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	<title>GrandiPassioni &#187; Personalità</title>
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	<description>Percorsi di Evoluzione della Coscienza</description>
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		<title>Gandhi (2): l&#8217;intuizione dell&#8217;uso pratico della non-violenza</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Apr 2011 17:22:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Petar</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Il Mahatma Gandhi, maestro della non-violenza pratica]]></category>
		<category><![CDATA[Personalità]]></category>
		<category><![CDATA[Coscienza umana]]></category>
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		<description><![CDATA[Alla fine dell’800, in Sudafrica, i neri e gli indiani erano costretti a vivere assecondando i capricci dei loro padroni bianchi. Non avevano diritto di voto, di avere possedimenti, o semplicemente di uscire di casa dopo una certa ora. Quando iniziò a lottare contro queste ingiustizie, Gandhi era ancora molto inesperto dal punto di vista [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/tumblr_lim5n1houd1qz82gvo1_400.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4983" title="In figura, Gandhi ne l 1906, fondamentale anno di trasformazione per lui." src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/tumblr_lim5n1houd1qz82gvo1_400.jpg" alt="" width="334" height="500" /></a>Alla fine dell’800, in Sudafrica, i neri e gli indiani erano costretti a vivere assecondando i capricci dei loro padroni bianchi. Non avevano diritto di voto, di avere possedimenti, o semplicemente di uscire di casa dopo una certa ora. Quando iniziò a lottare contro queste ingiustizie, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gandhi#L.27ashram_di_Phoenix" target="_blank">Gandhi </a>era ancora molto inesperto dal punto di vista politico.</p>
<p>“<em>Era convinto che si potessero cambiare le leggi, e il comportamento dell’uomo. Si impegnò con determinazione sul piano legale, portando la sua lotta in tribunale, ma ogni volta che Gandhi riusciva ad ottenere qualche risultato, gli inglesi facevano in modo di ripristinare le discriminazioni. </em>” (Dennis Dalton, autore del libro “Mahatma Gandhi”).</p>
<p><object width="480" height="390"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/mq7AXSymJ28?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="390" src="http://www.youtube.com/v/mq7AXSymJ28?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Stanco delle umiliazioni subite dai neri e dagli indiani, Gandhi decise di puntare sulla forza dell’<strong><em>unione tra gli uomini</em></strong>. Diede vita a comunità ove persone di razza e religione diverse vivevano insieme, considerandosi alla pari: era talmente convinto di questo esperimento, da trattare la sua famiglia, compresi i quattro figli, esattamente come tutti gli altri.</p>
<p>Nonostante l’avversione verso l’oppressione inglese, fino al 1906, Gandhi si considerava un membro dell’Impero Britannico. Ne cantava persino l’Inno, e lo insegnava ai suoi figli; tale fu la sua lealtà, che prestò servizio come barelliere per gli inglesi nella guerra contro i boeri e contro la rivolta dei <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Zulu" target="_blank">zulù</a> del 1906.<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-15-18h09m46s118.png"><img class="alignright size-full wp-image-4984" title="In figura, Gandhi barelliere per gli inglesi." src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-15-18h09m46s118.png" alt="" width="384" height="288" /></a></p>
<p>“<em>Fu proprio durante la guerra combattuta contro i zulù, che si rese conto di quanto disumana sia la violenza. Capì che quella non era una guerra combattuta tra due popoli, ma un vero e proprio massacro.</em>” (Arun Gandhi, nipote del Mahatma).</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-15-18h12m11s26.png"><img class="alignleft size-full wp-image-4985" title="In figura, soldati inglesi massacrano con armi moderne i guerrieri zulù." src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-15-18h12m11s26.png" alt="" width="384" height="288" /></a>Gandhi inorridì alla vista degli inglesi, che, con le loro armi moderne, sterminavano gli zulù, armati solo di lance. Vide che i soldati britannici provavano piacere nell’ucciderli; raccolse i corpi dei feriti, lasciati morire in agonia.<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-15-18h12m36s14.png"><img class="alignright size-full wp-image-4986" title="In figura, feriti zulù lasciati in agonia dai soldati inglesi, e cadaveri lasciati a marcire." src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-15-18h12m36s14.png" alt="" width="384" height="288" /></a></p>
<p>“<em>Cominciò a pensare che quello era il modo in cui gli inglesi dominavano il popolo zulù. Cosa significava ‘</em>dominazione<em>’? Pensò a come lui stesso teneva la sua famiglia, ed in particolare sua moglie. Quando si era sposato, a tredici anni, era stato un marito geloso e crudele. Quello che si dice, un tiranno! Ora, questo nuovo modo di vedere le cose, scaturito dall’esperienza della rivolta zulù, gli diede modo di comprendere in che cosa consistesse la dominazione inglese. Lui stesso si era macchiato di quella colpa, comportandosi da padrone, era colpevole di avere agito da dominatore nel suo matrimonio. </em>”</p>
<p>Nella tradizione indù, si ritiene che l’uomo che riesce a vincere i suoi istinti sessuali diventi puro come un bambino. Soltanto tenendo a freno i suoi desideri, Gandhi avrebbe potuto davvero mettersi al servizio dell’umanità. Così, a 37 anni, prese il voto indù del brahmacharya, il celibato a vita.<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-15-18h18m45s41.png"><img class="alignleft size-full wp-image-4987" title="In figura, Gandhi prende il voto indù del brahmacharya." src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-15-18h18m45s41.png" alt="" width="384" height="288" /></a></p>
<p>“<em>Se fosse stato totalmente puro, non avrebbe più avuto attorno a sé corruzione, violenza, e brutalità.</em>” (Professor Bhikku Parekh, dell’Universtà di Hull).</p>
<p>Nel 1906, a questa trasformazione personale, seguì una straordinaria intuizione politica: nuove leggi decretavano che gli indiani dovessero essere registrati, prendendo loro le impronte digitali. Secondo i nuovi provvedimenti, le donne indiane dovevano spogliarsi davanti alla polizia inglese, per poter registrare anche i segni particolari sul corpo. Esasperati, tremila indiani si riunirono a Johannesburg, per decidere una linea d’azione.</p>
<p>“<em>Improvvisamente, un mercante musulmano si alzò in piedi, agitando il pugno. Proclamò che in nome d’iddio, sarebbe andato in prigione, piuttosto che obbedire a questa legge. Gandhi, fino ad allora, non aveva mai considerato la possibilità di andare in prigione, ma istintivamente comprese che quella era la via giusta. Così, si alzò in piedi e disse ‘</em>Faremo un voto a dio, andremo in prigione e ci resteremo, fino a quando questa legge non sarà revocata.<em>’</em>” (Dennis Dalton, autore del libro “Mahatma Gandhi”).</p>
<p>Il discorso di Gandhi, provocò un atto di disobbedienza civile di massa senza precedenti nella Storia. Seguendo il suo esempio, i contestatori sopportarono le continue bastonate dei poliziotti, resistendo al dolore, senza reagire.<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-15-18h29m24s185.png"><img class="alignright size-full wp-image-4988" title="In figura, Gandhi durante il discorso che innesa la prima protesta di massa per i diritti civili della Storia." src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-15-18h29m24s185.png" alt="" width="384" height="288" /></a></p>
<p>“<em>Gandhi comprese, per la prima volta, che quando il cuore di un uomo è chiuso agli altri, non si può arrivare nemmeno al suo cervello. Per questo, è inutile tentare di farlo ragionare. Non potendo fronteggiare il nemico né con la ragione, né con la forza, Gandhi mise in pratica, per la prima volta, il metodo della resistenza non violenta. Rimanere di fronte al proprio avversario, senza cedere, ma senza fargli del male.</em>” (Professor Bhikku Parekh, dell’Università di Hull).</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-15-18h30m47s170.png"><img class="alignleft size-full wp-image-4989" title="In figura, la protesta di massa a Johannesurg." src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-15-18h30m47s170.png" alt="" width="384" height="288" /></a>Per descrivere questo concetto rivoluzionario, Gandhi coniò il termine <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Satyagraha" target="_blank">Satyagraha</a>, una combinazione di due vocaboli sanscriti, che significano “Verità” e “Ricerca”. L’ideale della non-violenza era antico come il mondo, ma l’originalità dell’invenzione di Gandhi, fu quello di applicarlo a situazioni pratiche, ed alla politica.<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-15-18h34m14s141.png"><img class="alignright size-full wp-image-4990" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-15-18h34m14s141.png" alt="" width="384" height="288" /></a></p>
<p>“<em>Il Mahatma Gandhi sapeva che, per mettere in pratica la non-violenza, innanzitutto era necessario sviluppare, nella propria mente, il seme della pace e della riconciliazione. Senza questo, non era possibile la non-violenza.</em>” (Il 14° Dalai Lama del Tibet)</p>
<p>Nel 1913, il generale inglese <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jan_Smuts" target="_blank">Ian Smuts</a>, capo del governo coloniale in Sudafrica, fece approvare una legge che invalidava i matrimoni tra indù e musulmani. <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-15-18h38m05s203.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-4991" title="In figura, il generale Smuts." src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-15-18h38m05s203-300x225.png" alt="" width="300" height="225" /></a>Gandhi colse l’occasione per dare il via ad una grande rivolta.</p>
<p>“<em>Il nonno tornò a casa, e disse alla nonna che lei non era più sua moglie, ma la sua concubina. Lei si alzò e gli chiese che cosa volesse dire, e lui le spiegò che era la nuova legge, il loro matrimonio non era più riconosciuto, e loro, ora, vivevano insieme illegalmente.</em>” (Arun Gandhi, nipote del Mahatma).</p>
<p>Tradizionalmente, le donne indiane dovevano rimanere sempre in casa. Gandhi attaccò questa usanza come una ulteriore forma di oppressione, e richiamò le donne a farsi carico dei problemi pubblici. Aiutò milioni di donne ad emanciparsi, guadagnando così l’appoggio di una larga fetta di popolazione.</p>
<p>Le leggi sul matrimonio, fecero scoppiare uno sciopero nazionale, a cui aderirono 50.000 lavoratori. Il generale Smuts dovette cedere, e revocò i decreti matrimoniali. Gandhi era riuscito a dimostrare che la non-violenza poteva vincere la forza bruta.<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-15-18h35m32s41.png"><img class="alignright size-full wp-image-4992" title="In figura, immagine che rappresenta Gandhi di fronte ad un giudice inglese, durante la protesta." src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-15-18h35m32s41.png" alt="" width="384" height="288" /></a></p>
<p>Ansioso di affrontare gli inglesi nella sua Patria, nel 1915, all’età di 45 anni, fece ritorno in un’India oppressa dal giogo dell’imperialismo. Per due secoli, gli inglesi avevano sistematicamente saccheggiato le risorse naturali del Paese, Private delle materie prime, le industrie locali si erano progressivamente impoverite. L’India era il più grande, il più popoloso ed il più lucroso avamposto dell’Impero.</p>
<p>“<em>L’India fu portata al punto di non poter produrre più nemmeno uno spillo. Mancavano la libertà economica, e l’iniziativa. Il Paese era ridotto in questo stato, dopo anni di sfruttamento.</em>” (Arun Gandhi, nipote del Mahatma).</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-15-18h50m00s181.png"><img class="alignleft size-full wp-image-4993" title="In figura, miliatari britannici, ad una parata di soldati locali, che collaborano a mantenere il giogo sull'India." src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-15-18h50m00s181.png" alt="" width="384" height="288" /></a>Nel 1915, trecento milioni di indiani erano sotto il giogo di 100.000 invasori inglesi. Mai nella Storia, così pochi uomini erano riusciti a sottomettere una popolazione così vasta. Pensando di non poter più riconquistare la libertà, gli indiani collaboravano involontariamente al proprio asservimento, aiutando le forze dell’ordine a far rispettare le leggi dei bianchi.</p>
<p>Gandhi incitò i suoi compatrioti ad opporre resistenza, dicendo loro che chi si comportava da vigliacco, meritava di essere calpestato.<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/gandhi.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-4994" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/gandhi.jpg" alt="" width="433" height="340" /></a></p>
<p>“<em>Fu allora che Gandhi disse che gli indiani, per essere liberi, dovevano innanzitutto ribellarsi a se stessi. Per insorgere contro il governo britannico, dovevano per prima cosa sbarazzarsi del loro modo di pensare da schiavi, e poi, trovare la forza di reagire contro il loro oppressore.</em>” (Professor Bhikku Parekh, dell’Università di Hull).</p>
<p>(continua)</p>
<p>_______________________</p>
<p>Potete leggere, guardare ed ascoltare la grande Storia del Mahatma Gandhi ai seguenti link:</p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2011/04/gandhi-1-come-divenne-il-mahatma/" target="_blank">Prima parte: come divenne il Mahatma.</a></p>
<p>Seconda parte: l&#8217;intuizione dell&#8217;uso pratico della non-violenza.</p>
<p>_______________________</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/Entra-nel-gruppo-di-GrandiPassioni.com-su-facebook14.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4996" title="Entra nel gruppo di GrandiPassioni.com su facebook" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/Entra-nel-gruppo-di-GrandiPassioni.com-su-facebook14-300x90.jpg" alt="" width="300" height="90" /></a></p>
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<p><span style="color: #0000ff;"><em>Ti aspettiamo!</em></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><em>Petar</em></span></p>
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		<title>Raffaello Sanzio, Genio del Rinascimento (1 di 4): la magnifica Urbino dei Montefeltro</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Apr 2011 13:43:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Petar</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Fino alla metà del ‘400, Urbino era una piccola città di pietra e di mattoni, nascosta tra il verde delle colline, in un angolo delle Marche, stretto tra la Romagna, la Toscana e l’Umbria. La Signoria dei Montefeltro l’ha trasformata in una “città in forma di Palazzo”: ogni strada, ogni casa, ogni più piccolo angolo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/urbino.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4909" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/urbino.jpg" alt="" width="628" height="426" /></a>Fino alla metà del ‘400, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ducato_di_Montefeltro" target="_blank">Urbino</a> era una piccola città di pietra e di mattoni, nascosta tra il verde delle colline, in un angolo delle Marche, stretto tra la Romagna, la Toscana e l’Umbria. La Signoria dei Montefeltro l’ha trasformata in una “città in forma di Palazzo”: ogni strada, ogni casa, ogni più piccolo angolo di Urbino partecipa ad una quieta armonia, dove l’eleganza delle proporzioni, il ritmo dell’architettura, il rapporto tra la città e la campagna, fluisce spontaneo e naturale, ma, al tempo stesso, è un esempio stupendo di limpida concezione.<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/della_francesca_federico.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-4908" title="In figura, ritratto di Federico da Montefeltro, Duci di Urbino. Autore: Piero della Francesca. Conservato presso il Museo degli Uffizi, di Firenze." src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/della_francesca_federico-208x300.jpg" alt="" width="208" height="300" /></a></p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/casa-natale-di-raffaello-interno.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4910" title="In figura: interno della casa Natale di Raffaello." src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/casa-natale-di-raffaello-interno-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>In questa casa, conservata intatta, nel cortiletto lastricato, ingentilito da un pozzo, nella vecchia cucina, nelle stanze intonacate, nella luce sommessa dell’intimità domestica, perfino in qualche pezzo dell’arredo antico, Raffaello è nato il 28 marzo 1483, venerdì santo, alle tre di notte.</p>
