
<p>U2 – Pride (in the name of love)</p>
<p>(fine)</p>
<p>__________________________</p>
<p><strong>Puoi leggere, guardare ed ascoltare la storia di Martin Luther King ai seguenti link:</strong></p>
<p><a href="../2011/03/martin-luther-king-1-il-caso-rosa-parks/">Prima parte – Il caso Rosa Parks</a></p>
<p><a href="../2011/03/martin-luther-king-2-lotta-non-violent/" target="_blank">Seconda parte – La resistenza non violenta</a></p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2011/03/martin-luther-king-3-i-have-a-dream/" target="_blank">Terza parte &#8211; I have a dream!</a></p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2011/03/martin-luther-king-4-rivendicazioni-violenza/" target="_blank">Quarta parte &#8211; Il movimento nero tra rivendicazioni e violenza</a></p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2011/04/martin-luther-king-5-di-5-lassassinio/" target="_blank">Quinta parte &#8211; l&#8217;assassinio</a></p>
<p>___________________________</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/Entra-nel-gruppo-di-GrandiPassioni.com-su-facebook8.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4827" title="Entra nel gruppo di GrandiPassioni.com su facebook" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/Entra-nel-gruppo-di-GrandiPassioni.com-su-facebook8-300x90.jpg" alt="" width="300" height="90" /></a></p>
<p><span style="color: #000080;"><strong><em>Il gruppo Facebook di GrandiPassioni.com è una realtà!</em></strong><em> </em></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><em>E’ un’occasione per       conoscere  le  persone che      frequentano   questo sito, entrare in        contatto, scambiare idee, ed  essere aggiornati   in    tempo reale          delle novita’ di  GrandiPassioni.com</em></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><em>Ti invito personalmente ad iscriverti – <a href="http://www.facebook.com/#%21/group.php?gid=154513144579167" target="_blank">clicca qui</a> e vai alla pagina Facebook dedicata! </em></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><em>Ti aspettiamo!</em></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><em>Petar</em></span></p>
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		<title>Martin Luther King (4 di 5): la protesta nera tra rivendicazioni e violenza</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Mar 2011 20:15:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Petar</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Luglio 1964, Martin Luther King entra nella clinica di Saint Joseph, ad Atlanta, per un periodo di riposo. Viene svegliato da una telefonata della moglie Coretta: da Oslo era giunta notizia della proclamazione di Martin Luther King a Premio Nobel per la Pace. “Hanno raschiato il fondo del barile, premiando quel negro, ha provocato più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Martin-Luther-King-leader-del-movimento-nero-non-violento.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4529" title="Martin Luther King - leader del movimento nero non violento" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Martin-Luther-King-leader-del-movimento-nero-non-violento.jpg" alt="" width="400" height="400" /></a>Luglio 1964, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Martin_Luther_King" target="_blank">Martin Luther King</a> entra nella clinica di Saint Joseph, ad Atlanta, per un periodo di riposo. Viene svegliato da una telefonata della moglie Coretta: da Oslo era giunta notizia della proclamazione di Martin Luther King a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Premio_Nobel_per_la_pace" target="_blank">Premio Nobel per la Pace</a>. “<em>Hanno raschiato il fondo del barile, premiando quel negro, ha provocato più danni lui in questo Paese di qualunque altro io ricordi.</em>” Commentò <a href="http://www.grandipassioni.com/2011/03/martin-luther-king-3-i-have-a-dream/" target="_blank">“Bull” Connor</a>.<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/In-foto-King-mentre-accetta-il-premio-Nobel.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-4530" title="In foto, King mentre accetta il premio Nobel" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/In-foto-King-mentre-accetta-il-premio-Nobel.jpg" alt="" width="316" height="320" /></a></p>
<p>Un ulteriore riconoscimento il reverendo King lo ottiene dall’udienza privata che il 18 settembre 1964 Papa Paolo VI gli concede in Vaticano. Il Pontefice, con questo atto, vuole sottolineare il pieno appoggio della chiesa alla causa dei diritti civili, era la prima volta dai tempi del Concilio Vaticano II, che il pontefice riceveva un protestante che portava il nome di Martin Lutero.</p>
<p><object width="480" height="390"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/yu5VycMMvZE?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="390" src="http://www.youtube.com/v/yu5VycMMvZE?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Dopo il Nobel, King non si riposa sugli allori. Nel gennaio 1965 è già a Selma, capoluogo dell’economia del cotone, deciso a riacquisire il controllo sul movimento. Nella piccola città della cosiddetta “<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Black_Belt_%28Alabama%29" target="_blank"><em>black belt</em></a>” è vistosamente basso il numero di neri iscritti nelle liste elettorali, rispetto a quelli dei residenti di colore in età di voto. I neri devono affrontare il gigantesco sceriffo Jim Clark, che ha organizzato una squadra di trecento volontari a cavallo, armati con pungoli da bestiame.<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/In-foto-persecuzione-dei-volontari-a-cavallo-di-Jim-Clark.png"><img class="alignright size-full wp-image-4531" title="In foto, persecuzione dei volontari a cavallo di Jim Clark" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/In-foto-persecuzione-dei-volontari-a-cavallo-di-Jim-Clark.png" alt="" width="376" height="288" /></a></p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Una-celebre-immagine-di-Malcolm-X.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4532" title="Una celebre immagine di Malcolm X" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Una-celebre-immagine-di-Malcolm-X.jpg" alt="" width="237" height="280" /></a>“<em>A Selma, arriva anche il rivale, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Malcolm_X" target="_blank">Malcolm X</a>, il profeta dei musulmani neri. Si dice che King ed il signor X si fossero incontrati solo una volta, il 26 marzo 1964 a Washington. Il loro incontro aveva tentato di rilanciare una linea d’azione comune all’interno del movimento, ma le due strade rimasero separate. Malcolm X vede nell’uomo bianco l’incarnazione del diavolo, il nemico da combattere con pietre e bastoni, respinge ogni soluzione di compromesso, la sua resistenza è intransigente, e la sua predicazione prende di mira la società capitalista, ‘</em>è questa a produrre il razzismo<em>’. King, tuttavia, approva l’intuizione dell’amico-rivale sull’internazionalizzazione del problema dei neri, ma Malcolm X era per lo più una mente svincolata dalle dottrine, e per quanto ci fosse stata un’evoluzione nel suo pensiero, continuò a predicare la violenza, fino a quando la violenza stessa se lo sarebbe portato via</em>” (Kelly West, giornalista).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>1965 – 1967 Da Selma a Chicago</em></strong></p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Foto-dello-sceriffo-segregazionista-Jim-Clark.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4533" title="Foto dello sceriffo segregazionista Jim Clark" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Foto-dello-sceriffo-segregazionista-Jim-Clark.jpg" alt="" width="216" height="290" /></a><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Martin_Luther_King#Selma_.281965.29" target="_blank">Domenica 7 marzo 1965</a>, 650 neri intraprendono una marcia di ottanta chilometri. La strategia della SCLC, per evitare l’arresto dei capi, prevede che King non sia con i dimostranti. I “<em>pretoriani</em>” di Clark attendono il corteo al di là del ponte autostradale, in assetto da guerra. Il terreno alla fine è coperto di feriti, che vengono presi a calci. L’America, indignata, chiede giustizia.<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Foto-della-vergognosa-repressione-di-Selma.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-4534" title="Foto della vergognosa repressione di Selma" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Foto-della-vergognosa-repressione-di-Selma.jpg" alt="" width="365" height="227" /></a></p>
<p>King ed i suoi ci riprovano due giorni dopo, quando il leader del movimento proclama la mobilitazione nazionale. L’ennesimo nuovo corteo, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Martin_Luther_King#Il_.22Bloody_Sunday.22_e_la_marcia_su_Montgomery" target="_blank">l’ennesima nuova marcia</a>, muove verso Montgomery. La manifestazione viene da subito dichiarata illegale dal giudice Frank Johnson, l’ingiunzione è di ritirarsi, ma King è titubante. Sa che dopo aver disertato la marcia della domenica, un’altra assenza potrebbe essergli fatale. In quella che sarebbe passata alla storia come la sua ultima marcia, King ordina ai suoi di indietreggiare, mentre i <em>troopers</em> del maggiore Cloud iniziano lo sbarramento del Pettus Bridge, i tentativi di mediazione non violenta segnano definitivamente il tramonto dell’immagine del reverendo King. <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Nella-foto-i-manifestanti-pacifici-attraversano-il-Pettus-Bridge.png"><img class="alignleft size-full wp-image-4535" title="Nella foto, i manifestanti pacifici attraversano il Pettus Bridge" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Nella-foto-i-manifestanti-pacifici-attraversano-il-Pettus-Bridge.png" alt="" width="376" height="288" /></a>Ormai i radicali lo ritengono un uomo dell’<em>establishment</em>, un leader  a metà, in cui l’anima accomodante del riformista è ormai prevalsa su quella del rivoluzionario. Quel giorno di marzo segnò la frattura nelle relazioni tra i militanti del movimento ed il loro leader.<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Il-Ku-Klux-Klan-non-veniva-ricevuto-dalla-polizia-in-tenuta-antisommossa.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-4536" title="La foto dimostra che i razzisti estremisti del Ku Klux Klan non venivano ricevuti dalla polizia in tenuta antisommossa" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Il-Ku-Klux-Klan-non-veniva-ricevuto-dalla-polizia-in-tenuta-antisommossa.jpg" alt="" width="346" height="230" /></a></p>
<p>“<em>… e inoltre avremo a disposizione unità di polizia dell’esercito ordinario, che aiuteranno l’azione dello Stato. Queste unità saranno sufficienti per garantire l’incolumità dei cittadini americani. Emetteremo un ordine dalla Corte federale per garantire una marcia pacifica e sicura, senza incidenti o vittime, da Selma fino a Montgomery, in Alabama.</em>” E’ il Presidente <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lyndon_Johnson" target="_blank">Lyndon Johnson</a> a sbloccare la situazione, ed annuncia la presentazione al Congresso di una<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Voting_Rights_Act" target="_blank"> legge</a> che avrebbe dovuto abbattere le barriere all’esercizio del diritto di voto.<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Nella-foto-Johnson-e-King-si-congratulano-per-la-nuova-legge.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-4541" title="Nella foto, Johnson e King si congratulano per la nuova legge" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Nella-foto-Johnson-e-King-si-congratulano-per-la-nuova-legge-300x231.png" alt="" width="300" height="231" /></a></p>
<p>“<em>Oggi parliamo di problemi diversi, quando parliamo di Birmingham e di Selma. In quei giorni lavoravamo per eliminare la segregazione legale, le umiliazioni e la sensazione di depravazione che circonda il sistema. Adesso ci stiamo muovendo per iniziare la ricerca di una reale uguaglianza, e questo è molto più difficile. Tuttavia non costerà nulla allo Stato de-segregare le mense pubbliche. Serviranno invece miliardi di dollari per fare molte di quelle cose di cui c’è bisogno urgente ora.</em>” (Martin Luther King).</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Immagine-della-repressione-a-Watts.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4537" title="Immagine della repressione a Watts" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Immagine-della-repressione-a-Watts.jpg" alt="" width="274" height="320" /></a>Alla fine dell’estate una <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fatti_di_Watts" target="_blank">rivolta scoppia a Watts</a>, un quartiere povero di Los Angeles. Nelle strade, l’odio mostra il suo lato più crudele, si scatena una vera e propria “caccia al bianco”, i bersagli preferiti sono i giornalisti, colpevoli di avere redatto reportage diffamatori nei confronti dei neri. Negozi e grandi magazzini sono presi d’assalto, saccheggiati e bruciati. Ci si interrogò a lungo sulle ragioni di una simile violenza, in una città ove la segregazione era da tempo superata, e dove sembrava essersi affermato un clima di tolleranza.<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Immagine-di-un-incendio-durante-gli-scontri-a-Watts.png"><img class="alignright size-full wp-image-4538" title="Immagine di un incendio durante gli scontri a Watts" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Immagine-di-un-incendio-durante-gli-scontri-a-Watts.png" alt="" width="338" height="272" /></a></p>
<p>King arriva a Watts quattro giorni dopo la fine della sommossa, ma la maggior parte dei neri del quartiere si dimostra poco sensibile al suo carisma. Non gli resta che recitare il <em>mea culpa</em> per non essere stato capace di raggiungere con la sua predicazione anche gli estremisti del Sud come Rustin, che a Los Angeles era stato il principale agitatore di una rivolta che aveva marcato la trasformazione del movimento in senso rivoluzionario.</p>
<p>Dopola tragica esperienza di Watts, King si trasferisce a Chicago, nell’Illinois, portando la convinzione che solo un’azione nei ghetti del Nord avrebbe dato nuovo slancio nel movimento.</p>
<p>“<em>Se esiste qualche dubbio nella mente di chiunque sul fatto che esista o meno un movimento, qui a Chicago voi lo troverete stasera in questa chiesa. Abbiamo alcuni giorni difficili davanti a noi. Abbiamo la grande e nobile opportunità, di fare di questa splendida città, che sorge sulle sponde del lago Michigan, la splendida città della fratellanza. Domani lasciateci marciare in pace, in dignità, ed in ordine. Basta con le sofferenze. Non molliamo adesso. Così, con  i sottili segnali celesti, e con la luce che ci illumina da secoli, noi tutti cominceremo a cantare: ‘</em>Gloria, alleluia, gloria alleluia, gloria alleluja<em>’ noi siamo qui per marciare</em>”</p>
<p>Cinque mesi dopo, il 5 giugno 1966, James Meredith, un giovane di 32 anni che aveva sfidato i razzisti di Oxford chiedendo l’iscrizione all’Università, inizia una <em>marcia contro la paura</em>, che sarebbe dovuta terminare a Jackson, capitale del Mississippi; durante la marcia viene ferito da tre colpi di fucile. <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Foto-di-James-Meredith-a-terra-colpito-da-fucilate.jpeg"><img class="alignright size-medium wp-image-4539" title="Foto di James Meredith a terra, colpito da fucilate" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Foto-di-James-Meredith-a-terra-colpito-da-fucilate-300x185.jpg" alt="" width="300" height="185" /></a>Vari leaders e volontari del movimento nero arrivano in Mississippi per continuare la marcia che era stata bruscamente interrotta. Il leader estremista <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stokely_Carmichael" target="_blank">Stokely Carmichael</a>, partecipa con la pistola in tasca, i neri sono ormai stanchi di farsi sparare addosso, tutto sembrava indicare la fine dell’epoca non violenta, il tramonto del sogno di Martin Luther King.</p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2011/04/martin-luther-king-5-di-5-lassassinio/">(clicca qui per il seguito: l&#8217;assassinio di Martin Luther King)</a><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Foto-di-Stokely-Carmichael-leader-nero-stanco-di-farsi-sparare.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4540" title="Foto di Stokely Carmichael, leader nero 'stanco di farsi sparare'" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Foto-di-Stokely-Carmichael-leader-nero-stanco-di-farsi-sparare-300x234.jpg" alt="" width="300" height="234" /></a></p>
