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	<title>GrandiPassioni &#187; Idee</title>
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	<description>Percorsi di Evoluzione della Coscienza</description>
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		<title>Gandhi (2): l&#8217;intuizione dell&#8217;uso pratico della non-violenza</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Apr 2011 17:22:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Petar</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Il Mahatma Gandhi, maestro della non-violenza pratica]]></category>
		<category><![CDATA[Personalità]]></category>
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		<description><![CDATA[Alla fine dell’800, in Sudafrica, i neri e gli indiani erano costretti a vivere assecondando i capricci dei loro padroni bianchi. Non avevano diritto di voto, di avere possedimenti, o semplicemente di uscire di casa dopo una certa ora. Quando iniziò a lottare contro queste ingiustizie, Gandhi era ancora molto inesperto dal punto di vista [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/tumblr_lim5n1houd1qz82gvo1_400.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4983" title="In figura, Gandhi ne l 1906, fondamentale anno di trasformazione per lui." src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/tumblr_lim5n1houd1qz82gvo1_400.jpg" alt="" width="334" height="500" /></a>Alla fine dell’800, in Sudafrica, i neri e gli indiani erano costretti a vivere assecondando i capricci dei loro padroni bianchi. Non avevano diritto di voto, di avere possedimenti, o semplicemente di uscire di casa dopo una certa ora. Quando iniziò a lottare contro queste ingiustizie, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gandhi#L.27ashram_di_Phoenix" target="_blank">Gandhi </a>era ancora molto inesperto dal punto di vista politico.</p>
<p>“<em>Era convinto che si potessero cambiare le leggi, e il comportamento dell’uomo. Si impegnò con determinazione sul piano legale, portando la sua lotta in tribunale, ma ogni volta che Gandhi riusciva ad ottenere qualche risultato, gli inglesi facevano in modo di ripristinare le discriminazioni. </em>” (Dennis Dalton, autore del libro “Mahatma Gandhi”).</p>
<p><object width="480" height="390"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/mq7AXSymJ28?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="390" src="http://www.youtube.com/v/mq7AXSymJ28?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Stanco delle umiliazioni subite dai neri e dagli indiani, Gandhi decise di puntare sulla forza dell’<strong><em>unione tra gli uomini</em></strong>. Diede vita a comunità ove persone di razza e religione diverse vivevano insieme, considerandosi alla pari: era talmente convinto di questo esperimento, da trattare la sua famiglia, compresi i quattro figli, esattamente come tutti gli altri.</p>
<p>Nonostante l’avversione verso l’oppressione inglese, fino al 1906, Gandhi si considerava un membro dell’Impero Britannico. Ne cantava persino l’Inno, e lo insegnava ai suoi figli; tale fu la sua lealtà, che prestò servizio come barelliere per gli inglesi nella guerra contro i boeri e contro la rivolta dei <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Zulu" target="_blank">zulù</a> del 1906.<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-15-18h09m46s118.png"><img class="alignright size-full wp-image-4984" title="In figura, Gandhi barelliere per gli inglesi." src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-15-18h09m46s118.png" alt="" width="384" height="288" /></a></p>
<p>“<em>Fu proprio durante la guerra combattuta contro i zulù, che si rese conto di quanto disumana sia la violenza. Capì che quella non era una guerra combattuta tra due popoli, ma un vero e proprio massacro.</em>” (Arun Gandhi, nipote del Mahatma).</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-15-18h12m11s26.png"><img class="alignleft size-full wp-image-4985" title="In figura, soldati inglesi massacrano con armi moderne i guerrieri zulù." src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-15-18h12m11s26.png" alt="" width="384" height="288" /></a>Gandhi inorridì alla vista degli inglesi, che, con le loro armi moderne, sterminavano gli zulù, armati solo di lance. Vide che i soldati britannici provavano piacere nell’ucciderli; raccolse i corpi dei feriti, lasciati morire in agonia.<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-15-18h12m36s14.png"><img class="alignright size-full wp-image-4986" title="In figura, feriti zulù lasciati in agonia dai soldati inglesi, e cadaveri lasciati a marcire." src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-15-18h12m36s14.png" alt="" width="384" height="288" /></a></p>
<p>“<em>Cominciò a pensare che quello era il modo in cui gli inglesi dominavano il popolo zulù. Cosa significava ‘</em>dominazione<em>’? Pensò a come lui stesso teneva la sua famiglia, ed in particolare sua moglie. Quando si era sposato, a tredici anni, era stato un marito geloso e crudele. Quello che si dice, un tiranno! Ora, questo nuovo modo di vedere le cose, scaturito dall’esperienza della rivolta zulù, gli diede modo di comprendere in che cosa consistesse la dominazione inglese. Lui stesso si era macchiato di quella colpa, comportandosi da padrone, era colpevole di avere agito da dominatore nel suo matrimonio. </em>”</p>
<p>Nella tradizione indù, si ritiene che l’uomo che riesce a vincere i suoi istinti sessuali diventi puro come un bambino. Soltanto tenendo a freno i suoi desideri, Gandhi avrebbe potuto davvero mettersi al servizio dell’umanità. Così, a 37 anni, prese il voto indù del brahmacharya, il celibato a vita.<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-15-18h18m45s41.png"><img class="alignleft size-full wp-image-4987" title="In figura, Gandhi prende il voto indù del brahmacharya." src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-15-18h18m45s41.png" alt="" width="384" height="288" /></a></p>
<p>“<em>Se fosse stato totalmente puro, non avrebbe più avuto attorno a sé corruzione, violenza, e brutalità.</em>” (Professor Bhikku Parekh, dell’Universtà di Hull).</p>
<p>Nel 1906, a questa trasformazione personale, seguì una straordinaria intuizione politica: nuove leggi decretavano che gli indiani dovessero essere registrati, prendendo loro le impronte digitali. Secondo i nuovi provvedimenti, le donne indiane dovevano spogliarsi davanti alla polizia inglese, per poter registrare anche i segni particolari sul corpo. Esasperati, tremila indiani si riunirono a Johannesburg, per decidere una linea d’azione.</p>
<p>“<em>Improvvisamente, un mercante musulmano si alzò in piedi, agitando il pugno. Proclamò che in nome d’iddio, sarebbe andato in prigione, piuttosto che obbedire a questa legge. Gandhi, fino ad allora, non aveva mai considerato la possibilità di andare in prigione, ma istintivamente comprese che quella era la via giusta. Così, si alzò in piedi e disse ‘</em>Faremo un voto a dio, andremo in prigione e ci resteremo, fino a quando questa legge non sarà revocata.<em>’</em>” (Dennis Dalton, autore del libro “Mahatma Gandhi”).</p>
<p>Il discorso di Gandhi, provocò un atto di disobbedienza civile di massa senza precedenti nella Storia. Seguendo il suo esempio, i contestatori sopportarono le continue bastonate dei poliziotti, resistendo al dolore, senza reagire.<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-15-18h29m24s185.png"><img class="alignright size-full wp-image-4988" title="In figura, Gandhi durante il discorso che innesa la prima protesta di massa per i diritti civili della Storia." src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-15-18h29m24s185.png" alt="" width="384" height="288" /></a></p>
<p>“<em>Gandhi comprese, per la prima volta, che quando il cuore di un uomo è chiuso agli altri, non si può arrivare nemmeno al suo cervello. Per questo, è inutile tentare di farlo ragionare. Non potendo fronteggiare il nemico né con la ragione, né con la forza, Gandhi mise in pratica, per la prima volta, il metodo della resistenza non violenta. Rimanere di fronte al proprio avversario, senza cedere, ma senza fargli del male.</em>” (Professor Bhikku Parekh, dell’Università di Hull).</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-15-18h30m47s170.png"><img class="alignleft size-full wp-image-4989" title="In figura, la protesta di massa a Johannesurg." src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-15-18h30m47s170.png" alt="" width="384" height="288" /></a>Per descrivere questo concetto rivoluzionario, Gandhi coniò il termine <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Satyagraha" target="_blank">Satyagraha</a>, una combinazione di due vocaboli sanscriti, che significano “Verità” e “Ricerca”. L’ideale della non-violenza era antico come il mondo, ma l’originalità dell’invenzione di Gandhi, fu quello di applicarlo a situazioni pratiche, ed alla politica.<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-15-18h34m14s141.png"><img class="alignright size-full wp-image-4990" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-15-18h34m14s141.png" alt="" width="384" height="288" /></a></p>
<p>“<em>Il Mahatma Gandhi sapeva che, per mettere in pratica la non-violenza, innanzitutto era necessario sviluppare, nella propria mente, il seme della pace e della riconciliazione. Senza questo, non era possibile la non-violenza.</em>” (Il 14° Dalai Lama del Tibet)</p>
<p>Nel 1913, il generale inglese <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jan_Smuts" target="_blank">Ian Smuts</a>, capo del governo coloniale in Sudafrica, fece approvare una legge che invalidava i matrimoni tra indù e musulmani. <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-15-18h38m05s203.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-4991" title="In figura, il generale Smuts." src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-15-18h38m05s203-300x225.png" alt="" width="300" height="225" /></a>Gandhi colse l’occasione per dare il via ad una grande rivolta.</p>
<p>“<em>Il nonno tornò a casa, e disse alla nonna che lei non era più sua moglie, ma la sua concubina. Lei si alzò e gli chiese che cosa volesse dire, e lui le spiegò che era la nuova legge, il loro matrimonio non era più riconosciuto, e loro, ora, vivevano insieme illegalmente.</em>” (Arun Gandhi, nipote del Mahatma).</p>
<p>Tradizionalmente, le donne indiane dovevano rimanere sempre in casa. Gandhi attaccò questa usanza come una ulteriore forma di oppressione, e richiamò le donne a farsi carico dei problemi pubblici. Aiutò milioni di donne ad emanciparsi, guadagnando così l’appoggio di una larga fetta di popolazione.</p>
<p>Le leggi sul matrimonio, fecero scoppiare uno sciopero nazionale, a cui aderirono 50.000 lavoratori. Il generale Smuts dovette cedere, e revocò i decreti matrimoniali. Gandhi era riuscito a dimostrare che la non-violenza poteva vincere la forza bruta.<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-15-18h35m32s41.png"><img class="alignright size-full wp-image-4992" title="In figura, immagine che rappresenta Gandhi di fronte ad un giudice inglese, durante la protesta." src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-15-18h35m32s41.png" alt="" width="384" height="288" /></a></p>
<p>Ansioso di affrontare gli inglesi nella sua Patria, nel 1915, all’età di 45 anni, fece ritorno in un’India oppressa dal giogo dell’imperialismo. Per due secoli, gli inglesi avevano sistematicamente saccheggiato le risorse naturali del Paese, Private delle materie prime, le industrie locali si erano progressivamente impoverite. L’India era il più grande, il più popoloso ed il più lucroso avamposto dell’Impero.</p>
<p>“<em>L’India fu portata al punto di non poter produrre più nemmeno uno spillo. Mancavano la libertà economica, e l’iniziativa. Il Paese era ridotto in questo stato, dopo anni di sfruttamento.</em>” (Arun Gandhi, nipote del Mahatma).</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-15-18h50m00s181.png"><img class="alignleft size-full wp-image-4993" title="In figura, miliatari britannici, ad una parata di soldati locali, che collaborano a mantenere il giogo sull'India." src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-15-18h50m00s181.png" alt="" width="384" height="288" /></a>Nel 1915, trecento milioni di indiani erano sotto il giogo di 100.000 invasori inglesi. Mai nella Storia, così pochi uomini erano riusciti a sottomettere una popolazione così vasta. Pensando di non poter più riconquistare la libertà, gli indiani collaboravano involontariamente al proprio asservimento, aiutando le forze dell’ordine a far rispettare le leggi dei bianchi.</p>
<p>Gandhi incitò i suoi compatrioti ad opporre resistenza, dicendo loro che chi si comportava da vigliacco, meritava di essere calpestato.<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/gandhi.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-4994" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/gandhi.jpg" alt="" width="433" height="340" /></a></p>
<p>“<em>Fu allora che Gandhi disse che gli indiani, per essere liberi, dovevano innanzitutto ribellarsi a se stessi. Per insorgere contro il governo britannico, dovevano per prima cosa sbarazzarsi del loro modo di pensare da schiavi, e poi, trovare la forza di reagire contro il loro oppressore.</em>” (Professor Bhikku Parekh, dell’Università di Hull).</p>
<p>(continua)</p>
<p>_______________________</p>
<p>Potete leggere, guardare ed ascoltare la grande Storia del Mahatma Gandhi ai seguenti link:</p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2011/04/gandhi-1-come-divenne-il-mahatma/" target="_blank">Prima parte: come divenne il Mahatma.</a></p>
<p>Seconda parte: l&#8217;intuizione dell&#8217;uso pratico della non-violenza.</p>
<p>_______________________</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/Entra-nel-gruppo-di-GrandiPassioni.com-su-facebook14.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4996" title="Entra nel gruppo di GrandiPassioni.com su facebook" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/Entra-nel-gruppo-di-GrandiPassioni.com-su-facebook14-300x90.jpg" alt="" width="300" height="90" /></a></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><strong><em>Il gruppo Facebook di GrandiPassioni.com è una realtà!</em></strong><em> </em></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><em>E’ un’occasione per            conoscere le  persone che      frequentano   questo sito, entrare in            contatto, scambiare idee, ed  essere aggiornati   in    tempo   reale            delle novita’ di  GrandiPassioni.com</em></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><em>Ti invito personalmente ad iscriverti – <a href="http://www.facebook.com/#%21/group.php?gid=154513144579167" target="_blank">clicca qui</a> e vai alla pagina Facebook dedicata! </em></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><em>Ti aspettiamo!</em></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><em>Petar</em></span></p>
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		<title>Martin Luther King (5 di 5): l&#8217;assassinio</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Apr 2011 09:36:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Petar</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Martin Luther King, il grande difensore non violento dei diritti civili]]></category>
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		<description><![CDATA[Stokely Carmichael, l’uomo del “Black Power”, s’impone come il più logico successore del reverendo King, il movimento delle “Pantere nere” ha ora un suo preciso status, un programma e degli ideali, in cui l’amore per il nemico non trova spazi. I toni dei discorsi di Martin Luther King iniziano ad allinearsi con quelli del nuovo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/martin-luther-king-funeral-procession.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4816" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/martin-luther-king-funeral-procession.jpg" alt="" width="605" height="412" /></a><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stokely_Carmichael" target="_blank">Stokely Carmichael</a>, l’uomo del “<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Black_Power" target="_blank"><em>Black Power</em></a>”, s’impone come il più logico successore del reverendo King, il movimento delle “<em>Pantere nere</em>” ha ora un suo preciso status, un programma e degli ideali, in cui l’amore per il nemico non trova spazi. I toni dei discorsi di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Martin_Luther_King" target="_blank">Martin Luther King</a> iniziano ad allinearsi con quelli del nuovo movimento radicale: “<em>La vera compassione non consiste solamente nel gettare una monetina ad un mendicante, la compassione ci porta a capire che, se un sistema produce mendicanti, allora deve essere cambiato</em>”.</p>