<p><object width="480" height="390"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/X58v5aVjdfY?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="390" src="http://www.youtube.com/v/X58v5aVjdfY?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/piero_della_francesca_7.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4911" title="In figura: la &quot;Pala di Montefeltro&quot;, di Piero della Francesca." src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/piero_della_francesca_7.jpg" alt="" width="354" height="500" /></a>Da una decina d’anni, sull’altare della Chiesa rinascimentale di San Bernardino, costruita sul colle che guarda verso la città, splendeva la solenne <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pala_di_Brera" target="_blank">&#8220;Pala&#8221;</a> di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Piero_della_Francesca" target="_blank">Piero della Francesca</a>, capolavoro della pittura quattrocentesca, e vertice delle committenze artistiche del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Federico_da_Montefeltro" target="_blank">Duca Federico di Montefeltro</a>, il Signore che trasformò la piccola, e appartata, Corte di Urbino, in un raffinato centro internazionale di Cultura e di Arte.</p>
<p>Proprio accanto a questo straordinario dipinto, il Duca volle essere sepolto alla sua morte, avvenuta nel 1482, un anno prima della nascita di Raffaello. Federico, ritratto sempre di profilo, per celare la perdita di un occhio in un incidente durante un torneo, era un vero Principe, colto, illuminato, sereno. A lui si deve, a partire dal 1465, la ricostruzione del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Palazzo_Ducale_%28Urbino%29" target="_blank">Palazzo di famiglia</a>. <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/palazzo_ducale_urbino.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-4912" title="In figura: il Palazzo Ducale, cuore della città di Urbino." src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/palazzo_ducale_urbino.jpg" alt="" width="400" height="300" /></a>Le impareggiabili “<em>tarsie lignee</em>” dello studiolo del Duca ci raccontano, simbolicamente, la sua Storia. Dopo anni passati con l’armatura addosso, amante della pace, come sanno esserlo solo i veri uomini di guerra, finalmente il Duca può togliersi la corazza.</p>
<p>Ora, è il tempo delle Muse: si aprono le scansie, ed ecco gli strumenti del Sapere e dell’Arte. Questo angolino ricavato tra i Saloni, era senza dubbio il luogo preferito dal Duca, <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/studio-del-duca-di-Urbino.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4913" title="In figura: lo studio del Duca di Urbino." src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/studio-del-duca-di-Urbino.jpg" alt="" width="554" height="420" /></a>ma intorno, grazie al dalmata <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Luciano_Laurana" target="_blank">Luciano Laurana</a>, e al senese <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Francesco_di_Giorgio_Martini" target="_blank">Francesco di Giorgio Martini</a>, si sviluppa il più importante ed integro edificio civile del quattrocento europeo. La meta, verso la quale convergono artisti da tutte le regioni d’Italia, ma anche dalla Spagna, e dalle Fiandre. Il grande Piero della Francesca, con la cerebrale “<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Flagellazione_%28Piero_della_Francesca%29" target="_blank"><em>Flagellazione</em></a>”<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/Piero_flagellazione.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4914" title="In figura: &quot;la Flagellazione&quot;, di Piero della Francesca" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/Piero_flagellazione.jpg" alt="" width="500" height="350" /></a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pedro_Berruguete" target="_blank">Pedro Berruguete</a>, ritrattista ufficiale del Duca, scultori e intagliatori raffinatissimi, e poi <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giusto_di_Gand" target="_blank">Giusto di Gand</a>, con l’articolata “<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Comunione_degli_apostoli_%28Giusto_di_Gand%29" target="_blank"><em>Comunione degli Apostoli</em></a>”<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/comunione-degli-apostoli.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-4915" title="In figura: &quot;La Comunione degli Apostoli&quot;, di Guido da Gand" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/comunione-degli-apostoli-300x280.jpg" alt="" width="300" height="280" /></a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Paolo_Uccello" target="_blank">Paolo Uccello</a> con “<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Predella_dell%27Ostia_profanata#La_predella" target="_blank"><em>la Profanazione dell’ostia</em></a>”, e altri ancora.</p>
<p>Come nell’enigmatica, ed affascinante, tavola con il progetto di una silenziosa veduta urbana, altro capolavoro della cultura urbinate del quattrocento, il Palazzo di Federico da Montefeltro, realizza la meraviglia di una “città ideale” del Rinascimento, dove la “divina proporzione” regola ogni cosa, misurandosi con il respiro della Natura.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fin da bambino, Raffaello vive lo “spirito del Palazzo” , la luce che entra dai finestroni nelle bianche sale, illumina la mente e scende nel cuore. Spinge a guardare fuori, verso le dune delle colline, i boschi, le acque del Metauro, i tornanti che salgono ai valichi dell’Appennino.</p>
<p>Il padre di Raffaello era <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giovanni_Santi" target="_blank">Giovanni Santi</a>, un pittore ed un intellettuale di buona qualità, artista di Corte dei Montefeltro, dotato di un’ottima conoscenza dell’Arte internazionale. Giovanni Santi è perfettamente inserito nel dibattito culturale e pittorico urbinate. Le sue limpide pale d’altare, come quella incastonata nella purissima architettura umanistica della cappella di Monte Fiorentino, sono la memoria evidente della “<em>Madonna e Santi</em>” di Piero della Francesca.</p>
<p>Raffaello, il cui cognome suona, latinamente, Sanzio, ovvero figlio di Giovanni Santi, alterna le sue giornate tra le sale del Palazzo, e la bottega paterna. I giochi dell’infanzia sono la sua formazione di futuro pittore: dal padre impara a tenere in mano il pennello, a macinare i colori, a preparare una tavola, o un muro, per un affresco.</p>
<p>Appunto, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Madonna_di_Casa_Santi" target="_blank">un affresco, dipinto su una parete di casa</a>, è una delle prime opere a noi nota: un fragile profilo di una giovanissima Maria, che stringe il bambino addormentato. <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/250px-Raffaello_Madonna_col_Bambino_1498.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-4916" title="In figura: il primo affresco di Raffaello, detto &quot;della casa dei Santi&quot;." src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/250px-Raffaello_Madonna_col_Bambino_1498.jpg" alt="" width="250" height="352" /></a>Inizia così una ricerca poetica di Raffaello sulla Madonna col figlio, tema che continuamente rinnova il ricordo, dolce e struggente, delle carezze perdute della sua mamma, morta nel 1491, quando Raffaello aveva solo otto anni e mezzo.</p>
<p>Meno di tre anni dopo, nel 1494, muore anche Giovanni Santi, che si era appena risposato. Raffaello, appena undicenne, si ritrova solo, è ancora un bambino, ma è già l’erede della bottega paterna. Ai primi passi di una carriera d’artista tutta da costruire, ed alle prese con una matrigna litigiosa.</p>
<p>Inizia così un itinerario di studio, durante il quale Raffaello integra la prima formazione urbinate, con il contatto con il più celebre artista del momento, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pietro_Perugino" target="_blank">Pietro Perugino</a>. Fano, deliziosa, piccola Corte dei Malatesta, ospita questo passaggio stilistico.</p>
<p>Nella Chiesa di Santa Maria Nuova, si trovano, una accanto all’altra, una “<em>Visitazione</em>” di Giovanni Santi<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/fano_029_418.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4918" title="In figura: &quot;Visitazione&quot;, di Giovanni Santi, presso la chiesa di Santa Maria Nuova, a Fano." src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/fano_029_418.jpg" alt="" width="375" height="500" /></a>, esempio dello stile del padre di Raffaello, e due “Pale d’Altare” del Perugino, suo nuovo maestro: <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/Santa-Maria-Nuova-Pala-del-Perugino-predella-attribuita-a-Raffaello.gif"><img class="alignright size-full wp-image-4917" title="In figura: Santa Maria Nuova, Pala del Perugino, predella attribuita a Raffaello." src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/Santa-Maria-Nuova-Pala-del-Perugino-predella-attribuita-a-Raffaello.gif" alt="" width="420" height="665" /></a>la dolce “<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Annunciazione_di_Fano" target="_blank"><em>Annunciazione</em></a>”, e, soprattutto, la solenne “<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pala_di_Fano" target="_blank"><em>Sacra conversazione</em></a>”. Nella predella di questa “Pala”, compiuta nel 1497, con piccole e amabili storie della vita di Maria, si tende a riconoscere l’intervento del giovanissimo, ma già sicuro allievo. Sono come i primi germogli di una primavera che comincia a schiudersi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Seguendo il Perugino, dalle Marche, Raffaello scende in Umbria. Comincia a frequentare l’austera e bellissima Perugia, una città alla quale il giovane Raffaello resterà a lungo legato. All’ombra del Palazzo dei Priori, sulla fontana di piazza, osserva le favole antiche, tradotte in marmo, con piglio monumentale, da Giovanni Pisano, mentre il Maestro, Piero Perugino, compie il proprio capolavoro, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sala_delle_Udienze_del_Collegio_del_Cambio" target="_blank">la splendida decorazione del Collegio del Cambio</a>.<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/Perugia-Collegio-del-Cambio_Prudenza-e-giustizia.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4923" title="In figura: Collegio del Cambio, Perugia. &quot;Prudenza e giustizia&quot; del Perugino" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/Perugia-Collegio-del-Cambio_Prudenza-e-giustizia.jpg" alt="" width="590" height="420" /></a></p>
<p>Raffaello osserva soprattutto il rifiorire di fregi e di motivi ornamentali, tratti dal repertorio archeologico, fino a  rivestire quasi ogni spazio disponibile. L’autoritratto di Perugino compare in bella evidenza sulla parete, dove i dinoccolati eroi dei miti classici e della Divina Commedia sfila come una sofisticata, ed assorta, guardia d’onore.</p>
<p>Anche Raffaello, come tutti gli allievi di Perugino, è coinvolto nell’impresa.</p>
<p>(continua)</p>
<p>________________________</p>
<p><strong>GrandiPassioni.com si occupa spesso di Arte e Storia del Rinascimento. </strong></p>
<p><strong>Se siete interessati all&#8217;argomento, possono interessarvi i seguenti link:</strong></p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2011/02/michelangelo-buonarroti-1/" target="_blank">La sublime Arte di Michelangelo Buonarroti.</a></p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2011/01/cappella-sistina-spiegata-1/" target="_blank">La Cappella Sistina di Michelangelo spiegata in dettaglio.</a></p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2010/10/scuola-di-atene-di-raffaello/" target="_blank">&#8220;La Scuola di Atene&#8221;, di Raffaello Sanzio.</a></p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2010/01/david-di-michelangelo/" target="_blank">&#8220;L&#8217;oggetto più bello del mondo&#8221;: il David di Michelangelo.</a></p>
<p>________________________</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/Entra-nel-gruppo-di-GrandiPassioni.com-su-facebook11.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4919" title="Entra nel gruppo di GrandiPassioni.com su facebook" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/Entra-nel-gruppo-di-GrandiPassioni.com-su-facebook11-300x90.jpg" alt="" width="300" height="90" /></a><span style="color: #333399;"><strong><em>Il gruppo Facebook di GrandiPassioni.com è una realtà!</em></strong><em> </em></span></p>
<p><span style="color: #333399;"><em>E’ un’occasione per           conoscere le  persone che      frequentano   questo sito, entrare in           contatto, scambiare idee, ed  essere aggiornati   in    tempo  reale            delle novita’ di  GrandiPassioni.com</em></span></p>
<p><span style="color: #333399;"><em>Ti invito personalmente ad iscriverti – <a href="http://www.facebook.com/#%21/group.php?gid=154513144579167" target="_blank">clicca qui</a> e vai alla pagina Facebook dedicata! </em></span></p>
<p><span style="color: #333399;"><em>Ti aspettiamo!</em></span></p>
<p><span style="color: #333399;"><em>Petar</em></span></p>
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		<title>Il fenomeno Wikileaks: intervista al fondatore, Julian Assange</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Apr 2011 15:11:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Petar</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Il Sapere]]></category>
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		<description><![CDATA[Wikileaks è un fenomeno travolgente, tipico di questo inizio del 21° secolo: una tecnologia rivoluzionaria, internet, pressoché gratuita e incontrollabile per le Autorità costituite, viene usata, per la prima volta nella Storia umana, per rendere pubbliche informazioni segrete prodotte dalle Autorità stesse, o da potenti organizzazioni ed imprese private. Wikileaks è un fenomeno che non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/237px-Wikileaks_logo.svg_.png"><img class="alignleft size-full wp-image-4890" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/237px-Wikileaks_logo.svg_.png" alt="" width="237" height="547" /></a><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/WikiLeaks" target="_blank">Wikileaks</a> è un fenomeno travolgente, tipico di questo inizio del 21° secolo: una tecnologia rivoluzionaria, internet, pressoché gratuita e incontrollabile per le Autorità costituite, viene usata, per la prima volta nella Storia umana, per rendere pubbliche informazioni segrete prodotte dalle Autorità stesse, o da potenti organizzazioni ed imprese private.</p>
<p>Wikileaks è un fenomeno che non lascia indifferenti: secondo alcuni, è un’intollerabile violazione del “legittimo” potere delle Autorità. Secondo altri, è espressione del diritto dei cittadini di essere informati e di vigilare sull’operato delle Autorità stesse.</p>
<p>Quale che sia la vostra opinione, Grandi Passioni.com presenta un documento di interesse eccezionale, disponibile in rete da tempo, ma poco conosciuto e tantomeno pubblicizzato: l’intervista di ted.com al fondatore stesso di Wikileaks, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Julian_Assange" target="_blank">Julian Assange</a>.</p>