<p>__________________________</p>
<p><strong>Puoi leggere, guardare ed ascoltare la storia di Martin Luther King ai seguenti link:</strong></p>
<p><a href="../2011/03/martin-luther-king-1-il-caso-rosa-parks/">Prima parte – Il caso Rosa Parks</a></p>
<p><a href="../2011/03/martin-luther-king-2-lotta-non-violent/" target="_blank">Seconda parte – La resistenza non violenta</a></p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2011/03/martin-luther-king-3-i-have-a-dream/" target="_blank">Terza parte &#8211; I have a dream!</a></p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2011/03/martin-luther-king-4-rivendicazioni-violenza/" target="_blank">Quarta parte &#8211; Il movimento nero tra rivendicazioni e violenza</a></p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2011/04/martin-luther-king-5-di-5-lassassinio/" target="_blank">Quinta parte &#8211; l&#8217;assassinio</a></p>
<p>___________________________</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Unisciti-al-gruppo-di-GrandiPassioni.com-su-facebook21.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4547" title="Unisciti al gruppo di GrandiPassioni.com su facebook" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Unisciti-al-gruppo-di-GrandiPassioni.com-su-facebook21-300x90.jpg" alt="" width="300" height="90" /></a><span style="color: #000080;"><strong><em>Il gruppo Facebook di GrandiPassioni.com è una realtà!</em></strong><em> </em></span></p>
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<p><span style="color: #000080;"><em>Ti aspettiamo!</em></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><em>Petar</em></span></p>
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		<title>Nikola Tesla (5): il futuro appartiene a me!</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Mar 2011 19:07:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Petar</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli + recenti]]></category>
		<category><![CDATA[Nikola Tesla, l'uomo che ha inventato il XX secolo]]></category>
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		<description><![CDATA[“Molte delle carte di Nikola Tesla non sono mai state ritrovate, nessuno ne sa niente. Forse il loro contenuto è davvero delicato, forse è meglio augurarsi che non vengano mai alla luce. Per ora sono un mistero” (Samantha Hunt, autrice del libro “The invention of everything else”) Oggi che il lavoro di Tesla è stato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Nikola-Tesla.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4427" title="Nikola Tesla" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Nikola-Tesla.jpg" alt="" width="525" height="700" /></a>“<em>Molte delle carte di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nikola_Tesla" target="_blank">Nikola Tesla</a> non sono mai state ritrovate, nessuno ne sa niente. Forse il loro contenuto è davvero delicato, forse è meglio augurarsi che non vengano mai alla luce. Per ora sono un mistero</em>” (Samantha Hunt, autrice del libro “The invention of everything else”)</p>
<p>Oggi che il lavoro di Tesla è stato rivalutato, emerge con chiarezza che le sue idee sono in anticipo sui tempi di almeno un secolo. Più di cento anni fa, infatti, egli mette già le basi <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Tesla-celebrato-nella-sua-Madrepatria-la-Serbia.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-4428" title="Tesla celebrato nella sua Madrepatria, la Serbia" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Tesla-celebrato-nella-sua-Madrepatria-la-Serbia-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>per un’energia ecologica.</p>
<p>Nei soli Stati Uniti si consumano più di 20 milioni di barili di petrolio al giorno, ed il prezzo della benzina è sempre più alto. Cento anni fa Tesla intuisce ciò che accadrà in futuro.</p>
<p>Scrive: “<em>Se per produrre energia continuiamo ad usare combustibili fossili, ben presto avremo esaurito una delle nostre principali risorse. E’ un metodo barbaro e dobbiamo smettere nell’interesse delle generazioni future.</em>”</p>
<p><object width="480" height="390"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/X65UXEe0Odk?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="390" src="http://www.youtube.com/v/X65UXEe0Odk?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>“<em>Secondo Tesla, il ritmo ed il modo con cui la società bruciava combustibile non rinnovabile, era stupido. Il petrolio aveva appena fatto la sua comparsa, ma egli già capiva che presto sarebbe stato necessario trovare fonti alternative.</em>”</p>
<p>Tesla anticipa lo studio e l’elaborazione di ciò che oggi chiamiamo “<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Energie_rinnovabili" target="_blank"><em>energie rinnovabili</em></a>”. Nel 1901 egli brevetta un sistema per utilizzare l’energia radiante, in particolare si tratta di sfruttare l’energia del Sole e dei raggi cosmici.</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Tesla-Motors.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4425" title="Tesla Motors" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Tesla-Motors.jpg" alt="" width="360" height="240" /></a>“<em>Nikola Tesla fu uno dei primi a comprendere che avremmo avuto a disposizione una fornitura infinita di energia proveniente dal Sole. Scommetto che sarebbe rimasto sorpreso a scoprire che oggi <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Brevetto-di-Tesla-per-lo-sfruttamento-dellenergia-radiante.png"><img class="alignright size-medium wp-image-4426" title="Brevetto di Tesla per lo sfruttamento dell'energia radiante" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Brevetto-di-Tesla-per-lo-sfruttamento-dellenergia-radiante-300x168.png" alt="" width="300" height="168" /></a>usiamo davvero l’<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Energia_solare" target="_blank">energia solare</a>.</em>” (Sam Barros, ingegnere meccanico alla KVA effects)</p>
<p>Secondo lo scienziato serbo, anche la Terra è una fonte importante. Nel 1931 scrive un articolo per il New York Times, intitolato “<em>I futuri metodi dell’energia</em>”, nel quale suggerisce l’uso dell’<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Energia_geotermica" target="_blank">energia geotermica</a>.</p>
<p>Scrive Tesla: “<em>Tutto ciò che serve è trovare un modo rapido ed economico per immergersi a grande profondità e accedere a questa gigantesca energia geotermica.</em>”</p>
<p>Oggi c’è un produttore di automobili che sta rendendo onore all’intuizione di Tesla riguardo all’uso di energia verde. La <a href="http://www.teslamotors.com/" target="_blank">Tesla Motors</a> di San Carlos, in California, produce un’auto che accelera da 0 a 100 km/h in 3,9 secondi. Grazie ad una versione moderna del <em>motore ad induzione</em> inventato da Tesla, quest’auto ha un’autonomia di 300 km.</p>
<p>Tesla è anche un pioniere dell’illuminazione ecologica. Le <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lampada_fluorescente" target="_blank">lampadine fluorescenti</a> che illuminano l’Esposizione Universale di Chicago del 1893 durano più a lungo di quelle di Edison, e sono le antesignane delle lampadine a risparmio energetico usate oggi.</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Filamento-della-lampadina-di-Edison.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-4423" title="Filamento della lampadina di Edison" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Filamento-della-lampadina-di-Edison-300x240.png" alt="" width="300" height="240" /></a>“<em>Ecco una lampadina di </em> <em>Edison. Il filamento è fatto di carbonio, e l’energia che lo attraversa lo scalda, producendo così una luce di colore bianco. E’ poco efficiente perché molta dell’elettricità che entra nella <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Lampada-ad-incandescenza-di-Tesla.png"><img class="alignright size-medium wp-image-4424" title="Lampada ad incandescenza di Tesla" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Lampada-ad-incandescenza-di-Tesla-300x175.png" alt="" width="300" height="175" /></a>lampadina produce più colore che luce. Tesla invece usava una tecnologia che si basava su un principio differente, e che non produceva calore. Essa generava luce grazie ad un gas inserito all’interno del tubo, nel quale si trovavano anche degli elettrodi che eccitavano il gas e, grazie alla corrente, eccitavano il gas, incendiandolo, e quindi diffondendo luce su tutto il perimetro. Il risultato, così, era una luce splendente, più fredda ed anche più efficiente di quella di Edison. Le lampadine a fluorescenza di oggi funzionano seguendo lo stesso principio. Il gas all’interno viene eccitato grazie ad un alto voltaggio. Esattamente ciò che Tesla aveva progettato.</em>”<em> </em>(Jeff Behary, curatore del museo di elettroterapia)</p>
<p>Quante altre idee di Tesla sono corrette, ma troppo avanzate per il suo tempo? Se finora la Storia ha ignorato questo genio, oggi lo sta riscoprendo.</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Nikola-Tesla-in-una-bella-foto-giovanile.gif"><img class="alignleft size-medium wp-image-4432" title="Nikola Tesla in una bella foto giovanile" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Nikola-Tesla-in-una-bella-foto-giovanile-223x300.gif" alt="" width="223" height="300" /></a>“<em>Credo che un giorno dovremo studiare a fondo tutte le idee di Tesla, e riscoprire quei segreti che egli ci voleva svelare. </em>” (Jeff Parisse, diretore dei fenomeni elettrici della KVA Effects)<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/La-bobina-di-Tesla1.png"><img class="alignright size-medium wp-image-4434" title="La bobina di Tesla" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/La-bobina-di-Tesla1-300x169.png" alt="" width="300" height="169" /></a></p>
<p>“<em>Nikola Tesla ha contribuito a forgiare il mondo così come lo conosciamo oggi, e ci sono voluti anni perché lo riconoscessimo, ma ora le cose stanno cambiando. </em>“ (Tom Jones, professore di ingegneria elettrica all’Università di Rochester)</p>
<p>“<em>Forse la maggiore eredità di Tesla è il suo spirito creativo, che non mette confini al pensiero, e che davvero crede che tutto sia possibile.</em>”(Samantha Hunt, autrice del libro “The invention of everything else”)</p>
<p>“<em>Lasciamo al futuro dire la verità, e valutare ogni invenzione in base alla sua reale efficacia. Il presente è in mano loro, ma <strong>il futuro, che è ciò per cui io davvero lavoro, appartiene a me</strong>. Nikola Tesla</em>”</p>
<p>(fine)</p>
<p>___________________</p>
<p>Vi invitiamo alla lettura del bell’articolo di Massimo Teodorani, autore del libro <strong>“Tesla, lampo di Genio”</strong>, <a href="http://www.macroedizioni.it/approfondimenti/_tesla_day_intervista_a_teodorani.php" target="_blank">clicca qui</a>.</p>
<p>___________________</p>
<p>Potete guardare, ascoltare e leggere le puntate di <strong>“Nikola Tesla, l’uomo che inventà il XX° secolo”</strong> ai link:</p>
<p><a href="../2010/09/uomo-che-ha-inventato-il-20%C2%B0-secolo/" target="_blank">Prima parte</a></p>
<p><a href="../2011/01/nikola-tesla-2-uomo-che-invento-il-xx-secolo/" target="_blank">Seconda parte</a></p>
<p><a href="../2011/02/nikola-tesla-3-la-vittoria-della-corrente-alternata/" target="_blank">Terza parte: la vittoria della corrente alternata</a></p>
<p><a href="../2011/03/nikola-tesla-4-gli-ultimi-anni-del-genio/" target="_blank">Quarta parte: gli ultimi anni del Genio</a></p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2011/03/nikola-tesla-5-il-futuro-appartiene-a-me/" target="_blank">Quinta parte: il futuro appartiene a me!</a></p>
<p>___________________</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Unisciti-al-gruppo-di-GrandiPassioni.com-su-facebook17.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4429" title="Unisciti al gruppo di GrandiPassioni.com su facebook" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Unisciti-al-gruppo-di-GrandiPassioni.com-su-facebook17-300x90.jpg" alt="" width="300" height="90" /></a><span style="color: #000080;"><strong><em>Il gruppo Facebook di GrandiPassioni.com è una realtà!</em></strong><em> </em></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><em>E’ un’occasione per       conoscere le  persone che      frequentano   questo sito, entrare in       contatto, scambiare idee, ed  essere aggiornati   in    tempo reale         delle novita’ di  GrandiPassioni.com</em></span></p>
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<p><span style="color: #000080;"><em>Ti aspettiamo!</em></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><em>Petar</em></span></p>
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		<title>Martin Luther King (3 di 5): &#8220;I have a Dream!&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Mar 2011 10:07:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Petar</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Martin Luther King, il grande difensore non violento dei diritti civili]]></category>
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		<description><![CDATA[Venerdì Santo, 12 aprile 1963: Martin Luther King, alla testa del corteo marcia sul Municipio di Birmingham, in Alabama. Ad attenderlo gli uomini di Eugene “Bull” Connor, il capo della polizia, razzista feroce, temuto per i suoi metodi brutali. Per Martin scatta il tredicesimo arresto. In prigione, King scrive la famosa “Lettera dalla prigione di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Martin-Luther-King1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4177" title="Martin Luther King" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Martin-Luther-King1.jpg" alt="" width="447" height="593" /></a>Venerdì Santo, 12 aprile 1963: <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Martin_Luther_King" target="_blank">Martin Luther King</a>, alla testa del corteo marcia sul Municipio di Birmingham, in Alabama. Ad attenderlo gli uomini di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Eugene_Connor" target="_blank">Eugene “Bull” Connor</a>, il capo della polizia, razzista feroce, temuto per i suoi metodi brutali. Per Martin scatta il tredicesimo arresto. In prigione, King scrive la famosa “<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lettera_dalla_prigione_di_Birmingham" target="_blank"><em>Lettera dalla prigione di Birmingham</em></a>”: “<em>Io sostengo che un individuo che infrange una <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Eugene-BullConnor-commissario-razzista-convinto.jpg"><img class="size-full wp-image-4178 alignright" title="Eugene 'Bull' Connor, commissario, razzista convinto" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Eugene-BullConnor-commissario-razzista-convinto.jpg" alt="" width="246" height="256" /></a>legge ingiusta secondo la sua coscienza, e con disciplina accetta la punizione stando in carcere per scuotere la comunità ed aprirle gli occhi su questa ingiustizia, esprime in realtà il più alto rispetto della legge!</em>”</p>
<p>Nella stessa lettera Martin Luther King scrive la famosa massima: “<strong><em>L’ingiustizia che si verifica in un luogo minaccia la giustizia ovunque</em></strong>”.</p>