<p><object width="480" height="390"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/gtyrYTabh8s?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="390" src="http://www.youtube.com/v/gtyrYTabh8s?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Primo gennaio 1967, nuovo manifesto della <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Southern_Christian_Leadership_Conference" target="_blank">Southern Christian Leadership Conference</a>: opposizione alla guerra del Vietnam, lotta alla povertà, campagna di disobbedienza civile.</p>
<p>“<em>I piani d’azione di cui necessitiamo adesso non sono stati preparati come avrebbero dovuto, e questo a causa della <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_in_Vietnam" target="_blank">guerra in Vietnam</a>. Il cuore della nazione è in Vietnam. E là, dove va il vostro cuore, vanno anche i vostri soldi. In questo senso, la guerra ha intralciato i nostri lavori.</em>” (Martin Luther King)</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-09-10h18m05s104.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-4817" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-09-10h18m05s104-300x230.png" alt="" width="300" height="230" /></a>Nell’estate dello stesso anno, a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Newark" target="_blank">Newark</a>, nel New Jersey, la polizia spara a bruciapelo sui ragazzi di colore, e a chiunque osi affacciarsi alla finestra. I neri rispondono con i cecchini <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-09-10h18m14s202.png"><img class="alignright size-medium wp-image-4818" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-09-10h18m14s202-300x230.png" alt="" width="300" height="230" /></a>sui tetti, le donne gettano bombe molotov sotto le auto blindate. Trenta neri uccisi, più di mille feriti, e la città devastata. Dopo quattro giorni di guerriglia, a Newark torna la calma, ma a Nord la popolazione bianca comincia ad avere paura.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-09-10h23m41s145.png"><img class="alignleft size-full wp-image-4819" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-09-10h23m41s145.png" alt="" width="376" height="288" /></a>Un appello raggiunge King a Chicago nel marzo 1968: “<em>Tutti ci hanno abbandonato, non c’è un dio anche per noi?</em>” è la voce degli spazzini sottopagati di Memphis. King, fedele agli impegni sottoscritti nel Manifesto della SCLC, interrompe i preparativi della <em>marcia per i poveri</em>, e si precipita per l’ultima volta al Sud. Grandi cartelli campeggiano tra i manifestanti del 27 marzo. Su di essi la scritta “<em>anche io sono un uomo</em>”. I disordini che scoppiano poche ore dopo l’inizio della manifestazione, rappresentano un ultimo, duro colpo assestato al movimento di Martin Luther King, che è sconvolto, in ginocchio davanti ad una situazione divenuta incontrollabile. Il 3 aprile, a Memphis, la pioggia cade incessantemente ormai da trentasei ore, in città si diffonde la voce di un complotto per assassinare King,</p>
<p>“<em>Alla fine sono arrivato a Memphis, ed alcuni hanno incominciato a discutere delle<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-09-10h36m05s33.png"><img class="alignright size-full wp-image-4820" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-09-10h36m05s33.png" alt="" width="376" height="288" /></a> minacce che incombono su di me, di quello che mi vorrebbero fare, i nostri malati fratelli bianchi. Bene, io non so cosa mi succederà ora: abbiamo qualche giorno difficile davanti, ma è veramente una cosa che non mi appartiene ora, perché sono stato sulla cima della montagna. Non mi preoccupo. Come tutti, anch’io vorrei vivere una lunga vita, che la longevità abbia il suo corso. Ma non sono preoccupato di questo, ora. Voglio solamente fare la volontà di dio. Egli mi ha permesso di arrivare sulla cima della montagna. E io ho visto oltre… e ho visto… la Terra Promessa. Io non posso venirci con voi, ora, ma voglio che sappiate questa sera, che noi, come popolo, avremo la Terra Promessa. Così stasera io sono felice, e non c’è niente che mi preoccupi. Io non ho paura di alcun uomo. I miei occhi hanno visto la gloria che verrà, la gloria del signore.</em>”</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/balcony.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4821" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/balcony.jpg" alt="" width="333" height="320" /></a><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Assassinio_di_Martin_Luther_King" target="_blank">Quattro aprile 1968</a>. Alle 15.15 un signore in abito elegante scende da una Mustang bianca, entra nella pensione di Bessie Brower, chiede una camera che si affacci sul motel Lorraine, proprio di fronte a dove alloggia King. Controlla i finestrini del bagno, poi, paga venti dollari per l’intera settimana. Sul registro, firma John Willard. King, in una stanza del motel Lorraine, con suo fratello Alfred, alle 17.59 esce sulla terrazza a prendere una boccata d’aria. Ha smesso di piovere da più di un’ora, viene chiamato dal suo autista, che dal parcheggio lo invita a scendere. Alle 18.01, una mano preme un grilletto.</p>
<p>Martin cade pesantemente al suolo, colpito in pieno volto.</p>
<p>“<em>Parlerò solo per pochi minuti, stasera, perché ho delle notizie terribili per tutti voi…</em>” <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Robert_Kennedy" target="_blank">Robert Kennedy</a> sta tenendo un discorso davanti ad una folla di neri, gli passano un biglietto “<em>…e per tutti coloro nel mondo che credono nella pace, peri cittadini americani. Martin Luther King è stato assassinato questa notte a Memphis.</em>” Due mesi dopo, sarebbe toccato a lui.</p>
<p>Sul caso King, si aprì una lunga serie di interrogativi senza risposta. Undici giugno 1969, il tribunale di Memphis, dopo la lunga indagine <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-09-10h54m22s9.png"><img class="alignright size-full wp-image-4822" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-09-10h54m22s9.png" alt="" width="376" height="288" /></a>condotta dall’FBI, condanna <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/James_Earl_Ray" target="_blank">James Earl Ray</a> all’ergastolo. E sebbene fossero emersi paralleli inquietanti tra l’assassinio di Kennedy e quello di King, il Dipartimento di Giustizia cancella ogni ipotesi di complotto nei due delitti. Gli investigatori affermarono che, ad uccidere il leader dei diritti civili, ed a spezzare il sogno di King e di milioni di afroamericani, fu solo e soltanto James Earl Ray. Era da considerarsi come un’isolata manifestazione di razzismo. Era la quinta volta che una Commissione speciale esaminava e respingeva l’ipotesi di un complotto nel delitto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/Martin-Luther-King-Jr-1-12-10.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4823" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/Martin-Luther-King-Jr-1-12-10.jpg" alt="" width="498" height="364" /></a>“<em>Quando verrà la mia ora, non fatemi un grande funerale. Se troverete qualcuno che vorrà parlare sulla mia tomba, ditegli di non parlare a lungo. In ogni momento mi chiedo, cosa vorrei che si dicesse di me. Ditegli di non menzionare che ho vinto un Premio Nobel per la Pace. Ditegli di non menzionare che ho ricevuto altri tre o quattrocento riconoscimenti, questo non conta. Ditegli di non menzionare l’istruzione che ho ricevuto. Vorrei che qualcuno ricordasse che Martin Luther King ha cercato di dare la vita per salvare gli altri. Vorrei che qualcuno dicesse che Martin Luther King ha cercato di amare il prossimo. Vorrei che voi diceste che ho provato ad amare e servire l’Umanità. Se proprio volete dire qualcosa, dite che ero un batterista, e che battevo il tempo della giustizia.</em>” (Martin Luther King)<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/king.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-4824" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/king.jpg" alt="" width="403" height="422" /></a></p>
<p>Nei giorni successivi all’attentato, il desiderio di vendicare la morte di Martin Luther King si trasformò in collera violenta in settantadue città del Paese. L’esercito dovette intervenire per proteggere la Casa Bianca. Washington era in fiamme: non succedeva dai tempi della Guerra di Secessione.</p>
<p>“<em>Nessun errore comesso dai bianchi d’America è più grave dell’assassinio di martin Luther King. Hanno ucciso l’unico uomo della nostra razza in grado di farsi ascoltare tanto dalla vecchia guardia, quanto dai militanti delle masse nere. Questa è una dichiarazione di guerra dell’America bianca al nostro popolo.</em>” (Stokely Carmichael)</p>
<p>“<em>Un uomo è venuto</em></p>
<p><em>Nel nome dell’Amore</em></p>
<p><em>Un uomo è venuto</em></p>
<p><em>E se n’è andato.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Libero infine,</em></p>
<p><em>hanno preso la tua vita.</em></p>
<p><em>Non hanno potuto prendere</em></p>
<p><em>Il tuo orgoglio.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Cos’altro nel nome</em></p>
<p><em>Dell’amore?</em>”</p>
<p>U2 – Pride (in the name of love)</p>
<p>(fine)</p>
<p>__________________________</p>
<p><strong>Puoi leggere, guardare ed ascoltare la storia di Martin Luther King ai seguenti link:</strong></p>
<p><a href="../2011/03/martin-luther-king-1-il-caso-rosa-parks/">Prima parte – Il caso Rosa Parks</a></p>
<p><a href="../2011/03/martin-luther-king-2-lotta-non-violent/" target="_blank">Seconda parte – La resistenza non violenta</a></p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2011/03/martin-luther-king-3-i-have-a-dream/" target="_blank">Terza parte &#8211; I have a dream!</a></p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2011/03/martin-luther-king-4-rivendicazioni-violenza/" target="_blank">Quarta parte &#8211; Il movimento nero tra rivendicazioni e violenza</a></p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2011/04/martin-luther-king-5-di-5-lassassinio/" target="_blank">Quinta parte &#8211; l&#8217;assassinio</a></p>
<p>___________________________</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/Entra-nel-gruppo-di-GrandiPassioni.com-su-facebook8.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4827" title="Entra nel gruppo di GrandiPassioni.com su facebook" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/Entra-nel-gruppo-di-GrandiPassioni.com-su-facebook8-300x90.jpg" alt="" width="300" height="90" /></a></p>
<p><span style="color: #000080;"><strong><em>Il gruppo Facebook di GrandiPassioni.com è una realtà!</em></strong><em> </em></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><em>E’ un’occasione per       conoscere  le  persone che      frequentano   questo sito, entrare in        contatto, scambiare idee, ed  essere aggiornati   in    tempo reale          delle novita’ di  GrandiPassioni.com</em></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><em>Ti invito personalmente ad iscriverti – <a href="http://www.facebook.com/#%21/group.php?gid=154513144579167" target="_blank">clicca qui</a> e vai alla pagina Facebook dedicata! </em></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><em>Ti aspettiamo!</em></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><em>Petar</em></span></p>
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		<title>Sigmund Freud, padre della psicanalisi (5 di 5): la persecuzione nazista</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Apr 2011 18:39:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Petar</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Personalità]]></category>
		<category><![CDATA[Sigmund Freud, padre della psicanalisi]]></category>
		<category><![CDATA[Apprendimento]]></category>
		<category><![CDATA[Coscienza umana]]></category>
		<category><![CDATA[Coscienza umana e Psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[Idee]]></category>
		<category><![CDATA[Mitologia]]></category>
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		<category><![CDATA[Sigmund Freud]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando Hitler salì al potere in Germania, nel 1933, le peggiori paure di Sigmund Freud sulle forze oscure dell’inconscio si avverarono: era il trionfo della psicosi su larga scala. Il nome di Freud fu uno dei primi ad entrare nella lista nera dei nomi da censurare. Egli commentò: “Che progressi che stiamo facendo! Nel Medioevo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-08-19h27m17s172.png"><img class="alignleft size-full wp-image-4783" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-08-19h27m17s172.png" alt="" width="640" height="480" /></a>Quando Hitler salì al potere in Germania, nel 1933, le peggiori paure di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sigmund_Freud" target="_blank">Sigmund Freud </a>sulle forze oscure dell’inconscio si avverarono: era il trionfo della psicosi su larga scala. Il nome di Freud fu uno dei primi ad entrare nella lista nera dei nomi da censurare. Egli commentò: “<em>Che progressi che stiamo facendo! Nel Medioevo mi avrebbero messo al rogo, ora si accontentano di bruciare i miei libri</em>”.<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-08-18h44m46s238.png"><img class="alignright size-full wp-image-4785" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-08-18h44m46s238.png" alt="" width="384" height="288" /></a></p>
<p>Tra i libri al bando, vi era anche un suo saggio scritto nel 1930 “<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sigmund_Freud#Il_disagio_della_civilt.C3.A0_e_la_nevrosi_collettiva" target="_blank"><em>Il disagio della civiltà</em></a>”, che affrontava il conflitto psichico tra cultura e barbarie.</p>
<p>“<em>Freud divenne sempre più pessimista. Tutto ciò in cui aveva creduto si stava sgretolando, aveva sperato nella capacità della civiltà civile di arrestare gli impulsi distruttivi, ma ora si trovava davanti al crescente potere di un partito che minacciava di distruggere il mondo</em>” (Dottor Joe Aguayo, psicologo)</p>
<p><object width="480" height="390"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/M3AbGpp_Jd0?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="390" src="http://www.youtube.com/v/M3AbGpp_Jd0?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Nonostante l’incombente minaccia del nazismo, Freud trascorse le sue vacanze estive nella campagna austriaca, passava il tempo a leggere, a giocare con i suoi cani, e a cogliere fiori. Il 14 settembre 1936, i coniugi Freud festeggiarono le nozze d’oro, a ottant’anni Freud era il patriarca di una numerosa famiglia.</p>
<p>“<em>Eravamo tutti molto legati a lui, e soprattutto dipendevamo da lui. Era lui a provvedere a noi, sotto tutti gli aspetti, sia finanziariamente che psicologicamente. Era un punto di riferimento per l’intera famiglia. </em>” (Walter Freud, nipote)</p>
<p>Il 13 marzo 1938, la Germania completò <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Anschluss" target="_blank">l’annessione dell’Austria</a>, e Hitler marciò su Vienna, ma Freud rifiutava di lasciare la sua casa.<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-08-18h54m16s69.png"><img class="alignright size-full wp-image-4786" title="In figura, una dell ultime foto di Freud a casa, a Vienna." src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-08-18h54m16s69.png" alt="" width="407" height="336" /></a></p>
<p>“<em>Pensava che avrebbe potuto continuare a vivere a Vienna, e che tutto si sarebbe aggiustato. Aveva molti amici in posizione di potere, e per questo si sentiva molto tutelato. Era indubbiamente l’ebreo più protetto di tutta l’Austria. Questo, è sicuro.</em>” (Walter Freud, nipote)</p>
<p>Fu grazie alle sue conoscenze che Freud riuscì a salvarsi: il 14 marzo del 1938, i nazisti irruppero nel suo studio, e per evitare l’arresto, dovette pagare un’ingente somma di denaro. La settimana dopo, i tedeschi arrestarono <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Anna_Freud" target="_blank">Anna Freud</a>, che trascorse una giornata nel quartier generale della <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gestapo" target="_blank">Gestapo</a>. Alcuni diplomatici americani a Vienna, trasmisero il seguente messaggio alla Casa Bianca: “<em>Nonostante l’età e la malattia, Freud è in pericolo.</em>”. Alla fine, Freud acconsentì a lasciare il Paese.<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-08-18h59m15s252.png"><img class="alignright size-full wp-image-4787" title="In figura, il telegramma americano" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-08-18h59m15s252.png" alt="" width="384" height="288" /></a></p>
<p>“<em>Non voleva abbandonare la sua casa, ma dopo molte resistenze, per fortuna, si lasciò convincere. E’ probabile che l’arresto di Anna da parte della Gestapo lo convinse, finalmente, ad emigrare con la famiglia.</em>” (Sophie Freud, nipote di Sigmund Freud)</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-08-19h06m21s155.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-4788" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-08-19h06m21s155-300x225.png" alt="" width="300" height="225" /></a>Il 5 giugno 1938, Freud, Martha ed Anna lasciarono Vienna e si trasferirono a Londra. I giornali viennesi, nel commentare la sua partenza, diffamarono il suo lavoro, definendolo “<em>materiale pornografico, tipico di un ebreo</em>”. Le sue quattro sorelle non ebbero il permesso di lasciare Vienna, e morirono nei campi di concentramento.<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-08-19h07m22s6.png"><img class="alignright size-full wp-image-4791" title="In figura, le quattro sorelle di Freud, assassinate dai nazisti." src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-08-19h07m22s6.png" alt="" width="384" height="288" /></a></p>