<p>Buona visione,</p>
<p>Petar</p>
<p>____________________</p>
<p>Nel seguito del testo, ove non indicato diversamente:</p>
<p><em>Quanto dice il presentatore è in corsivo.</em></p>
<p>Quanto dice Julian Assange è in stampatello</p>
<p>____________________</p>
<p>Ecco il video: quando cliccate “play” compare un tasto sul quale potete selezionare i sottotitoli in italiano.</p>
<p><object width="446" height="326"><param name="movie" value="http://video.ted.com/assets/player/swf/EmbedPlayer.swf" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="wmode" value="transparent" /><param name="bgColor" value="#ffffff" /><param name="flashvars" value="vu=http://video.ted.com/talks/dynamic/JulianAssange_2010G-medium.flv&amp;su=http://images.ted.com/images/ted/tedindex/embed-posters/JulianAssange-2010G.embed_thumbnail.jpg&amp;vw=432&amp;vh=240&amp;ap=0&amp;ti=918&amp;lang=ita&amp;introDuration=15330&amp;adDuration=4000&amp;postAdDuration=830&amp;adKeys=talk=julian_assange_why_the_world_needs_wikileaks;year=2010;theme=new_on_ted_com;theme=media_that_matters;theme=war_and_peace;theme=a_taste_of_tedglobal_2010;event=A+Taste+of+TEDGlobal+2010;tag=Global+Issues;tag=Technology;tag=communication;tag=military;tag=news;tag=politics;&amp;preAdTag=tconf.ted/embed;tile=1;sz=512x288;" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="446" height="326" src="http://video.ted.com/assets/player/swf/EmbedPlayer.swf" pluginspace="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer" wmode="transparent" bgcolor="#ffffff" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" flashvars="vu=http://video.ted.com/talks/dynamic/JulianAssange_2010G-medium.flv&amp;su=http://images.ted.com/images/ted/tedindex/embed-posters/JulianAssange-2010G.embed_thumbnail.jpg&amp;vw=432&amp;vh=240&amp;ap=0&amp;ti=918&amp;lang=ita&amp;introDuration=15330&amp;adDuration=4000&amp;postAdDuration=830&amp;adKeys=talk=julian_assange_why_the_world_needs_wikileaks;year=2010;theme=new_on_ted_com;theme=media_that_matters;theme=war_and_peace;theme=a_taste_of_tedglobal_2010;event=A+Taste+of+TEDGlobal+2010;tag=Global+Issues;tag=Technology;tag=communication;tag=military;tag=news;tag=politics;"></embed></object></p>
<p><em>Benvenuto Julian. Si dice che Wikileaks, la tua creatura, abbia, negli ultimi anni, reso pubblici più documenti classificati (cioè segreti) dei media di tutto il mondo messi insieme. E’ possibile che questo corrisponda al vero?<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/assange_wikileaksR400.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-4891" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/assange_wikileaksR400.jpg" alt="" width="400" height="267" /></a></em></p>
<p><em> </em></p>
<p>Sì… come fa ad essere vero? E’ preoccupante, vero?, che il resto del media di tutto il mondo stia lavorando così male che un piccolo gruppo di attivisti riesca a pubblicare un maggior numero di informazioni di questo tipo del resto della stampa mondiale messa insieme.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Come funziona? Come fa la gente a distribuire i documenti? E come riuscite a garantirne la privacy?</em></p>
<p><em> </em></p>
<p>Questi sono – per quel che capiamo – classiche “soffiate”. Abbiamo vari modi perché le informazioni  possano arrivarci. Utilizziamo crittografie all’avanguardia per far rimbalzare il materiale su internet, coprire le tracce, passare attraverso giurisdizioni legali, come la Svezia ed il Belgio, per attuare queste protezioni legali. Otteniamo le informazioni tramite posta, la posta ordinaria, crittografata o meno, e le verifichiamo come fanno le agenzie informative regolari, le formattiamo, cosa che è talvolta molto difficile da fare, quando si tratta di database giganteschi di informazione. Le distribuiamo al pubblico, e poi ci difendiamo contro gli inevitabili attacchi legali e politici.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Quindi, vi sforzate di garantire che i documenti sono legittimi, ma in effetti non sapete quasi mai l’identità della fonte. </em></p>
<p><em> </em></p>
<p>Esatto, molto raramente lo sappiamo. E se veniamo a saperlo, distruggiamo quell’informazione non appena possibile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/wall7.jpg"><img class="alignleft size-large wp-image-4892" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/wall7-1024x658.jpg" alt="" width="500" height="321" /></a>Prendiamo un esempio reale. Questo è qualcosa che avete fatto trapelare qualche anno fa. Se possiamo avere il documento sullo schermo. </em>[appaiono dei documenti dattiloscritti, ndr] <em>Questa era una storia di qualche anno fa in Kenia. Puoi dirci cosa avete rivelato e quel che è successo?</em></p>
<p><em> </em></p>
<p>E’ il rapporto Kroll, un rapporto dei servizi segreti, su richiesta del governo keniota, dopo le elezioni del 2004. Prima del 2004, il Kenia era governato da <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Daniel_Arap_Moi" target="_blank">Daniel Arap Moi</a>, per diciotto anni. Era un dittatore “blando” in Kenia. Quando Kibaki andò al potere, mediante una coalizione di forze che cercavano di ripulire il Kenia dalla corruzione, ordinarono questa inchiesta, spendendo due milioni di sterline su questa e su altre inchieste correlate. Poi, il governo l’ha messo da parte, e l’ha utilzzato per influenzare politicamente Moi, che era l’uomo più ricco – e lo è tutt’ora – in Kenia.</p>
<p>E’ il Sacro Graal del giornalismo keniota. Così, andai in Kenia nel 2007, e riuscii ad ottenere i documenti proprio prima delle elezioni, le elezioni nazionali del 28 dicembre. Quando pubblicammo l’inchiesta, lo facemmo tre giorni dopo che il nuovo presidente Kibaki aveva deciso di diventare amico dell’uomo che stava per epurare, Daniel Arap Moi. Così, questa inchiesta divenne un fardello mortale per il presidente <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mwai_Kibaki" target="_blank">Kibaki</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>E – per farla breve – la notizia del rapporto trapelò in Kenia non dai media ufficiali, ma indirettamente, e, secondo te, smosse effettivamente l’elettorato. </em></p>
<p><em> </em></p>
<p>Sì, fu la prima pagine del Guardian, e poi fu pubblicata nei Paesi circostanti il Kenia, dalla stampa in Tanzania, ed in Sud Africa. Così, arrivò dall’esterno,e questo, dopo alcuni giorni, fece sentire la stampa keniota al sicuro per poterne parlare. E ne parlò la tivù keniota per venti sere di fila. Ha spostato il voto del 10%., a detta di un rapporto dei servizi kenioti, cosa che modificò il risultato elettorale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Caspita, quindi la vostra soffiata ha per davvero cambiato il mondo?</em></p>
<p><em> </em></p>
<p>Certo!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>[applausi]</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Ecco qui… vi facciamo vedere un breve estratto da questo video di un incursione aerea a Bagdad. Il video è più lungo, ma eccovi un breve estratto. Si tratta, vi avverto, di materiale molto forte.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p>[Il filmato inizia a circa 04:40 del video]</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-11-14h28m42s161.png"><img class="alignleft size-full wp-image-4886" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-11-14h28m42s161.png" alt="" width="312" height="233" /></a>Radio: … fottutissimi, quando ci sei sopra, falli fuori. Vedo il tuo elemento, ah, ho quattro Humvee, ah, lungo la… Vai. Bene. Fuoco. Fammi <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-11-14h28m59s206.png"><img class="alignright size-full wp-image-4887" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-11-14h28m59s206.png" alt="" width="361" height="273" /></a>sapere quando li hai presi. Falli fuori tutti. Forza, fuoco! (raffiche di mitragliatore) Continua a sparare, continua a sparare. (raffiche di mitragliatore) Continua a sparare. Hotel… Bushmaster Two-Six, Bushmaster Two-Six, dobbiamo spostarci, ora! Bene, abbiamo appena ingaggiato tutti gli otto individui. Sì, se ne vedono die, e stiamo ancora sparando. Ricevuto presi. Two-Six, Two-Sx, siamo in movimento. Ops, scusa, che è successo? Maledizione, Kyle. Bene, hahaha. Li ho colpiti. </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Presentatore: Che impatto ha avuto tutto questo?</em></p>
<p><em> </em></p>
<p>L’impatto sulla gente che ci ha lavorato è stato pesante. Abbiamo finito col mandare due persone a Baghdad, per fare ulteriori ricerche su questa storia. Questo è solo il primo di tre attacchi che sono avvenuti su questa scena.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Quindi, voglio dire, undici persone sono morte in quell’attacco, vero? Compresi due dipendenti della Reuters?</em></p>
<p><em> </em></p>
<p>Sì. Due dipendenti della Reuters, due bambini piccoli sono stati feriti. Ci sono state tra le 18 e le 26 persone uccide in totale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>E la pubblicazione di questo filmato ha provocato grande indignazione. Qual è stato l’elemento chiave che ha effettivamente provocato l’oltraggio, secondo te?</em></p>
<p><em> </em></p>
<p>Non lo so, immagino che la gente sia in grado di vedere l’enorme disuguaglianza di forze. Ci sono persone che camminano tranquille per strada, e poi un elicottero Apache nascosto in un angolo che spara proiettili da 30 mm su tutti, cercando una scusa qualsiasi per farlo, e poi uccidendo la gente che assiste i feriti. Sono stati coinvolti due giornalisti che chiaramente non erano degli insorti, perché quello è un lavoro a tempo pieno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>C’è stato questo analista dei servizi statunitensi, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bradley_Manning" target="_blank">Bradley Manning</a>, che è stato arrestato. Si dice che abbia confessato in una chat in rete, di aver fato trapelare questo video a Wikileaks, assieme a 280.000 comunicazioni riservate di Ambasciate USA. L’ha fatto davvero?<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/wikileaks_olle.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-4893" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/wikileaks_olle.jpg" alt="" width="600" height="429" /></a></em></p>
<p><em> </em></p>
<p>Dunque, abbiamo negato di aver ricevuto quei messaggi. E’ stato accusato, circa cinque giorni fa, di aver ottenuto circa 150.000 comunicazioni, e di averne pubblicato 50. Ora, avevamo pubblicato, dall’inizio dell’anno, una comunicazione dall’Ambasciata USA a Reykjavik., ma non c’è necessariamente un collegamento. Voglio dire, ero un visitatore conosciuto di quell’Ambasciata.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Se hai ricevuto migliaia di comunicazioni diplomatiche dell’Ambasciata USA…</em></p>
<p><em> </em></p>
<p>… le avremmo rese pubbliche!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Davvero?</em></p>
<p><em> </em></p>
<p>Sì!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Perché?</em></p>
<p><em> </em></p>
<p>Perché questo genere di cose rivelano la realtà di, diciamo, di come sono i governi arabi, e gli abusi reali dei diritti umani da parte di questi governi. Se si guarda alle comunicazioni declassificate, questo è il tipo di materiale che contengono.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Parliamo più in generale di tutto ciò. In generale, qual è la tua filosofia?Perché sarebbe giusto incoraggiare le “soffiate” su informazioni segrete?</em></p>
<p><em> </em></p>
<p>Bene, la questione è quale tipo di informazione è importante per il mondo, quale tipo di informazione sia in grado di conseguire riforme. C’è molta informazione. Quindi, le informazioni per le quali le organizzazioni fanno sforzi finanziari per tenerle nascoste, indicano molto chiaramente che, quando quell’informazione esce, c’è speranza che faccia del bene. Poiché le organizzazioni che ne sono a conoscenza, che la sanno tutta, stanno spendendo un sacco per mantenerle segrete. Questo è quanto abbiamo riscontrato nella pratica. Questo costituisce la Storia del giornalismo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Non c’è il rischio, per i diretti interessati, o anche per la</em><em><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/wikileaks-julian-assange-time-cover.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4894" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/wikileaks-julian-assange-time-cover.jpg" alt="" width="529" height="529" /></a></em><em> società nel suo insieme, le soffiate possano davvero avere conseguenze indesiderate?</em></p>
<p><em> </em></p>
<p>Mai visto niente di simile con il materiale che abbiamo pubblicato, cioè, abbiamo una politica di immunizzazione dal male. Abbiamo un modo di trattare le informazioni che hanno qualcosa di personale, informazioni in grado di identificare una persona. Ci sono segreti legittimi, diciamo, i dati personali medici, questo è un segreto legittimo. Trattiamo con coloro che ci passano le soffiate, che sono davvero molto motivati.<em> </em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Quindi, sono molto motivati. E cosa diresti, ad esempio, ad un genitore il cui figlio è in servizio nell’esercito degli USA e che dice: “lo sai, hai pubblicato qualcosa che ha un secondo fine. Mostra un soldato USA che ride davanti a gente che muore. Questo ha dato l’impressione a milioni di persone nel mondo che i soldati USA sono persone disumane. Ma non è così. Mio figlio non è così. Come osi?” Cosa risponderesti?</em></p>
<p><em> </em></p>
<p>Sì, abbiamo tanti di questi esempi. Ma ricordatevi la gente a Baghdad, la gente in Iraq, la gente in Afghanistan. Non ha bisogno di vedere il video, lo vedono ogni giorno. Quindi il video non cambierà la loro opinione, non cambierà la loro percezione. Questo è quanto vedono ogni giorno. Cambierà la percezione e l’opinione della gente che sta pagando, con le proprie tasse, per tutto questo. E’ questa la nostra speranza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Quindi, hai trovato un modo per gettare luce in ciò che vedi, come tutti questi segreti inconfessabili nelle aziende e nei governi. La luce è buona, ma non vedi l’ironia nel fatto che, per arrivare a far brillare quella luce, debba tu stesso creare segretezza sulle tue fonti? </em></p>
<p><em> </em></p>
<p>Non proprio. Cioè, non abbiamo ancora avuto dissidenti in Wikileaks. Non abbiamo fonti che sono dissidenti su altre fonti. Se questo accadesse, sarebbe una situazione molto complicata per noi. Ma, presumibilmente, agiamo in modo tale che la gente si sente moralmente obbligata a continuare la missione, a non comprometterla.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Sarei effettivamente interessato, basandomi solo su quel che ho sentito finora, ad avere l’opinione del pubblico di Ted. Sai, ci possono essere un paio di punti di vista su Wikileaks e su Julian Assange. Sai, o “eroe del popolo”, che porta questa luce importante. Pericoloso fomentatore, agitatore. Chi lo vede come un eroe?</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-11-16h01m09s233.png"><img class="alignleft size-full wp-image-4888" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-11-16h01m09s233.png" alt="" width="595" height="356" /></a></em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Chi come un pericoloso agitatore?</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-11-16h01m42s47.png"><img class="alignright size-full wp-image-4889" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-11-16h01m42s47.png" alt="" width="595" height="356" /></a><br />
</em></p>
<p><em> </em></p>
<p>Forza, ce ne deve essere qualcuno!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>E’ un pubblico mite, Julian, un pubblico mite. Dobbiamo provarci meglio. Mettiamoli di fronte ad un altro esempio. Ecco qualcosa che non avete ancora pubblicato, ma che state per pubblicare per TED. E’ una storia intrigante, che è appena successa, vero? Di che si tratta</em></p>
<p><em> </em></p>