<p>Con una telefonata del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/John_Fitzgerald_Kennedy" target="_blank">Presidente Kennedy</a>, la Casa Bianca esprime solidarietà a King, ma per gli estremisti l’arresto e la telefonata sono un piano architettato dal reverendo King per riacquistare credibilità in un momento in cui la sua azione non è più incisiva come una volta.</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Foto-segnaletica-di-uno-degli-innumerevoli-arresti-di-King.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4181" title="Foto segnaletica di uno degli innumerevoli arresti di King" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Foto-segnaletica-di-uno-degli-innumerevoli-arresti-di-King-282x300.jpg" alt="" width="282" height="300" /></a>Martin viene liberato quattro giorni dopo. Ha sperimentato sulla sua pelle la prigione di Connor, una prigione oscura, tenebrosa, ma che non lo fa ancora arrivare al punto di rottura. L’intervento presidenziale ha permesso la liberazione di King, ma nulla ha potuto contro l’escalation di violenza a Birmingham; “Bull” Connor trasforma le piazze della città in un moderno Colosseo, lanciando i cani contro i dimostranti. In due giorni fa arrestare tremila neri.</p>
<p><object width="480" height="390"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/23yxNHz68j0?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="390" src="http://www.youtube.com/v/23yxNHz68j0?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Il 3 maggio 1963 entra nella Storia dell’America come uno dei giorni più brutali dell’intero cammino del Movimento: una giornata di <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Cani-della-polizia-lanciati-sui-manifestanti-neri.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-4182" title="Cani della polizia lanciati sui manifestanti neri" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Cani-della-polizia-lanciati-sui-manifestanti-neri.jpg" alt="" width="451" height="344" /></a>repressione paragonabile solo a quella perpetrata dai boeri in Sudafrica o dai razzisti dell’Angola.</p>
<p>Dopo i giorni di violenza, la repressione razzista sembra placarsi anche per l’indignazione che esprime l’opinione pubblica mondiale.</p>
<p>Il 10 maggio si giunge ad un accordo: liberazione degli arrestati, desegregazione dei locali pubblici, e cessazione della discriminazione nelle assunzioni. Ancora una volta, il “<em>Mosé nero</em>” ha vinto.</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Birmingham-1963-idranti-della-polizia-contro-i-manifestanti.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4183" title="Birmingham 1963 - idranti della polizia contro i manifestanti" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Birmingham-1963-idranti-della-polizia-contro-i-manifestanti.jpg" alt="" width="457" height="340" /></a>La calma a Birmingham dura solo due giorni. Il 12 maggio nuove fiamme si alzano sugli edifici, gli idranti si accaniscono sui manifestanti, ed una bomba sventra la facciata della casa del reverendo A. D. King, fratello minore di Martin.</p>
<p>Il furore bianco prova che la politica della mano tesa è inutile, e suscita la reazione di Malcolm X, <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Birmingham-1963-la-polizia-attacca-i-dimostranti.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-4184" title="Birmingham 1963, la polizia attacca i dimostranti" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Birmingham-1963-la-polizia-attacca-i-dimostranti.jpg" alt="" width="500" height="359" /></a>secondo cui i neri hanno bisogno di qualcuno che lotti con loro, che ne condivida gioie e sofferenze sul campo, e non di genuflessioni o atti di contrizione.</p>
<p>Washington, 28 agosto 1963. Sotto gli occhi di Abramo Lincoln sfilano 200.000 persone, bianchi e neri. Partecipano al corteo anche molte personalità del cinema e dello spettacolo. Sui quotidiani dell’agosto 1963 tiene banco un dibattito sul senso della marcia. Da una <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/King-al-discorso-celeberrimo-di-I-have-a-dream.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4185" title="King al discorso celeberrimo di 'I have a dream'" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/King-al-discorso-celeberrimo-di-I-have-a-dream.jpg" alt="" width="350" height="250" /></a>parte chi è d’accordo con King e considera la marcia come una svolta storica per la democrazia, l’inizio di una nuova era, il primo passo per la costruzione di una coscienza nazionale, oltre la distinzione di classe ed oltre il colore della pelle. Dall’altra, c’è chi definisce l’evento come “<em>la Yalta della politica nera</em>”, una sorta di programma offerto dalla “<em>ditta Kennedy</em>”, con il “<em>bianco onorario King</em>” come ospite speciale.</p>
<p>Martin Luther King, durante il discorso alla marcia del 28.08.1963: “<em>Cento anni fa un grande americano nella cui ombra simbolica noi viviamo [Abramo Lincoln, ndr] firmò il ‘</em><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Proclama_di_emancipazione" target="_blank">Proclama d’Emancipazione</a><em>’. Questa importante affermazione venne come un grande faro di speranza per milioni <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/I-have-a-dream.gif"><img class="alignright size-full wp-image-4186" title="I have a dream" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/I-have-a-dream.gif" alt="" width="452" height="381" /></a>di schiavi neri che erano stati bruciati nelle fiamme di una giustizia che rende aridi. Ma cento anni dopo, il nero non è ancora libero. Cento anni dopo, la vita del nero è ancora menomata dai <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/MLK-I-have-a-dream.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-4187" title="MLK - I have a dream" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/MLK-I-have-a-dream.gif" alt="" width="300" height="300" /></a>ferri della segregazione, e dalle catene della discriminazione. <strong>Oggi, a dispetto delle difficoltà e delle frustrazioni del momento, io ho ancora un sogno</strong>… è un sogno profondamente radicato nel sogno americano. Ho un sogno. Che questa nazione rinasca e viva il vero significato del suo credo. Noi crediamo in questa verità per se stessa evidente: tutti gli uomini sono creati uguali. Ho un sogno, che un giorno, sulle rosse colline della Georgia i figli dei contadini schiavi e i figli dei padroni saranno in grado di sedere insieme al tavolo della fratellanza. Ho un sogno, che i miei quattro figli un giorno vivranno dove non saranno giudicati per il colore della pelle ma per il loro carattere. Ho un sogno oggi! Questa è la fede con cui ritorno nel sud. Con questa fede saremo in grado di trasformare le discordie in una meravigliosa sinfonia di fratellanza. Con questa fede saremo in grado di lavorare insieme e di pregare insieme, di lottare insieme, di andare in prigione insieme, di resistere per la libertà insieme, consapevoli che un giorno saremo liberi! Quando facciamo risuonare la libertà da ogni paese ed ogni villaggio, da ogni stato e da ogni città, ci avviciniamo a quel giorno in cui tutti i figli di Dio, uomini neri e bianchi, giudei e pagani, protestanti e cattolici, potranno unire le mani e cantare le parole di un antico spiritual ‘</em>Alla fine liberi, alla fine liberi! Grazie a Dio onnipotente, alla fine siamo liberi!”<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Manifestazione-pacifica-per-i-diritti-civili-dei-neri.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-4188" title="Manifestazione pacifica per i diritti civili dei neri" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Manifestazione-pacifica-per-i-diritti-civili-dei-neri.jpg" alt="" width="800" height="320" /></a></p>
<p>Il sogno di King consisteva nel fatto che i principi giuridici e morali alla base della <em><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dichiarazione_di_indipendenza_degli_Stati_Uniti_d%27America" target="_blank">Dichiarazione d’Indipendenza</a> </em>e della <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Costituzione_americana" target="_blank"><em>Costituzione Americana</em></a> potessero essere finalmente riscattati, dando origine ad una Nazione ove potessero aver luogo l’uguaglianza e la fraternità.</p>
<p>Purtroppo i soli sogni non fanno la Storia. Alle grandi giornate dei neri, il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ku_Klux_Klan" target="_blank">Ku Klux Klan</a> reagisce con inaudita brutalità. Il mattino del 15 settembre 1963 una bomba esplode nella spogliatoio della chiesa della 16a strada a Birmingham. L’esplosione dilania quattro bambine.</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Ku-Klux-Klan-organizzazione-razzista.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4189" title="Ku Klux Klan, organizzazione criminale razzista " src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Ku-Klux-Klan-organizzazione-razzista.jpg" alt="" width="350" height="282" /></a>Mentre King, al funerale delle piccole vittime si ostina a predicare il perdono, l’odio reciproco tra bianchi e neri non accenna ad arrestarsi, ed in pochi mesi sarebbe diventato contagioso.</p>
<p>Dallas, 22 novembre 1963. Kennedy viene assassinato. Nella stessa città, una maestra di una scuola per soli bianchi <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Lassassinio-di-Kennedy-su-La-domenica-del-Corriere.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-4190" title="L'assassinio di Kennedy su 'La domenica del Corriere'" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Lassassinio-di-Kennedy-su-La-domenica-del-Corriere-224x300.jpg" alt="" width="224" height="300" /></a>chiede ai bambini di applaudire, perché “<em>l’amico perfido dei neri ha finalmente avuto ciò che si meritava</em>”. E’ uno dei momenti più tragici nella lotta del movimento nero, e senza dubbio una delle pagine più tristemente note nella Storia dell’America civile.</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Lyndon-Johnson-ha-firmato-la-Legge-sui-diritti-civili-e-si-congratula-con-King.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4191" title="Lyndon Johnson ha firmato la Legge sui diritti civili, e si congratula con King" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Lyndon-Johnson-ha-firmato-la-Legge-sui-diritti-civili-e-si-congratula-con-King.jpg" alt="" width="387" height="290" /></a>Il Congresso, quasi a voler rendere omaggio al Presidente scomparso, il 10 febbraio 1964, approva la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Civil_Rights_Act_%281964%29" target="_blank"><em>Legge sui diritti civili</em></a>. E’ in questo periodo che King diventa consapevole dei pericoli che lo circondano.</p>
<p>Dice: “<em>Questo è quanto accadrà anche a me. Insisto nel dirti che questa è una società malata!</em>”</p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2011/03/martin-luther-king-4-rivendicazioni-violenza/">(clicca qui per il seguito: &#8220;Il movimento nero tra rivendicazioni e violenza&#8221;)</a></p>
<p>__________________________</p>
<p><strong>Puoi leggere, guardare ed ascoltare la storia di Martin Luther King ai seguenti link:</strong></p>
<p><a href="../2011/03/martin-luther-king-1-il-caso-rosa-parks/">Prima parte – Il caso Rosa Parks</a></p>
<p><a href="../2011/03/martin-luther-king-2-lotta-non-violent/" target="_blank">Seconda parte – La resistenza non violenta</a></p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2011/03/martin-luther-king-3-i-have-a-dream/" target="_blank">Terza parte &#8211; I have a dream!</a></p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2011/03/martin-luther-king-4-rivendicazioni-violenza/" target="_blank">Quarta parte &#8211; Il movimento nero tra rivendicazioni e violenza</a></p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2011/04/martin-luther-king-5-di-5-lassassinio/" target="_blank">Quinta parte &#8211; l&#8217;assassinio</a></p>
<p>___________________________</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Logo-facebook-group4.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4200" title="Logo facebook-group" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Logo-facebook-group4-300x90.jpg" alt="" width="300" height="90" /></a><span style="color: #000080;"><strong><em>Il gruppo Facebook di GrandiPassioni.com è una realtà!</em></strong><em> </em></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><em>E’ un’occasione per      conoscere le  persone che      frequentano   questo sito, entrare in      contatto, scambiare idee, ed  essere aggiornati   in    tempo reale        delle novita’ di  GrandiPassioni.com</em></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><em>Ti invito personalemnte ad iscriverti – <a href="http://www.facebook.com/#%21/group.php?gid=154513144579167" target="_blank">clicca qui</a> e vai alla pagina Facebook dedicata! </em></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><em>Ti aspettiamo!</em></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><em>Petar</em></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Martin Luther King (2 di 5): la resistenza non violenta</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Mar 2011 17:52:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Petar</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Secondo alcuni, King sarebbe stato nominato presidente del Montgomery Improvement Association (Associazione per il miglioramento di Montgomery) perché non c’era nessuno che voleva essere identificato come il promotore di un’avventura dal futuro tanto incerto. Il gesto di Rosa Parks aveva però unificato il malumore d un’intera comunità, e l’azione moderata di King aveva cancellato la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Un-giorno-la-paura-bussò...-.png"><img class="alignleft size-full wp-image-3907" title="Un giorno la paura bussò..." src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Un-giorno-la-paura-bussò...-.png" alt="" width="626" height="480" /></a>Secondo alcuni, King sarebbe stato nominato presidente del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Montgomery_Improvement_Association" target="_blank">Montgomery Improvement Association</a> (Associazione per il miglioramento di Montgomery) perché non c’era nessuno che voleva essere identificato come il promotore di un’avventura dal futuro tanto incerto. Il gesto di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rosa_Parks" target="_blank">Rosa Parks</a> aveva però unificato il malumore d un’intera comunità, e l’azione moderata di King aveva cancellato la paura dalla gene di colore. E’ l’inizio della rivoluzione nera!</p>
<p>I bianchi razzisti di Montgomery iniziano a temere la forte presa di coscienza del <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Martin-Luther-King-inizia-ad-essere-riconosciuto-leader-della-comunità-nera.png"><img class="alignright size-full wp-image-3908" title="Martin Luther King inizia ad essere riconosciuto leader della comunità nera" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Martin-Luther-King-inizia-ad-essere-riconosciuto-leader-della-comunità-nera.png" alt="" width="376" height="288" /></a>popolo nero, e reagiscono con la mano pesante sul loro leader: il 26 gennaio 1956 <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Martin_Luther_King" target="_blank">Martin Luther King</a> viene arrestato per la prima volta. L’accusa è di aver guidato a 50 km/h in una strada dove il limite era di 40. La folla dei “fratelli neri” circonda la prigione cittadina: per evitare una sommossa popolare, il capo della polizia decide di rimetterlo in libertà, ma il reverendo King è ormai diventato il bersaglio dell’odio bianco, e lo dimostrano le decine di telefonate minatorie che Coretta riceve a casa ogni giorno. Martin comincia a d avere paura.</p>
<p><object width="480" height="390"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/cdfKvzHZXw8?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="390" src="http://www.youtube.com/v/cdfKvzHZXw8?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Le minacce si concretizzano appena quattro giorni dopo, con l’attentato del 30 gennaio 1956, quando l’esplosione di un ordigno fanno saltare in aria due stanze della casa del pastore. King, casualmente, è ad un comizio.</p>