<p>Poco prima della partenza, il fotografo Engelmann realizzò un reportage nello studio di Freud.</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-08-19h09m48s174.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-4789" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-08-19h09m48s174-300x225.png" alt="" width="300" height="225" /></a>“<em>Ricordo ancora il terrore sulla sua faccia, era così vulnerabile, così spaventato, così timoroso. Ad un certo punto, gli ho chiesto di togliersi gli <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-08-19h11m06s191.png"><img class="alignright size-medium wp-image-4790" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-08-19h11m06s191-300x225.png" alt="" width="300" height="225" /></a>occhiali, e mi ha fatto un vago sorriso. Si è trattato proprio di un piccolo accenno, ma d’altra parte, erano pochi, in quei giorni, a sorridere. Mi fermai da loro quasi una settimana, ero diventato parte della famiglia. Freud mi portava in giro e mi mostrava le foto dei suoi familiari. La figlia Anna, in particolare, era molto depressa, mi disse che vedeva nella gente lo sguardo triste di chi sta per abbandonare tutto, di chi si sta rassegnando.</em>” (Edmund Engelmann, fotografo)</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-08-19h12m38s87.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-4795" title="In figura, Anna Freud" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-08-19h12m38s87-300x225.png" alt="" width="300" height="225" /></a>A Londra, nonostante la calda accoglienza, Freud si sentiva in esilio. Inoltre, il tumore lo aveva di nuovo aggredito, e nell’inverno del 1938 dovette sottoporsi a due nuove operazioni.</p>
<p>Le sue teorie sui sogni, la sessualità e l’inconscio, erano ormai penetrate nella cultura occidentale, eppure Freud si sentiva insoddisfatto, la psicanalisi era oggetto di critiche, e molti non la giudicavano una vera scienza.</p>
<p>“<em>Si sentiva il padre ed il fondatore di una nuova, grande, scienza. Provava una profonda amarezza a dover continuare a lottare, anche da vecchio, per vedere affermate le sue idee. Ciò fu per lui fonte di grande frustrazione e sofferenza, </em>” (Sophie Freud, nipote di Sigmund Freud)</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-08-19h19m10s161.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-4793" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-08-19h19m10s161-300x225.png" alt="" width="300" height="225" /></a>Seppure vecchio e malato, Freud continuò fino alla fine della sua vita a visitare pazienti, fra questi il famoso pittore <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Salvador_Dal%C3%AD" target="_blank">Salvador Dalì</a>, che fece anche uno splendido ritratto dello psicanalista.<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-08-19h19m51s65.png"><img class="alignright size-medium wp-image-4792" title="In figura, il ritratto di Freud ad opera di Dalì." src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-08-19h19m51s65-300x225.png" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Il 6 maggio del 1939, Freud festeggiò i suoi ottantatre anni, con il sigaro in mano. A metà giugno, il tumore era diventato inarrestabile: anni prima, Freud aveva fatto promettere alla figlia Anna che, quando sarebbe arrivata la sua ora, avrebbe evitato ogni forma di accanimento terapeutico. Il 23 settembre 1939, Freud comunicò che era giunto il suo momento, la notte stessa morì per una dose letale di morfina.</p>
<p>“<em>Il medico lo aiutò a morire serenamente, e questo fu per lui una liberazione. Non c’era più niente da fare.</em>” (Walter Freud, nipote)</p>
<p>Le ceneri di Freud sono conservate in un vaso etrusco. <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-08-19h25m03s113.png"><img class="alignright size-medium wp-image-4794" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-08-19h25m03s113-300x286.png" alt="" width="300" height="286" /></a>Egli si considerava un archeologo della mente, in grado di scavare nell’inconscio, per portare alla luce i segreti più nascosti, come scrisse <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Thomas_Mann" target="_blank">Thomas Mann</a>: “<em>Se mai alcuna impresa della nostra specie umana rimarrà indimenticabile, questa sarà proprio l’impresa di Sigmund Freud.</em>”</p>
<p>(fine)</p>
<p>___________________________</p>
<p>Potete leggere, guardare ed ascoltare “Sigmund Freud, padre della psicanalisi” ai seguenti link:</p>
<p><a href="../2011/02/freud-1-padre-della-psicanalisi/" target="_blank">Prima parte: gli anni giovanili</a></p>
<p><a href="../2011/03/freud-2-la-svolta/" target="_blank">Seconda parte: la svolta nello studio delle malattie mentali</a></p>
<p><a href="../2011/03/freud-3-lautoanalis/" target="_blank">Terza parte: l’autoanalisi</a></p>
<p><a href="../2011/03/freud-3-eros-e-thanatos/" target="_blank">Quarta parte: Eros e Thanatos</a></p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2011/04/freud-5-persecuzione-nazista/" target="_blank">Quinta parte: la persecuzione nazista</a></p>
<p>___________________________</p>
<p>GrandiPassioni.com ha pubblicato materiali su <strong>Carl Jung</strong>, il grande amico-rivale di Freud, ai seguenti link:</p>
<p><a href="../2011/03/2010/01/mitologia-personale-carl-jung/" target="_blank">La Mitologia personale: Carl Jung</a></p>
<p><a href="../2011/03/2010/01/intervista-a-jung/" target="_blank">Straordinaria intervista a Carl Jung</a></p>
<p>___________________________</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/Entra-nel-gruppo-di-GrandiPassioni.com-su-facebook6.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4798" title="Entra nel gruppo di GrandiPassioni.com su facebook" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/Entra-nel-gruppo-di-GrandiPassioni.com-su-facebook6-300x90.jpg" alt="" width="300" height="90" /></a><span style="color: #333399;"><strong><em>Il gruppo Facebook di GrandiPassioni.com è una realtà!</em></strong><em> </em></span></p>
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		<title>Joseph Campbell, l’origine dell’Uomo e del Mito (3): la mitologia originaria</title>
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		<pubDate>Sun, 03 Apr 2011 19:58:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Petar</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Mitologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Poiché il manufatto è troppo largo per essere pratico, si suppone che fosse usato in un qualche contesto rituale, che peraltro si ritiene associato, con una certa probabilità, al cibo. Arriviamo finalmente all’Homo sapiens. La figura mostra il primo ordine, che è il cosiddetto Uomo di Neanderthal. Tradizionalmente viene chiamato l’uomo scimmia, ma le analisi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/highres_5315934.jpg"><img class="alignleft size-large wp-image-4666" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/highres_5315934-1024x624.jpg" alt="" width="500" height="304" /></a>Poiché il manufatto è troppo largo per essere pratico, si suppone che fosse usato in un qualche contesto rituale, che peraltro si ritiene associato, con una certa probabilità, al <em>cibo</em>.<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/01-Manufatto-troppo-largo-per-essere-pratico.png"><img class="alignright size-full wp-image-4667" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/01-Manufatto-troppo-largo-per-essere-pratico.png" alt="" width="281" height="269" /></a></p>
<p>Arriviamo finalmente all’<em>Homo sapiens</em>. La figura mostra il primo ordine, che è il cosiddetto <em>Uomo di Neanderthal</em>. Tradizionalmente viene chiamato <em>l’uomo scimmia</em>, ma le analisi mostrano che aveva una capacità cranica superiore a 1600 centimetri cubici, che è addirittura <em>superiore</em> a quella degli uomini contemporanei!</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/02-Il-primo-Homo-sapiens-luomo-di-Neanderthal.png"><img class="alignleft size-full wp-image-4668" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/02-Il-primo-Homo-sapiens-luomo-di-Neanderthal.png" alt="" width="245" height="278" /></a>Ha un aspetto molto vigoroso, ed ha preso piede, si è affermato, appena dopo l’ultima glaciazione, attorno il 200.000 avanti Cristo, riuscendo a mantenersi fino a circa il 40.000 avanti Cristo, quindi per un periodo davvero molto lungo. Voglio sottolineare che questo uomo <em>di Neanderthal</em> è un autentico <em>Homo sapiens</em>, il cervello ha raggiunto una certa, elevata, misura, ha raggiunto un certo livello di coscienza, ed è con questa specie che appaiono i primi evidenti segni di <em>pensiero mitologico</em>.</p>
<p>Esso appare in due aspetti. Il primo aspetto riguarda le sepolture. <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/03-Sepoltura-del-60000-a.C.1.png"><img class="alignleft size-full wp-image-4670" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/03-Sepoltura-del-60000-a.C.1.png" alt="" width="386" height="240" /></a>Queste in figura, sono sepolture che risalgono a circa 60.000 anni prima di Cristo, provenienti dall’area dell’odierna Palestina. <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/04-osso-mandibolare-di-un-maiale-selvatico.png"><img class="alignright size-full wp-image-4671" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/04-osso-mandibolare-di-un-maiale-selvatico.png" alt="" width="409" height="279" /></a>Nella figura ingrandita, è evidente la presenza dell’osso mandibolare di un cinghiale (o maiale selvatico), quindi un’offerta sacrificale è stata associata alla sepoltura. La posizione del corpo sepolto è fetale, pare lo si voglia far tornare al grembo.</p>
<p>Questa è la prima evidente esperienza del <em>mistero</em> che va al di là dell’esperienza della “superflua bellezza” del divino, che abbiamo visto prima. Questo cadavere era, appena pochi attimi prima un amico, caldo, che camminava intorno… improvvisamente cade a terra, qualcosa viene a mancare, diventa freddo, ed inizia a decadere. <em>Che cosa lo ha abbandonato?</em> La nozione di <em>qualcosa che lo ha abbandonato</em> è tutt’oggi presente nella nostra esperienza di ciò che è successo per avere un cadavere.</p>
<p>Alcune impressionanti sepolture dell’epoca di Neanderthal sono state ritrovate nell’area dell’Iraq e dell’Iran del nord. In una di esse, un potente esemplare di maschio è sepolto, coperto completamente di fiori. La maggior parte di tipo medicinale, probabilmente era un sciamano di un qualche tipo. Poi, sotto di lui si sono trovati anche i resti di un bambino e di due donne.</p>
<p>Quindi, emerge la nozione che <em>lo Spirito umano vive al di là della barriera del tempo e ci si relaziona ad esso</em>.</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/05-scimpanzé-morto.png"><img class="alignleft size-full wp-image-4672" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/05-scimpanzé-morto.png" alt="" width="359" height="283" /></a>Nella figura, la piccola scimmietta è morta per una forma di poliomielite, e questa povera madre non ha la benché minima idea di che cosa sia successo, ed ha continuato a camminare per giorni semplicemente tenendo questa piccola “cosa” inanimata in mano, finché non ha iniziato a decomporsi, al che lo ha portato nella foresta, ed è tornata senza di esso. Qualcosa è successo, ma la sua coscienza non ha modo di mettersi in relazione a ciò, non ha modo di “trasformarlo” in qualcosa di significativo.</p>
<p>Torniamo al periodo di Neanderthal, e vediamo il secondo aspetto con cui si manifesta l’inizio del pensiero mitologico. Il primo, abbiamo <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-03-11h54m57s205.png"><img class="alignright size-full wp-image-4673" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-03-11h54m57s205.png" alt="" width="421" height="234" /></a>visto, è la sepoltura. Il secondo, è l’adorazione di crani d’orso. Sulle alpi svizzere, sono state trovate una dozzina di piccole cappelle nelle caverne in cui si sono trovati luoghi nascosti ove sono stati conservati i crani. <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-03-11h57m35s221.png"><img class="alignleft size-full wp-image-4674" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-03-11h57m35s221.png" alt="" width="415" height="277" /></a>Alcuni hanno degli anelli ossei attorno a sé, altri, come quello in figura, con un osso in bocca, a rappresentare l’orso che mangiava della carne. In altri ancora, le ossa venivano collocate nelle cavità degli occhi.</p>
<p>Così come l’uomo che è defunto è <em>ancora lì</em>, in modo analogo anche l’animale che è stato ucciso <em>è ancora lì</em>, e l’uomo deve tenerne conto, anche per evitare vendette dell’animale stesso.</p>
<p>Ora, il tipico sistema di valori di un gruppo di esseri umani che, per sopravvivere, continuamente non fa altro che uccidere ed ammazzare animali e li mangia, non ha un concetto, come quello contemporaneo, che l’animale sia una forma di vita “inferiore”. No, l’animale è del tutto equivalente, ed è riverito, rispettato, eppure, allo stesso tempo, ucciso.</p>
<p>Il credo fondamentale di qualunque civiltà basata sulla caccia è che l’uccisione è un <em>sacrificio volontario</em>. L’ucciso è <em>venuto volontariamente a farsi uccidere</em>, è uno schema che ritrovate ovunque, ed addirittura viene a farsi uccidere sapendo che ci sarà <em>gratitudine</em>, che <em>una forma di cerimonia verrà fatta per far sì che la sua vita torni alla sorgente originaria</em>.</p>
<p>Poi, c’è l’idea dell’<em>animale specifico</em>, quello fondamentale potremmo dire, al quale le preghiere e l’adorazione vengono dirette, ma che si estendono e riguardano l’intera comunità animale. C’è l’idea di una sorta di <em>patto</em> tra la comunità animale e quella umana che va ad <em>onorare il mistero della natura</em>, che è “<strong><em>la vita sopravvive grazie all’uccidere</em></strong>”. Non c’è altro modo.</p>
<p>Ed è la vita stessa che, manifestandosi in due modi diversi – umana ed animale – uccide e mangia se stessa, e forse persino già in questa figura di cranio d’orso che consuma la sua propria carne, rappresentata dall’osso in bocca, vi è l’immagine completa di che cosa queste comunità pensavano che la vita fosse. E’ un’immagine originaria.</p>
<p>Noi, oggi, non abbiamo perlopiù l’esperienza di uccidere animali per sopravvivere, il macellaio fa questo lavoro per noi. A noi la carne dell’animale ucciso arriva imballata. E’ un atteggiamento radicalmente diverso. I cacciatori dell’antichità <em>ringraziavano l’animale per essersi donato</em>. Noi, eventualmente, ringraziamo la nostra divinità per averci “donato” il pasto. E’ una psicologia del tutto diversa, è una mitologia del tutto diversa. La mitologia primaria è questa, invece: la vita, nelle sue varie manifestazioni, che consuma se stessa per permettere alla vita di esistere.</p>
<p>(continua)</p>
<p>__________________________</p>
<p><strong>Potete leggere &#8220;Joseph Campbell: l&#8217;origine dell&#8217;uomo e del Mito&#8221; ai seguenti link:</strong></p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2011/03/joseph-campbell-origine-luomo-e-mito-1-femmina-e-maschio/" target="_blank">Prima parte: femmina e maschio</a></p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2011/03/joseph-campbell-origine-luomo-e-mito-2-scoperta-della-bellezza/" target="_blank">Seconda parte: la scoperta della Bellezza</a></p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2011/04/joseph-campbell-origine-luomo-e-mito-3-mitologia-originaria/" target="_blank">Terza parte: la mitologia originaria</a></p>
<p>__________________________</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/Entra-nel-gruppo-di-GrandiPassioni.com-su-facebook2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4665" title="Entra nel gruppo di GrandiPassioni.com su facebook" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/Entra-nel-gruppo-di-GrandiPassioni.com-su-facebook2-300x90.jpg" alt="" width="300" height="90" /></a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Gandhi (1): come divenne il Mahatma, la &#8220;Grande Anima&#8221;</title>
		<link>http://www.grandipassioni.com/2011/04/gandhi-1-come-divenne-il-mahatma/</link>
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		<pubDate>Sat, 02 Apr 2011 19:13:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Petar</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli + recenti]]></category>
		<category><![CDATA[Il Mahatma Gandhi, maestro della non-violenza pratica]]></category>