<p>[sullo schermo appaiono dei documenti dattiloscritti, ndr]</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Questo è un esempio di ciò che facciamo, praticamente ogni giorno. Alla fine dell’anno scorso, lo scorso novembre 2009, ci sono state una serie di esplosioni di pozzi in Albania, come l’esplosione nel Golfo del Messico, ma non così grosse. Abbiamo ricevuto un’inchiesta, una specie di analisi tecnica di quanto accaduto, che diceva che le guardie giurate di compagnie petrolifere rivali e concorrenti, avevano in realtà parcheggiato dei camion, e li avevano fatti saltare. E poi, che una parte del governo albanese era implicato, eccetera. La relazione tecnica non aveva un titolo o un’intestazione. Era un documento estremamente difficile per noi, non potevamo verificarlo poiché non sapevamo chi l’avesse redatto e di cosa si trattasse. Quindi eravamo scettici, pensavamo che magari una compagnia petrolifera rivale stesse facendo i suoi giochi. Con questo presupposto l’abbiamo reso pubblico, e abbiamo detto “Guardate, siamo scettici rispetto a questa cosa. Non sappiamo, ma che possiamo fare? Il materiale sembra buono, la sensazione è che sia buono, ma non siamo in grado di verificarlo. Così, abbiamo poi ricevuto una lettera, proprio questa settimana, dall’azienda che l’ha redatto, che vuole risalire alla fonte della soffiata. [risate…] Essa dice: “Hey, vogliamo rintracciare la fonte.”, e così noi abbiamo risposto: “Oh, diteci di più! Di che documento si tratta? Potete dimostrare di avere autorità legale su quel documento? E davvero vostro?”, così ci hanno spedito questo “screenshot”, con l’autore, e il suo identificativo in Microsoft Word. Ne succedono tante di cose così. Questo è uno dei nostri metodi per identificare, per verificare, di che materiale si tratta. Proviamo a fare in modo che ci scrivano una lettera.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Avete avuto informazioni dall’interno della British Petroleum?</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sì, parecchie, ma, diciamo, al momento, stiamo facendo un certo sforzo di raccolta fondi, e per la tecnologia. Quindi, il tasso di pubblicazione, negli ultimi mesi, è stato ridotto al minimo, mentre ristrutturiamo i nostri sistemi informatici di appoggio, a causa dell’interessamento fenomenale da parte del pubblico. E’ un problema. Come ogni organizzazione agli esordi, che sta crescendo, siamo come travolti dalla nostra stessa crescita. Questo vuol dire che ci arrivano enormi quantità di soffiate e rivelazioni di altissimo calibro, ma non disponiamo di sufficiente personale per esaminare e vagliare queste informazioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/wikileaks_1163075.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4895" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/wikileaks_1163075.jpg" alt="" width="500" height="353" /></a>Quindi, ecco il collo di bottiglia principale, in parole povere: giornalisti volontari e/o il finanziamento di stipendi per i giornalisti? </em></p>
<p><em> </em></p>
<p>Sì, certo, e persone di fiducia. Siamo un’organizzazione che non è facile far crescere in fretta, per il tipo di materiale che trattiamo. Quindi dobbiamo ristrutturarci, per poter avere gente che gestisce la roba relativa alla sicurezza nazionale di massimo livello, e poi i casi di livello di sicurezza più basso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Aiutaci a capire qualcosa di te, di Julian Assange, della tua persona, e di come sei arrivato a questo. Credo di aver letto che tu, da bambino, sei stato in 37 scuole diverse? E’ possibile?</em></p>
<p><em> </em></p>
<p>I miei genitori lavoravano nel cinema, e poi erano in fuga da una setta, e quindi l’insieme delle due cose… [risate…]</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Uno psicologo potrebbe dire che si tratta di una formula per la paranoia.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p>Cosa, l’industria cinematografica? [Risate…]</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Sei anche stato un hacker da giovanissimo, hai avuto a che fare con le Autorità, da giovane.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p>Ero giornalista. Sai, un giovanissimo giornalista attivista, ad un’età moto precoce. Scrivevo una rivista, sono stato processato per quella rivista, quando ero adolescente. Quindi, devi stare attento con l’espressione “hacker”. E’ un metodo che può essere impiegato per cose diverse. Sfortunatamente, al momento, è principalmente utilizzato dalla mafia russa, per rubare il conto in banca delle nonnette. Quindi l’espressione non è così piacevole come era un tempo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Certo non credo che tu stia rubando dal conto in banca di nessuna nonnetta, ma che mi dici a proposito dei tuoi valori fondamentali? Puoi darci un senso di quali sono, e magari anche un episodio della tua vita che ha contribuito a determinarli?</em></p>
<p><em> </em></p>
<p>Non saprei indicare un evento preciso, ma i valori fondamentali… gli uomini capaci, generosi, non creano vittime, si occupano delle vittime. Questo è qualcosa che mi viene da mio padre, e da altri uomini capaci e generosi, che hanno fatto parte della mia vita.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>“Gli uomini capaci e generosi non creano vittime, accudiscono le vittime”?<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/wikileaks-batman.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-4896" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/wikileaks-batman.jpg" alt="" width="550" height="388" /></a></em></p>
<p>Sì, e sai, sono una persona combattiva, quindi non sono molto bravo quando si tratta di accudire. C’è un altro modo di accudire le vittime, che è vigilare sui responsabili del crimine. Questo è qualcosa che fa parte della mia personalità, da molto tempo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Dicci ora, molto velocemente, nell’ultimo minuto, la storia di che cosa è successo in Islanda? Praticamente, hai pubblicato qualcosa lì, ci sono stati problemi con una banca, e poi i servizi di informazione hanno avuto l’ingiunzione di non pubblicare. Al contrario, hanno dato visibilità ala tua parte. La cosa ti ha reso un personaggio di spicco in Islanda. E poi?</em></p>
<p><em> </em></p>
<p>Sì, è un grande caso, sai. L’Islanda ha attraversato questa crisi finanziaria, è stata colpita più duramente di qualsiasi altro Paese al mondo. Il settore bancario era dieci volte il Pil del resto dell’economia. Allora, noi pubblichiamo questo rapporto nel luglio del 2009, ed alla televisione nazionale arriva l’ingiunzione cinque minuti prima della trasmissione. Come in un film, l’ingiunzione è arrivata sula scrivania della redazione, e il giornalista si dice qualcosa come “Non è mai successo niente di simile. Che fare?” Bene, mostriamo l’immagine del sito web, al posto della notizia, per tutto il tempo, come riempitivo. Così siamo diventati molto famosi in Islanda, ci siamo andati, ed abbiamo parlato della questione. C’era una sensazione, nella comunità, che queste cose non dovessero accadere mai più. Come risultato, lavorando con politici islandesi, ed altri esperti legali internazionali, abbiamo messo insieme una specie di pacchetto legislativo per l’Islanda, che è diventato una specie di porto franco per la stampa libera. Con le protezioni per i giornalisti più forti del mondo, con un Premio Nobel per la libertà di stampa. L’Islanda è un Paese nordico, e così, come la Norvegia, è in grado di accedere al sistema. Solo un mese fa, la cosa è stata approvata dal Parlamento islandese all’unanimità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Caspita! </em>[Applausi]</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Un’ultima domanda, Julian. Quando pensi al futuro, pensi che sia più probabile l’avvento di un Grande Fratello che esercita più controllo, più segretezza, o noi che vigiliamo sul Grande Fratello, o, semplicemente, è ancora tutta da giocare?</em></p>
<p><em> </em></p>
<p>Non sono sicuro di come andrà. Voglio dire, ci sono enormi pressioni per armonizzare la legislazione in fatto di libertà di espressione, e legislazione sulla trasparenza, nel mondo. All’interno dell’Unione Europea, tra la Cina e gli Stati Uniti. In che direzione si andrà? E’ difficile capirlo. Ecco perché è molto interessante vivere in questo momento, perché sforzandoci un pochino, possiamo spostare le cose da una parte o dall’altra.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Bene, credo di interpretare l’opinione del pubblico dicendo, Julian, stai attento, e che tu possa farcela!</em></p>
<p><em> </em></p>
<p>Grazie Chris! [Applausi]</p>
<p>_____________________________</p>
<p><strong>Di seguito, i link degli argomenti &#8220;Mondo contemporaneo&#8221;:</strong></p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2011/03/comprendere-decollo-cina/" target="_blank">Per comprendere il decollo della Cina</a></p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2011/04/wikileaks-intervista-a-julian-assange/" target="_blank">Il fenomeno Wikileaks: intervista al fondatore, Julian Assange</a></p>
<p>_____________________________</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/Entra-nel-gruppo-di-GrandiPassioni.com-su-facebook10.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4897" title="Entra nel gruppo di GrandiPassioni.com su facebook" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/Entra-nel-gruppo-di-GrandiPassioni.com-su-facebook10-300x90.jpg" alt="" width="300" height="90" /></a><span style="color: #333399;"><strong><em>Il gruppo Facebook di GrandiPassioni.com è una realtà!</em></strong><em> </em></span></p>
<p><span style="color: #333399;"><em>E’ un’occasione per          conoscere le  persone che      frequentano   questo sito, entrare in          contatto, scambiare idee, ed  essere aggiornati   in    tempo reale            delle novita’ di  GrandiPassioni.com</em></span></p>
<p><span style="color: #333399;"><em>Ti invito personalmente ad iscriverti – <a href="http://www.facebook.com/#%21/group.php?gid=154513144579167" target="_blank">clicca qui</a> e vai alla pagina Facebook dedicata! </em></span></p>
<p><span style="color: #333399;"><em>Ti aspettiamo!</em></span></p>
<p><span style="color: #333399;"><em>Petar</em></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Martin Luther King (5 di 5): l&#8217;assassinio</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Apr 2011 09:36:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Petar</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Martin Luther King, il grande difensore non violento dei diritti civili]]></category>
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		<description><![CDATA[Stokely Carmichael, l’uomo del “Black Power”, s’impone come il più logico successore del reverendo King, il movimento delle “Pantere nere” ha ora un suo preciso status, un programma e degli ideali, in cui l’amore per il nemico non trova spazi. I toni dei discorsi di Martin Luther King iniziano ad allinearsi con quelli del nuovo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/martin-luther-king-funeral-procession.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4816" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/martin-luther-king-funeral-procession.jpg" alt="" width="605" height="412" /></a><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stokely_Carmichael" target="_blank">Stokely Carmichael</a>, l’uomo del “<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Black_Power" target="_blank"><em>Black Power</em></a>”, s’impone come il più logico successore del reverendo King, il movimento delle “<em>Pantere nere</em>” ha ora un suo preciso status, un programma e degli ideali, in cui l’amore per il nemico non trova spazi. I toni dei discorsi di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Martin_Luther_King" target="_blank">Martin Luther King</a> iniziano ad allinearsi con quelli del nuovo movimento radicale: “<em>La vera compassione non consiste solamente nel gettare una monetina ad un mendicante, la compassione ci porta a capire che, se un sistema produce mendicanti, allora deve essere cambiato</em>”.</p>
<p><object width="480" height="390"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/gtyrYTabh8s?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="390" src="http://www.youtube.com/v/gtyrYTabh8s?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Primo gennaio 1967, nuovo manifesto della <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Southern_Christian_Leadership_Conference" target="_blank">Southern Christian Leadership Conference</a>: opposizione alla guerra del Vietnam, lotta alla povertà, campagna di disobbedienza civile.</p>
<p>“<em>I piani d’azione di cui necessitiamo adesso non sono stati preparati come avrebbero dovuto, e questo a causa della <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_in_Vietnam" target="_blank">guerra in Vietnam</a>. Il cuore della nazione è in Vietnam. E là, dove va il vostro cuore, vanno anche i vostri soldi. In questo senso, la guerra ha intralciato i nostri lavori.</em>” (Martin Luther King)</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-09-10h18m05s104.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-4817" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-09-10h18m05s104-300x230.png" alt="" width="300" height="230" /></a>Nell’estate dello stesso anno, a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Newark" target="_blank">Newark</a>, nel New Jersey, la polizia spara a bruciapelo sui ragazzi di colore, e a chiunque osi affacciarsi alla finestra. I neri rispondono con i cecchini <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-09-10h18m14s202.png"><img class="alignright size-medium wp-image-4818" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-09-10h18m14s202-300x230.png" alt="" width="300" height="230" /></a>sui tetti, le donne gettano bombe molotov sotto le auto blindate. Trenta neri uccisi, più di mille feriti, e la città devastata. Dopo quattro giorni di guerriglia, a Newark torna la calma, ma a Nord la popolazione bianca comincia ad avere paura.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-09-10h23m41s145.png"><img class="alignleft size-full wp-image-4819" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-09-10h23m41s145.png" alt="" width="376" height="288" /></a>Un appello raggiunge King a Chicago nel marzo 1968: “<em>Tutti ci hanno abbandonato, non c’è un dio anche per noi?</em>” è la voce degli spazzini sottopagati di Memphis. King, fedele agli impegni sottoscritti nel Manifesto della SCLC, interrompe i preparativi della <em>marcia per i poveri</em>, e si precipita per l’ultima volta al Sud. Grandi cartelli campeggiano tra i manifestanti del 27 marzo. Su di essi la scritta “<em>anche io sono un uomo</em>”. I disordini che scoppiano poche ore dopo l’inizio della manifestazione, rappresentano un ultimo, duro colpo assestato al movimento di Martin Luther King, che è sconvolto, in ginocchio davanti ad una situazione divenuta incontrollabile. Il 3 aprile, a Memphis, la pioggia cade incessantemente ormai da trentasei ore, in città si diffonde la voce di un complotto per assassinare King,</p>