<p>Kelly West, giornalista: “<em>Tra i ‘</em>fratelli neri<em>’ che assistevano all’incendio, cresceva il desiderio di vendetta, già qualcuno pensava di far saltare la casa del sindaco, ma King riuscì a calmare la folla.</em>”</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Lattività-di-Martin-Luther-King-diventa-frenetica.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3909" title="L'attività di Martin Luther King diventa frenetica" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Lattività-di-Martin-Luther-King-diventa-frenetica.jpg" alt="" width="396" height="267" /></a>Martin Luther King: “<strong><em>Io voglio che amiate i vostri nemici, siate buoni con loro, amateli e lasciate che sappiano che voi li amate. </em></strong><em>Io sono il vostro portavoce, come mi avete chiesto, ma voglio dire a tutti che se sarò fermato, il nostro lavoro non si fermerà, perché ciò che facciamo è giusto, e Dio è con noi</em>.”</p>
<p>Kelly West, giornalista: “<em>A coloro che lo criticavano, per aver ‘</em>offerto l’altra guancia<em>’ e per i metodi non violenti, Martin Luther King dimostrò che la non-violenza è per gente che non si arrende, dimostrò a tutta l’America che non vi è ragione di rispondere ad un torto con la violenza, che esiste una strada alternativa all’odio, e questa era la via dell’uomo forte.</em>”</p>
<p>King viene arrestato per la seconda volta. Il Tribunale dell’Alabama lo dichiara colpevole di “<em>cospirazione illegale</em>” per <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/La-storica-sentenza-della-Corte-ùSuprema-che-abolisce-la-segregazione-degli-autobus.png"><img class="alignright size-medium wp-image-3910" title="La storica sentenza della Corte Suprema che abolisce la segregazione degli autobus" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/La-storica-sentenza-della-Corte-ùSuprema-che-abolisce-la-segregazione-degli-autobus-300x230.png" alt="" width="300" height="230" /></a>azioni di boicottaggio, ma un attimo prima della conclusione del processo, sul banco dell’imputato King arriva un biglietto dell’<em>Associated Press</em>. La Corte Suprema degli Stati Uniti ha abolito la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Boicotaggio_dei_bus_a_Montgomery" target="_blank">segregazione degli autobus</a> dell’Alabama!</p>
<p>Cinque settimane dopo la legge entra in vigore. Alle 5.45 del mattino, una fila lunghissima di persone attende il primo autobus “integrato”, Martin Luther King è alla fermata mentre attorno a lui le cineprese ronzano. E’ l’epilogo di una protesta durata ben 382 giorni!</p>
<p>Mentre redige il bollettino della vittoria, il dottor King ammonisce i suoi seguaci: “<em>Sarei molto deluso se qualcuno di voi tornasse agli autobus schiamazzando ‘</em>gliel’abbiamo fatta ai bianchi<em>’!</em>”</p>
<p>Per quanto grande sia la gioia per aver raggiunto un tale obiettivo, Martin Luther King rifiuta fermamente la provocazione!</p>
<p>E’ il 21 dicembre 1956, l’atmosfera è di festa! Quel natale sarà ricordato come il più bello della Storia per gli afroamericani del Sud!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>1957 – 1960   Gli anni del cambiamento</em></strong></p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Fin-dal-simbolo-la-SCLC-punta-alla-fratellanza-tra-bianchi-e-neri.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3911" title="Fin dal simbolo la SCLC punta alla fratellanza tra bianchi e neri" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Fin-dal-simbolo-la-SCLC-punta-alla-fratellanza-tra-bianchi-e-neri-300x297.jpg" alt="" width="300" height="297" /></a>Gennaio 1957 – sull’onda del successo ottenuto a Montgomery, King organizza un movimento politico di portata nazionale, la S.C.L.C. – <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Southern_Christian_Leadership_Conference" target="_blank">Southern Christian Leadership Conference</a>. Nel manifesto dell’associazione si legge “<em>la resistenza non violenta trasforma la debolezza n forza e genera coraggio di fronte al pericolo.</em>”</p>
<p>La mobilitazione pubblica innescata dal boicottaggio prende piede gradualmente anche in altri Stati. Ad Atlanta inizia un boicottaggio simile a quello di Montgomery; a Little Rock, in Arkansas, il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dwight_D._Eisenhower" target="_blank">Presidente Eisenhower</a> manda l’esercito a controllare la situazione all’ingresso della segregata Central High School, dove gli studenti di colore hanno messo in piedi un picchettaggio. I soldati sono al comando del generale Edwin A. Walker, che nel 1961 era stato sollevato dal suo incarico perché colpevole di propaganda di estrema destra tra le truppe.</p>
<p>Martin Luther King dirà: “<strong><em>Da qualche parte ho letto della libertà di associazione. Da qualche parte ho letto della libertà di parola. Da <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Martin-Luther-King-ad-uno-degli-innumerevoli-discorsi.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-3912" title="Martin Luther King ad uno degli innumerevoli discorsi" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Martin-Luther-King-ad-uno-degli-innumerevoli-discorsi-300x205.jpg" alt="" width="300" height="205" /></a>qualche parte ho letto che la grandezza dell’America sta nel diritto di protestare peri diritti.</em></strong>”</p>
<p>Coretta dà alla luce il primo figlio, Martin Luther King II; con l’inasprirsi del tono della lotta, cresce anche l’odio verso la sua persona.</p>
<p>Kelly West, giornalista: “<em>Il 19 settembre 1958 a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Harlem" target="_blank">Harlem </a>una donna, destinata a rimanere impunita, gli conficcò nel petto un tagliacarte giapponese. La donna sarebbe stata dichiarata malata di mente, ma la strategia di King iniziò ad essere criticata, perché erano proprio le sue marce non violente a generare aggressioni fisiche ed attentati.</em>”</p>
<p>Il 1959 è un anno di frenetica attività per Martin Luther King, percorre 500.000 km, pronunciando più di 350 discorsi. Disse: “<em>Per quattro anni ho cercato di moltiplicarmi, non ho fatto che dare-dare-dare senza fermarmi per meditare come dovrei. Devo riorganizzare la mia personalità ed orientare la mia vita, non posso fermarmi adesso, la Storia mi ha rovesciato sulle spalle un peso che non mi posso scrollare di dosso.</em>”</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/La-vittoria-elettorale-di-Kennedy-è-un-grande-momento-di-speranza.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-3914" title="La vittoria elettorale di Kennedy è un grande momento di speranza" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/La-vittoria-elettorale-di-Kennedy-è-un-grande-momento-di-speranza-300x230.png" alt="" width="300" height="230" /></a>Nel 1960 negli Stati Uniti è tempo di elezioni presidenziali; la Casa Bianca in tutto il quinquennio precedente aveva fatto orecchie da mercante davanti alle rivendicazioni del popolo nero, trova in <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/John_Fitzgerald_Kennedy" target="_blank">John Fitzgerald Kennedy</a> un abile ed opportunista mediatore. Martin Luther King apprezza il coraggio di un uomo che si è esposto in una situazione così delicata, ed in segno di gratitudine gli garantisce il suo appoggio nella scalata alla Presidenza. Kennedy vince anche grazie alla “valigia di voti” che gli porta il leader nero.</p>
<p>Nei primi mesi del 1961 la grande novità della “rivoluzione” sono i “<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Congress_of_Racial_Equality" target="_blank"><em>freedom riders</em></a>”, i “<em>viaggi della libertà</em>”: da ogni parte della nazione, <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Freedom-riders.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-3915" title="Freedom riders" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Freedom-riders.jpg" alt="" width="300" height="235" /></a>gruppi di volontari partono in autobus verso i più importanti centri metropolitani del Paese: è l’estensione su scala nazionale della protesta contro la segregazione sui mezzi pubblici le cui conseguenze si consumano in una spirale di violenza. Autobus incendiati e linciaggi ad ogni tappa. L’associazione di King contribuisce ad organizzare questi viaggi ed a sostenerli, anche se il leader non vi partecipa in prima persona. King giustifica la sua assenza spiegando di voler mantenere una facciata di rispettabilità davanti alla legge, al fine di poter mediare più efficacemente con l’amministrazione Kennedy da poco insediatasi.</p>
<p>Tra i suoi seguaci non sono molti coloro che colgono la sottigliezza di questi ragionamenti.. all’inizio degli anni ’60 King sembra cambiato, è un momento di transizione nella sua vita pubblica. Molti leader estremisti neri lo ammoniscono di stare alla larga dalle loro lotte locali, e molti dei più fedeli seguaci lo abbandonano. Le lacune del leader sul piano organizzativo sono evidenti, e gli viene rinfacciata confusione tra obiettivi politici ed obiettivi etici, portati quest’ultimi avanti con tanta ostinazione.</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Autobus-incendiato-ai-freedom-riders.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3916" title="Autobus incendiato ai freedom riders" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Autobus-incendiato-ai-freedom-riders-300x235.jpg" alt="" width="300" height="235" /></a>Nella primavera del 1963 comincia ad affermarsi la sfiducia in un leader che pare non poter sostenere l’impegno che la Storia gli ha affibbiato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>1963    Birmingham, ovvero la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Segregazione_razziale" target="_blank">segregazione</a> totale</em></strong></p>
<p>Nel 1963 si celebra il 100° anniversario del “<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Proclama_di_emancipazione" target="_blank"><em>Proclama dell’emancipazione</em></a>” di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Abraham_Lincoln" target="_blank">Lincoln</a>, che aveva segnato la fine dello schiavismo in America. Prevale l’opinione per cui sarebbe più saggio festeggiare l’evento in un clima di distensione, e non in quella che veniva considerata la Johannesburg d’America. Persino Robert Kennedy critica il leader nero per aver ripreso la lotta nel momento sbagliato.</p>
<p>King non si scompone, e ad aprile propone il consueto arsenale di sit-in e di picchettaggi.</p>
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<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2011/03/martin-luther-king-3-i-have-a-dream/">(clicca qui per il seguito)</a></p>
<p>__________________________</p>
<p><strong>Puoi leggere, guardare ed ascoltare la storia di Martin Luther King ai seguenti link:</strong></p>
<p><a href="../2011/03/martin-luther-king-1-il-caso-rosa-parks/">Prima parte – Il caso Rosa Parks</a></p>
<p><a href="../2011/03/martin-luther-king-2-lotta-non-violent/" target="_blank">Seconda parte – La resistenza non violenta</a></p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2011/03/martin-luther-king-3-i-have-a-dream/" target="_blank">Terza parte &#8211; I have a dream!</a></p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2011/03/martin-luther-king-4-rivendicazioni-violenza/" target="_blank">Quarta parte &#8211; Il movimento nero tra rivendicazioni e violenza</a></p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2011/04/martin-luther-king-5-di-5-lassassinio/" target="_blank">Quinta parte &#8211; l&#8217;assassinio</a></p>
<p>___________________________</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Unisciti-al-gruppo-di-GrandiPassioni.com-su-facebook5.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3922" title="Unisciti al gruppo di GrandiPassioni.com su facebook" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Unisciti-al-gruppo-di-GrandiPassioni.com-su-facebook5-300x90.jpg" alt="" width="300" height="90" /></a><span style="color: #000080;"><strong><em>E’ nato il gruppo Facebook di GrandiPassioni.com!</em></strong></span></p>
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</em></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><em>Sei il benvenuto!</em></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><em>Ti aspettiamo!</em></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><em>Petar</em></span></p>
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		<title>Vincent Van Gogh (1 di 5): la sofferta scoperta della propria strada</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Mar 2011 21:36:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Petar</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 27 luglio 1890 nei pressi della cittadina francese di Auvers-sur-Oise, un colpo di pistola segnò la tragica fine di un uomo che aveva perso ogni speranza: Vincent Van Gogh. Aveva 37 anni, ed era un pittore quasi sconosciuto: aveva infatti venduto soltanto un quadro. Trascorse un’esistenza di sofferenze e solitudine, fino a quando il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Van-Gogh-Autoritratto-con-cappello-di-felcro-grigio.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3888" title="Van Gogh - Autoritratto con cappello di felcro grigio" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Van-Gogh-Autoritratto-con-cappello-di-felcro-grigio.jpg" alt="" width="511" height="599" /></a>Il 27 luglio 1890 nei pressi della cittadina francese di Auvers-sur-Oise, un colpo di pistola segnò la tragica fine di un uomo che aveva perso ogni speranza: <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Van_Gogh" target="_blank">Vincent Van Gogh</a>.</p>
<p>Aveva 37 anni, ed era un pittore quasi sconosciuto: aveva infatti venduto soltanto un quadro. Trascorse un’esistenza di sofferenze e solitudine, fino a quando il suo malessere culminò nel suicidio, ma paradossalmente fu proprio la morte a portarlo nella leggenda. Si comprese solo allora che le sue opere erano veri e propri capolavori.</p>
<p>Agli inizi del ‘900 la triste storia di Van Gogh era già di dominio pubblico. Alcuni episodi della sua vita <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Van-Gogh-autoritratto-con-orecchio-tagliato.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-3889" title="Van Gogh - autoritratto con orecchio tagliato" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Van-Gogh-autoritratto-con-orecchio-tagliato.jpg" alt="" width="347" height="433" /></a>divennero molto noti – uno su tutti – il drammatico gesto di tagliarsi il lobo dell’orecchio sinistro, in seguito ad una lite con l’amico pittore <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Paul_Gauguin" target="_blank">Paul Gauguin</a>.</p>
<p>La vita di Van Gogh fu segnata da profonde crisi esistenziali, ma probabilmente fu proprio l’inquietudine del suo Spirito a rendere grande la sua Arte. Oggi i suoi dipinti hanno quotazioni eccezionali, valgono decine di milioni di euro.</p>
<p><object width="480" height="390"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/EQpTj24XFKI?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="390" src="http://www.youtube.com/v/EQpTj24XFKI?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Carole Guberman, storica dell’Arte: “<em>Van Gogh spazzò via, a colpi di pennello, la concezione tradizionale della pittura: con i suoi tipici solchi ed i colori accesi, trasferiva sulla tela l’intensità delle proprie emozioni, tanto che nessun altro artista post-impressionista riuscì mai ad eguagliarlo. </em>”</p>