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		<category><![CDATA[Genere Umano]]></category>
		<category><![CDATA[Idee]]></category>
		<category><![CDATA[Integrità]]></category>
		<category><![CDATA[Mahatma Gandhi]]></category>
		<category><![CDATA[Transformation]]></category>

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		<description><![CDATA[“In lui c’era qualcosa di speciale, è riuscito a toccare il cuore della gente in tutto il mondo, anche di coloro che non avessero idea di dove fosse l’India e di quali fossero i suoi problemi.” (James W. Michaels, giornalista di Forbes Magazine) “Aveva un incredibile senso dell’umorismo, sapeva essere molto pungente e a volte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/gandhi-collage.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4647" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/gandhi-collage.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>“<em>In lui c’era qualcosa di speciale, è riuscito a toccare il cuore della gente in tutto il mondo, anche di coloro che non avessero idea di dove fosse l’India e di quali fossero i suoi problemi.</em>” (James W. Michaels, giornalista di Forbes Magazine)</p>
<p>“<em>Aveva un incredibile senso dell’umorismo, sapeva essere molto pungente e a volte persino cattivo,</em>” (Lady Pamela Hicks, figlia dell’ultimo Viceré britannico d’India)</p>
<p>“<em>Aveva la straordinaria capacità di arlare alle folle, chi lo ascoltava aveva la sensazione che si stesse rivolgendo direttamente a lui</em>” (Phillips Talbot, giornalista)</p>
<p>E’ stato un uomo dai mille volti, una guida per un quinto della popolazione mondiale.</p>
<p>“<em>E’ stato un padre ed un amico, in alcuni ritratti era rappresentato come una scimmia, lui vedendoli si metteva a ridere, e per scherzo</em> <em>diceva. ecco la tua scimmietta!</em>” (Arun Gandhi, nipote del Mahatma)<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-02-19h30m47s5.png"><img class="alignright size-full wp-image-4653" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-02-19h30m47s5.png" alt="" width="448" height="336" /></a></p>
<p>“<em>E’ stato fonte di ispirazione per le successive generazioni, il Mahatma Gandhi sapeva quanto fosse difficile diffondere la dottrina della ‘non violenza’, se non se ne è pienamente convinti.</em>” (<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tenzin_Gyatso" target="_blank">Il 14° Dalai Lama</a> del Tibet)</p>
<p>“<em>E’ stato ribelle per una giusta causa, era pronto a farsi arrestare per difendere i suoi ideali, una volta disse ‘faremo un voto a Dio, resteremo in origione fino  qando questa legge non verrà revocata</em>” (Dennis Dalton, autore del libro <a href="http://www.amazon.it/Mahatma-Gandhi-Nonviolent-Power-Action/dp/0231122373/ref=sr_1_1?ie=UTF8&amp;qid=1301771704&amp;sr=8-1" target="_blank">“Mahatma Gandhi”</a>)</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-02-10h20m31s220.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-4655" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-02-10h20m31s220-300x225.png" alt="" width="300" height="225" /></a>“<em>E’ stato un martire volontario, per la sua Patria. Ad uno dei suoi seguaci, una volta disse ‘morirò per mano di un assassino. Quando questo accadrà, se accetterò quel proiettile con coraggio, pronunciando il nome di Dio, solo in quel momento crederete che sono stato un vero Mahatma’ </em>“ &#8211; (Professor Bhikhu Parekh, Università di Hull)</p>
<p><object width="480" height="390"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/s9jC7wYT4FM?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="390" src="http://www.youtube.com/v/s9jC7wYT4FM?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Nato in una terra ricca di Storia e di Spiritualità, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gandhi" target="_blank">Mohandas Gandh</a>i concepì la propria vita come ricerca della Verità, era uno spirito in continua evoluzione, sempre pronto a sperimentare nuovi modi di vivere e di pensare. Intitolò la sua autobiografia <a href="http://www.amazon.it/libert%C3%A0-Lautobiografia-non-violenza-tascabili-economici/dp/8854120154/ref=sr_1_2?s=books&amp;ie=UTF8&amp;qid=1301771884&amp;sr=1-2" target="_blank">“<em>Storia dei miei esperimenti con la Verità</em>”</a>.</p>
<p>Il suo lungo cammino ebbe inizio nel 1869 da questa casa borghese a Porbander, città portuale dell’India.<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-02-19h57m14s166.png"><img class="alignright size-medium wp-image-4652" title="In figura, la casa natale di Gandhi" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-02-19h57m14s166-300x225.png" alt="" width="300" height="225" /></a> Fin da piccolo, Gandhi fu educato alla disciplina ed alla devozione, sua madre, profondamente religiosa, spesso osservava prolungati digiuni; una volta, durante la stagione delle piogge, fece voto di non mangiare più fino a che non fosse tornato il Sole.</p>
<p>“<em>Gandhi e gli altri membri della famiglia volevano che ricominciasse a mangiare, ma lei diceva di non preoccuparsi, se Dio non voleva che mangiasse, lei non avrebbe toccato cibo.</em>” (Professor Bhikhu Parekh, Università di Hull)</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-02-20h04m28s98.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-4654" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-02-20h04m28s98-300x225.png" alt="" width="300" height="225" /></a>Gandhi ammirava sua madre per la devozione, ma non era ancora pronto a seguire il suo esempio. Era il più giovane di quattro figli, ed amava divertirsi. Una volta rubò degli spiccioli per comprare delle sigarette, ma avendo paura del padre, che era un uomo severo, confessò subito il piccolo furto. Invece di punirlo, suo padre lo abbracciò.<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-02-20h04m52s143.png"><img class="alignright size-medium wp-image-4648" title="In figura, il padre di Mohandas Gandhi" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-02-20h04m52s143-300x285.png" alt="" width="300" height="285" /></a></p>
<p>“<em>Per aver avuto il coraggio di confessare la Verità, ed entrambi si misero a piangere. Il nonno scrisse nella sua autobiografia che le lacrime che versarono quel giorno furono come una purificazione. Quando la disciplina viene insegnata attraverso l’amore, non può che far crescere il senso di umanità dentro di te. Penso che per lui sia stato proprio così.</em>” (Arun Gandhi, nipote del Mahatma)</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-02-20h09m03s242.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-4649" title="In figura, Gandhi all'età di tredici anni." src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-02-20h09m03s242-265x300.png" alt="" width="265" height="300" /></a>Nel rispetto della tradizione indù, all’età di tredici anni, Gandhi sposò una coetanea, ed all’inizio fu un marito geloso e possessivo.</p>
<p>A sedici anni si trovò per la prima volta a dover scegliere tra il dovere ed il piacere: una notte, infatti, mentre accudiva il padre malato, sgattaiolò al piano di sopra per stare con la moglie.</p>
<p>“<em>Proprio allora il padre morì. Il servo andò a comunicarglielo. Gandhi rimase sconvolto per ciò che aveva fatto, per tutta la vita continuò a pensare a quel giorno, aveva abbandonato suo padre, e non aveva badato a lui. Questo episodio contribuì a sviluppare quel grande senso del dovere e di responsabilità che lo contraddistinsero in seguito, sarebbe diventato il figlio dell’intera Società, una persona diligente e coscienziosa al servizio del Genere Umano.</em>” (Dennis Dalton, autore del libro “Mahatma Gandhi”)</p>
<p>All’età di diciassette anni, Gandhi lasciò la moglie e la famiglia per andare a studiare legge a Londra. Semplice e schivo di natura, rimase intimidito dal trambusto della grande città.<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-02-20h14m59s73.png"><img class="alignright size-medium wp-image-4650" title="In figura, Gandhi all'età di diciassette anni, quando è partito a Londra per studiare" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-02-20h14m59s73-292x300.png" alt="" width="292" height="300" /></a></p>
<p>“<em>Non sapeva di innovazioni come l’ascensore. Una volta, in un albergo, gli capitò di salirci pensando di essere entrato in una stanza, quando l’ascensore si mosse, lui si spaventò terribilmente.</em>” (Dennis Dalton, autore del libro “Mahatma Gandhi”)</p>
<p>Per un certo periodo di tempo, la sua massima aspirazione fu quella di diventare un perfetto gentiluomo inglese, indossava un cappello a cilindro, e portava un bastone dalla punta d’argento. Prese lezioni di ballo, di violino e di francese. Rimaneva però una persona insicura ed inesperta. Anche dopo essersi laureato in legge, aveva ancora seri dubbi sulla propria capacità di praticare la professione.</p>
<p>“<em>Tornò in India, intraprese la sua prima causa e si rese conto che in tribunale non era in grado di aprire bocca davanti ad un giudice. Era completamente bloccato. Questo insuccesso fu un duro colpo, per lui.</em>” (Professor Bhikhu Parekh, Università di Hull)</p>
<p>Umiliato, cominciò a cercare una via di fuga. L’occasione si presentò grazie ad un’offerta di lavoro in Sudafrica.</p>
<p>“<em>Come era solito dire, fu proprio in quella terra benedetta che trovò il suo Dio.</em>” (Professor Bhikhu Parekh, Università di Hull)</p>
<p>Arrivato in Sudafrica, Gandhi ebbe un’esperienza illuminante. Non sapeva che in quel Paese, gli indiani fossero vittime di discriminazioni da parte degli inglesi. Ingenuamente, acquistò un biglietto di prima classe sul treno per Pretoria.</p>
<p>“<em>Un bianco che viaggiava sullo stesso treno, si accorse di lui e si andò a lamentare con il capotreno. Voleva farlo spostare in terza classe. Gandhi si oppose. Alla fermata successiva, il capotreno lo prese e lo scaraventò brutalmente giù dal treno. L’umiliazione subita fu la molla che fece scattare il suo desiderio di cambiamento. Passo l’intera nottata sul marciapiede della stazione, pensando a come farsi giustizia.</em>” (Arun Gandhi, nipote del Mahatma)</p>
<p>Gandhi descrisse poi quella lunga e gelida notte d’inverno come l’esperienza più creativa della sua vita. Tornare in India e dimenticare quanto era successo, gli sembrava un atto di viltà. Considerò la possibilità di accettare questa condizione di discriminazione, ma dentro di sé si ribellava alla cosa con tutte le forze. Pensò anche di attaccare fisicamente i suoi oppressori, ma sentiva che era un’impresa impossibile. Rimaneva solo un’alternativa: restare lì e opporre resistenza.</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/Gandhi_group_South-Africa.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4651" title="In figura, il gruppo di indiani organizzati da Gandhi in Sudafrica" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/Gandhi_group_South-Africa.jpg" alt="" width="614" height="448" /></a>Il giorno successivo salì su un altro treno, e nel giro di una settimana aveva già organizzato una riunione di immigrati indiani. A soli 24 anni, i pensieri di Gandhi andavano ben al di là delle preoccupazioni personali, ed abbracciavano una causa molto più grande.</p>
<p>“<em>Sapeva di avere uno scopo da raggiungere, e di dover rimanere in quel luogo, doveva combattere per i diritti della sua gente, ed anche per quelli dei neri. Questo, fu l’inizio di tutto, il momento in cui Mohandas Gandhi divenne il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mahatma" target="_blank">Mahatma</a>, la Grande Anima.</em>” (Professor Bhikhu Parekh, Università di Hull)</p>
<p>(continua)</p>
<p>________________________________</p>
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<p><span style="color: #000080;"><em>Ti aspettiamo!</em></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><em>Petar</em></span></p>
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		<title>Cosa significa DIO, secondo i filosofi (4): l&#8217;apparire della Verità</title>
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		<pubDate>Thu, 31 Mar 2011 20:35:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Petar</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[Il Sapere]]></category>
		<category><![CDATA[Il significato di Dio secondo i filosofi]]></category>
		<category><![CDATA[Coscienza umana]]></category>
		<category><![CDATA[Emanuele Severino]]></category>
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		<description><![CDATA[Quarta ed ultima parte dello splendido dialogo tra due dei più celebri filosofi italiani &#8211; ed almeno uno, Emanuele Severino, di meritata fama mondiale &#8211; sul significato di &#8220;dio&#8221;, il tema per eccellenza. Come ho spiegato nel preambolo della prima parte, sotto mi sono concentrato a darvi il testo del discorso di Severino, che ritengo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/episteme640.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4632" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/episteme640.jpg" alt="" width="640" height="480" /></a>Quarta ed ultima parte dello splendido dialogo tra due dei più celebri filosofi italiani &#8211; ed almeno uno, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Emanuele_Severino" target="_blank">Emanuele Severino</a>, di meritata fama mondiale &#8211; sul significato di &#8220;dio&#8221;, il tema per eccellenza. Come ho spiegato nel preambolo della <a href="http://www.grandipassioni.com/2011/03/cosa-significa-dio-1/" target="_blank">prima parte</a>, sotto mi sono concentrato a darvi il testo del discorso di Severino, che ritengo più significativo e meno convenzionale, almeno per il grande pubblico.</em></p>
<p><em>In questo gran finale, si toccano temi di una forza e profondità abbagliante che, temo, il lettore occasionale che poco mastica di filosofia, farà fatica a seguire. Eppure, invito a non demordere, ed anzi andare a leggere qualche libro di divulgazione di Severino, a partire da &#8220;<a href="http://www.amazon.it/filosofia-nostro-tempo-antica-medioevale/dp/8817001686/ref=sr_1_3?ie=UTF8&amp;qid=1301602872&amp;sr=8-3" target="_blank">La filosofia antica e medievale</a>&#8220;, scritta in modo meravigliosamente chiaro, ma rigoroso, e che apre un mondo incredibile di conoscenza e comprensione. Lo dico per esperienza: ricordo con gratitudine la fortuna che ho avuto a farlo a mia volta ormai quasi vent&#8217;anni fa!</em></p>
<p><em>Buona visione e lettura!</em></p>
<p><em>Petar</em></p>
<p><em>_______________________________</em></p>
<p><em><embed id="polyshowEmbed" type="application/x-shockwave-flash" width="640" height="380" src="http://static2.video.corriereobjects.it/widget/swf/CorrierePolymediaShow.swf" pluginspage="http://www.adobe.com/go/getflashplayer" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" wmode="transparent" name="polyshowEmbed" quality="high" flashvars="configId=4&amp;configUrl=../content/conf/CorrierePolymediaShow_embedded_640.xml&amp;autostart=false&amp;configAdvLabel=embed&amp;configNielsenLabel=embed&amp;videoId=9f59f3cc-e10b-11df-b5a9-00144f02aabc&amp;videoUrl=http://static2.video.corriereobjects.it/widget/content/video/rss/video_9f59f3cc-e10b-11df-b5a9-00144f02aabc.rss&amp;logo=http://static2.video.corriereobjects.it/widget/img/logocorriere.png&amp;channelName=INCONTRI DIGITALI&amp;advChannel=Incontri Digitali&amp;nielsenChannel=Incontri Digitali&amp;videoChannelLabel=Incontri Digitali&amp;advTemplateUrl=http://video.corriere.it/widget/content/adv/advtemplate_108.xml&amp;newsPaper=corriere&amp;clickUrl=http://video.corriere.it/" align="middle"></embed></em></p>
<p>[Posizione -24:58]</p>
<p>Giovanni Reale, rivolgendosi a Severino: “<em>Tu neghi la Fede, e la riduci alla Ragione, ed io ti capisco molto bene, ma la tua posizione è molto forte. Però il problema è questo: guarda che anche tu nel tuo Essere </em>[l’Essere è uno dei principali argomenti del pensiero e degli scritti di Severino, ndr]<em> hai una Fede, e fortissima!</em>”</p>
<p>Emanuele Severino: “<em>Ma sarebbe la Fede in cui consiste la Filosofia!</em>”</p>
<p>G. Reale: “<em>E’ una forza, potente, con cui scrivi, con cui difendi la tua tesi!</em>”</p>
<p>Emanuele Severino: “No, io <em>non ‘credo’</em>. Qui c’è un grosso equivoco, ma passeremmo qui qualche ora a discuterne. Se tu metti le cose nei termini che l’<em>individuo pensa la Verità – </em>come tu hai detto prima ‘<em>io posseggo la Verità</em>’ – no, non ne usciremo, perché <em>nessun ‘io’ </em>può ‘<em>possedere la Verità</em>’. E’ la Verità il <em>luogo</em> dove si può parlare di te, di me, di un ‘io’!”</p>
<p>G. Reale: “<em>E’ la Verità, ma chi parla della Verità?</em>”</p>
<p>Emanuele Severino: “Amo questa immagine: il linguaggio è il dito che indica la Luna, ma la Luna è la Verità, e non il dito. Il dito non so neanche se sia capace di far capire le cose più semplici quando parliamo in italiano. Chi dice che io stia parlando in italiano? Questa sì che è una <em>fede</em>!”</p>
<p>G. Reale: “<em>Prendiamo un epistemologo, il grande Kuhn</em>. <em>Dice esattamente questo: ‘quando cambia il paradigma scientifico, lo scienziato passa dal paradigma in crisi al nuovo per ‘</em>fede<em>’.</em>”</p>