<p>“<em>Alla fine sono arrivato a Memphis, ed alcuni hanno incominciato a discutere delle<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-09-10h36m05s33.png"><img class="alignright size-full wp-image-4820" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-09-10h36m05s33.png" alt="" width="376" height="288" /></a> minacce che incombono su di me, di quello che mi vorrebbero fare, i nostri malati fratelli bianchi. Bene, io non so cosa mi succederà ora: abbiamo qualche giorno difficile davanti, ma è veramente una cosa che non mi appartiene ora, perché sono stato sulla cima della montagna. Non mi preoccupo. Come tutti, anch’io vorrei vivere una lunga vita, che la longevità abbia il suo corso. Ma non sono preoccupato di questo, ora. Voglio solamente fare la volontà di dio. Egli mi ha permesso di arrivare sulla cima della montagna. E io ho visto oltre… e ho visto… la Terra Promessa. Io non posso venirci con voi, ora, ma voglio che sappiate questa sera, che noi, come popolo, avremo la Terra Promessa. Così stasera io sono felice, e non c’è niente che mi preoccupi. Io non ho paura di alcun uomo. I miei occhi hanno visto la gloria che verrà, la gloria del signore.</em>”</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/balcony.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4821" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/balcony.jpg" alt="" width="333" height="320" /></a><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Assassinio_di_Martin_Luther_King" target="_blank">Quattro aprile 1968</a>. Alle 15.15 un signore in abito elegante scende da una Mustang bianca, entra nella pensione di Bessie Brower, chiede una camera che si affacci sul motel Lorraine, proprio di fronte a dove alloggia King. Controlla i finestrini del bagno, poi, paga venti dollari per l’intera settimana. Sul registro, firma John Willard. King, in una stanza del motel Lorraine, con suo fratello Alfred, alle 17.59 esce sulla terrazza a prendere una boccata d’aria. Ha smesso di piovere da più di un’ora, viene chiamato dal suo autista, che dal parcheggio lo invita a scendere. Alle 18.01, una mano preme un grilletto.</p>
<p>Martin cade pesantemente al suolo, colpito in pieno volto.</p>
<p>“<em>Parlerò solo per pochi minuti, stasera, perché ho delle notizie terribili per tutti voi…</em>” <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Robert_Kennedy" target="_blank">Robert Kennedy</a> sta tenendo un discorso davanti ad una folla di neri, gli passano un biglietto “<em>…e per tutti coloro nel mondo che credono nella pace, peri cittadini americani. Martin Luther King è stato assassinato questa notte a Memphis.</em>” Due mesi dopo, sarebbe toccato a lui.</p>
<p>Sul caso King, si aprì una lunga serie di interrogativi senza risposta. Undici giugno 1969, il tribunale di Memphis, dopo la lunga indagine <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-09-10h54m22s9.png"><img class="alignright size-full wp-image-4822" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-09-10h54m22s9.png" alt="" width="376" height="288" /></a>condotta dall’FBI, condanna <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/James_Earl_Ray" target="_blank">James Earl Ray</a> all’ergastolo. E sebbene fossero emersi paralleli inquietanti tra l’assassinio di Kennedy e quello di King, il Dipartimento di Giustizia cancella ogni ipotesi di complotto nei due delitti. Gli investigatori affermarono che, ad uccidere il leader dei diritti civili, ed a spezzare il sogno di King e di milioni di afroamericani, fu solo e soltanto James Earl Ray. Era da considerarsi come un’isolata manifestazione di razzismo. Era la quinta volta che una Commissione speciale esaminava e respingeva l’ipotesi di un complotto nel delitto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/Martin-Luther-King-Jr-1-12-10.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4823" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/Martin-Luther-King-Jr-1-12-10.jpg" alt="" width="498" height="364" /></a>“<em>Quando verrà la mia ora, non fatemi un grande funerale. Se troverete qualcuno che vorrà parlare sulla mia tomba, ditegli di non parlare a lungo. In ogni momento mi chiedo, cosa vorrei che si dicesse di me. Ditegli di non menzionare che ho vinto un Premio Nobel per la Pace. Ditegli di non menzionare che ho ricevuto altri tre o quattrocento riconoscimenti, questo non conta. Ditegli di non menzionare l’istruzione che ho ricevuto. Vorrei che qualcuno ricordasse che Martin Luther King ha cercato di dare la vita per salvare gli altri. Vorrei che qualcuno dicesse che Martin Luther King ha cercato di amare il prossimo. Vorrei che voi diceste che ho provato ad amare e servire l’Umanità. Se proprio volete dire qualcosa, dite che ero un batterista, e che battevo il tempo della giustizia.</em>” (Martin Luther King)<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/king.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-4824" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/king.jpg" alt="" width="403" height="422" /></a></p>
<p>Nei giorni successivi all’attentato, il desiderio di vendicare la morte di Martin Luther King si trasformò in collera violenta in settantadue città del Paese. L’esercito dovette intervenire per proteggere la Casa Bianca. Washington era in fiamme: non succedeva dai tempi della Guerra di Secessione.</p>
<p>“<em>Nessun errore comesso dai bianchi d’America è più grave dell’assassinio di martin Luther King. Hanno ucciso l’unico uomo della nostra razza in grado di farsi ascoltare tanto dalla vecchia guardia, quanto dai militanti delle masse nere. Questa è una dichiarazione di guerra dell’America bianca al nostro popolo.</em>” (Stokely Carmichael)</p>
<p>“<em>Un uomo è venuto</em></p>
<p><em>Nel nome dell’Amore</em></p>
<p><em>Un uomo è venuto</em></p>
<p><em>E se n’è andato.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Libero infine,</em></p>
<p><em>hanno preso la tua vita.</em></p>
<p><em>Non hanno potuto prendere</em></p>
<p><em>Il tuo orgoglio.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Cos’altro nel nome</em></p>
<p><em>Dell’amore?</em>”</p>
<p>U2 – Pride (in the name of love)</p>
<p>(fine)</p>
<p>__________________________</p>
<p><strong>Puoi leggere, guardare ed ascoltare la storia di Martin Luther King ai seguenti link:</strong></p>
<p><a href="../2011/03/martin-luther-king-1-il-caso-rosa-parks/">Prima parte – Il caso Rosa Parks</a></p>
<p><a href="../2011/03/martin-luther-king-2-lotta-non-violent/" target="_blank">Seconda parte – La resistenza non violenta</a></p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2011/03/martin-luther-king-3-i-have-a-dream/" target="_blank">Terza parte &#8211; I have a dream!</a></p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2011/03/martin-luther-king-4-rivendicazioni-violenza/" target="_blank">Quarta parte &#8211; Il movimento nero tra rivendicazioni e violenza</a></p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2011/04/martin-luther-king-5-di-5-lassassinio/" target="_blank">Quinta parte &#8211; l&#8217;assassinio</a></p>
<p>___________________________</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/Entra-nel-gruppo-di-GrandiPassioni.com-su-facebook8.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4827" title="Entra nel gruppo di GrandiPassioni.com su facebook" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/Entra-nel-gruppo-di-GrandiPassioni.com-su-facebook8-300x90.jpg" alt="" width="300" height="90" /></a></p>
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<p><span style="color: #000080;"><em>Ti aspettiamo!</em></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><em>Petar</em></span></p>
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		<title>Sigmund Freud, padre della psicanalisi (5 di 5): la persecuzione nazista</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Apr 2011 18:39:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Petar</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Personalità]]></category>
		<category><![CDATA[Sigmund Freud, padre della psicanalisi]]></category>
		<category><![CDATA[Apprendimento]]></category>
		<category><![CDATA[Coscienza umana]]></category>
		<category><![CDATA[Coscienza umana e Psicologia]]></category>
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		<description><![CDATA[Quando Hitler salì al potere in Germania, nel 1933, le peggiori paure di Sigmund Freud sulle forze oscure dell’inconscio si avverarono: era il trionfo della psicosi su larga scala. Il nome di Freud fu uno dei primi ad entrare nella lista nera dei nomi da censurare. Egli commentò: “Che progressi che stiamo facendo! Nel Medioevo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-08-19h27m17s172.png"><img class="alignleft size-full wp-image-4783" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-08-19h27m17s172.png" alt="" width="640" height="480" /></a>Quando Hitler salì al potere in Germania, nel 1933, le peggiori paure di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sigmund_Freud" target="_blank">Sigmund Freud </a>sulle forze oscure dell’inconscio si avverarono: era il trionfo della psicosi su larga scala. Il nome di Freud fu uno dei primi ad entrare nella lista nera dei nomi da censurare. Egli commentò: “<em>Che progressi che stiamo facendo! Nel Medioevo mi avrebbero messo al rogo, ora si accontentano di bruciare i miei libri</em>”.<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-08-18h44m46s238.png"><img class="alignright size-full wp-image-4785" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-08-18h44m46s238.png" alt="" width="384" height="288" /></a></p>
<p>Tra i libri al bando, vi era anche un suo saggio scritto nel 1930 “<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sigmund_Freud#Il_disagio_della_civilt.C3.A0_e_la_nevrosi_collettiva" target="_blank"><em>Il disagio della civiltà</em></a>”, che affrontava il conflitto psichico tra cultura e barbarie.</p>
<p>“<em>Freud divenne sempre più pessimista. Tutto ciò in cui aveva creduto si stava sgretolando, aveva sperato nella capacità della civiltà civile di arrestare gli impulsi distruttivi, ma ora si trovava davanti al crescente potere di un partito che minacciava di distruggere il mondo</em>” (Dottor Joe Aguayo, psicologo)</p>
<p><object width="480" height="390"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/M3AbGpp_Jd0?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="390" src="http://www.youtube.com/v/M3AbGpp_Jd0?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Nonostante l’incombente minaccia del nazismo, Freud trascorse le sue vacanze estive nella campagna austriaca, passava il tempo a leggere, a giocare con i suoi cani, e a cogliere fiori. Il 14 settembre 1936, i coniugi Freud festeggiarono le nozze d’oro, a ottant’anni Freud era il patriarca di una numerosa famiglia.</p>
<p>“<em>Eravamo tutti molto legati a lui, e soprattutto dipendevamo da lui. Era lui a provvedere a noi, sotto tutti gli aspetti, sia finanziariamente che psicologicamente. Era un punto di riferimento per l’intera famiglia. </em>” (Walter Freud, nipote)</p>
<p>Il 13 marzo 1938, la Germania completò <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Anschluss" target="_blank">l’annessione dell’Austria</a>, e Hitler marciò su Vienna, ma Freud rifiutava di lasciare la sua casa.<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-08-18h54m16s69.png"><img class="alignright size-full wp-image-4786" title="In figura, una dell ultime foto di Freud a casa, a Vienna." src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-08-18h54m16s69.png" alt="" width="407" height="336" /></a></p>
<p>“<em>Pensava che avrebbe potuto continuare a vivere a Vienna, e che tutto si sarebbe aggiustato. Aveva molti amici in posizione di potere, e per questo si sentiva molto tutelato. Era indubbiamente l’ebreo più protetto di tutta l’Austria. Questo, è sicuro.</em>” (Walter Freud, nipote)</p>
<p>Fu grazie alle sue conoscenze che Freud riuscì a salvarsi: il 14 marzo del 1938, i nazisti irruppero nel suo studio, e per evitare l’arresto, dovette pagare un’ingente somma di denaro. La settimana dopo, i tedeschi arrestarono <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Anna_Freud" target="_blank">Anna Freud</a>, che trascorse una giornata nel quartier generale della <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gestapo" target="_blank">Gestapo</a>. Alcuni diplomatici americani a Vienna, trasmisero il seguente messaggio alla Casa Bianca: “<em>Nonostante l’età e la malattia, Freud è in pericolo.</em>”. Alla fine, Freud acconsentì a lasciare il Paese.<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-08-18h59m15s252.png"><img class="alignright size-full wp-image-4787" title="In figura, il telegramma americano" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-08-18h59m15s252.png" alt="" width="384" height="288" /></a></p>
<p>“<em>Non voleva abbandonare la sua casa, ma dopo molte resistenze, per fortuna, si lasciò convincere. E’ probabile che l’arresto di Anna da parte della Gestapo lo convinse, finalmente, ad emigrare con la famiglia.</em>” (Sophie Freud, nipote di Sigmund Freud)</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-08-19h06m21s155.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-4788" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-08-19h06m21s155-300x225.png" alt="" width="300" height="225" /></a>Il 5 giugno 1938, Freud, Martha ed Anna lasciarono Vienna e si trasferirono a Londra. I giornali viennesi, nel commentare la sua partenza, diffamarono il suo lavoro, definendolo “<em>materiale pornografico, tipico di un ebreo</em>”. Le sue quattro sorelle non ebbero il permesso di lasciare Vienna, e morirono nei campi di concentramento.<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-08-19h07m22s6.png"><img class="alignright size-full wp-image-4791" title="In figura, le quattro sorelle di Freud, assassinate dai nazisti." src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-08-19h07m22s6.png" alt="" width="384" height="288" /></a></p>
<p>Poco prima della partenza, il fotografo Engelmann realizzò un reportage nello studio di Freud.</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-08-19h09m48s174.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-4789" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-08-19h09m48s174-300x225.png" alt="" width="300" height="225" /></a>“<em>Ricordo ancora il terrore sulla sua faccia, era così vulnerabile, così spaventato, così timoroso. Ad un certo punto, gli ho chiesto di togliersi gli <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-08-19h11m06s191.png"><img class="alignright size-medium wp-image-4790" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-08-19h11m06s191-300x225.png" alt="" width="300" height="225" /></a>occhiali, e mi ha fatto un vago sorriso. Si è trattato proprio di un piccolo accenno, ma d’altra parte, erano pochi, in quei giorni, a sorridere. Mi fermai da loro quasi una settimana, ero diventato parte della famiglia. Freud mi portava in giro e mi mostrava le foto dei suoi familiari. La figlia Anna, in particolare, era molto depressa, mi disse che vedeva nella gente lo sguardo triste di chi sta per abbandonare tutto, di chi si sta rassegnando.</em>” (Edmund Engelmann, fotografo)</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-08-19h12m38s87.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-4795" title="In figura, Anna Freud" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-08-19h12m38s87-300x225.png" alt="" width="300" height="225" /></a>A Londra, nonostante la calda accoglienza, Freud si sentiva in esilio. Inoltre, il tumore lo aveva di nuovo aggredito, e nell’inverno del 1938 dovette sottoporsi a due nuove operazioni.</p>
<p>Le sue teorie sui sogni, la sessualità e l’inconscio, erano ormai penetrate nella cultura occidentale, eppure Freud si sentiva insoddisfatto, la psicanalisi era oggetto di critiche, e molti non la giudicavano una vera scienza.</p>
<p>“<em>Si sentiva il padre ed il fondatore di una nuova, grande, scienza. Provava una profonda amarezza a dover continuare a lottare, anche da vecchio, per vedere affermate le sue idee. Ciò fu per lui fonte di grande frustrazione e sofferenza, </em>” (Sophie Freud, nipote di Sigmund Freud)</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-08-19h19m10s161.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-4793" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-08-19h19m10s161-300x225.png" alt="" width="300" height="225" /></a>Seppure vecchio e malato, Freud continuò fino alla fine della sua vita a visitare pazienti, fra questi il famoso pittore <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Salvador_Dal%C3%AD" target="_blank">Salvador Dalì</a>, che fece anche uno splendido ritratto dello psicanalista.<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-08-19h19m51s65.png"><img class="alignright size-medium wp-image-4792" title="In figura, il ritratto di Freud ad opera di Dalì." src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-08-19h19m51s65-300x225.png" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Il 6 maggio del 1939, Freud festeggiò i suoi ottantatre anni, con il sigaro in mano. A metà giugno, il tumore era diventato inarrestabile: anni prima, Freud aveva fatto promettere alla figlia Anna che, quando sarebbe arrivata la sua ora, avrebbe evitato ogni forma di accanimento terapeutico. Il 23 settembre 1939, Freud comunicò che era giunto il suo momento, la notte stessa morì per una dose letale di morfina.</p>