<p>David Addison, storico dell’Arte: “<em>Nei suoi quadri riuscì a rappresentare le emozioni di ogni essere umano, espresse gli stati d’animo grazie all’uso unico che fece del colore, tinte cariche e forti che riempiono la tela in maniera perfetta grazie alla sua inconfondibile pennellata. Anche Gauguin e <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cezanne" target="_blank">Cezanne </a>fecero uso di toni intensi, così come un esponente illustre dell’<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Impressionismo" target="_blank">Impressionismo</a>, quale <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Monet" target="_blank">Monet</a>, e persino il maestro del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Seurat" target="_blank"></a><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Puntinismo" target="_blank">puntinismo </a>Seurat. Nessuno di essi seppe però creare l’impatto visivo ed emotivo che nasceva dal grande talento di un artista come Van Gogh. </em>“</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Rembrandt-Hendrickje-Stoffels-1656-57.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3890" title="Rembrandt - Hendrickje Stoffels - 1656-57" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Rembrandt-Hendrickje-Stoffels-1656-57.jpg" alt="" width="253" height="350" /></a>Van Gogh nacque il 30 marzo del 1953 a Zundert, in Olanda. Suo padre era il pastore di quella piccola comunità. Questi si rese conto molto presto che il figlio aveva una naturale predisposizione per il disegno; a sedici anni, dunque, il giovane Van Gogh iniziò l’attività di apprendista presso la bottega d’arte dello zio. Inizialmente non realizzò opere degne di nota, ma quell’esperienza gli permise di conoscere molto da vicino alcuni grandi capolavori della pittura europea. I dipinti dei maestri fiamminghi <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rembrandt" target="_blank">Rembrandt </a>e <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Frans_Hals" target="_blank">Hals</a>, i paesaggi di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/John_Constable" target="_blank">John Constable</a>, oltre a quadri di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Camille_Corot" target="_blank">Camille Corot</a> e <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jean-Fran%C3%A7ois_Millet" target="_blank">Jean-François Millet</a>.<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Frank-Hals-Ragazzo-che-canta-con-flauto-1623-25.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-3891" title="Frank Hals, Ragazzo che canta con flauto, 1623-25" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Frank-Hals-Ragazzo-che-canta-con-flauto-1623-25.jpg" alt="" width="281" height="350" /></a></p>
<p>Si recò poi a Londra, per sbrigare alcuni affari e si innamorò della figlia della sua padrona di casa; questo amore non corrisposto lasciò in lui un segno indelebile.</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Corot-Il-ponte-di-Mantes-1868-70.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3892" title="Corot - Il ponte di Mantes - 1868-70" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Corot-Il-ponte-di-Mantes-1868-70-300x196.jpg" alt="" width="300" height="196" /></a>Si trasferì quindi a Parigi, ove lavoro, per un periodo, alla <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vincent_van_Gogh#Il_lavoro_nella_casa_d.27arte_Goupil_.281869-1875.29" target="_blank">Galleria Goupil</a>, 1876 fu licenziato per aver espresso forti critiche al mercato dell’arte. Tornò così in Inghilterra, dove si dedicò all’insegnamento… poi, decide di dedicare la sua vita alla chiesa, stabilendosi in Belgio, per fare il predicatore evangelico nella comunità dei minatori del Borinage, ma fu sospeso dai suoi superiori perché <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/JohnConstable-Wavenoe-Park-1816.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-3893" title="John Constable - Wavenoe Park - 1816" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/JohnConstable-Wavenoe-Park-1816-300x156.jpg" alt="" width="300" height="156" /></a>prendeva il vangelo troppo alla lettera. Viveva infatti in estrema povertà e si vestiva di soli stracci.</p>
<p>David Addison, storico dell’Arte: “<em>Seguendo le orme paterne, Van Gogh si diede molto da fare in veste di predicatore. Seguì quella che gli sembrava una vocazione religiosa, ma gli esiti del suo operato dimostrarono che non aveva la ‘</em>stoffa’ <em>per fare il pastore. I suoi <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Millet-Chasse-des-oiseaux-avec-les-feux-1874.jpg"><img class="alignleft size-large wp-image-3894" title="Millet - Chasse des oiseaux avec les feux  - 1874" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Millet-Chasse-des-oiseaux-avec-les-feux-1874-1024x862.jpg" alt="" width="500" height="420" /></a>superiori non approvavano affatto il suo atteggiamento nei confronti dei minatori, ai quali regalava denaro e vestiti. Quando lo rimossero dal suo incarico nella parrocchia, probabilmente capì che la sua vera strada era un’altra. Suo fratello, Théo, lo introdusse, finalmente, nell’ambiente artistico.</em>”</p>
<p>Théo fu un vero e proprio mecenate per il fratello Vincent, che a 26 anni si trovava ancora senza un lavoro e senza soldi.</p>
<p>Carole Guberman, storica dell’Arte: “<em>Inizialmente non voleva fare il pittore, come gli consigliava il fratello. Cambiò idea quando, a causa della sua salute precaria, dovette trascorrere un lungo periodo di riposo. Cominciò così a disegnare paesaggi e ritratti di gente del popolo. Rivelò subito una predilezione per i colori ad olio.</em>”</p>
<p>Sebbene fosse ancora lontano dal realizzare dei capolavori, Van Gogh si dedicò anima e corpo alla pittura. Trascorreva intere giornate a dipingere, ed a studiare libri di anatomia e di prospettiva, per migliorare la propria tecnica. Per esercitarsi, copiava anche opere come quelle di Millet. Presto però si rese conto che non era abbastanza.</p>
<p>Fu così che nel 1880, decise di partire per Bruxelles. Nella capitale belga si iscrisse all’Accademia delle Belle Arti, e fece amicizia con un compagno di corsi di famiglia abbiente, Anthon van Rappard. Qui iniziò a realizzare disegni ispirati al periodo vissuto nel Borinage, e, grazie al generoso supporto economico del fratello, poté dedicarsi a tempo pieno agli studi.</p>
<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Theodorus_van_Gogh" target="_blank">Théo Van Gogh</a> era più giovane di Vincent di sei anni, ed al contrario del fratello, era soddisfatto del proprio lavoro alla Galleria Goupil. Quando Vincent si trasferì a Bruxelles, iniziò con lui un intenso scambio epistolare. Le lettere di quel periodo sono documenti fondamentali per gli studi su Van Gogh, poiché non si limitano a fornire informazioni sulla vita e sulle faccende quotidiane del pittore olandese, ma rivelano dettagli sulla sua concezione artistica.<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Le-prime-opere-di-Van-Gogh-sono-ispirate-allesperienza-in-Borinage.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-3895" title="Le prime opere di Van Gogh sono ispirate all'esperienza in Borinage" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Le-prime-opere-di-Van-Gogh-sono-ispirate-allesperienza-in-Borinage.jpg" alt="" width="400" height="297" /></a></p>
<p>David Addison, storico dell’Arte: “<em>Le lettere scritte al fratello Théo sono di fondamentale importanza per capire chi fosse veramente Van Gogh. Un uomo animato da dubbi e paure, ma anche da speranze e grandi aspirazioni. Solo leggendo le sue lettere si possono comprendere appieno la sua personalità e la sua Arte, il suo spirito inquieto e profondo. Da esse emerge il ritratto di un uomo complesso, con una forte spiritualità. Analizzandole, ci si rende conto che, al di là dell’indiscutibile genio, si celava un essere umano con tutte le sue debolezze.</em>”</p>
<p>Carole Guberman, storica dell’Arte: “<em>Le sue lettere ci hanno consentito di comprendere appieno il suo pensiero: le informazioni che possediamo a proposito di questo straordinario artista sono scritte di suo pugno, nero su bianco, è come se avesse lasciato ai posteri una sorta di testamento.</em>”</p>
<p>La corrispondenza tra i fratelli si interrompe solamente nella primavera del 1881, quando entrambi fecero ritorno nella casa paterna di Etten. Qui riaffiorano i problemi sentimentali dell’artista: quell’estate infatti si innamorò della cugina Kate Vos-Stricker, ma ancora una volta non era ricambiato. Quest’altro duro colpo fece vacillare la sua fede religiosa. Ebbe accese discussioni con il padre, in seguito alle quali si trasferì all’Aja.</p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2011/03/vincent-van-gogh-2-temi-sociali-studi-colore-la/">(clicca qui per il seguito)</a></p>
<p>________________________</p>
<p><strong>Potete leggere la storia di Vincent Van Gogh, ed ammirarne i capolavori, ai link:</strong></p>
<p><a href="../2011/04/2011/03/2011/03/vincent-van-gogh-1-la-scoperta-della-propria-strada/" target="_blank">Prima parte: la sofferta scoperta della propria strada</a></p>
<p><a href="../2011/04/2011/03/2011/03/vincent-van-gogh-2-temi-sociali-studi-colore-la/" target="_blank">Seconda parte: i temi sociali, gli studi sul colore, l’arte giapponese</a></p>
<p><a href="../2011/04/2011/03/vincent-van-gogh-3-il-giallo/" target="_blank">Terza parte: l’esplosione del giallo</a></p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2011/04/vincent-van-gogh-4-il-crollo-mentale/" target="_blank">Quarta parte: il crollo mentale</a></p>
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<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Unisciti-al-gruppo-di-GrandiPassioni.com-su-facebook4.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3896" title="Unisciti al gruppo di GrandiPassioni.com su facebook" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Unisciti-al-gruppo-di-GrandiPassioni.com-su-facebook4-300x90.jpg" alt="" width="300" height="90" /></a><span style="color: #000080;"><strong><em>E’ nato il gruppo Facebook di GrandiPassioni.com!</em></strong></span></p>
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<p><em> </em></p>
<p><span style="color: #000080;"><em>Sei il benvenuto!</em></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><em>Ti aspettiamo!</em></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><em>Petar</em></span></p>
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		</item>
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		<title>Nikola Tesla (4): gli ultimi anni del Genio</title>
		<link>http://www.grandipassioni.com/2011/03/nikola-tesla-4-gli-ultimi-anni-del-genio/</link>
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		<pubDate>Mon, 07 Mar 2011 19:37:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Petar</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli + recenti]]></category>
		<category><![CDATA[Nikola Tesla, l'uomo che ha inventato il XX secolo]]></category>
		<category><![CDATA[Personalità]]></category>
		<category><![CDATA[Eredità]]></category>
		<category><![CDATA[Genere Umano]]></category>
		<category><![CDATA[Idee]]></category>
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		<description><![CDATA[Malgrado soffrisse di serie ossessioni e manie, Nikola Tesla prosegue a produrre, con ritmo ininterrotto ed impressionante, invenzioni fondamentali. Nel 1898 mette a punto un sistema di controllo a distanza, del quale dà dimostrazione pubblica al Madison Square Garden di New York, controllando una barca solo grazie alle onde radio. Kay Tillman, della Società Americana [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/David-Bowie-interpreta-Nikola-Tesla-nel-bel-film-The-Prestige.jpg"><img class="alignleft size-large wp-image-3806" title="David Bowie interpreta Nikola Tesla nel bel film The Prestige" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/David-Bowie-interpreta-Nikola-Tesla-nel-bel-film-The-Prestige-1024x819.jpg" alt="" width="500" height="399" /></a>Malgrado soffrisse di serie ossessioni e manie, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nikola_Tesla" target="_blank">Nikola Tesla</a> prosegue a produrre, con ritmo ininterrotto ed impressionante, invenzioni fondamentali.<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/La-statua-che-commemora-Tesla-presso-le-cascate-del-Niagara.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-3808" title="La statua che commemora Tesla presso le cascate del Niagara" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/La-statua-che-commemora-Tesla-presso-le-cascate-del-Niagara-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a></p>
<p>Nel 1898 mette a punto un sistema di controllo a distanza, del quale dà dimostrazione pubblica al <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Madison_Square_Garden" target="_blank">Madison Square Garden</a> di New York, controllando una barca solo grazie alle onde radio.</p>
<p>Kay Tillman, della Società Americana per la Navigazione delle Acque Interne: [parlando a proposito della tecnologia a radiocomando delle imbarcazioni] “<em>Il principio è identico a quello di Nikola Tesla, di cento anni fa.</em>”</p>
<p><object width="480" height="390"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/VNnMaXO_LCI?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="390" src="http://www.youtube.com/v/VNnMaXO_LCI?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>All’interno della barca moderna, ci sono gli stessi componenti di quel comando a distanza che Tesla concepì nel 1898: la batteria posta dentro il telecomando invia energia ad un oscillatore, che la converte in impulsi ad onde radio. Esse vengono trasmesse ad un piccolo ricevitore posto sulla barca, che a sua volta invia degli impulsi elettrici al motore, ed è la diversità di questi impulsi elettrici che provoca il diverso movimento del motore, e quindi il cambio di direzione. Usando una leva, l’operatore può con semplicità controllare il segnale radio, e quindi far virare la barca.</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/La-prima-barca-radiocomandata-della-Storia-di-Nikola-Tesla.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3799" title="La prima barca radiocomandata della Storia - di Nikola Tesla" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/La-prima-barca-radiocomandata-della-Storia-di-Nikola-Tesla.jpg" alt="" width="350" height="263" /></a>Le applicazioni moderne di questo principio di controllo a distanza sono innumerevoli: dal telecomando tv, ai robot per uso militare e missioni di perlustrazione, ai satelliti lanciati nello spazio.<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Dimostrazione-del-radiocomando-di-Tesla-a-New-York.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-3800" title="Dimostrazione del radiocomando di Tesla a New York" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Dimostrazione-del-radiocomando-di-Tesla-a-New-York.jpg" alt="" width="374" height="366" /></a></p>
<p>Sebbene molte delle invenzioni di Tesla abbiano effettivamente dimostrato di apportare vantaggi al genere umano, la sua visionarietà si è anche spinta in territori oscuri, con scopi spaventosi e ben più distruttivi.</p>
<p>Una delle forze naturali più potenti sono i terremoti: supponiamo che questa forza possa essere imbrigliata, e resa un’arma. La leggenda narra che, secondo alcuni, Tesla sa come fare.</p>
<p>Sam Barros, ingegnere meccanico della “Kva Effects”: “<em>La tecnica della tele geodinamica si basa su un oscillatore meccanico, un dispositivo cioè in grado di produrre vibrazioni in grado di entrare in risonanza con vari tipi di strutture e materiali</em>.”</p>
<p>L’oscillatore meccanico si basa sul principio secondo il quale ogni materiale ha una propria <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Frequenza_di_risonanza" target="_blank">frequenza di risonanza</a>. Se tale frequenza viene amplificata da una fonte esterna, come un oscillatore, qualunque materiale può essere scosso fino ad un punto di rottura.</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Il-Tacoma-Narrows-Bridge-crolò-per-le-oscillazioni-indotte-dal-vento.gif"><img class="alignleft size-medium wp-image-3801" title="Il Tacoma Narrows Bridge crollò per le oscillazioni indotte dal vento" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Il-Tacoma-Narrows-Bridge-crolò-per-le-oscillazioni-indotte-dal-vento-300x206.gif" alt="" width="300" height="206" /></a>La distruzione del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ponte_di_Tacoma" target="_blank">Tacoma Narrows Bridge</a> di Washington, del 1940, dimostra questo principio: i venti colpiscono violentemente il ponte <em>con la giusta frequenza</em>, provocando così la forte oscillazione della struttura d’acciaio secondo un preciso schema ritmico, che alla fine lo distrugge.</p>