<p>Emanuele Severino: “Guarda che tutto quello che stai dicendo o è una <em>fede</em>, o ha la presunzione di essere un discorso <em>incontrovertibile</em>. Se tutto quello che stai dicendo è una <em>fede</em>, ne prendo atto, ce ne sono tante altre, e invito ad andare cauti con la fede, che c’è quella islamica, quella cristiana, che sembra facciano fatica a mettersi d’accordo, ed arrivando allo specifico, per esempio ‘<em>Cristo è o no figlio di Dio?</em>’, lì non so come possa procedere il dialogo, anzi il dialogo procede, sì, dandosele!”</p>
<p>G. Reale: “<em>Ma in tutto quello che il filosofo dice, ha una forza potente la sua Ragione, il suo logos&#8230;</em>”<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/containment640.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-4636" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/containment640.jpg" alt="" width="640" height="480" /></a></p>
<p>Emanuele Severino: “Però non hai risposto alla mia domanda: tutto quello che tu dici, intendi dirlo da <em>fedele</em> o da <em>filosofo</em>?”</p>
<p>G. Reale: “<em>E’ qui il punto, non si possono togliere, è un circolo ermeneutico come dice Agostino, non c’è l’uno senza l’altro, è una dinamica circolare.</em>”</p>
<p>Emanuele Severino: “Una volta ho scritto sul Corriere della Sera questa cosa qui a proposito di una posizione estremamente interessante di Papa Ratzinger: dire quello che dici tu, che Ratzinger dice&#8230; c’è bisogno della Ragione e c’è bisogno della fede, vuol dire, senza saperlo, <em>sottoscrivere la tesi scettica</em>. Perché la Ragione, per essere Ragione, ha bisogno della fede, vuol dire che la Ragione è inconsistente in quanto tale. E’ lo scetticismo.”</p>
<p>G. Reale: “<em>Questo è razionalizzare e negare quella forza, potente, che c’è in tutti, ed anche in te, molto forte</em>.”</p>
<p>[risate ed applausi]</p>
<p>G. Reale: “<em>Ne dico un’altra grossa. C’è stato un periodo in cui tu non ti eri allontanato dal cristianesimo, e prima delle lezioni tu dicevi una preghiera in modo assolutamente perfetto. Catturavi tutto e tutti. Lo dicevi con la fede, è ovvio.</em>”</p>
<p>Emanuele Severino: “A questo punto occorre però che dica due parole in proposito. Ad un certo momento è emerso che un discorso <em>oggettivamente incompatibile con la fede</em>, che prima era considerato dal sottoscritto come <em>compatibile</em> con la fede – ad un certo punto è emersa la sua <em>incompatibilità</em>.”</p>
<p>G. Reale: “<em>Ma io sostengo che non è diventato incompatibile ‘la’ fede,ma ‘una’ fede, ed invece ne hai assunta un’altra</em>”</p>
<p>Emanuele Severino: “Io tutt’ora do del ‘loro’ agli studenti.<em> </em>Sono formalista. Alla Cattolica [<em>dove Severino ha insegnato prima di entrare in conflitto con il pensiero ufficiale della chiesa cattolica</em>] c’era l’invito, non l’obbligo, di dire questa preghiera. Dirò che sono stato allevato in modo pacatamente cattolico, perché per esempio mio fratello era studente che frequentava l’Università Normale di Gentile, ho studiato dai gesuiti, ma avevo allora dieci-undici anni, ma sentendo mio fratello che mi parlava di Gentile. Da parte di mio padre, che era Generale dei bersaglieri, siciliano, e quindi tiepidamente cattolico, perché i siciliani sono cattolici a modo loro, e questo era il clima in cui sono cresciuto, e in cui, avendo primariamente in mente la preoccupazione filosofica, non vedevo nella religione come qualcosa che stesse un bastone nelle ruote. Ad un certo punto è venuto fuor che era un bastone nelle ruote. Ma questo senza che il discorso filosofico venisse a cambiare. E’ venuto a cambiare il giudizio storico sulla <em>compatibilità </em>tra quel discorso e l’atteggiamento religioso.”</p>
<p>[…]</p>
<p>[posizione -10:17]</p>
<p>Infine, la conclusione di Emanuele Severino:<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Emanuele-Severino3.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-4634" title="Emanuele Severino" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Emanuele-Severino3.jpg" alt="" width="250" height="166" /></a></p>
<p>“Il discorso sulla fede è importante, io ho scritto parecchio sulla prevalenza della fede nel nostro vivere quotidiano. C’è fede anche quando diciamo ‘<em>siamo qui, alla Fondazione del Corriere della Sera</em>’, è una fede. Agostino queste cose le sapeva molto bene, perché… ‘<em>che io sia nato… bah… è una fede, perché me l’han detto gli altri…</em>’. Estenderei fino a dire ‘<em>Esiste il mondo? E’ una fede</em>.’</p>
<p>Esiste un’industria, una politica? Si scrive sempre di politica o di economia, sottintendendo che siano delle realtà indiscutibili. Invece no, sono dei <em>contenuti</em> che si crede che siano delle realtà indiscutibili. Questo, gli scienziati di scienze umane lo dovrebbero tenere molto più presente. Dei politici, poi, che non solo hanno questa convinzione, dell’<em>oggettività </em>delle categorie di cui parlano, ma sono cattivi filosofi, perché, mentre lo scienziato enuncia quello che dice con beneficio d’inventario, il politico non lo fa mai. Ed accentua la <em>fede</em> al punto tale da evitare ogni dubbio perché altrimenti è chiaro che non sarebbe più votato. Un politico che dice “<em>mah, forse, io farei così…</em>” è fallito in partenza. Quindi, chi appartiene alla scienza della politica, deve mostrarsi <em>fedele</em> all’ultimo sangue. Anche questo andrebbe detto agli scienziati di scienze umane!</p>
<p>Resta il problema che, se tutto fosse <em>fede</em>, sarebbe la posizione ‘<em>scettica</em>’. La <em>fede non può essere la totalità del nostro sapere</em>, occorre anche <em>ciò che sa che cosa la fede è</em>. Guarda che, per Platone, che prima hai citato, l’uomo esce dalla caverna e <em>vede</em>, ma <em>vede incontrovertibilmente</em>! Platone usa alla fine del libro 5° della “Repubblica” usa il termine ‘<em>non-ipotetico</em>’ per qualificare quel <em>Sapere</em> che conosce l’esistenza di quello che lui chiama “<em>l’assolutamente essente</em>” e “<em>l’assolutamente niente</em>”. Ora, questo quadro in cui si parla di Dio, e molto positivamente, cioè si sa che cos’è Dio, è il mondo della razionalità, dell’idealità, eccetera eccetera, <em>non è un quadro di fede</em>.</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Dio-secondo-i-filosofi-lApaprire-della-Verità.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4635" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Dio-secondo-i-filosofi-lApaprire-della-Verità.jpg" alt="" width="502" height="335" /></a>Quando Platone dice ‘<em>filosofo</em>’ non intende colui che è ancora nella fase di ricerca perché ancora non è riuscito a toccare la Verità, ma in greco l’inizio della parola vuol dire ‘<em>aver cura per…</em>’, quindi non il trovarsi <em>al di fuori</em> della Verità.</p>
<p>Diciamolo questo! Se noi mettiamo la Verità là, lontano, e noi siamo qui, il percorso che copiamo per andare da qui a là, e bussiamo alla porta della Verità perché venga ad aprire – questo percorso è un percorso nella Verità o nella non-Verità? Beh, è nella non-Verità, perché la Verità è là e noi le andiamo a bussare…</p>
<p>Se allora noi pensiamo alla Verità come ad un punto d’arrivo di un tragitto che noi dobbiamo compiere per arrivarci, non arriveremo mai alla Verità, perché, ripeto, percorreremmo una strada che, per definizione, <em>sta al di fuori</em> della Verità.</p>
<p>Quindi, <em>o la Verità è originariamente nell’uomo</em> – e tutto quello che io ho detto prima dell’enticidio sottintende una Verità <em>che è in ognuno di noi</em>, non è cioè che salti fuori dal pensiero di uno di noi ed entri nel pensiero di un altro – oppure ‘<em>a chi bussa non sarà aperto</em>’.</p>
<p>Ultimo codicillo, che però meriterebbe ben altra considerazione: se prima parlavo di <em>deicidio</em> perché si pensa che le cose siano Nulla, allora qui <em>l’errore è insieme all’orrore</em>. Per non essere né <em>nell’errore né nell’orrore</em>, è necessario rovesciare il discorso. Le cose non sono ciò che, per sé considerate, sono Nulla, ma <em>sono ciò che non può uscire dal Nulla e non può ritornare nel Nulla</em>. Il che vuol dire – <em>sono Eterne!</em> Cioè tutto, questo nostro incontro, questo mio gesto, e lo stato precedente, e lo stato susseguente – <em>la Totalità degli stati del mondo sono Eterni.</em> Questo è il contenuto di quella Verità che sarebbe pietoso se fosse invenzione di Tizio, Caio, Sempronio, o di un Dio! E’ la Verità che ha all’interno di sé l’umano, il divino, e tutte queste considerazioni, tutte queste determinazioni.</p>
<p>L’invito a pensare che, oltre alla Verità della Ragione – la Ragione così come è stata pensata dalla Civiltà occidentale – c’è una Verità che è quella che dice – <em>tutto è Eterno</em>. Perché quella Ragione alla quale tu ti riferisci, sono d’accordo, è fede anch’essa. E’ fede perché <em>non riesce ad esibire</em> <em>la negazione della propria negazione</em>. E quindi tu puoi avere ragione rispetto alla Ragione hegeliana, rispetto alla Ragione aristotelica, rispetto alla Ragione platonica, ma c’è qualcosa di più radicale che non è insegnato dai filosofi, non è insegnato dalla chiesa, o da qualche ecclesia, sia pure non cattolica o non cristiana. E’ in noi, <em>siamo noi l’apparire di questa Verità</em>, che meriterebbe ben altro discorso rispetto a questo, indecente, che ho fatto io adesso.</p>
<p>______________________</p>
<p><strong>Potete leggere, guardare ed ascoltare il dibattito tra Giovanni Reale ed Emanuele Severino sul “tema dei temi” ai seguenti link:</strong></p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2011/03/cosa-significa-dio-1/" target="_blank">Prima parte</a></p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2011/03/cosa-significa-dio-2/" target="_blank">Seconda parte</a></p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2011/03/cosa-significa-dio-3-veleno-dellannientamento/" target="_blank">Terza parte</a></p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2011/03/cosa-significa-dio-4-lapparire-della-verita/" target="_blank">Quarta parte</a></p>
<p>___________________________</p>
<p>Emanuele  Severino è uno dei  più  importanti filosofi contemporanei, non solo in  Italia, che ha il  raro e  prezioso dono di saper parlare ad un  pubblico di persone comuni  come  tutti noi, ma in modo rigoroso e pieno  di significato.</p>
<p>GrandiPassioni.com si occupa molto delle sue opere e del suo pensiero, che potete leggere, e spesso ascoltare, ai seguenti link:</p>
<p><a href="../2011/03/2010/09/severino-la-nostra-origine-1/" target="_blank">Emanuele Severino spiega l’Origine della Filosofia e dell’Occidente, prima parte</a></p>
<p><a href="../2011/03/2010/10/severino-a-nostra-origine-2/" target="_blank">Emanuele Severino spiega l’Origine della Filosofia e dell’Occidente, seconda parte</a></p>
<p><a href="../2011/03/2010/10/severino-spiega-nostra-origine-3/" target="_blank">Emanuele Severino spiega l’Origine della Filosofia e dell’Occidente, terza ed ultima parte</a></p>
<p><a href="../2011/03/2010/12/severino-etica-e-capitalismo-1/" target="_blank">Emanuele Severino sul rapporto tra Etica e Capitalismo, prima parte</a></p>
<p><a href="../2011/03/2011/01/severino-etica-e-capitalismo-2/" target="_blank">Emanuele Severino sul rapporto tra Etica e Capitalismo, seconda parte</a></p>
<p><a href="../2011/03/2011/02/severino-etica-e-capitalismo-3/" target="_blank">Emanuele Severino sul rapporto tra Etica e Capitalismo, terza parte</a></p>
<p><a href="../2011/03/2011/01/invito-ad-un-sapere-superiore/" target="_blank">Ispirato al pensiero di Emanuele Severino: Invito ad un Sapere Superiore, prima parte</a></p>
<p><a href="../2011/03/2011/02/invito-ad-un-sapere-superiore-2/" target="_blank">Ispirato al pensiero di Emanuele Severino: Invito ad un Sapere Superiore, seconda parte</a></p>
<p><a href="../2011/03/2009/12/la-conversazione-il-mio-contributo/" target="_blank">Le basi della filosofia occidentale, ispirato dalle opere di E. Severino: La conversazione, il mio contributo – prima parte</a></p>
<p><a href="../2011/03/2010/01/conversazione-contributo-2/" target="_blank">Le basi della filosofia occidentale, ispirato dalle opere di E. Severino: La conversazione, il mio contributo – seconda parte</a></p>
<p>___________________________</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Entra-nel-gruppo-di-GrandiPassioni.com-su-facebook2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4625" title="Entra nel gruppo di GrandiPassioni.com su facebook" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Entra-nel-gruppo-di-GrandiPassioni.com-su-facebook2-300x90.jpg" alt="" width="300" height="90" /></a></p>
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		<title>Martin Luther King (4 di 5): la protesta nera tra rivendicazioni e violenza</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Mar 2011 20:15:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Petar</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Martin Luther King, il grande difensore non violento dei diritti civili]]></category>
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		<description><![CDATA[Luglio 1964, Martin Luther King entra nella clinica di Saint Joseph, ad Atlanta, per un periodo di riposo. Viene svegliato da una telefonata della moglie Coretta: da Oslo era giunta notizia della proclamazione di Martin Luther King a Premio Nobel per la Pace. “Hanno raschiato il fondo del barile, premiando quel negro, ha provocato più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Martin-Luther-King-leader-del-movimento-nero-non-violento.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4529" title="Martin Luther King - leader del movimento nero non violento" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Martin-Luther-King-leader-del-movimento-nero-non-violento.jpg" alt="" width="400" height="400" /></a>Luglio 1964, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Martin_Luther_King" target="_blank">Martin Luther King</a> entra nella clinica di Saint Joseph, ad Atlanta, per un periodo di riposo. Viene svegliato da una telefonata della moglie Coretta: da Oslo era giunta notizia della proclamazione di Martin Luther King a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Premio_Nobel_per_la_pace" target="_blank">Premio Nobel per la Pace</a>. “<em>Hanno raschiato il fondo del barile, premiando quel negro, ha provocato più danni lui in questo Paese di qualunque altro io ricordi.</em>” Commentò <a href="http://www.grandipassioni.com/2011/03/martin-luther-king-3-i-have-a-dream/" target="_blank">“Bull” Connor</a>.<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/In-foto-King-mentre-accetta-il-premio-Nobel.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-4530" title="In foto, King mentre accetta il premio Nobel" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/In-foto-King-mentre-accetta-il-premio-Nobel.jpg" alt="" width="316" height="320" /></a></p>
<p>Un ulteriore riconoscimento il reverendo King lo ottiene dall’udienza privata che il 18 settembre 1964 Papa Paolo VI gli concede in Vaticano. Il Pontefice, con questo atto, vuole sottolineare il pieno appoggio della chiesa alla causa dei diritti civili, era la prima volta dai tempi del Concilio Vaticano II, che il pontefice riceveva un protestante che portava il nome di Martin Lutero.</p>