<p>“<em>Il medico lo aiutò a morire serenamente, e questo fu per lui una liberazione. Non c’era più niente da fare.</em>” (Walter Freud, nipote)</p>
<p>Le ceneri di Freud sono conservate in un vaso etrusco. <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-08-19h25m03s113.png"><img class="alignright size-medium wp-image-4794" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-08-19h25m03s113-300x286.png" alt="" width="300" height="286" /></a>Egli si considerava un archeologo della mente, in grado di scavare nell’inconscio, per portare alla luce i segreti più nascosti, come scrisse <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Thomas_Mann" target="_blank">Thomas Mann</a>: “<em>Se mai alcuna impresa della nostra specie umana rimarrà indimenticabile, questa sarà proprio l’impresa di Sigmund Freud.</em>”</p>
<p>(fine)</p>
<p>___________________________</p>
<p>Potete leggere, guardare ed ascoltare “Sigmund Freud, padre della psicanalisi” ai seguenti link:</p>
<p><a href="../2011/02/freud-1-padre-della-psicanalisi/" target="_blank">Prima parte: gli anni giovanili</a></p>
<p><a href="../2011/03/freud-2-la-svolta/" target="_blank">Seconda parte: la svolta nello studio delle malattie mentali</a></p>
<p><a href="../2011/03/freud-3-lautoanalis/" target="_blank">Terza parte: l’autoanalisi</a></p>
<p><a href="../2011/03/freud-3-eros-e-thanatos/" target="_blank">Quarta parte: Eros e Thanatos</a></p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2011/04/freud-5-persecuzione-nazista/" target="_blank">Quinta parte: la persecuzione nazista</a></p>
<p>___________________________</p>
<p>GrandiPassioni.com ha pubblicato materiali su <strong>Carl Jung</strong>, il grande amico-rivale di Freud, ai seguenti link:</p>
<p><a href="../2011/03/2010/01/mitologia-personale-carl-jung/" target="_blank">La Mitologia personale: Carl Jung</a></p>
<p><a href="../2011/03/2010/01/intervista-a-jung/" target="_blank">Straordinaria intervista a Carl Jung</a></p>
<p>___________________________</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/Entra-nel-gruppo-di-GrandiPassioni.com-su-facebook6.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4798" title="Entra nel gruppo di GrandiPassioni.com su facebook" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/Entra-nel-gruppo-di-GrandiPassioni.com-su-facebook6-300x90.jpg" alt="" width="300" height="90" /></a><span style="color: #333399;"><strong><em>Il gruppo Facebook di GrandiPassioni.com è una realtà!</em></strong><em> </em></span></p>
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		<title>Gandhi (1): come divenne il Mahatma, la &#8220;Grande Anima&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 02 Apr 2011 19:13:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Petar</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Il Mahatma Gandhi, maestro della non-violenza pratica]]></category>
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		<description><![CDATA[“In lui c’era qualcosa di speciale, è riuscito a toccare il cuore della gente in tutto il mondo, anche di coloro che non avessero idea di dove fosse l’India e di quali fossero i suoi problemi.” (James W. Michaels, giornalista di Forbes Magazine) “Aveva un incredibile senso dell’umorismo, sapeva essere molto pungente e a volte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/gandhi-collage.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4647" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/gandhi-collage.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>“<em>In lui c’era qualcosa di speciale, è riuscito a toccare il cuore della gente in tutto il mondo, anche di coloro che non avessero idea di dove fosse l’India e di quali fossero i suoi problemi.</em>” (James W. Michaels, giornalista di Forbes Magazine)</p>
<p>“<em>Aveva un incredibile senso dell’umorismo, sapeva essere molto pungente e a volte persino cattivo,</em>” (Lady Pamela Hicks, figlia dell’ultimo Viceré britannico d’India)</p>
<p>“<em>Aveva la straordinaria capacità di arlare alle folle, chi lo ascoltava aveva la sensazione che si stesse rivolgendo direttamente a lui</em>” (Phillips Talbot, giornalista)</p>
<p>E’ stato un uomo dai mille volti, una guida per un quinto della popolazione mondiale.</p>
<p>“<em>E’ stato un padre ed un amico, in alcuni ritratti era rappresentato come una scimmia, lui vedendoli si metteva a ridere, e per scherzo</em> <em>diceva. ecco la tua scimmietta!</em>” (Arun Gandhi, nipote del Mahatma)<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-02-19h30m47s5.png"><img class="alignright size-full wp-image-4653" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-02-19h30m47s5.png" alt="" width="448" height="336" /></a></p>
<p>“<em>E’ stato fonte di ispirazione per le successive generazioni, il Mahatma Gandhi sapeva quanto fosse difficile diffondere la dottrina della ‘non violenza’, se non se ne è pienamente convinti.</em>” (<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tenzin_Gyatso" target="_blank">Il 14° Dalai Lama</a> del Tibet)</p>
<p>“<em>E’ stato ribelle per una giusta causa, era pronto a farsi arrestare per difendere i suoi ideali, una volta disse ‘faremo un voto a Dio, resteremo in origione fino  qando questa legge non verrà revocata</em>” (Dennis Dalton, autore del libro <a href="http://www.amazon.it/Mahatma-Gandhi-Nonviolent-Power-Action/dp/0231122373/ref=sr_1_1?ie=UTF8&amp;qid=1301771704&amp;sr=8-1" target="_blank">“Mahatma Gandhi”</a>)</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-02-10h20m31s220.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-4655" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-02-10h20m31s220-300x225.png" alt="" width="300" height="225" /></a>“<em>E’ stato un martire volontario, per la sua Patria. Ad uno dei suoi seguaci, una volta disse ‘morirò per mano di un assassino. Quando questo accadrà, se accetterò quel proiettile con coraggio, pronunciando il nome di Dio, solo in quel momento crederete che sono stato un vero Mahatma’ </em>“ &#8211; (Professor Bhikhu Parekh, Università di Hull)</p>
<p><object width="480" height="390"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/s9jC7wYT4FM?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="390" src="http://www.youtube.com/v/s9jC7wYT4FM?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Nato in una terra ricca di Storia e di Spiritualità, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gandhi" target="_blank">Mohandas Gandh</a>i concepì la propria vita come ricerca della Verità, era uno spirito in continua evoluzione, sempre pronto a sperimentare nuovi modi di vivere e di pensare. Intitolò la sua autobiografia <a href="http://www.amazon.it/libert%C3%A0-Lautobiografia-non-violenza-tascabili-economici/dp/8854120154/ref=sr_1_2?s=books&amp;ie=UTF8&amp;qid=1301771884&amp;sr=1-2" target="_blank">“<em>Storia dei miei esperimenti con la Verità</em>”</a>.</p>
<p>Il suo lungo cammino ebbe inizio nel 1869 da questa casa borghese a Porbander, città portuale dell’India.<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-02-19h57m14s166.png"><img class="alignright size-medium wp-image-4652" title="In figura, la casa natale di Gandhi" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-02-19h57m14s166-300x225.png" alt="" width="300" height="225" /></a> Fin da piccolo, Gandhi fu educato alla disciplina ed alla devozione, sua madre, profondamente religiosa, spesso osservava prolungati digiuni; una volta, durante la stagione delle piogge, fece voto di non mangiare più fino a che non fosse tornato il Sole.</p>
<p>“<em>Gandhi e gli altri membri della famiglia volevano che ricominciasse a mangiare, ma lei diceva di non preoccuparsi, se Dio non voleva che mangiasse, lei non avrebbe toccato cibo.</em>” (Professor Bhikhu Parekh, Università di Hull)</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-02-20h04m28s98.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-4654" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-02-20h04m28s98-300x225.png" alt="" width="300" height="225" /></a>Gandhi ammirava sua madre per la devozione, ma non era ancora pronto a seguire il suo esempio. Era il più giovane di quattro figli, ed amava divertirsi. Una volta rubò degli spiccioli per comprare delle sigarette, ma avendo paura del padre, che era un uomo severo, confessò subito il piccolo furto. Invece di punirlo, suo padre lo abbracciò.<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-02-20h04m52s143.png"><img class="alignright size-medium wp-image-4648" title="In figura, il padre di Mohandas Gandhi" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-02-20h04m52s143-300x285.png" alt="" width="300" height="285" /></a></p>
<p>“<em>Per aver avuto il coraggio di confessare la Verità, ed entrambi si misero a piangere. Il nonno scrisse nella sua autobiografia che le lacrime che versarono quel giorno furono come una purificazione. Quando la disciplina viene insegnata attraverso l’amore, non può che far crescere il senso di umanità dentro di te. Penso che per lui sia stato proprio così.</em>” (Arun Gandhi, nipote del Mahatma)</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-02-20h09m03s242.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-4649" title="In figura, Gandhi all'età di tredici anni." src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-02-20h09m03s242-265x300.png" alt="" width="265" height="300" /></a>Nel rispetto della tradizione indù, all’età di tredici anni, Gandhi sposò una coetanea, ed all’inizio fu un marito geloso e possessivo.</p>
<p>A sedici anni si trovò per la prima volta a dover scegliere tra il dovere ed il piacere: una notte, infatti, mentre accudiva il padre malato, sgattaiolò al piano di sopra per stare con la moglie.</p>
<p>“<em>Proprio allora il padre morì. Il servo andò a comunicarglielo. Gandhi rimase sconvolto per ciò che aveva fatto, per tutta la vita continuò a pensare a quel giorno, aveva abbandonato suo padre, e non aveva badato a lui. Questo episodio contribuì a sviluppare quel grande senso del dovere e di responsabilità che lo contraddistinsero in seguito, sarebbe diventato il figlio dell’intera Società, una persona diligente e coscienziosa al servizio del Genere Umano.</em>” (Dennis Dalton, autore del libro “Mahatma Gandhi”)</p>
<p>All’età di diciassette anni, Gandhi lasciò la moglie e la famiglia per andare a studiare legge a Londra. Semplice e schivo di natura, rimase intimidito dal trambusto della grande città.<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-02-20h14m59s73.png"><img class="alignright size-medium wp-image-4650" title="In figura, Gandhi all'età di diciassette anni, quando è partito a Londra per studiare" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/vlcsnap-2011-04-02-20h14m59s73-292x300.png" alt="" width="292" height="300" /></a></p>
<p>“<em>Non sapeva di innovazioni come l’ascensore. Una volta, in un albergo, gli capitò di salirci pensando di essere entrato in una stanza, quando l’ascensore si mosse, lui si spaventò terribilmente.</em>” (Dennis Dalton, autore del libro “Mahatma Gandhi”)</p>
<p>Per un certo periodo di tempo, la sua massima aspirazione fu quella di diventare un perfetto gentiluomo inglese, indossava un cappello a cilindro, e portava un bastone dalla punta d’argento. Prese lezioni di ballo, di violino e di francese. Rimaneva però una persona insicura ed inesperta. Anche dopo essersi laureato in legge, aveva ancora seri dubbi sulla propria capacità di praticare la professione.</p>
<p>“<em>Tornò in India, intraprese la sua prima causa e si rese conto che in tribunale non era in grado di aprire bocca davanti ad un giudice. Era completamente bloccato. Questo insuccesso fu un duro colpo, per lui.</em>” (Professor Bhikhu Parekh, Università di Hull)</p>
<p>Umiliato, cominciò a cercare una via di fuga. L’occasione si presentò grazie ad un’offerta di lavoro in Sudafrica.</p>
<p>“<em>Come era solito dire, fu proprio in quella terra benedetta che trovò il suo Dio.</em>” (Professor Bhikhu Parekh, Università di Hull)</p>
<p>Arrivato in Sudafrica, Gandhi ebbe un’esperienza illuminante. Non sapeva che in quel Paese, gli indiani fossero vittime di discriminazioni da parte degli inglesi. Ingenuamente, acquistò un biglietto di prima classe sul treno per Pretoria.</p>
<p>“<em>Un bianco che viaggiava sullo stesso treno, si accorse di lui e si andò a lamentare con il capotreno. Voleva farlo spostare in terza classe. Gandhi si oppose. Alla fermata successiva, il capotreno lo prese e lo scaraventò brutalmente giù dal treno. L’umiliazione subita fu la molla che fece scattare il suo desiderio di cambiamento. Passo l’intera nottata sul marciapiede della stazione, pensando a come farsi giustizia.</em>” (Arun Gandhi, nipote del Mahatma)</p>
<p>Gandhi descrisse poi quella lunga e gelida notte d’inverno come l’esperienza più creativa della sua vita. Tornare in India e dimenticare quanto era successo, gli sembrava un atto di viltà. Considerò la possibilità di accettare questa condizione di discriminazione, ma dentro di sé si ribellava alla cosa con tutte le forze. Pensò anche di attaccare fisicamente i suoi oppressori, ma sentiva che era un’impresa impossibile. Rimaneva solo un’alternativa: restare lì e opporre resistenza.</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/Gandhi_group_South-Africa.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4651" title="In figura, il gruppo di indiani organizzati da Gandhi in Sudafrica" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/Gandhi_group_South-Africa.jpg" alt="" width="614" height="448" /></a>Il giorno successivo salì su un altro treno, e nel giro di una settimana aveva già organizzato una riunione di immigrati indiani. A soli 24 anni, i pensieri di Gandhi andavano ben al di là delle preoccupazioni personali, ed abbracciavano una causa molto più grande.</p>
<p>“<em>Sapeva di avere uno scopo da raggiungere, e di dover rimanere in quel luogo, doveva combattere per i diritti della sua gente, ed anche per quelli dei neri. Questo, fu l’inizio di tutto, il momento in cui Mohandas Gandhi divenne il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mahatma" target="_blank">Mahatma</a>, la Grande Anima.</em>” (Professor Bhikhu Parekh, Università di Hull)</p>
<p>(continua)</p>
<p>________________________________</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/Entra-nel-gruppo-di-GrandiPassioni.com-su-facebook.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4660" title="Entra nel gruppo di GrandiPassioni.com su Facebook" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/Entra-nel-gruppo-di-GrandiPassioni.com-su-facebook-300x90.jpg" alt="" width="300" height="90" /></a></p>
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		<title>Martin Luther King (4 di 5): la protesta nera tra rivendicazioni e violenza</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Mar 2011 20:15:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Petar</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Martin Luther King, il grande difensore non violento dei diritti civili]]></category>