<p>Sam Barros, ingegnere meccanico della “Kva Effects”: “<em>Per dimostrare il potere della risonanza, basta osservare che cosa succede ad un bicchiere che vibra fino al suo punto di rottura. Innanzitutto si mette a vibrare il bicchiere, poi si usa il microfono per collegare l’oscilloscopio e conoscere la frequenza del vetro. Poi, si regola il generatore sulla medesima frequenza, e si lascia che il suono venga emesso tramite un amplificatore. Poiché il vetro si muove ad oltre 400 oscillazioni al secondo, si accende una luce stroboscopica, così da vederne il movimento. Anche il rumore è forte, quindi servono delle protezioni. Con l’aumentare dell’intensità, anche le vibrazioni aumentano, ed il vetro raggiungerà il suo punto estremo. Alzando il volume, si romperà. Viene in <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/La-rottura-di-un-bicchieroesposto-ad-un-suono-con-frequenza-di-risonanza.png"><img class="alignright size-medium wp-image-3802" title="La rottura di un bicchiere esposto ad un suono con frequenza di risonanza" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/La-rottura-di-un-bicchieroesposto-ad-un-suono-con-frequenza-di-risonanza-300x240.png" alt="" width="300" height="240" /></a>pratica provocato un mini-terremoto, ed è così che funziona la tele geodinamica di Tesla.</em>”</p>
<p>Nel 1887, Tesla sostiene di avere creato un oscillatore con frequenza regolabile, e non più grande di una sveglia. Comincia a testarne l’uso con un edificio in costruzione.</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Ritratti-di-Nikola-Tesla.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3804" title="Ritratti di Nikola Tesla" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Ritratti-di-Nikola-Tesla.jpg" alt="" width="520" height="524" /></a>Scrive Tesla: “<em>Dopo pochi istanti, cominciai a sentire l’edificio tremare. Ancora dieci minuti e sarebbe crollato. Con alcuni accorgimenti, avrei potuto fare lo stesso con il Ponte di Brooklyn, facendolo cadere nel fiume in meno di un’ora.</em>”</p>
<p>Questa invenzione apre ad una nuova, inquietante, serie di esperimenti.</p>
<p>Secondo quanto si dice, per testare il suo piccolo oscillatore, Tesla si recò nella bassa Manhattan, e cominciò a farlo vibrare. Così, alcuni chiamarono la polizia, che si scagliò contro la porta ed irruppe nel laboratorio. Lo trovarono con un grande martello mentre distruggeva il macchinario, per poco non fece crollare l’intero quartiere.</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Lipotetico-raggio-della-morte-di-Tesla.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3803" title="L'ipotetico raggio della morte di Tesla" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Lipotetico-raggio-della-morte-di-Tesla.jpg" alt="" width="420" height="187" /></a>Nei primi anni ’30, Tesla progetta anche una sorta di “<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Raggio_della_morte" target="_blank"><em>raggio mortale</em></a>”. L’idea era di utilizzare la potenza della sua bobina, ed emettere un raggio di gas concentrato ad alta carica, che avrebbe potuto abbattere intere squadriglie di aerei nemici, ad una distanza di più di 400 chilometri.</p>
<p>Tesla terrorizzò tutti con questa idea del raggio della morte, perfino nel nome evocava una strana arma fantascientifica.</p>
<p>Tesla trascorre i suoi ultimi anni in due piccole stanze di un albergo di New York; <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Film-dedicato-a-Nikola-Tesla.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-3807" title="Film dedicato a Nikola Tesla" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Film-dedicato-a-Nikola-Tesla.jpg" alt="" width="330" height="440" /></a>oggi, la stanza 3327 mostra ancora l’esiguo spazio in cui visse gli ultimi dieci anni della sua vita.</p>
<p>Tesla morì solo nella sua stanza d’albergo, ed a dire il vero nessuno sa con esattezza quando morì, perché non lo si vedeva in giro da due giorni, e solo grazie ad una cameriera, che entrò nella sua stanza per riordinare, che il suo corpo fu trovato.</p>
<p>Quando ne viene accertata la morte, Tesla ha 86 anni. Molti cominciano a sostenere che l’<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/F.B.I." target="_blank">F.B.I.</a> abbia confiscato i suoi appunti. Ci fu grande preoccupazione a quel tempo, sia per la sua morte, sia per quel che poteva essere successo ai suoi scritti, si temeva che i nazisti potessero entrarne in possesso.</p>
<p>Il governo afferma che, dopo averli esaminati nel 1952, i quaderni vengono inviati a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Belgrado" target="_blank">Belgrado</a>, nella capitale dell’allora Yugoslavia, oggi <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Serbia" target="_blank">Serbia</a>, dove si trovano ancora oggi, in un <a href="http://www.tesla-museum.org/meni_en.htm" target="_blank">Museo dedicato allo scienziato</a>. Molti, però, credono che questi appunti siano ancora nascosti.</p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2011/03/nikola-tesla-5-il-futuro-appartiene-a-me/">(clicca qui per il seguito)</a></p>
<p>___________________</p>
<p>Vi invitiamo alla lettura del bell&#8217;articolo di Massimo Teodorani, autore del libro &#8220;Tesla, lampo di Genio&#8221;, <a href="http://www.macroedizioni.it/approfondimenti/_tesla_day_intervista_a_teodorani.php" target="_blank">clicca qui</a>.</p>
<p>___________________</p>
<p>Potete guardare, ascoltare e leggere le puntate di <strong>“Nikola Tesla, l’uomo che inventà il XX° secolo”</strong> ai link:</p>
<p><a href="../2010/09/uomo-che-ha-inventato-il-20%C2%B0-secolo/" target="_blank">Prima parte</a></p>
<p><a href="../2011/01/nikola-tesla-2-uomo-che-invento-il-xx-secolo/" target="_blank">Seconda parte</a></p>
<p><a href="../2011/02/nikola-tesla-3-la-vittoria-della-corrente-alternata/" target="_blank">Terza parte: la vittoria della corrente alternata</a></p>
<p><a href="../2011/03/nikola-tesla-4-gli-ultimi-anni-del-genio/" target="_blank">Quarta parte: gli ultimi anni del Genio</a></p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2011/03/nikola-tesla-5-il-futuro-appartiene-a-me/" target="_blank">Quinta parte: il futuro appartiene a me!</a></p>
<p>___________________</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Unisciti-al-gruppo-di-GrandiPassioni.com-su-facebook3.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3819" title="Unisciti al gruppo di GrandiPassioni.com su facebook" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Unisciti-al-gruppo-di-GrandiPassioni.com-su-facebook3-300x90.jpg" alt="" width="300" height="90" /></a><span style="color: #000080;"><strong><em>E’ nato il gruppo Facebook di GrandiPassioni.com!</em></strong></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><em>Le persone che        frequentano   questo sito possono ora conoscersi, ed essere informate in        tempo reale   delle novita’ e dei post di GrandiPassioni.com</em></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><em>Se hai un profilo Facebook, <a href="http://www.facebook.com/#%21/group.php?gid=154513144579167" target="_blank"><strong>clicca proprio qui per iscriverti al nostro Gruppo!</strong></a> <img src="../2011/03/2011/03/2011/03/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif" alt=";-)" /><br />
</em></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><em>Sei il benvenuto!</em></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><em>Ti aspettiamo!</em></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><em>Petar</em></span></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Napoleone Bonaparte (1 di 6): gli anni giovanili</title>
		<link>http://www.grandipassioni.com/2011/03/napoleone-bonaparte-1/</link>
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		<pubDate>Sat, 05 Mar 2011 13:19:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Petar</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli + recenti]]></category>
		<category><![CDATA[Il Sapere]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Eredità]]></category>
		<category><![CDATA[Napoleone Bonaparte]]></category>
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		<description><![CDATA[Napoleone Bonaparte è una figura storica relativamente poco conosciuta in Italia, che ha invece avuto un ruolo importante non solo nella grande Storia europea, ma anche in quella particolare italiana. Infatti, le sue campagne in Nord Italia del 1796-97, creeranno una serie di Repubbliche (dette “Cispadana”, “Cisalpina”) che saranno l’embrione dell’idea di Unità Nazionale Italiana [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Napoleone-Bonaparte-nella-sua-celebre-posa.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-3719" title="Napoleone Bonaparte nella sua più celebre posa" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Napoleone-Bonaparte-nella-sua-celebre-posa.gif" alt="" width="367" height="583" /></a><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Napoleone_Bonaparte" target="_blank">Napoleone Bonaparte</a> è una figura storica relativamente poco conosciuta in Italia, che ha invece avuto un ruolo importante non solo nella grande Storia europea, ma anche in quella particolare italiana. Infatti, le sue campagne in Nord Italia del 1796-97, creeranno una serie di Repubbliche (dette “<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Repubblica_cispadana" target="_blank">Cispadana</a>”, “<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Repubblica_cisalpina" target="_blank">Cisalpina</a>”) che saranno l’embrione dell’idea di Unità Nazionale Italiana coronata nel 1861. Molti non sanno che proprio durante la Campagna d’Italia di Napoleone nasce il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tricolore_italiano" target="_blank">Tricolore Verde-Bianco-Rosso</a>, vessillo della “<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Legione_Lombarda" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">Legione Lombarda</span></a>”, prima forza armata composta da italiani, che nel 1797 diventa bandiera della Repubblica Cispadana.</p>
<p>Chi era Napoleone? Come ha fatto un individuo di umili origini, nato nella più periferica e marginale provincia francese, a diventare addirittura Imperatore di Francia, e formare un immenso Impero? Qual è stata la sua eredità sulle successive vicende europee e nell’evoluzione del pensiero politico?</p>
<p>Grandi Passioni.com vi presenta un interessante documentario, sperando di stimolare l’interesse per un personaggio ed un periodo cruciale della Storia europea.</p>
<p>Buona lettura e visione!</p>
<p>Petar</p>
<p>______________________</p>
<p><object width="480" height="390"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/ZJStBI0fQDU?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="390" src="http://www.youtube.com/v/ZJStBI0fQDU?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Nel 1768 la Corsica viene ceduta alla Francia dalla Repubblica di Genova, pochi mesi prima della nascita di Napoleone, avvenuta nell’agosto 1769. Egli era il settimo di otto figli, bambino timido, malinconico ma affabile. I genitori appartenevano alla piccola borghesia dell’isola, e nutrivano grandi aspettative su di lui.</p>
<p>A dieci anni venne iscritto alla Scuola Militare Francese di Brien, ove i compagni lo deridevano per la bassa statura e lo spiccato accento italiano… piccole contrarietà che ferirono il suo orgoglio, contribuendo però a forgiarne il carattere. Già prima dell’adolescenza dimostrò predisposizione al comando ed ai giochi di guerra.</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/01-ritratto-di-Napoleone-quindicenne.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3715" title="ritratto di Napoleone quindicenne" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/01-ritratto-di-Napoleone-quindicenne.jpg" alt="" width="311" height="357" /></a>A 15 anni, Napoleone entrò nell’Accademia Militare più prestigiosa di Francia, l’<em>Ecole Militaire</em> di Parigi, diplomandosi l’anno successivo, classificandosi 42° su 56 allievi.</p>
<p>Nel settembre 1785 Napoleone ottenne il grado di sottotenente dell’artiglieria: all’epoca, ci furono importanti progressi nelle armi e nelle strategie, che entusiasmarono Napoleone, il quale si dedicò con passione allo studio delle nuove tecniche militari. Ben presto divenne esperto nell’uso dei cannoni da campagna. Dotato di grande visione strategica, Napoleone imparò a contrapporre in maniera geniale la potenza dei cannoni alla fanteria.</p>
<p>Pensava di mettere la sua abilità al servizio del Movimento Indipendentista Corso, quando fu coinvolto in un dramma di ben più vaste dimensioni.</p>
<p>La Francia era stata investita dalla <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rivoluzione_francese" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">prima ondata rivoluzionaria</span></a>, alimentata dalle idee libertarie dei teorici dell’<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Illuminismo" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">illuminismo</span></a>. Il sistema sociale e politico in Francia era basato sulla suddivisione in tre categorie ben distinte: Nobiltà, Clero e Borghesia. Nonostante la Borghesia fosse il ceto più numeroso, il potere politico era nelle mani della Nobiltà e del Clero.</p>
<p>I filosofi dell’Illuminismo, in particolare <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jean-Jacques_Rousseau" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">Jean-Jacques Rousseau</span></a>, avevano creato una nuova ideologia, fondata su tre idee principali: Libertà, Uguaglianza e Fraternità. Nel 1789, questo divenne il motto della Rivoluzione.</p>
<p>Per Napoleone, “Libertà” significava libertà per la Corsica, e “Uguaglianza”, per lui non-nobile, significava possibilità di fare carriera; pur abbracciando gli ideali della Rivoluzione, non fu un anarchico.</p>
<p>Il 10 agosto 1792 il malcontento esplose per le vie di Parigi: appoggiata da alcune divisioni della Guardia Nazionale, la folla assaltò il Palazzo di Re Luigi XVI°. Aizzata da un gruppo<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/03-Luigi-XVI-ghigliottinato.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-3716" title="03 - Luigi XVI ghigliottinato" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/03-Luigi-XVI-ghigliottinato.jpg" alt="" width="635" height="479" /></a> di feroci capipopolo, la folla si scagliò con violenza contro le truppe del Re. Napoleone fu tra i testimoni di quei terribili eventi: osservò le Guardie personali del Re schierarsi in difesa del Palazzo, fedelissime ma poche e scarsamente armate.<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Luigi_XVI_di_Francia" target="_blank"> <span style="text-decoration: underline;">Luigi XVI</span></a> e sua moglie <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Maria_Antonietta_d%27Asburgo-Lorena" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">Maria Antonietta</span></a> furono imprigionati, e la Monarchia francese giunse alla fine dei suoi giorni… i ribelli, scatenatisi, sfogarono sui soldati gli istinti più brutali, mutilando i corpi delle Guardie Svizzere, tagliando loro orecchie e genitali.</p>