<p><object width="480" height="390"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/yu5VycMMvZE?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="390" src="http://www.youtube.com/v/yu5VycMMvZE?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Dopo il Nobel, King non si riposa sugli allori. Nel gennaio 1965 è già a Selma, capoluogo dell’economia del cotone, deciso a riacquisire il controllo sul movimento. Nella piccola città della cosiddetta “<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Black_Belt_%28Alabama%29" target="_blank"><em>black belt</em></a>” è vistosamente basso il numero di neri iscritti nelle liste elettorali, rispetto a quelli dei residenti di colore in età di voto. I neri devono affrontare il gigantesco sceriffo Jim Clark, che ha organizzato una squadra di trecento volontari a cavallo, armati con pungoli da bestiame.<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/In-foto-persecuzione-dei-volontari-a-cavallo-di-Jim-Clark.png"><img class="alignright size-full wp-image-4531" title="In foto, persecuzione dei volontari a cavallo di Jim Clark" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/In-foto-persecuzione-dei-volontari-a-cavallo-di-Jim-Clark.png" alt="" width="376" height="288" /></a></p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Una-celebre-immagine-di-Malcolm-X.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4532" title="Una celebre immagine di Malcolm X" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Una-celebre-immagine-di-Malcolm-X.jpg" alt="" width="237" height="280" /></a>“<em>A Selma, arriva anche il rivale, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Malcolm_X" target="_blank">Malcolm X</a>, il profeta dei musulmani neri. Si dice che King ed il signor X si fossero incontrati solo una volta, il 26 marzo 1964 a Washington. Il loro incontro aveva tentato di rilanciare una linea d’azione comune all’interno del movimento, ma le due strade rimasero separate. Malcolm X vede nell’uomo bianco l’incarnazione del diavolo, il nemico da combattere con pietre e bastoni, respinge ogni soluzione di compromesso, la sua resistenza è intransigente, e la sua predicazione prende di mira la società capitalista, ‘</em>è questa a produrre il razzismo<em>’. King, tuttavia, approva l’intuizione dell’amico-rivale sull’internazionalizzazione del problema dei neri, ma Malcolm X era per lo più una mente svincolata dalle dottrine, e per quanto ci fosse stata un’evoluzione nel suo pensiero, continuò a predicare la violenza, fino a quando la violenza stessa se lo sarebbe portato via</em>” (Kelly West, giornalista).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>1965 – 1967 Da Selma a Chicago</em></strong></p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Foto-dello-sceriffo-segregazionista-Jim-Clark.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4533" title="Foto dello sceriffo segregazionista Jim Clark" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Foto-dello-sceriffo-segregazionista-Jim-Clark.jpg" alt="" width="216" height="290" /></a><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Martin_Luther_King#Selma_.281965.29" target="_blank">Domenica 7 marzo 1965</a>, 650 neri intraprendono una marcia di ottanta chilometri. La strategia della SCLC, per evitare l’arresto dei capi, prevede che King non sia con i dimostranti. I “<em>pretoriani</em>” di Clark attendono il corteo al di là del ponte autostradale, in assetto da guerra. Il terreno alla fine è coperto di feriti, che vengono presi a calci. L’America, indignata, chiede giustizia.<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Foto-della-vergognosa-repressione-di-Selma.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-4534" title="Foto della vergognosa repressione di Selma" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Foto-della-vergognosa-repressione-di-Selma.jpg" alt="" width="365" height="227" /></a></p>
<p>King ed i suoi ci riprovano due giorni dopo, quando il leader del movimento proclama la mobilitazione nazionale. L’ennesimo nuovo corteo, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Martin_Luther_King#Il_.22Bloody_Sunday.22_e_la_marcia_su_Montgomery" target="_blank">l’ennesima nuova marcia</a>, muove verso Montgomery. La manifestazione viene da subito dichiarata illegale dal giudice Frank Johnson, l’ingiunzione è di ritirarsi, ma King è titubante. Sa che dopo aver disertato la marcia della domenica, un’altra assenza potrebbe essergli fatale. In quella che sarebbe passata alla storia come la sua ultima marcia, King ordina ai suoi di indietreggiare, mentre i <em>troopers</em> del maggiore Cloud iniziano lo sbarramento del Pettus Bridge, i tentativi di mediazione non violenta segnano definitivamente il tramonto dell’immagine del reverendo King. <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Nella-foto-i-manifestanti-pacifici-attraversano-il-Pettus-Bridge.png"><img class="alignleft size-full wp-image-4535" title="Nella foto, i manifestanti pacifici attraversano il Pettus Bridge" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Nella-foto-i-manifestanti-pacifici-attraversano-il-Pettus-Bridge.png" alt="" width="376" height="288" /></a>Ormai i radicali lo ritengono un uomo dell’<em>establishment</em>, un leader  a metà, in cui l’anima accomodante del riformista è ormai prevalsa su quella del rivoluzionario. Quel giorno di marzo segnò la frattura nelle relazioni tra i militanti del movimento ed il loro leader.<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Il-Ku-Klux-Klan-non-veniva-ricevuto-dalla-polizia-in-tenuta-antisommossa.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-4536" title="La foto dimostra che i razzisti estremisti del Ku Klux Klan non venivano ricevuti dalla polizia in tenuta antisommossa" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Il-Ku-Klux-Klan-non-veniva-ricevuto-dalla-polizia-in-tenuta-antisommossa.jpg" alt="" width="346" height="230" /></a></p>
<p>“<em>… e inoltre avremo a disposizione unità di polizia dell’esercito ordinario, che aiuteranno l’azione dello Stato. Queste unità saranno sufficienti per garantire l’incolumità dei cittadini americani. Emetteremo un ordine dalla Corte federale per garantire una marcia pacifica e sicura, senza incidenti o vittime, da Selma fino a Montgomery, in Alabama.</em>” E’ il Presidente <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lyndon_Johnson" target="_blank">Lyndon Johnson</a> a sbloccare la situazione, ed annuncia la presentazione al Congresso di una<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Voting_Rights_Act" target="_blank"> legge</a> che avrebbe dovuto abbattere le barriere all’esercizio del diritto di voto.<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Nella-foto-Johnson-e-King-si-congratulano-per-la-nuova-legge.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-4541" title="Nella foto, Johnson e King si congratulano per la nuova legge" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Nella-foto-Johnson-e-King-si-congratulano-per-la-nuova-legge-300x231.png" alt="" width="300" height="231" /></a></p>
<p>“<em>Oggi parliamo di problemi diversi, quando parliamo di Birmingham e di Selma. In quei giorni lavoravamo per eliminare la segregazione legale, le umiliazioni e la sensazione di depravazione che circonda il sistema. Adesso ci stiamo muovendo per iniziare la ricerca di una reale uguaglianza, e questo è molto più difficile. Tuttavia non costerà nulla allo Stato de-segregare le mense pubbliche. Serviranno invece miliardi di dollari per fare molte di quelle cose di cui c’è bisogno urgente ora.</em>” (Martin Luther King).</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Immagine-della-repressione-a-Watts.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4537" title="Immagine della repressione a Watts" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Immagine-della-repressione-a-Watts.jpg" alt="" width="274" height="320" /></a>Alla fine dell’estate una <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fatti_di_Watts" target="_blank">rivolta scoppia a Watts</a>, un quartiere povero di Los Angeles. Nelle strade, l’odio mostra il suo lato più crudele, si scatena una vera e propria “caccia al bianco”, i bersagli preferiti sono i giornalisti, colpevoli di avere redatto reportage diffamatori nei confronti dei neri. Negozi e grandi magazzini sono presi d’assalto, saccheggiati e bruciati. Ci si interrogò a lungo sulle ragioni di una simile violenza, in una città ove la segregazione era da tempo superata, e dove sembrava essersi affermato un clima di tolleranza.<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Immagine-di-un-incendio-durante-gli-scontri-a-Watts.png"><img class="alignright size-full wp-image-4538" title="Immagine di un incendio durante gli scontri a Watts" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Immagine-di-un-incendio-durante-gli-scontri-a-Watts.png" alt="" width="338" height="272" /></a></p>
<p>King arriva a Watts quattro giorni dopo la fine della sommossa, ma la maggior parte dei neri del quartiere si dimostra poco sensibile al suo carisma. Non gli resta che recitare il <em>mea culpa</em> per non essere stato capace di raggiungere con la sua predicazione anche gli estremisti del Sud come Rustin, che a Los Angeles era stato il principale agitatore di una rivolta che aveva marcato la trasformazione del movimento in senso rivoluzionario.</p>
<p>Dopola tragica esperienza di Watts, King si trasferisce a Chicago, nell’Illinois, portando la convinzione che solo un’azione nei ghetti del Nord avrebbe dato nuovo slancio nel movimento.</p>
<p>“<em>Se esiste qualche dubbio nella mente di chiunque sul fatto che esista o meno un movimento, qui a Chicago voi lo troverete stasera in questa chiesa. Abbiamo alcuni giorni difficili davanti a noi. Abbiamo la grande e nobile opportunità, di fare di questa splendida città, che sorge sulle sponde del lago Michigan, la splendida città della fratellanza. Domani lasciateci marciare in pace, in dignità, ed in ordine. Basta con le sofferenze. Non molliamo adesso. Così, con  i sottili segnali celesti, e con la luce che ci illumina da secoli, noi tutti cominceremo a cantare: ‘</em>Gloria, alleluia, gloria alleluia, gloria alleluja<em>’ noi siamo qui per marciare</em>”</p>
<p>Cinque mesi dopo, il 5 giugno 1966, James Meredith, un giovane di 32 anni che aveva sfidato i razzisti di Oxford chiedendo l’iscrizione all’Università, inizia una <em>marcia contro la paura</em>, che sarebbe dovuta terminare a Jackson, capitale del Mississippi; durante la marcia viene ferito da tre colpi di fucile. <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Foto-di-James-Meredith-a-terra-colpito-da-fucilate.jpeg"><img class="alignright size-medium wp-image-4539" title="Foto di James Meredith a terra, colpito da fucilate" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Foto-di-James-Meredith-a-terra-colpito-da-fucilate-300x185.jpg" alt="" width="300" height="185" /></a>Vari leaders e volontari del movimento nero arrivano in Mississippi per continuare la marcia che era stata bruscamente interrotta. Il leader estremista <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stokely_Carmichael" target="_blank">Stokely Carmichael</a>, partecipa con la pistola in tasca, i neri sono ormai stanchi di farsi sparare addosso, tutto sembrava indicare la fine dell’epoca non violenta, il tramonto del sogno di Martin Luther King.</p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2011/04/martin-luther-king-5-di-5-lassassinio/">(clicca qui per il seguito: l&#8217;assassinio di Martin Luther King)</a><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Foto-di-Stokely-Carmichael-leader-nero-stanco-di-farsi-sparare.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4540" title="Foto di Stokely Carmichael, leader nero 'stanco di farsi sparare'" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Foto-di-Stokely-Carmichael-leader-nero-stanco-di-farsi-sparare-300x234.jpg" alt="" width="300" height="234" /></a></p>
<p>__________________________</p>
<p><strong>Puoi leggere, guardare ed ascoltare la storia di Martin Luther King ai seguenti link:</strong></p>
<p><a href="../2011/03/martin-luther-king-1-il-caso-rosa-parks/">Prima parte – Il caso Rosa Parks</a></p>
<p><a href="../2011/03/martin-luther-king-2-lotta-non-violent/" target="_blank">Seconda parte – La resistenza non violenta</a></p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2011/03/martin-luther-king-3-i-have-a-dream/" target="_blank">Terza parte &#8211; I have a dream!</a></p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2011/03/martin-luther-king-4-rivendicazioni-violenza/" target="_blank">Quarta parte &#8211; Il movimento nero tra rivendicazioni e violenza</a></p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2011/04/martin-luther-king-5-di-5-lassassinio/" target="_blank">Quinta parte &#8211; l&#8217;assassinio</a></p>
<p>___________________________</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Unisciti-al-gruppo-di-GrandiPassioni.com-su-facebook21.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4547" title="Unisciti al gruppo di GrandiPassioni.com su facebook" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Unisciti-al-gruppo-di-GrandiPassioni.com-su-facebook21-300x90.jpg" alt="" width="300" height="90" /></a><span style="color: #000080;"><strong><em>Il gruppo Facebook di GrandiPassioni.com è una realtà!</em></strong><em> </em></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><em>E’ un’occasione per       conoscere le  persone che      frequentano   questo sito, entrare in       contatto, scambiare idee, ed  essere aggiornati   in    tempo reale         delle novita’ di  GrandiPassioni.com</em></span></p>
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<p><span style="color: #000080;"><em>Ti aspettiamo!</em></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><em>Petar</em></span></p>
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		<title>Emanuele Severino su Etica e Capitalismo (4): l&#8217;alleanza con la Potenza della Tecnica</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Mar 2011 20:17:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Petar</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Emanuele Severino su Etica e Capitalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[Il Sapere]]></category>
		<category><![CDATA[Emanuele Severino]]></category>
		<category><![CDATA[Idee]]></category>

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		<description><![CDATA[Tutte le forze che oggi intendono servirsi della Tecnica, se ne servono per realizzare uno scopo escludente altri scopi. Se si realizza un mondo capitalistico, per esempio, si è escluso un mondo… &#8211; beh, l’esempio più facile è quello di dire comunista, ma anche qui la conflittualità tra le forze che intendono servirsi della Tecnica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/La-ragione-e-non-locchio-vede-il-Vero.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4447" title="La ragione e non l'occhio vede il Vero" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/La-ragione-e-non-locchio-vede-il-Vero.jpg" alt="" width="558" height="323" /></a>Tutte le forze che oggi intendono servirsi della Tecnica, se ne servono per realizzare uno scopo <strong><em>escludente altri scopi</em></strong>. Se si realizza un mondo capitalistico, per esempio, si è escluso un mondo… &#8211; beh, l’esempio più facile è quello di dire <em>comunista</em>, ma anche qui <strong><em>la conflittualità tra le forze che intendono servirsi della Tecnica è superiore a quello che crediamo</em></strong>&#8230; non crediamo che non ci sia opposizione tra capitalismo e democrazia, tra capitalismo e cristianesimo, tra cristianesimo e democrazia, e ovviamente oggi si inseriscono altre forze come il nazionalismo, l’Islam, eccetera.</p>
<p>Stavo dicendo prima, <strong><em>lo scopo specifico della Tecnica è l’incremento indefinito della capacità di realizzare scopi</em></strong>.</p>
<p>Credo che ci metteremmo d’accordo facilmente con un Tecnologo se gli dicessimo: <em>Tirate le somme, che cosa vuoi fare?</em>” La risposta ultima, anche se <em>apparentemente</em> astratta sarebbe: “<em>Intendo aumentare la Potenza a disposizione dell’uomo</em>” in modi specifici poi da considerare, ma lo sfondo ultimo è questo “<strong><em>Intendo aumentare in <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Giorno-e-notte-larmonia-dellEssere.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-4450" title="Giorno e notte - l'armonia dell'Essere" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Giorno-e-notte-larmonia-dellEssere-300x172.jpg" alt="" width="300" height="172" /></a>modo indefinito la Potenza dell’uomo</em></strong>”.</p>
<p>“Incrementare all’infinito la Potenza” significa eliminare la <em>povertà</em>, la <em>scarsità</em> delle merci, ma… non avevamo detto noi prima che c’è capitalismo solo se il capitalismo si rapporta ad un tipo di merce <em>mediamente scarsa</em>? Il capitalismo intende produrre e vendere <em>questo</em> tipo di merce!</p>
<p>Non stiamo ora dicendo che la Tecnica – proprio perché ha come scopo l’<em>incremento indefinito della capacità di realizzare scopi</em> – proprio per questo include nel proprio scopo <strong><em>l’eliminazione di ogni scarsità</em></strong><em>?</em></p>
<p>Sì, abbiamo detto questo. Quindi, in questo modo, noi abbiamo detto: il capitalismo si serve di uno strumento che va in una direzione opposta a quella in cui il capitalismo guarda. Il capitalismo si serve di un <em>servo</em> <em>che corrode dall’interno il padrone, </em>che è in opposizione al padrone.</p>
<p>Quindi, per questo dicevo <strong><em>il capitalismo non è la Tecnica</em></strong>.</p>
<p>Ho invitato questa sorta di “<em>convitato di pietra</em>” &#8211; la Tecnica &#8211; che non è previsto nel titolo del nostro convegno “L’Etica nella vita economica”, perché credo che oggi la vita economica debba fare essenzialmente i propri conti con la dimensione tecnologica, e che lo scontro tra Etica ed Economia si presenta come uno <em>scontro di retroguardia</em> rispetto allo scontro tra <em>tutte le forze</em> che oggi intendono servirsi della Tecnica e la Tecnica stessa.</p>
<p>A questo punto il discorso si allarga di molto, perché le forze che intendono servirsi della Tecnica sono, abbiamo detto, certamente, il capitalismo, ed anche il cristianesimo avevamo detto, ma anche la democrazia, e anche l’Islam. Quindi la conclusione del discorso coinvolgerà anche la sorte dell’Islam.</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Forze-conflittuali-e-Tecnica.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4448" title="Forze conflittuali e Tecnica" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Forze-conflittuali-e-Tecnica.jpg" alt="" width="581" height="510" /></a>Ora, tutte queste forze che già prima avevo indicato come <strong><em>fra di loro conflittuali</em></strong>, sono le grandi forze, a parte l’Islam, uscite vincenti dallo scontro tra le democrazie occidentali e l’Unione Sovietica.</p>