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		<description><![CDATA[Luglio 1964, Martin Luther King entra nella clinica di Saint Joseph, ad Atlanta, per un periodo di riposo. Viene svegliato da una telefonata della moglie Coretta: da Oslo era giunta notizia della proclamazione di Martin Luther King a Premio Nobel per la Pace. “Hanno raschiato il fondo del barile, premiando quel negro, ha provocato più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Martin-Luther-King-leader-del-movimento-nero-non-violento.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4529" title="Martin Luther King - leader del movimento nero non violento" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Martin-Luther-King-leader-del-movimento-nero-non-violento.jpg" alt="" width="400" height="400" /></a>Luglio 1964, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Martin_Luther_King" target="_blank">Martin Luther King</a> entra nella clinica di Saint Joseph, ad Atlanta, per un periodo di riposo. Viene svegliato da una telefonata della moglie Coretta: da Oslo era giunta notizia della proclamazione di Martin Luther King a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Premio_Nobel_per_la_pace" target="_blank">Premio Nobel per la Pace</a>. “<em>Hanno raschiato il fondo del barile, premiando quel negro, ha provocato più danni lui in questo Paese di qualunque altro io ricordi.</em>” Commentò <a href="http://www.grandipassioni.com/2011/03/martin-luther-king-3-i-have-a-dream/" target="_blank">“Bull” Connor</a>.<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/In-foto-King-mentre-accetta-il-premio-Nobel.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-4530" title="In foto, King mentre accetta il premio Nobel" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/In-foto-King-mentre-accetta-il-premio-Nobel.jpg" alt="" width="316" height="320" /></a></p>
<p>Un ulteriore riconoscimento il reverendo King lo ottiene dall’udienza privata che il 18 settembre 1964 Papa Paolo VI gli concede in Vaticano. Il Pontefice, con questo atto, vuole sottolineare il pieno appoggio della chiesa alla causa dei diritti civili, era la prima volta dai tempi del Concilio Vaticano II, che il pontefice riceveva un protestante che portava il nome di Martin Lutero.</p>
<p><object width="480" height="390"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/yu5VycMMvZE?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="390" src="http://www.youtube.com/v/yu5VycMMvZE?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Dopo il Nobel, King non si riposa sugli allori. Nel gennaio 1965 è già a Selma, capoluogo dell’economia del cotone, deciso a riacquisire il controllo sul movimento. Nella piccola città della cosiddetta “<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Black_Belt_%28Alabama%29" target="_blank"><em>black belt</em></a>” è vistosamente basso il numero di neri iscritti nelle liste elettorali, rispetto a quelli dei residenti di colore in età di voto. I neri devono affrontare il gigantesco sceriffo Jim Clark, che ha organizzato una squadra di trecento volontari a cavallo, armati con pungoli da bestiame.<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/In-foto-persecuzione-dei-volontari-a-cavallo-di-Jim-Clark.png"><img class="alignright size-full wp-image-4531" title="In foto, persecuzione dei volontari a cavallo di Jim Clark" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/In-foto-persecuzione-dei-volontari-a-cavallo-di-Jim-Clark.png" alt="" width="376" height="288" /></a></p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Una-celebre-immagine-di-Malcolm-X.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4532" title="Una celebre immagine di Malcolm X" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Una-celebre-immagine-di-Malcolm-X.jpg" alt="" width="237" height="280" /></a>“<em>A Selma, arriva anche il rivale, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Malcolm_X" target="_blank">Malcolm X</a>, il profeta dei musulmani neri. Si dice che King ed il signor X si fossero incontrati solo una volta, il 26 marzo 1964 a Washington. Il loro incontro aveva tentato di rilanciare una linea d’azione comune all’interno del movimento, ma le due strade rimasero separate. Malcolm X vede nell’uomo bianco l’incarnazione del diavolo, il nemico da combattere con pietre e bastoni, respinge ogni soluzione di compromesso, la sua resistenza è intransigente, e la sua predicazione prende di mira la società capitalista, ‘</em>è questa a produrre il razzismo<em>’. King, tuttavia, approva l’intuizione dell’amico-rivale sull’internazionalizzazione del problema dei neri, ma Malcolm X era per lo più una mente svincolata dalle dottrine, e per quanto ci fosse stata un’evoluzione nel suo pensiero, continuò a predicare la violenza, fino a quando la violenza stessa se lo sarebbe portato via</em>” (Kelly West, giornalista).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>1965 – 1967 Da Selma a Chicago</em></strong></p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Foto-dello-sceriffo-segregazionista-Jim-Clark.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4533" title="Foto dello sceriffo segregazionista Jim Clark" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Foto-dello-sceriffo-segregazionista-Jim-Clark.jpg" alt="" width="216" height="290" /></a><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Martin_Luther_King#Selma_.281965.29" target="_blank">Domenica 7 marzo 1965</a>, 650 neri intraprendono una marcia di ottanta chilometri. La strategia della SCLC, per evitare l’arresto dei capi, prevede che King non sia con i dimostranti. I “<em>pretoriani</em>” di Clark attendono il corteo al di là del ponte autostradale, in assetto da guerra. Il terreno alla fine è coperto di feriti, che vengono presi a calci. L’America, indignata, chiede giustizia.<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Foto-della-vergognosa-repressione-di-Selma.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-4534" title="Foto della vergognosa repressione di Selma" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Foto-della-vergognosa-repressione-di-Selma.jpg" alt="" width="365" height="227" /></a></p>
<p>King ed i suoi ci riprovano due giorni dopo, quando il leader del movimento proclama la mobilitazione nazionale. L’ennesimo nuovo corteo, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Martin_Luther_King#Il_.22Bloody_Sunday.22_e_la_marcia_su_Montgomery" target="_blank">l’ennesima nuova marcia</a>, muove verso Montgomery. La manifestazione viene da subito dichiarata illegale dal giudice Frank Johnson, l’ingiunzione è di ritirarsi, ma King è titubante. Sa che dopo aver disertato la marcia della domenica, un’altra assenza potrebbe essergli fatale. In quella che sarebbe passata alla storia come la sua ultima marcia, King ordina ai suoi di indietreggiare, mentre i <em>troopers</em> del maggiore Cloud iniziano lo sbarramento del Pettus Bridge, i tentativi di mediazione non violenta segnano definitivamente il tramonto dell’immagine del reverendo King. <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Nella-foto-i-manifestanti-pacifici-attraversano-il-Pettus-Bridge.png"><img class="alignleft size-full wp-image-4535" title="Nella foto, i manifestanti pacifici attraversano il Pettus Bridge" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Nella-foto-i-manifestanti-pacifici-attraversano-il-Pettus-Bridge.png" alt="" width="376" height="288" /></a>Ormai i radicali lo ritengono un uomo dell’<em>establishment</em>, un leader  a metà, in cui l’anima accomodante del riformista è ormai prevalsa su quella del rivoluzionario. Quel giorno di marzo segnò la frattura nelle relazioni tra i militanti del movimento ed il loro leader.<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Il-Ku-Klux-Klan-non-veniva-ricevuto-dalla-polizia-in-tenuta-antisommossa.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-4536" title="La foto dimostra che i razzisti estremisti del Ku Klux Klan non venivano ricevuti dalla polizia in tenuta antisommossa" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Il-Ku-Klux-Klan-non-veniva-ricevuto-dalla-polizia-in-tenuta-antisommossa.jpg" alt="" width="346" height="230" /></a></p>
<p>“<em>… e inoltre avremo a disposizione unità di polizia dell’esercito ordinario, che aiuteranno l’azione dello Stato. Queste unità saranno sufficienti per garantire l’incolumità dei cittadini americani. Emetteremo un ordine dalla Corte federale per garantire una marcia pacifica e sicura, senza incidenti o vittime, da Selma fino a Montgomery, in Alabama.</em>” E’ il Presidente <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lyndon_Johnson" target="_blank">Lyndon Johnson</a> a sbloccare la situazione, ed annuncia la presentazione al Congresso di una<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Voting_Rights_Act" target="_blank"> legge</a> che avrebbe dovuto abbattere le barriere all’esercizio del diritto di voto.<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Nella-foto-Johnson-e-King-si-congratulano-per-la-nuova-legge.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-4541" title="Nella foto, Johnson e King si congratulano per la nuova legge" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Nella-foto-Johnson-e-King-si-congratulano-per-la-nuova-legge-300x231.png" alt="" width="300" height="231" /></a></p>
<p>“<em>Oggi parliamo di problemi diversi, quando parliamo di Birmingham e di Selma. In quei giorni lavoravamo per eliminare la segregazione legale, le umiliazioni e la sensazione di depravazione che circonda il sistema. Adesso ci stiamo muovendo per iniziare la ricerca di una reale uguaglianza, e questo è molto più difficile. Tuttavia non costerà nulla allo Stato de-segregare le mense pubbliche. Serviranno invece miliardi di dollari per fare molte di quelle cose di cui c’è bisogno urgente ora.</em>” (Martin Luther King).</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Immagine-della-repressione-a-Watts.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4537" title="Immagine della repressione a Watts" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Immagine-della-repressione-a-Watts.jpg" alt="" width="274" height="320" /></a>Alla fine dell’estate una <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fatti_di_Watts" target="_blank">rivolta scoppia a Watts</a>, un quartiere povero di Los Angeles. Nelle strade, l’odio mostra il suo lato più crudele, si scatena una vera e propria “caccia al bianco”, i bersagli preferiti sono i giornalisti, colpevoli di avere redatto reportage diffamatori nei confronti dei neri. Negozi e grandi magazzini sono presi d’assalto, saccheggiati e bruciati. Ci si interrogò a lungo sulle ragioni di una simile violenza, in una città ove la segregazione era da tempo superata, e dove sembrava essersi affermato un clima di tolleranza.<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Immagine-di-un-incendio-durante-gli-scontri-a-Watts.png"><img class="alignright size-full wp-image-4538" title="Immagine di un incendio durante gli scontri a Watts" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Immagine-di-un-incendio-durante-gli-scontri-a-Watts.png" alt="" width="338" height="272" /></a></p>
<p>King arriva a Watts quattro giorni dopo la fine della sommossa, ma la maggior parte dei neri del quartiere si dimostra poco sensibile al suo carisma. Non gli resta che recitare il <em>mea culpa</em> per non essere stato capace di raggiungere con la sua predicazione anche gli estremisti del Sud come Rustin, che a Los Angeles era stato il principale agitatore di una rivolta che aveva marcato la trasformazione del movimento in senso rivoluzionario.</p>
<p>Dopola tragica esperienza di Watts, King si trasferisce a Chicago, nell’Illinois, portando la convinzione che solo un’azione nei ghetti del Nord avrebbe dato nuovo slancio nel movimento.</p>
<p>“<em>Se esiste qualche dubbio nella mente di chiunque sul fatto che esista o meno un movimento, qui a Chicago voi lo troverete stasera in questa chiesa. Abbiamo alcuni giorni difficili davanti a noi. Abbiamo la grande e nobile opportunità, di fare di questa splendida città, che sorge sulle sponde del lago Michigan, la splendida città della fratellanza. Domani lasciateci marciare in pace, in dignità, ed in ordine. Basta con le sofferenze. Non molliamo adesso. Così, con  i sottili segnali celesti, e con la luce che ci illumina da secoli, noi tutti cominceremo a cantare: ‘</em>Gloria, alleluia, gloria alleluia, gloria alleluja<em>’ noi siamo qui per marciare</em>”</p>
<p>Cinque mesi dopo, il 5 giugno 1966, James Meredith, un giovane di 32 anni che aveva sfidato i razzisti di Oxford chiedendo l’iscrizione all’Università, inizia una <em>marcia contro la paura</em>, che sarebbe dovuta terminare a Jackson, capitale del Mississippi; durante la marcia viene ferito da tre colpi di fucile. <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Foto-di-James-Meredith-a-terra-colpito-da-fucilate.jpeg"><img class="alignright size-medium wp-image-4539" title="Foto di James Meredith a terra, colpito da fucilate" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Foto-di-James-Meredith-a-terra-colpito-da-fucilate-300x185.jpg" alt="" width="300" height="185" /></a>Vari leaders e volontari del movimento nero arrivano in Mississippi per continuare la marcia che era stata bruscamente interrotta. Il leader estremista <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stokely_Carmichael" target="_blank">Stokely Carmichael</a>, partecipa con la pistola in tasca, i neri sono ormai stanchi di farsi sparare addosso, tutto sembrava indicare la fine dell’epoca non violenta, il tramonto del sogno di Martin Luther King.</p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2011/04/martin-luther-king-5-di-5-lassassinio/">(clicca qui per il seguito: l&#8217;assassinio di Martin Luther King)</a><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Foto-di-Stokely-Carmichael-leader-nero-stanco-di-farsi-sparare.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4540" title="Foto di Stokely Carmichael, leader nero 'stanco di farsi sparare'" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Foto-di-Stokely-Carmichael-leader-nero-stanco-di-farsi-sparare-300x234.jpg" alt="" width="300" height="234" /></a></p>
<p>__________________________</p>
<p><strong>Puoi leggere, guardare ed ascoltare la storia di Martin Luther King ai seguenti link:</strong></p>
<p><a href="../2011/03/martin-luther-king-1-il-caso-rosa-parks/">Prima parte – Il caso Rosa Parks</a></p>
<p><a href="../2011/03/martin-luther-king-2-lotta-non-violent/" target="_blank">Seconda parte – La resistenza non violenta</a></p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2011/03/martin-luther-king-3-i-have-a-dream/" target="_blank">Terza parte &#8211; I have a dream!</a></p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2011/03/martin-luther-king-4-rivendicazioni-violenza/" target="_blank">Quarta parte &#8211; Il movimento nero tra rivendicazioni e violenza</a></p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2011/04/martin-luther-king-5-di-5-lassassinio/" target="_blank">Quinta parte &#8211; l&#8217;assassinio</a></p>
<p>___________________________</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Unisciti-al-gruppo-di-GrandiPassioni.com-su-facebook21.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4547" title="Unisciti al gruppo di GrandiPassioni.com su facebook" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Unisciti-al-gruppo-di-GrandiPassioni.com-su-facebook21-300x90.jpg" alt="" width="300" height="90" /></a><span style="color: #000080;"><strong><em>Il gruppo Facebook di GrandiPassioni.com è una realtà!</em></strong><em> </em></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><em>E’ un’occasione per       conoscere le  persone che      frequentano   questo sito, entrare in       contatto, scambiare idee, ed  essere aggiornati   in    tempo reale         delle novita’ di  GrandiPassioni.com</em></span></p>
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<p><span style="color: #000080;"><em>Ti aspettiamo!</em></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><em>Petar</em></span></p>