<p>Napoleone uscì disgustato da quella carneficina, e per il resto dei suoi giorni ebbe sempre il terrore della folla.</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/04-Un-giovane-Napoleone-Bonaparte.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3717" title="Un giovane Napoleone Bonaparte" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/04-Un-giovane-Napoleone-Bonaparte.jpg" alt="" width="307" height="340" /></a>L’anarchia era alle porte: nel 1793, Luigi XVI e Maria Antonietta vennero condotti alla ghigliottina. La loro morte scatenò un’ondata di feroce violenza: nelle settimane successive, durante il cosiddetto “<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Regime_del_Terrore" target="_blank"><em><span style="text-decoration: underline;">Regime del Terrore</span></em></a>”, 250.000 persone furono trucidate. Il massacro provocò la prima crisi della nuova Repubblica &#8211; era la guerra civile. Migliaia di ufficiali abbandonarono l’esercito, ormai passato al servizio del nuovo regime; cogliendo l’occasione di un avanzamento di grado, Napoleone abbracciò la causa del regime rivoluzionario… scelta che sarebbe stata premiata.</p>
<p>Nell’estate 1793 la Francia era in guerra contro la maggior parte degli Stati europei. Da mesi il governo cercava di snidare i monarchici francesi e 18.000 soldati spagnoli ed inglesi arroccatisi nel’arsenale di Tolone. Napoleone era al comando dell’artiglieria. I suoi superiori accolsero con scetticismo il suo singolare piano, che prevedeva l’assedio del porto invece che della città. Napoleone propose infatti di usare l’artiglieria da campo e di distruggere le navi inglesi con palle di cannone preriscaldate, che si sarebbero trasformate in bombe incendiarie. .</p>
<p>Cosa aveva fatto di così speciale con quei cannoni? Arrivato a Tolone, Napoleone trovò i cannoni dispersi tra i vari reparti di fanteria, che li usavano solo come appoggio, sparando ogni tanto qualche colpo. Decise quindi di riunirli su un&#8217;altura, <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/02-Il-bombardamento-di-Tolone.jpg"><img class="alignright size-large wp-image-3718" title="Il bombardamento di Tolone" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/02-Il-bombardamento-di-Tolone-1024x360.jpg" alt="" width="500" height="175" /></a>puntando verso il mare, cioè verso le navi inglese ancorate al largo; all&#8217;epoca, sembrava una follia perché calcolare le distanze sul mare era difficilissimo, non essendoci punti di riferimento. Napoleone allorà adottò un sistema ingegnoso: a cannoni diversi tiri a distanze diverse, cosicché, dopo i primi colpi, poté correggere il tiro di tutti i cannoni, con successo. Gli inglesi dovetter scappare a rotta di collo per non perdere tutte le navi.</p>
<p>La vittoria valse a Napoleone il grado di Generale di Brigata, aveva solo ventiquattro anni e tutta la vita davanti a sé.</p>
<p>Nell’ottobre 1795 trentamila persone scesero in piazza per contestare il nuovo regime, offrendo a Napoleone una nuova occasione per mostrare le sue doti. Il giovane generale agì con decisione, senza perdere la calma: la folla inerme venne dispersa con un sistema terribile ma estremamente efficace – caricando i cannoni con piccole palle di ferro che venivano sparate a breve distanza. Centinaia di rivoltosi morirono sul campo, gli altri si ritirarono sopraffatti.</p>
<p>Per il giovane ed ambizioso generale corso, quell’impresa sanguinosa fu l’inizio di una carriera folgorante.</p>
<p>All’età di 26 anni, Napoleone Bonaparte era già un ufficiale stimato dal governo rivoluzionario, e il suo destino stava per subire una nuova svolta.</p>
<p>Secondo la leggenda, un giorno un ragazzino gli chiese la restituzione della spada del padre, aristocratico ghigliottinato durante il regime del Terrore. Con il ragazzo c’era anche la madre, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giuseppina_di_Beauharnais" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">Giuseppina di Beauharnais</span></a>, che fece colpo su Napoleone.</p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2011/03/napoleone-bonaparte-2-campagne-ditalia-e-degitto/">(clicca qui per il seguito)</a></p>
<p>_______________________</p>
<p><strong>Gli articoli dedicati a Napoleone Bonaparte sono ai seguenti link:</strong></p>
<p><a href="../2011/03/2011/03/2011/03/napoleone-bonaparte-1/" target="_blank">Prima parte: da plebeo a Generale</a></p>
<p><a href="../2011/03/2011/03/2011/03/napoleone-bonaparte-2-campagne-ditalia-e-degitto/" target="_blank">Seconda parte: le campagne d’Italia e d’Egitto, ed il colpo di Stato</a></p>
<p><a href="../2011/03/2011/03/napoleone-bonaparte-3-imperatore/">Terza parte: Imperatore “per volontà del Popolo”</a></p>
<p><a href="../2011/03/napoleone-bonaparte-4-di-6-il-culmine-dellimpero/" target="_blank">Quarta parte: il culmine dell’Impero</a></p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2011/04/napoleone-bonaparte-5-di-6-disastrosa-campagna-russia/" target="_blank">Quinta parte: la disastrosa campagna di Russia</a></p>
<p>_______________________</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Unisciti-al-gruppo-di-GrandiPassioni.com-su-facebook2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3709" title="Unisciti al gruppo di GrandiPassioni.com su facebook" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Unisciti-al-gruppo-di-GrandiPassioni.com-su-facebook2-300x90.jpg" alt="" width="300" height="90" /></a><span style="color: #000080;"><strong><em>E’ nato il gruppo Facebook di GrandiPassioni.com!</em></strong></span></p>
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		<title>La sublime Arte di Michelangelo Buonarroti (3 di 4)</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Mar 2011 10:35:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Petar</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La morte precoce di due membri della famiglia Medici nel 1519 suggerisce al Papa di chiedere a Michelangelo la realizzazione di una nuova cappella funeraria di famiglia, annessa alla Chiesa di San Lorenzo. La sfida è esaltante: Michelangelo progetta un ambiente organico e drammatico insieme, segnato dalle linee in pietra serena che si profilano nettamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Giudizio-Universale.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3685" title="Giudizio Universale" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Giudizio-Universale.jpg" alt="" width="770" height="1030" /></a>La morte precoce di due membri della famiglia Medici nel 1519 suggerisce al Papa di chiedere a Michelangelo la realizzazione di una nuova cappella funeraria di famiglia, annessa alla Chiesa di San Lore<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/01-Complesso-funerario-dei-Medici-particolare.png"><img class="alignright size-medium wp-image-3670" title="Complesso funerario dei Medici - particolare" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/01-Complesso-funerario-dei-Medici-particolare-300x230.png" alt="" width="300" height="230" /></a>nzo.</p>
<p>La sfida è esaltante: Michelangelo progetta un ambiente organico e drammatico insieme, segnato dalle linee in pietra serena che si profilano nettamente sulle pareti. Le tombe non appaiono semplicemente addossate ai muri laterali, ma ne fanno parte, in un rapporto diretto, dinamico e teso con le membrature architettoniche.</p>
<p><object width="480" height="390"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/y2EBfZEp0qk?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="390" src="http://www.youtube.com/v/y2EBfZEp0qk?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>I lavori dureranno lunghi anni, ed il progetto di Michelangelo risulterà solo in parte realizzato. Comunque si tratta di un capolavoro decisivo, un incontro/scontro appassionante e terribile tra architettura e scultura.</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/02-Ritratto-celebrativo-del-Duca-Giuliano-de-Medici.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-3671" title="Ritratto celebrativo del Duca Giuliano de Medici" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/02-Ritratto-celebrativo-del-Duca-Giuliano-de-Medici-300x230.png" alt="" width="300" height="230" /></a>Con scelta innovativa, Michelangelo ha concepito i ritratti celebrativi dei Duchi defunti, Giuliano e Lorenzo, in pose antitetiche… i due Duchi<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/03-Ritratto-celebrativo-del-Duca-Lorenzo-de-Medici.png"><img class="alignright size-medium wp-image-3672" title="Ritratto celebrativo del Duca Lorenzo de Medici" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/03-Ritratto-celebrativo-del-Duca-Lorenzo-de-Medici-300x230.png" alt="" width="300" height="230" /></a> rivolgono lo sguardo alla statua della Madonna<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/04-La-snella-figura-della-Madonna-a-cui-i-Duchi-rivolgono-lo-sguardo.png"><img class="size-medium wp-image-3673 alignleft" title="La snella figura della Madonna a cui i Duchi rivolgono lo sguardo" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/04-La-snella-figura-della-Madonna-a-cui-i-Duchi-rivolgono-lo-sguardo-300x230.png" alt="" width="300" height="230" /></a>, snella, mobile, ed attorcigliata come una fiamma.</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/05-la-statua-dellAurora.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-3674" title="l'Aurora" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/05-la-statua-dellAurora-300x230.png" alt="" width="300" height="230" /></a>Sui coperchi, un memorabile ciclo di due coppie di statue segna i momenti della giornata: la dolente Aurora stira le membra con uno smorfia di doloroso presagio, l’opaco Tramonto sembra <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/06-il-Tramonto.png"><img class="alignright size-medium wp-image-3675" title="il Tramonto" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/06-il-Tramonto-300x230.png" alt="" width="300" height="230" /></a>schiantato ed abbruttito dalle fatiche del giorno.</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/07-il-Giorno.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-3676" title="il Giorno" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/07-il-Giorno-300x230.png" alt="" width="300" height="230" /></a>Sull’altra tomba, il terribile Giorno fa emergere sopra i muscoli torniti un volto pauroso,<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/08-la-Notte.png"><img class="alignright size-medium wp-image-3677" title="la Notte" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/08-la-Notte-300x230.png" alt="" width="300" height="230" /></a> da fantasma, mentre la meravigliosa Notte si apre nel lieve sorriso dell’oblio, della perdita della Coscienza.</p>
<p>Mentre proseguono i lavori per la Cappella Medicea, sempre nel Complesso di San Lorenzo, Michelangelo avvia nel 1524 la costruzione della Biblioteca Laurenziana, un postibolo prodigioso, geniale, con le colonne <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/09-Lo-scalone-della-Biblioteca-Laurenziana.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-3678" title="Lo scalone della Biblioteca Laurenziana" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/09-Lo-scalone-della-Biblioteca-Laurenziana-300x230.png" alt="" width="300" height="230" /></a>incassate nei muri e uno scalone che dilaga nello spazio come una cascata, e dà accesso alla lunga e luminosissima sala di lettura, per la quale Michelangelo ha progettato anche il pavimento, i banchi ed il soffitto, con un esplicito atto d’amore per i libri, la lettura, la Cultura <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/10-Il-luminosissimo-salone-della-Biblioteca-Laurenziana.jpg"><img class="alignright size-large wp-image-3679" title="Ill uminosissimo salone della Biblioteca Laurenziana" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/10-Il-luminosissimo-salone-della-Biblioteca-Laurenziana-1024x768.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a>Umanistica.</p>
<p>Dopo la battaglia di Pavia nel 1525, gli spagnoli prendono il sopravvento su larga parte dell’Italia; nel 1527 i lanzichenecchi saccheggiano Roma, la Città Eterna violentata e brutalizzata da una soldataglia di ventura è l’immagine del sogno del Rinascimento, violato dagli eventi.</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/11-disegni-progettuali-delle-fortificazioni-a-San-Miniato.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-3680" title="Disegni progettuali delle fortificazioni a San Miniato" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/11-disegni-progettuali-delle-fortificazioni-a-San-Miniato-300x230.png" alt="" width="300" height="230" /></a>Michelangelo assume incarichi pubblici, poi fugge da Firenze, poi ritorna, per dedicarsi alla creazione di un poderoso sistema di fortificazioni nella zona di San Miniato. Ne rimangono alcune tracce, e soprattutto spettacolari disegni tecnici e progettuali.</p>
<p>Il dramma esistenziale di Michelangelo è espresso in <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/13-Opera-incompiuta-dei-Prigioni.jpg"><img class="size-full wp-image-3681 alignright" title="Opera incompiuta dei 'Prigioni'" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/13-Opera-incompiuta-dei-Prigioni.jpg" alt="" width="300" height="464" /></a>modo indimenticabile dagli incompiuti “<em>Prigioni</em>” eseguiti per la tomba di Giulio II ma restati a Firenze, all’Accademia. Ogni figura sembra lottare con il marmo, un contrasto struggente tra uomo e Natura, tra Spirito e Carcere terreno, che forse non conosce solo le angosce politiche di Michelangelo, ma anche i suoi sentimenti più segreti e dolorosi.</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/14-Il-ritrattodi-Tommaso-Cavalieri.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-3682" title="Il ritratto di Tommaso Cavalieri" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/14-Il-ritrattodi-Tommaso-Cavalieri-300x230.png" alt="" width="300" height="230" /></a>Gli anni ’30 del ‘500, nel corso dei quali Michelangelo raggiunge i sessant’anni, sono segnati da riflessioni amare sul tema dell’amore, della Bellezza che svanisce, del rapporto, troppo tardivo ormai, con veri e profondi legami affettivi. Non esita ad ammettere nei disegni e nelle rime, una vita sensuale turbata, in cui l’attrazione per la Bellezza in sé, ad esempio per il giovane e seducente Tommaso Cavalieri, si deve piegare alla consapevolezza del Tempo inesorabile ed al rovello religioso.</p>
<p>Come scrive in un sonetto “<em>D’improvviso si scopre diventato, in un giorno, vecchio</em>”. La tensione tra pensiero ed azione è espressa anche dal Busto di Bruto, in cui la testa volitiva, contratta, carica di<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/15-Il-busto-di-Bruto.png"><img class="alignright size-medium wp-image-3683" title="Il busto di Bruto" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/15-Il-busto-di-Bruto-300x230.png" alt="" width="300" height="230" /></a> energia, balza dal busto panneggiato, malamente ritoccato da Tiberio Calcagni.</p>
<p>Nel 1534 Michelangelo lascia definitivamente Firenze per Roma, dove trascorrerà gli ultimi trent’anni di vita. Papa Clemente VII gli affida un nuovo incarico, “<em>Il Giudizio Universale</em>”, sulla parete di fondo della Cappella Sistina.</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/16-Il-Cristo-del-Giudizio-Universale.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3684" title="Il Cristo del Giudizio Universale" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/16-Il-Cristo-del-Giudizio-Universale.jpg" alt="" width="465" height="550" /></a>Un lavoro pesantissimo, che terminerà solo nel 1541: Michelangelo distrugge i precedenti affreschi del Perugino, e perfino due lunette dipinte da lui stesso. Cardine della composizione è l’atletico, implacabile, Cristo; intorno, un grande turbine di corpi nudi, travolti dall’ondata del <em>Dies irae</em>. Uno dei<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/17-San-Bartolomeo-scorticato.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-3692" title="17 - San Bartolomeo scorticato" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/17-San-Bartolomeo-scorticato.jpg" alt="" width="480" height="675" /></a> santi, Bartolomeo, regge in mano la propria pelle, nella maschera impressionante dello scorticato, Michelangelo ha dipinto se stesso, anche lui come svuotato, schiantato dall’Opera e dalla sua forza titanica.</p>