<p>Fintanto che il nemico mortale era l’Unione Sovietica queste grandi forze hanno nascosto la loro <strong><em>incompatibilità reciproca</em></strong>, ma una volta eliminato il nemico, ecco che questa incompatibilità viene alla luce, e noi la stiamo sperimentando.</p>
<p>Prima avevo esemplificato dicendo “<em>capitalismo contro cristianesimo, o chiesa cattolica; capitalismo contro democrazia</em>”, perché va bene che stanno andando <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Emanuele-Severino1.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-4451" title="Emanuele Severino" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Emanuele-Severino1.jpg" alt="" width="300" height="230" /></a>insieme, ma la democrazia vuole un mondo democratico, non vuole un mondo dominato dall’incremento del profitto, e a sua volta il capitalismo, sì, procede insieme alla democrazia, ma non vuole che la democrazia ostacoli l’incremento del profitto – la <em>deregulation</em>, di cui abbiamo sentito parlare in questi tempi, è proprio l’eliminazione di tutti quei lacci che rallentano l’incremento della ricchezza.</p>
<p>Allora ecco il “<em>campo di lotta</em>” occupato dalle forze tra di loro in contrasto, che tutte intendono servirsi della Tecnica. E’ qui che il rapporto tra Etica ed Economia tende ad allargarsi.</p>
<p><object width="513" height="385"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="movie" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=21405294&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=0&amp;show_portrait=0&amp;color=00ADEF&amp;fullscreen=1&amp;autoplay=0&amp;loop=0" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="513" height="385" src="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=21405294&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=0&amp;show_portrait=0&amp;color=00ADEF&amp;fullscreen=1&amp;autoplay=0&amp;loop=0" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object><br />
Prima di concludere, premetto soltanto questa osservazione: se <em>Etica</em>, come dicevamo all’inizio, è l’alleanza con la Potenza che si ritiene suprema, e cioè è l’alleanza, innanzitutto, con il <em>Divino</em>, allora man mano che va cambiando il giudizio intorno alla Potenza Suprema – e si pensa, per esempio, che la Potenza Suprema è lo Stato, o altre forme di forza e di potenza – allora l’Etica diventa l’alleanza con, via via, ciò che di volta in volta – ad esempio, lo Stato – viene ritenuto la Potenza Suprema.</p>
<p>C’è un’Etica in cui l’<em>uomo virtuoso</em> non è più l’alleato di Dio, ma alleato dello Stato. Oppure è l’alleato della lotta di classe. Oppure è l’alleato della <em>struttura capitalistica</em> <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/etica.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-4449" title="etica" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/etica-300x252.jpg" alt="" width="300" height="252" /></a>della società. Anche qui c’è una sorta di <em>virtù</em>.</p>
<p>La parola <em>virtù</em> non ha nulla di quel sapore dolciastro, melenso, a cui oggi è spesso associata. <em>Virtus</em> per i latini è parola che viene da “<em>vir”</em>, cioè <em>maschio</em>. Quindi <em>virtus</em> significa Potenza, e lungo la Storia del pensiero occidentale, la virtù ha sempre avuto questo carattere tutt’altro che dolciastro, indicante anzi la <em>vera forza</em>. Il <em>Santo</em> è colui che <em>possiede la vera Potenza</em> perché addirittura è capace di raggiungere la <em>Vita eterna</em>. Quindi è più potente dei più potenti della Terra.</p>
<p>Questo vuol dire che se oggi, come accennerò rapidamente, si pensa che la Potenza suprema esistente sulla Terra è la Tecnica &#8211; sì che potremmo dire che “<em>la Tecnica è l’ultimo Dio</em>”, così come “<em>Dio è stato il primo tecnico</em>” – allora <strong><em>l’Etica diventa</em> <em>l’alleanza con la Tecnica</em></strong>, con la Potenza Suprema della Tecnica.</p>
<p>L’Etica <em>vincente</em> diventa questa <em>nuova forma di alleanza</em>. Ove, invece “<strong><em>immorale</em></strong>” <strong><em>diventa tutto ciò che frena l’aumento della Potenza a disposizione dell’uomo</em></strong>.</p>
<p>(continua)</p>
<p>___________________________</p>
<p><strong>Emanuele Severino è uno dei  più  importanti filosofi contemporanei, non solo in Italia, che ha il  raro e  prezioso dono di saper parlare ad un pubblico di persone comuni  come  tutti noi, ma in modo rigoroso e pieno di significato.</strong></p>
<p><strong>GrandiPassioni.com si occupa molto delle sue opere e del suo pensiero, che potete leggere, e spesso ascoltare, ai seguenti link:</strong></p>
<p><a href="../2010/09/severino-la-nostra-origine-1/" target="_blank">Emanuele Severino spiega l’Origine della Filosofia e dell’Occidente, prima parte</a></p>
<p><a href="../2010/10/severino-a-nostra-origine-2/" target="_blank">Emanuele Severino spiega l’Origine della Filosofia e dell’Occidente, seconda parte</a></p>
<p><a href="../2010/10/severino-spiega-nostra-origine-3/" target="_blank">Emanuele Severino spiega l’Origine della Filosofia e dell’Occidente, terza ed ultima parte</a></p>
<p><a href="../2010/12/severino-etica-e-capitalismo-1/" target="_blank">Emanuele Severino sul rapporto tra Etica e Capitalismo, prima parte</a></p>
<p><a href="../2011/01/severino-etica-e-capitalismo-2/" target="_blank">Emanuele Severino sul rapporto tra Etica e Capitalismo, seconda parte</a></p>
<p><a href="../2011/02/severino-etica-e-capitalismo-3/" target="_blank">Emanuele Severino sul rapporto tra Etica e Capitalismo, terza parte</a></p>
<p><a href="../2011/01/invito-ad-un-sapere-superiore/" target="_blank">Ispirato al pensiero di Emanuele Severino: Invito ad un Sapere Superiore, prima parte</a></p>
<p><a href="../2011/02/invito-ad-un-sapere-superiore-2/" target="_blank">Ispirato al pensiero di Emanuele Severino: Invito ad un Sapere Superiore, seconda parte</a></p>
<p><a href="../2009/12/la-conversazione-il-mio-contributo/" target="_blank">Le basi della filosofia occidentale, ispirato dalle opere di E. Severino: La conversazione, il mio contributo – prima parte</a></p>
<p><a href="../2010/01/conversazione-contributo-2/" target="_blank">Le basi della filosofia occidentale, ispirato dalle opere di E. Severino: La conversazione, il mio contributo – seconda parte</a></p>
<p><a href="../2011/03/cosa-significa-dio-1/" target="_blank">Dio secondo i filosofi, incontro promosso dalla “Fondazione Corriere della Sera”, prima parte</a></p>
<p>___________________________</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Unisciti-al-gruppo-di-GrandiPassioni.com-su-facebook18.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4456" title="Unisciti al gruppo di GrandiPassioni.com su facebook" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Unisciti-al-gruppo-di-GrandiPassioni.com-su-facebook18-300x90.jpg" alt="" width="300" height="90" /></a></p>
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<p><span style="color: #000080;"><em>Ti aspettiamo!</em></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><em>Petar</em></span></p>
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		<title>Nikola Tesla (5): il futuro appartiene a me!</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Mar 2011 19:07:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Petar</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli + recenti]]></category>
		<category><![CDATA[Nikola Tesla, l'uomo che ha inventato il XX secolo]]></category>
		<category><![CDATA[Personalità]]></category>
		<category><![CDATA[Eredità]]></category>
		<category><![CDATA[Genere Umano]]></category>
		<category><![CDATA[Idee]]></category>
		<category><![CDATA[Nikola Tesla]]></category>

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		<description><![CDATA[“Molte delle carte di Nikola Tesla non sono mai state ritrovate, nessuno ne sa niente. Forse il loro contenuto è davvero delicato, forse è meglio augurarsi che non vengano mai alla luce. Per ora sono un mistero” (Samantha Hunt, autrice del libro “The invention of everything else”) Oggi che il lavoro di Tesla è stato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Nikola-Tesla.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4427" title="Nikola Tesla" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Nikola-Tesla.jpg" alt="" width="525" height="700" /></a>“<em>Molte delle carte di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nikola_Tesla" target="_blank">Nikola Tesla</a> non sono mai state ritrovate, nessuno ne sa niente. Forse il loro contenuto è davvero delicato, forse è meglio augurarsi che non vengano mai alla luce. Per ora sono un mistero</em>” (Samantha Hunt, autrice del libro “The invention of everything else”)</p>
<p>Oggi che il lavoro di Tesla è stato rivalutato, emerge con chiarezza che le sue idee sono in anticipo sui tempi di almeno un secolo. Più di cento anni fa, infatti, egli mette già le basi <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Tesla-celebrato-nella-sua-Madrepatria-la-Serbia.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-4428" title="Tesla celebrato nella sua Madrepatria, la Serbia" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Tesla-celebrato-nella-sua-Madrepatria-la-Serbia-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>per un’energia ecologica.</p>
<p>Nei soli Stati Uniti si consumano più di 20 milioni di barili di petrolio al giorno, ed il prezzo della benzina è sempre più alto. Cento anni fa Tesla intuisce ciò che accadrà in futuro.</p>
<p>Scrive: “<em>Se per produrre energia continuiamo ad usare combustibili fossili, ben presto avremo esaurito una delle nostre principali risorse. E’ un metodo barbaro e dobbiamo smettere nell’interesse delle generazioni future.</em>”</p>
<p><object width="480" height="390"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/X65UXEe0Odk?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="390" src="http://www.youtube.com/v/X65UXEe0Odk?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>“<em>Secondo Tesla, il ritmo ed il modo con cui la società bruciava combustibile non rinnovabile, era stupido. Il petrolio aveva appena fatto la sua comparsa, ma egli già capiva che presto sarebbe stato necessario trovare fonti alternative.</em>”</p>
<p>Tesla anticipa lo studio e l’elaborazione di ciò che oggi chiamiamo “<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Energie_rinnovabili" target="_blank"><em>energie rinnovabili</em></a>”. Nel 1901 egli brevetta un sistema per utilizzare l’energia radiante, in particolare si tratta di sfruttare l’energia del Sole e dei raggi cosmici.</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Tesla-Motors.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4425" title="Tesla Motors" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Tesla-Motors.jpg" alt="" width="360" height="240" /></a>“<em>Nikola Tesla fu uno dei primi a comprendere che avremmo avuto a disposizione una fornitura infinita di energia proveniente dal Sole. Scommetto che sarebbe rimasto sorpreso a scoprire che oggi <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Brevetto-di-Tesla-per-lo-sfruttamento-dellenergia-radiante.png"><img class="alignright size-medium wp-image-4426" title="Brevetto di Tesla per lo sfruttamento dell'energia radiante" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Brevetto-di-Tesla-per-lo-sfruttamento-dellenergia-radiante-300x168.png" alt="" width="300" height="168" /></a>usiamo davvero l’<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Energia_solare" target="_blank">energia solare</a>.</em>” (Sam Barros, ingegnere meccanico alla KVA effects)</p>
<p>Secondo lo scienziato serbo, anche la Terra è una fonte importante. Nel 1931 scrive un articolo per il New York Times, intitolato “<em>I futuri metodi dell’energia</em>”, nel quale suggerisce l’uso dell’<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Energia_geotermica" target="_blank">energia geotermica</a>.</p>
<p>Scrive Tesla: “<em>Tutto ciò che serve è trovare un modo rapido ed economico per immergersi a grande profondità e accedere a questa gigantesca energia geotermica.</em>”</p>
<p>Oggi c’è un produttore di automobili che sta rendendo onore all’intuizione di Tesla riguardo all’uso di energia verde. La <a href="http://www.teslamotors.com/" target="_blank">Tesla Motors</a> di San Carlos, in California, produce un’auto che accelera da 0 a 100 km/h in 3,9 secondi. Grazie ad una versione moderna del <em>motore ad induzione</em> inventato da Tesla, quest’auto ha un’autonomia di 300 km.</p>
<p>Tesla è anche un pioniere dell’illuminazione ecologica. Le <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lampada_fluorescente" target="_blank">lampadine fluorescenti</a> che illuminano l’Esposizione Universale di Chicago del 1893 durano più a lungo di quelle di Edison, e sono le antesignane delle lampadine a risparmio energetico usate oggi.</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Filamento-della-lampadina-di-Edison.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-4423" title="Filamento della lampadina di Edison" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Filamento-della-lampadina-di-Edison-300x240.png" alt="" width="300" height="240" /></a>“<em>Ecco una lampadina di </em> <em>Edison. Il filamento è fatto di carbonio, e l’energia che lo attraversa lo scalda, producendo così una luce di colore bianco. E’ poco efficiente perché molta dell’elettricità che entra nella <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Lampada-ad-incandescenza-di-Tesla.png"><img class="alignright size-medium wp-image-4424" title="Lampada ad incandescenza di Tesla" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Lampada-ad-incandescenza-di-Tesla-300x175.png" alt="" width="300" height="175" /></a>lampadina produce più colore che luce. Tesla invece usava una tecnologia che si basava su un principio differente, e che non produceva calore. Essa generava luce grazie ad un gas inserito all’interno del tubo, nel quale si trovavano anche degli elettrodi che eccitavano il gas e, grazie alla corrente, eccitavano il gas, incendiandolo, e quindi diffondendo luce su tutto il perimetro. Il risultato, così, era una luce splendente, più fredda ed anche più efficiente di quella di Edison. Le lampadine a fluorescenza di oggi funzionano seguendo lo stesso principio. Il gas all’interno viene eccitato grazie ad un alto voltaggio. Esattamente ciò che Tesla aveva progettato.</em>”<em> </em>(Jeff Behary, curatore del museo di elettroterapia)</p>
<p>Quante altre idee di Tesla sono corrette, ma troppo avanzate per il suo tempo? Se finora la Storia ha ignorato questo genio, oggi lo sta riscoprendo.</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Nikola-Tesla-in-una-bella-foto-giovanile.gif"><img class="alignleft size-medium wp-image-4432" title="Nikola Tesla in una bella foto giovanile" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Nikola-Tesla-in-una-bella-foto-giovanile-223x300.gif" alt="" width="223" height="300" /></a>“<em>Credo che un giorno dovremo studiare a fondo tutte le idee di Tesla, e riscoprire quei segreti che egli ci voleva svelare. </em>” (Jeff Parisse, diretore dei fenomeni elettrici della KVA Effects)<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/La-bobina-di-Tesla1.png"><img class="alignright size-medium wp-image-4434" title="La bobina di Tesla" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/La-bobina-di-Tesla1-300x169.png" alt="" width="300" height="169" /></a></p>
<p>“<em>Nikola Tesla ha contribuito a forgiare il mondo così come lo conosciamo oggi, e ci sono voluti anni perché lo riconoscessimo, ma ora le cose stanno cambiando. </em>“ (Tom Jones, professore di ingegneria elettrica all’Università di Rochester)</p>
<p>“<em>Forse la maggiore eredità di Tesla è il suo spirito creativo, che non mette confini al pensiero, e che davvero crede che tutto sia possibile.</em>”(Samantha Hunt, autrice del libro “The invention of everything else”)</p>
<p>“<em>Lasciamo al futuro dire la verità, e valutare ogni invenzione in base alla sua reale efficacia. Il presente è in mano loro, ma <strong>il futuro, che è ciò per cui io davvero lavoro, appartiene a me</strong>. Nikola Tesla</em>”</p>
<p>(fine)</p>
<p>___________________</p>
<p>Vi invitiamo alla lettura del bell’articolo di Massimo Teodorani, autore del libro <strong>“Tesla, lampo di Genio”</strong>, <a href="http://www.macroedizioni.it/approfondimenti/_tesla_day_intervista_a_teodorani.php" target="_blank">clicca qui</a>.</p>
<p>___________________</p>
<p>Potete guardare, ascoltare e leggere le puntate di <strong>“Nikola Tesla, l’uomo che inventà il XX° secolo”</strong> ai link:</p>
<p><a href="../2010/09/uomo-che-ha-inventato-il-20%C2%B0-secolo/" target="_blank">Prima parte</a></p>