<p>Su un cielo compatto ed uniforme, si mescolano inferno e paradiso, resurrezione della carne e giudizio finale, angeli e diavoli, beati e dannati, tutti insieme in una spaventosa visione popolata da circa quattrocento figure.</p>
<p>Insieme a questo precipitare dell’uomo, si avverte il tonfo fragoroso il tonfo di un’epoca di dorate illusioni, il Rinascimento.</p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2011/03/michelangelo-buonarroti-4-di-4/">(clicca qui per il seguito)</a></p>
<p>_____________________________</p>
<p>Potete leggere, guardare ed ascoltare le puntate de “<strong>La sublime Arte di Michelangelo Buonarroti</strong>” ai seguenti link:</p>
<p><a href="../2011/02/michelangelo-buonarroti-1/" target="_blank">Clicca qui per la Prima parte</a></p>
<p><a href="../2011/02/michelangelo-buonarroti-2/" target="_blank">Clicca qui per la Seconda parte</a></p>
<p><a href="../2011/03/michelangelo-buonarroti-3/" target="_blank">Clicca qui per la Terza parte</a></p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2011/03/michelangelo-buonarroti-4-di-4/" target="_blank">Clicca qui per la Quarta parte</a></p>
<p><a href="../2010/01/david-di-michelangelo/" target="_blank">Clicca qui per approfondire il meraviglioso David di Michelangelo</a></p>
<p><a href="../2011/01/cappella-sistina-spiegata-1/" target="_blank">Clicca qui per approfondire il contenuto della Cappella Sistina</a></p>
<p>_____________________________</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Logo-facebook-group2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3669" title="Iscriviti anche tu al gruppo di &quot;GrandiPassioni.com&quot; su Facebook" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Logo-facebook-group2-300x90.jpg" alt="" width="300" height="90" /></a></p>
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		<title>Martin Luther King (1 di 5): il caso Rosa Parks</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Mar 2011 14:15:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Petar</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Martin Luther King, il grande difensore non violento dei diritti civili]]></category>
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		<description><![CDATA[La storia del più grande leader nero d’America non comincia negli squallidi bassifondi di una cittadina razzista del profondo Sud. Michael King, in arte Martin Luther King junior, è un nero fortunato: nasce ad Atlanta, dove il morso della segregazione è meno stringente, e dove una piccola famiglia di neri privilegiati può permettersi una piccola [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Martin-Luther-King-per-non-dimenticare.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3660" title="Martin Luther King - per non dimenticare" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Martin-Luther-King-per-non-dimenticare.jpg" alt="" width="423" height="300" /></a>La storia del più grande leader nero d’America non comincia negli squallidi bassifondi di una cittadina razzista del profondo Sud.</p>
<p>Michael King, in arte Martin Luther King junior, è un nero fortunato: nasce ad Atlanta, dove il morso della segregazione è meno stringente, e dove una piccola famiglia di neri privilegiati può permettersi una piccola casa nella Auburn Avenue, il paradiso nero della Giorgia.</p>
<p>Egli nasce il 15 gennaio 1929, da un padre predicatore alla Ebenezer Baptist Church, discendente a sua volta da un rispettabile mezzadro, James Albert King.</p>
<p><object width="480" height="390"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/8XKF3OitLiM?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="390" src="http://www.youtube.com/v/8XKF3OitLiM?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Tre-espressioni-di-MLK.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3659" title="Tre espressioni di MLK" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Tre-espressioni-di-MLK.jpg" alt="" width="450" height="290" /></a>Famiglia di origini contadine, quindi, ma privilegiati rispetto alla stragrande maggioranza di neri del tempo, che li definiscono “domestici”, ovvero “fedeli servitori del padrone bianco”.</p>
<p>Trascorre un’infanzia felice e, se non fosse stato per il colore della sua pelle, avrebbe potuto essere un normalissimo ragazzo americano, con i sogni e le debolezze di <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Martin-Luther-King.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-3657" title="Martin Luther King" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Martin-Luther-King.jpg" alt="" width="200" height="243" /></a>un bianco, e le avventure di David Croquett e Buffalo Bill tra i racconti preferiti.</p>
<p>Il piccolo Martin, però, a sette anni deve fare i conti con la triste realtà dei fratelli neri: le novanta miglia che deve ogni giorno percorrere in autobus per arrivare alla scuola elementare se le fa in piedi, perché sugli autobus, nel 1936, vige l’apartheid, la segregazione sui mezzi di trasporto pubblici.</p>
<p>Nella piccola casa di Atlanta, Martin non ha molti giocattoli, e più di ogni altra cosa lo affascinava un grammofono, dalla grossa tromba di metallo: ogni sera il padre gli faceva ascoltare gli <em>spirituals</em>, i canti che nascevano nelle grandi piantagioni del Sud.</p>
<p>Nel settembre 1944, Martin entra nel Morehouse College, dimostrando subito qualità non comuni: ragiona da uomo, e non da adolescente. L’ansia di fare qualcosa per i suoi simili lo porta ad oscillare tra la scelta di intraprendere la carriera medica, oppure quella ecclesiastica. Ma vorrebbe anche diventare il primo filosofo di colore, il primo pensatore nero della Storia. Appassionato di teatro, pare che fosse anche un eccellente attore.</p>
<p>Durante il periodo della maturità, è deciso a discostarsi dal cliché del nero pasticcione e ridanciano. Ama la bella vita e gli abiti in tweed, per i quali spende gran parte della sua paga di strillone.</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Ghandi-fu-il-vero-ispiratore-della-protesta-senza-odio-di-MLK.jpg"><img class="alignleft size-large wp-image-3653" title="-" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Ghandi-fu-il-vero-ispiratore-della-protesta-senza-odio-di-MLK-764x1024.jpg" alt="" width="350" height="469" /></a>Lo illumina la dottrina del Mahatma Gandhi, che più volte egli riconoscerà come il suo vero padre spirituale. Il rispetto per tutte le razze, e l’amore di Gesù Cristo per i nemici, saranno i fondamenti della sua azione non violenta, orientata verso un cambiamento radicale, ma non distruttivo.</p>
<p>Questo atteggiamento, secondo alcuni critici, tradiva un atteggiamento conformista e rispettoso dell’autorità bianca, quindi inutile per i neri che lui stesso già pensava di guidare alla rivolta.</p>
<p>Al Morehouse College di Atlanta, a soli 22 anni, diventa pastore battista; nel quartiere si diffonde la curiosità per il nuovo predicatore ispirato da dio, ed i fedeli accorrono a centinaia.</p>
<p>Il giovane Martin ha uno stile predicatorio spregiudicato, ed estremamente efficace: <strong>“<em>Nessun uomo è libero, se ha paura di esserlo. Ma nel momento in cui supererete la paura di morire, voi sarete liberi. Voi potrete dire: ‘io non ho molti soldi, io non ho una grande cultura, probabilmente non sono capace né di leggere né di scrivere, ma io ho il coraggio di morire.</em>”</strong></p>
<p>E’ il 1941, il popolo nero sente di avere finalmente trovato un nuovo leader: Martin sa bene di dovere usare molta prudenza, la figura del prete nero era spesso apparsa agli occhi dei fratelli come quella di uno “<em>Zio Tom</em>” collaborazionista, una sorta di traditore degli interessi profondi del suo popolo. In quegli anni bui, nell’immaginario collettivo dei negri oppressi, vi è un solo nemico peggiore dell’uomo bianco: un nero borghese che svende i suoi ideali e la sua cultura al diavolo bianco.</p>
<p>Nei due anni successivi termina gli studi di teologia a Boston; qui, nella capitale del Massachusetts, <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Il-matrimonio-con-Coretta.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-3654" title="Il matrimonio con Coretta" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Il-matrimonio-con-Coretta-300x183.jpg" alt="" width="300" height="183" /></a>Martin incontra Coretta Scott. E’ un incontro che sembra annullare d’un attimo tutta la sua fama di damerino dall’abito sempre impeccabile e dalla battuta sempre pronta. In Coretta egli trova la compagna che sognava: una donna di casa fedele ed una madre premurosa dei suoi figli.</p>
<p>La triste realtà degli Stati del Sud convince Martin a dedicarsi sempre più assiduamente al lavoro nel sociale, sente la necessità di scendere in campo per trasformare quella parte del Paese in qualcosa di ricco in spirito e bellezza.</p>
<p>L’occasione sarebbe arrivata pochi mesi dopo: a Montgomery, il leggendario Vernon Johns intende ritirarsi, ed a Martin viene chiesto di prendere il suo posto nella chiesa della Dexter Avenue. Succedere al vecchio pastore è una opportunità stimolante, l’occasione che Martin ha sempre desiderato e, malgrado le perplessità di Coretta, decide di accettare.</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Uno-dei-più-grandi-combattenti-per-i-diritti-civili-di-sempre.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3658" title="Uno dei più grandi combattenti per i diritti civili di sempre" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Uno-dei-più-grandi-combattenti-per-i-diritti-civili-di-sempre.jpg" alt="" width="263" height="192" /></a>Kelly West, giornalista: “<em>Andando a Montgomery, Martin Luther King sapeva do doversi confrontare con la roccaforte dell’odio razziale del Sud. I cinquantamila negri che vi abitavano non potevano votare e dovevano mandare i figli alle scuole segregate, erano esclusi dai ristoranti e dai luoghi pubblici, la polizia spesso abusava del proprio potere su di loro, i più fortunati venivano impiegati in lavori domestici sottopagati</em>”</p>
<p>King si espresse con una viva ricostruzione di come si viveva in quell’inferno negro: “<em>Ho visto drogati e prostitute, ho visto ragazzini di 10/12 anni offrirsi sulla strada, ho visto vendere eroina alla luce del sole, come se fosse gelato. Una guardia in uniforme è venuto a dirmi con orgoglio che poteva procurarmi combinazioni di ragazze che avrebbero fatto qualsiasi cosa per un compenso variabile da 1 a 100 dollari</em>”</p>
<p>A questa tragica immagine si aggiunge la crescente minaccia del Ku Klux Klan. Alti funzionari statali degli Stati del Sud incoraggiano ed alimentano il movimento razzista dei bianchi incappucciati a compiere esecuzioni sommarie in nome della tutela dell’ “<em>ordine</em>”. Il movimento di terrore del Ku Klux Klan ha come obiettivo il mantenimento della supremazia della razza bianca: ogni sforzo di passare il controllo alla razza nera è, secondo questi criminali, una pericolosa violazione della Costituzione e della “<em>volontà divina</em>”.</p>
<p>Nella città di Montgomery, la <em>Montgomery City Lines</em> detiene il monopolio dei trasporti pubblici, i suoi autobus di linea sono frequentati per lo più da persone nere, che gli autisti trattano come fossero merce, scostandoli rudemente e coprendoli di insulti.</p>
<p>La legge dello Stato prevede che quando un autobus è affollato e sale un bianco, i neri seduti davanti si alzino e vadano ad ammassarsi nella zona segregata dell’autobus.</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Lautobus-ove-venne-arrestata-Rosa-Parks.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3655" title="L'autobus ove venne arrestata Rosa Parks" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Lautobus-ove-venne-arrestata-Rosa-Parks.jpg" alt="" width="480" height="313" /></a>Kelly West, giornalista: “<em>Il primo dicembre 1955 fu una data storica nella vicenda dei neri d’America. Un autobus con 24 passeggeri di colore e altri 12 bianchi seduti nella parte anteriore, si fermò presso l’Empire Theatre, dove salirono altri due bianchi. Il conducente chiese ai neri seduti di cedere il loro posto, tre di loro obbedirono, ma Rosa Parks, una giovane impiegata di colore, si rifiutò. Quel gesto di sfida, originato, come dirà Rosa Parks stessa, da un mal di piedi, sarebbe stato come il primo grande NO mai detto da un nero ad un uomo bianco!</em>”</p>
<p>L’atto di protesta era comunque stato deciso con i dirigenti della <em>National Association for the Advancement of Coloured People</em>, e contestava la mancata applicazione della legge sull’integrazione nelle scuole pubbliche.</p>
<p>Rosa Parks viene incarcerata, ma quel giovedì segna l’inizio di una protesta che <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Rosa-Parks-con-dietro-Martin-Luther-King.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-3656" title="Rosa Parks con - dietro - Martin Luther King" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Rosa-Parks-con-dietro-Martin-Luther-King.jpg" alt="" width="220" height="313" /></a>in meno di due anni avrebbe raggiunto una dimensione nazionale. Martin viene eletto presidente del Comitato per il boicottaggio.</p>
<p>Il 5 dicembre i neri di Montgomery vanno a lavoro a piedi, i bianchi sperano nella pioggia, ma i neri continuano a camminare, gli autobus arancioni girano quasi vuoti.</p>
<p>Kelly West, giornalista: “<em>King si presentò al comizio, non aveva ancora en chiaro il concetto di </em>ribellione senza odio<em>, né quello di </em>resistenza passiva”</p>
<p>Martin Luther King durante il comizio: “<em>C’è una folla inferocita là fuori, hanno ferito alcuni agenti federali, e hanno bruciato delle automobili. Ma noi non rinunceremo a ciò per cui combattiamo, e forse ci vorrà qualcosa del genere per fare in modo che intervenga il governo federale. </em></p>
<p>Kelly West, giornalista: “<em>Il meeting si concluse in un clima di entusiasmo delirante, Martin Luther King sembrava aver trovato la via americana alla non violenza</em>”</p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2011/03/martin-luther-king-2-lotta-non-violent/">(clicca qui per leggere il seguito)</a></p>
<p>__________________________</p>
<p><strong>Puoi leggere, guardare ed ascoltare la storia di Martin Luther King ai seguenti link:</strong></p>
<p><a href="../2011/03/martin-luther-king-1-il-caso-rosa-parks/">Prima parte – Il caso Rosa Parks</a></p>
<p><a href="../2011/03/martin-luther-king-2-lotta-non-violent/" target="_blank">Seconda parte – La resistenza non violenta</a></p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2011/03/martin-luther-king-3-i-have-a-dream/" target="_blank">Terza parte &#8211; I have a dream!</a></p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2011/03/martin-luther-king-4-rivendicazioni-violenza/" target="_blank">Quarta parte &#8211; Il movimento nero tra rivendicazioni e violenza</a></p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2011/04/martin-luther-king-5-di-5-lassassinio/" target="_blank">Quinta parte &#8211; l&#8217;assassinio</a></p>
<p>___________________________</p>
<p><span style="color: #000080;"><strong><em><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Logo-facebook-group1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3652" title="Raggiungici sul nostro gruppo in Facebook!" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Logo-facebook-group1-300x90.jpg" alt="" width="300" height="90" /></a>E’ nato il gruppo Facebook di GrandiPassioni.com!</em></strong></span></p>
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</em></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><em>Sei il benvenuto!</em></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><em>Ti aspettiamo!</em></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><em>Petar</em></span></p>
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