<p><a href="../2011/01/nikola-tesla-2-uomo-che-invento-il-xx-secolo/" target="_blank">Seconda parte</a></p>
<p><a href="../2011/02/nikola-tesla-3-la-vittoria-della-corrente-alternata/" target="_blank">Terza parte: la vittoria della corrente alternata</a></p>
<p><a href="../2011/03/nikola-tesla-4-gli-ultimi-anni-del-genio/" target="_blank">Quarta parte: gli ultimi anni del Genio</a></p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2011/03/nikola-tesla-5-il-futuro-appartiene-a-me/" target="_blank">Quinta parte: il futuro appartiene a me!</a></p>
<p>___________________</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Unisciti-al-gruppo-di-GrandiPassioni.com-su-facebook17.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4429" title="Unisciti al gruppo di GrandiPassioni.com su facebook" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Unisciti-al-gruppo-di-GrandiPassioni.com-su-facebook17-300x90.jpg" alt="" width="300" height="90" /></a><span style="color: #000080;"><strong><em>Il gruppo Facebook di GrandiPassioni.com è una realtà!</em></strong><em> </em></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><em>E’ un’occasione per       conoscere le  persone che      frequentano   questo sito, entrare in       contatto, scambiare idee, ed  essere aggiornati   in    tempo reale         delle novita’ di  GrandiPassioni.com</em></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><em>Ti invito personalmente ad iscriverti – <a href="http://www.facebook.com/#%21/group.php?gid=154513144579167" target="_blank">clicca qui</a> e vai alla pagina Facebook dedicata! </em></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><em>Ti aspettiamo!</em></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><em>Petar</em></span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Joseph Campbell, l’origine dell’Uomo e del Mito (2): la scoperta della Bellezza</title>
		<link>http://www.grandipassioni.com/2011/03/joseph-campbell-origine-luomo-e-mito-2-scoperta-della-bellezza/</link>
		<comments>http://www.grandipassioni.com/2011/03/joseph-campbell-origine-luomo-e-mito-2-scoperta-della-bellezza/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 20 Mar 2011 22:15:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Petar</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli + recenti]]></category>
		<category><![CDATA[Joseph Campbell]]></category>
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		<category><![CDATA[Coscienza umana]]></category>
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		<description><![CDATA[Nella comunità maschile, è importante la “classifica”, “l’ordine” della leadership: “chi è il maschio-alfa? Chi è il numero uno?” Nell’immagine, lo scimpanzé di sinistra sta stabilendo la prova che lo rende il “numero uno”, la posizione sul ramo specifico che deve assunta; chi vuole scalzarlo, deve sfidarlo in questa specifica azione, ed il maschio che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Joseph-Campbell.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4349" title="Joseph Campbell" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Joseph-Campbell.jpg" alt="" width="400" height="286" /></a>Nella comunità maschile, è importante la “classifica”, “l’ordine” della leadership: “<em>chi è il maschio-alfa? Chi è il numero uno?</em>”</p>
<p>Nell’immagine, lo scimpanzé di sinistra sta stabilendo la prova che lo rende il “numero uno”, la posizione sul ramo specifico che deve assunta; chi vuole scalzarlo, deve sfidarlo in questa specifica azione, ed il maschio che sta arrivando da dietro ha tutta l’aria di volerlo fare.</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/01-Maschio-dominante-e-sfida.png"><img class="alignleft size-full wp-image-4350" title="01 - Maschio dominante e sfida" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/01-Maschio-dominante-e-sfida.png" alt="" width="408" height="274" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>C’è un interessante episodio che viene citato da uno dei più grandi studiosi mondiali di scimmie. Una volta, osservava un gruppo di sei maschi di scimpanzé lungo il dorso di una collina, quando ha iniziato a piovere… ad un certo punto, si è sentito un tuono fortissimo… ed è stata molto interessante la reazione delle scimmie, che oltre a spaventarsi, hanno tutte abbandonato ogni posizione di predominio, anzi erano terrorizzate al mantenerlo… lo occupavano e scappavano, lo occupavano e scappavano; questo mi fa venire in mente il filosofo italiano del XVII° secolo, Giambattista Vico, secondo cui l’uomo avrebbe creato la prima nozione di “voce di dio” udendo, appunto, il tuono.</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/02-Il-Tuono-voce-di-dio.png"><img class="alignleft size-full wp-image-4351" title="02 - Il Tuono, voce di dio" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/02-Il-Tuono-voce-di-dio.png" alt="" width="367" height="248" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il maschio del scimpanzé è pesante circa il doppio della femmina, non c’è discussione a chi appartenga ala supremazia maschile. Questo è in larga parte vero anche nel mondo umano: in questa immagine si vede l’eroe mitologico greco <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Teseo" target="_blank">Teseo </a>che fa propria <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Antiope_%28regina_delle_Amazzoni%29" target="_blank">Antiope</a>, regina delle Amazzoni, che ne diventa moglie.</p>
<p>E’ evidente il potere maschile, e la sottomissione ad esso della femmina, è originato dal fatto che la femmina è <em>fisicamente vulnerabile</em>.</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/03-Leroe-mitologico-Teseo-fa-sua-Antiope-regina-delle-Amazzoni.png"><img class="alignleft size-full wp-image-4352" title="03 - L'eroe mitologico Teseo fa sua Antiope regina delle Amazzoni" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/03-Leroe-mitologico-Teseo-fa-sua-Antiope-regina-delle-Amazzoni.png" alt="" width="414" height="276" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Uno dei problemi principali dei maschi della comunità è di proteggere le femmine da rapimenti esterni. In questo bisogno di protezione della parte femminile, e nel potere e desiderio del maschio di proteggere, nasce una forma di interazione e di collaborazione fra questi due “sistemi”.</p>
<p>Il Mito deve “governare” questa situazione: il corpo maschile, il corpo femminile hanno dei valori simbolici.</p>
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<p>Nella comunità femminile esiste forte <em>spontaneità</em>: in questa figura la madre, a destra, regge il bambino, mentre la figlia maggiore, a sinistra, vorrebbe prenderlo per imitare la madre, usandolo come una bambola.</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/04-La-figlia-maggiore-imita-la-madre.png"><img class="alignright size-full wp-image-4353" title="04 - La figlia maggiore imita la madre" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/04-La-figlia-maggiore-imita-la-madre.png" alt="" width="419" height="279" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La figlia maggiore gioca col fratellino, come fosse il suo stesso bambino, imita la madre, che deve stare ben attenta che la figlia non faccia qualche guaio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I maschi non fanno niente del genere! Il giovane maschio inizia a dare spinte, a dare fastidio, alle giovani femmine che trova in giro. Poi, crescendo, continua ad infastidirle, finché, cresciuto abbastanza, entra nel gruppo maschile e trova il suo posto nell’ordine gerarchico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Si tratta di <em>spontaneità del tutto diverse!</em> Due nature molto diverse!</p>
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<p>Per moltissimo tempo si è pensato che ciò che differenzia l’uomo dall’animale sia l’<em>abilità di creare strumenti adatti ai propri scopi</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/05-Scimpanzé-femmina-che-si-crea-uno-strumento.png"><img class="alignleft size-full wp-image-4354" title="05 - Scimpanzé femmina che si crea uno strumento" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/05-Scimpanzé-femmina-che-si-crea-uno-strumento.png" alt="" width="219" height="277" /></a></p>
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<p><em><br />
</em></p>
<p>Ebbene, nella foto si può ammirare una scimpanzé femmina che ha preso un vegetale, ne ha tolto le foglie ed ha fatto per sé uno strumento lungo e sottile che le serve a catturare le termiti da mangiare, infilandolo nei buchi ove queste si trovano, che afferrano il vegetale e così vengono catturate.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ecco una immagine di scimpanzé maschio, anch’egli con uno strumento, minaccioso. In effetti, sta minacciando un’immagine di se stesso riflesso nello stagno.</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/06-Scimpanzé-maschio-con-il-suo-strumento.png"><img class="alignright size-full wp-image-4355" title="06 - Scimpanzé maschio con il suo strumento" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/06-Scimpanzé-maschio-con-il-suo-strumento.png" alt="" width="327" height="278" /></a></p>
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<p>Merita attenzione la posizione delle gambe, leggermente inclinate per dargli equilibrio, ma anche elasticità ed impulso per attaccare o per fuggire se necessario.</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/07-Posizione-delle-gambe-del-maschio-minaccioso.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-4356" title="07 - Posizione delle gambe del maschio minaccioso" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/07-Posizione-delle-gambe-del-maschio-minaccioso-300x210.png" alt="" width="300" height="210" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ecco ora un’immagine iconica del primo tipo di ominide identificato nell’Africa dell’Est, detto <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Australopiteco" target="_blank">Australopiteco</a> africano, che si stima sia vissuto quattro o cinque milioni di anni fa.</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/08-Australopiteco-con-gambe-che-possono-correre.png"><img class="alignright size-full wp-image-4357" title="08 - Australopiteco con gambe che possono correre" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/08-Australopiteco-con-gambe-che-possono-correre.png" alt="" width="257" height="275" /></a></p>
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<p>E’ evidente che ha in mano un attrezzo, e sta correndo, ma la parte davvero importante di questa immagine sono le gambe. Apparentemente, il primo e principale tratto evolutivo che differenzia l’ominide dalla scimmia dell’emisfero boreale è proprio questo tipo di <em>gambe in grado di correre</em>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Questo genere di gambe permettono di <em>liberare le mani per altri scopi</em>.</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/09-Scimmie-normali-che-camminano.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-4358" title="09 - Scimmie normali che camminano" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/09-Scimmie-normali-che-camminano-300x200.png" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
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<p>E’ evidente invece come le scimmie normali, muovendosi, usano le braccia come fossero vere e proprie gambe di appoggio anteriore, che, come tali, mal si conciliano con altri usi, almeno finché sono in movimento.</p>
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<p>Un tempo si pensava che fosse l’allargamento del cervello a distinguere i primi ominidi dalle scimmie; oggi, questa concezione è superata a favore delle <em>gambe</em>!</p>
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<p>Il rapporto causale, si ritiene, è proprio inverso: l’evoluzione delle gambe, e quindi le maggiori possibilità di manipolazione hanno <em>poi</em> prodotto l’allargamento del cervello.</p>
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<p>Ecco la mano di un australopiteco, ritrovata in Etiopia meridionale.</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/10-Mano-di-astralopiteco-ritrovata-in-sud-Etiopia.png"><img class="alignright size-full wp-image-4359" title="10 - Mano di australopiteco, ritrovata in sud Etiopia" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/10-Mano-di-astralopiteco-ritrovata-in-sud-Etiopia.png" alt="" width="412" height="277" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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<p>Il ritrovamento si può datare quattro milioni e mezzo di anni fa, in tutto e per tutto assomiglia già ad una mano umana. Si parla di <em>Homo habilis</em>, con un cervello solo leggermente più largo di quello di un gorilla, tra i 600 e 800 cm cubici.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Poi, arriviamo al “secondo livello” di essere umano oggi noto come <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Homo_erectus" target="_blank"><em>Homo erectus</em></a>, ritrovato nel 1891 all’isola di Giava, che si ritiene si sia stabilito in Asia circa 1 – 1,5 milioni di anni. Il volume del cervello raggiunge qui i 1000 cm cubici all’incirca.</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/11-Homo-erectus-luomo-di-Giava.png"><img class="alignleft size-full wp-image-4360" title="11 - Homo erectus, l'uomo di Giava" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/11-Homo-erectus-luomo-di-Giava.png" alt="" width="264" height="277" /></a></p>
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<p>Ecco un esempio di attrezzo, molto grezzo, datato circa 500.000 anni fa… se le scimmie sapessero rompere le pietre e lavorarle, probabilmente otterrebbero qualcosa del genere, insomma molto rozzo ancora.</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/12-Attrezzo-rozzo-di-Homo-erectus.png"><img class="alignright size-full wp-image-4361" title="12 - Attrezzo rozzo di Homo erectus" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/12-Attrezzo-rozzo-di-Homo-erectus.png" alt="" width="204" height="269" /></a></p>
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<p>Voglio però farvi vedere qualcosa che, secondo me, testimonia l’emergere di un tipo di consapevolezza pienamente “umana”, possiamo dire il sorgere di una vita spirituale.</p>
<p>Questo attrezzo risale a 500.000 anni fa, ed è stato ritrovato sulle rive del Tamigi; ha una dimensione troppo grande per essere utile. Come direbbe il poeta, “<em>c’è della bellezza divinamente superflua</em>”.</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Il-primo-attrezzo-bello.png"><img class="alignleft size-full wp-image-4362" title="Il primo attrezzo 'bello'" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Il-primo-attrezzo-bello.png" alt="" width="166" height="272" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ora, iniziano già ad emergere due tipi di esseri umani: c’è quello pratico, e c’è quello “umano”, che è sensibile al richiamo della <em>bellezza</em>, di ciò che è “<em>divinamente superfluo</em>”. Questo attrezzo segna uno spartiacque nella nostra comprensione di che cosa sia l’essere umano!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E’ la prima traccia di attenzione verso la bellezza, verso lo spirito, la prima traccia di <em>bisogno di bellezza</em>, di cui gli animali, a differenza dell’essere umano, non sanno nulla!</p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2011/04/joseph-campbell-origine-luomo-e-mito-3-mitologia-originaria/">(clicca qui per il seguito: la mitologia originaria)</a></p>
<p>__________________________</p>
<p><span style="color: #0000ff;">Potete leggere &#8220;Joseph Campbell: l&#8217;origine dell&#8217;uomo e del Mito&#8221; ai seguenti link:</span></p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2011/03/joseph-campbell-origine-luomo-e-mito-1-femmina-e-maschio/" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">Prima parte: femmina e maschio</span></a></p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2011/03/joseph-campbell-origine-luomo-e-mito-2-scoperta-della-bellezza/" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">Seconda parte: la scoperta della Bellezza</span></a></p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2011/04/joseph-campbell-origine-luomo-e-mito-3-mitologia-originaria/" target="_blank">Terza parte: la mitologia originaria</a></p>
<p>__________________________</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Unisciti-al-gruppo-di-GrandiPassioni.com-su-facebook15.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4363" title="Unisciti al gruppo di GrandiPassioni.com su facebook" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Unisciti-al-gruppo-di-GrandiPassioni.com-su-facebook15-300x90.jpg" alt="" width="300" height="90" /></a></p>
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<p><span style="color: #000080;"><em>Petar</em></span></p>
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