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		<title>Napoleone Bonaparte (4 di 6): il culmine dell&#8217;Impero</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Mar 2011 14:34:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Petar</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Così, ad Austerlitz, Napoleone annientò un esercito formidabile, ed una pericolosa alleanza, con una delle più brillanti mosse strategiche della Storia militare. Eppure, in una lettera a Giuseppina, le sue parole furono insolitamente umili: “Ho sconfitto due eserciti, quello russo e quello austriaco, comandati da due Imperatori, ed ora sono un po’ stanco.” Per Napoleone, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/LImperatore-Napoleone-ritratto-nel-1812.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4510" title="L'Imperatore Napoleone ritratto nel 1812" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/LImperatore-Napoleone-ritratto-nel-1812.jpg" alt="" width="401" height="707" /></a>Così, ad <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Battaglia_di_Austerlitz" target="_blank">Austerlitz</a>, Napoleone annientò un esercito formidabile, ed una pericolosa alleanza, con una delle più brillanti mosse strategiche della Storia militare. Eppure, in una lettera a Giuseppina, le sue parole furono insolitamente umili: “<em>Ho sconfitto due eserciti, quello russo e quello austriaco, comandati da due Imperatori, ed ora sono un po’ stanco.</em>”</p>
<p><object width="480" height="390"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/O1Btp3lvKCE?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="390" src="http://www.youtube.com/v/O1Btp3lvKCE?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Per Napoleone, invece, non c’era tregua: sei settimane prima della vittoria ad Austerlitz, al largo di Trafalgar, l’Ammiraglio <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Horatio_Nelson" target="_blank">Horatio Nelson</a> aveva <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Battaglia_di_Trafalgar" target="_blank">attaccato la flotta francese</a>, e messo fuori combattimento metà delle sue navi. Nelson aveva pagato con la vita quella vittoria, <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Lattacco-di-Nelson-alla-flotta-francese.png"><img class="alignright size-full wp-image-4499" title="L'attacco di Nelson alla flotta francese" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Lattacco-di-Nelson-alla-flotta-francese.png" alt="" width="444" height="336" /></a>ma aveva distrutto il sogno di Napoleone di invadere l’Inghilterra. Bonaparte avrebbe dovuto accontentarsi del continente.</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Lestensione-dellImpeo-francese-dopo-Austerlitz.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-4500" title="L'estensione dell'Impero francese dopo Austerlitz" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Lestensione-dellImpeo-francese-dopo-Austerlitz-300x227.png" alt="" width="300" height="227" /></a>In quel momento, l’Impero francese si estendeva per 2300 chilometri, dall’Oceano Atlantico, all’Europa centrale. I paesi conquistati, vennero governati dai fratelli di Napoleone: <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giuseppe_Bonaparte" target="_blank">Giuseppe Bonaparte</a> venne nominato Re di Napoli prima, e poi Re di Spagna. Luigi Bonaparte divenne Re d’Olanda, Jerome Bonaparte Re di Westfalia, in Germania. Tutti presero come secondo nome “Napoleone”, a prova della lealtà<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Giuseppe-Bonaparte-Re-di-Napoli-e-Re-di-Spagna.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-4501" title="Giuseppe Bonaparte, Re di Napoli e Re di Spagna" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Giuseppe-Bonaparte-Re-di-Napoli-e-Re-di-Spagna-300x227.png" alt="" width="300" height="227" /></a> verso il fratello.</p>
<p>L’Europa era ai piedi di Napoleone, solo l’Inghilterra perseverava a tenergli testa. Napoleone, così, progettò un nuovo piano per piegare gli inglesi, nel 1807, e proclamò un embargo su tutte le merci britanniche, battezzato &#8220;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Blocco_continentale" target="_blank">Blocco continentale</a>&#8220;. Per riuscire nel suo intento, aveva bisogno della Russia. Napoleone si incontrò con lo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Zar_Alessandro_I" target="_blank">Zar <span class="highslide"><img class="alignright size-full wp-image-4503" title="L'incontro tra Napoleone e lo Zar Alessandro a Tilsit nel 1807" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Lincontro-tra-Napoleone-e-lo-Zar-Alessandro-a-Tilsit-nel-18071.jpg" alt="" width="460" height="360" /></span>Alessandro I</a> presso Tilsit, a bordo di un padiglione galleggiante sul fiume Niemen. Si piacquero a vicenda, dopo cena bevvero il thé, e discussero di politica e di filosofia; Napoleone si convinse di avere trovato un nuovo alleato, ma non aveva ancora conosciuto a fondo la vera Russia zarista.</p>
<p>A quarant’anni, Napoleone poteva vantare un Impero grandioso: egli controllava il destino di settanta milioni di persone, grazie alla sua forza di volontà ed alla sua personalità, ma senza un erede l’Impero non aveva futuro. Il suo unico figlio, nato da Maria Valesca, era illegittimo.</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/La-disperazione-di-Giuseppina.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4504" title="La disperazione di Giuseppina" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/La-disperazione-di-Giuseppina-300x216.jpg" alt="" width="300" height="216" /></a>Il matrimonio con Giuseppina aveva generato infinite chiacchiere, ma nessun erede. Per ironia del destino, dopo tredici anni Giuseppina lo amava più che mai, ma a causa della terribile caduta da un balcone, non poteva più avere figli. Una sera dell’autunno 1809, arrivando alla sua residenza, Giuseppina scoprì che la porta tra la sua stanza e quella di suo marito era stata murata. E’ immaginabile <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giuseppina_di_Beauharnais#Il_divorzio_e_gli_ultimi_anni" target="_blank">la sua disperazione</a>. “<em>Ti amo ancora</em>”, lui le disse, “<em>ma la politica è senza cuore</em>”.</p>
<p>Giuseppina era stata come un portafortuna per <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Il-matrimonio-di-Napoleone-con-Maria-Luisa-dAsburgo.jpeg"><img class="alignright size-medium wp-image-4505" title="Il matrimonio di Napoleone con Maria Luisa d'Asburgo" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Il-matrimonio-di-Napoleone-con-Maria-Luisa-dAsburgo-300x214.jpg" alt="" width="300" height="214" /></a>Napoleone, dal momento in cui l’ebbe sostituita con <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Maria_Luisa_d%27Asburgo-Lorena" target="_blank">Maria Luisa d’Asburgo</a>, la dea bendata gli voltò le spalle. Nell’aprile del 1810 Napoleone sposò Maria Luisa, la graziosa figlia diciottenne del suo ex nemico, l’Imperatore d’Austria.</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Maria-Luisa-madre-del-Re-di-Roma.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4506" title="Maria Luisa madre del Re di Roma" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Maria-Luisa-madre-del-Re-di-Roma.jpg" alt="" width="381" height="446" /></a>Un anno dopo, Maria Lisa diede alla luce <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Napoleone_II_di_Francia" target="_blank">un figlio</a>: pazzo di gioia, Napoleone nominò il bambino “Re di Roma”. In suo onore, il Bonaparte progettò una capitale degna di un Impero, e dichiarò “<em>Parigi diverrà una città favolosa, e senza uguali</em>”. Commissionò tre nuovi ponti sulla Senna, e tre nuovi monumenti: “<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Arco_di_Trionfo_del_Carrousel" target="_blank"><em>L’Arco di Carosello</em></a>” per commemorare le eroiche imprese della “<em>Grande Armata</em>”, il “<em>Museo napoleonico</em>” nelle stanze del Louvre, che riuniva tutti i tesori artistici accumulati durane le sue Campagne.</p>
<p>Nonostante tutto questo fervore costruttivo, la gloria di Napoleone si stava offuscando.</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Goya-1808-documenti-preziosi-contro-loccupazione-francese.jpg"><img class="alignleft size-large wp-image-4508" title="Goya 1808 - documenti preziosi contro l'occupazione francese" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Goya-1808-documenti-preziosi-contro-loccupazione-francese-1024x775.jpg" alt="" width="500" height="378" /></a>In una serie di dipinti, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Francisco_Goya" target="_blank">Francisco Goya</a> documentò gli orrori dell’occupazione francese in Spagna. Anche a Parigi il malcontento dilagava, le Campagne militari di Napoleone erano costate alla Francia <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/La-battaglia-di-Borodino-del-1812.png"><img class="alignright size-full wp-image-4507" title="La battaglia di Borodino del 1812" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/La-battaglia-di-Borodino-del-1812.png" alt="" width="480" height="383" /></a>ingenti capitali, oltre ad uno spaventoso numero di vite umane. C’era chi pensava che il prezzo fosse troppo alto. Gli oppositori di Napoleone crescevano nell’ombra, tra cui il Ministro degli Esteri <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Talleyrand" target="_blank">Talleyrand</a>, e quello della Polizia, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Joseph_Fouch%C3%A9" target="_blank">Fouché</a>.</p>
<p>Napoleone voleva vincere ad ogni modo, ed a tutti i costi, anche quando giocava a scacchi con i suoi amici, barava. Convinto di essere infallibile, avrebbe commesso uno dei più grandi errori della sua vita.</p>
<p>Il 23 giugno 1812, alla testa del più grande esercito mai visto prima in Europa, Bonaparte attraversò il fiume Niemen e cominciò la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Campagna_di_Russia" target="_blank">Campagna di Russia</a>. Lo Zar Alessandro aveva violato l’accordo di embargo contro l’Inghilterra, e si preparò allo scontro. Napoleone voleva dettare sul campo di battaglia i termini per un nuovo accordo, i russi indietreggiarono e si trincerarono a 110 km da Mosca, vicino al villaggio di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Battaglia_di_Borodino" target="_blank">Borodino</a>. All’alba del 7 settembre, 130.000 soldati francesi si scontrarono con l’esercito russo. Alla fine i russi si ritirarono, sfiancati. Napoleone aveva perso 30.000 soldati e dieci generali; il suo medico dovette eseguire 200 amputazioni in 24 ore. Il prezzo era stato alto, ma la via verso Mosca ora era aperta.</p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2011/04/napoleone-bonaparte-5-di-6-disastrosa-campagna-russia/">(clicca qui per il seguito: la disastrosa campagna di Russia)</a></p>
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<p><strong>Gli articoli dedicati a Napoleone Bonaparte sono ai seguenti link:</strong></p>
<p><a href="../2011/03/2011/03/2011/03/napoleone-bonaparte-1/" target="_blank">Prima parte: da plebeo a Generale</a></p>
<p><a href="../2011/03/2011/03/2011/03/napoleone-bonaparte-2-campagne-ditalia-e-degitto/" target="_blank">Seconda parte: le campagne d’Italia e d’Egitto, ed il colpo di Stato</a></p>
<p><a href="../2011/03/2011/03/napoleone-bonaparte-3-imperatore/">Terza parte: Imperatore “per volontà del Popolo”</a></p>
<p><a href="../2011/03/napoleone-bonaparte-4-di-6-il-culmine-dellimpero/" target="_blank">Quarta parte: il culmine dell’Impero</a></p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2011/04/napoleone-bonaparte-5-di-6-disastrosa-campagna-russia/" target="_blank">Quinta parte: la disastrosa campagna di Russia</a></p>
<p>_______________________</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Unisciti-al-gruppo-di-GrandiPassioni.com-su-facebook20.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4509" title="Unisciti al gruppo di GrandiPassioni.com su Facebook" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Unisciti-al-gruppo-di-GrandiPassioni.com-su-facebook20-300x90.jpg" alt="" width="300" height="90" /></a></p>
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		<title>Nikola Tesla (5): il futuro appartiene a me!</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Mar 2011 19:07:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Petar</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli + recenti]]></category>
		<category><![CDATA[Nikola Tesla, l'uomo che ha inventato il XX secolo]]></category>
		<category><![CDATA[Personalità]]></category>
		<category><![CDATA[Eredità]]></category>
		<category><![CDATA[Genere Umano]]></category>
		<category><![CDATA[Idee]]></category>
		<category><![CDATA[Nikola Tesla]]></category>

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		<description><![CDATA[“Molte delle carte di Nikola Tesla non sono mai state ritrovate, nessuno ne sa niente. Forse il loro contenuto è davvero delicato, forse è meglio augurarsi che non vengano mai alla luce. Per ora sono un mistero” (Samantha Hunt, autrice del libro “The invention of everything else”) Oggi che il lavoro di Tesla è stato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Nikola-Tesla.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4427" title="Nikola Tesla" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Nikola-Tesla.jpg" alt="" width="525" height="700" /></a>“<em>Molte delle carte di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nikola_Tesla" target="_blank">Nikola Tesla</a> non sono mai state ritrovate, nessuno ne sa niente. Forse il loro contenuto è davvero delicato, forse è meglio augurarsi che non vengano mai alla luce. Per ora sono un mistero</em>” (Samantha Hunt, autrice del libro “The invention of everything else”)</p>
<p>Oggi che il lavoro di Tesla è stato rivalutato, emerge con chiarezza che le sue idee sono in anticipo sui tempi di almeno un secolo. Più di cento anni fa, infatti, egli mette già le basi <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Tesla-celebrato-nella-sua-Madrepatria-la-Serbia.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-4428" title="Tesla celebrato nella sua Madrepatria, la Serbia" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Tesla-celebrato-nella-sua-Madrepatria-la-Serbia-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>per un’energia ecologica.</p>
<p>Nei soli Stati Uniti si consumano più di 20 milioni di barili di petrolio al giorno, ed il prezzo della benzina è sempre più alto. Cento anni fa Tesla intuisce ciò che accadrà in futuro.</p>
<p>Scrive: “<em>Se per produrre energia continuiamo ad usare combustibili fossili, ben presto avremo esaurito una delle nostre principali risorse. E’ un metodo barbaro e dobbiamo smettere nell’interesse delle generazioni future.</em>”</p>
<p><object width="480" height="390"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/X65UXEe0Odk?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="390" src="http://www.youtube.com/v/X65UXEe0Odk?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>“<em>Secondo Tesla, il ritmo ed il modo con cui la società bruciava combustibile non rinnovabile, era stupido. Il petrolio aveva appena fatto la sua comparsa, ma egli già capiva che presto sarebbe stato necessario trovare fonti alternative.</em>”</p>
<p>Tesla anticipa lo studio e l’elaborazione di ciò che oggi chiamiamo “<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Energie_rinnovabili" target="_blank"><em>energie rinnovabili</em></a>”. Nel 1901 egli brevetta un sistema per utilizzare l’energia radiante, in particolare si tratta di sfruttare l’energia del Sole e dei raggi cosmici.</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Tesla-Motors.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4425" title="Tesla Motors" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Tesla-Motors.jpg" alt="" width="360" height="240" /></a>“<em>Nikola Tesla fu uno dei primi a comprendere che avremmo avuto a disposizione una fornitura infinita di energia proveniente dal Sole. Scommetto che sarebbe rimasto sorpreso a scoprire che oggi <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Brevetto-di-Tesla-per-lo-sfruttamento-dellenergia-radiante.png"><img class="alignright size-medium wp-image-4426" title="Brevetto di Tesla per lo sfruttamento dell'energia radiante" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Brevetto-di-Tesla-per-lo-sfruttamento-dellenergia-radiante-300x168.png" alt="" width="300" height="168" /></a>usiamo davvero l’<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Energia_solare" target="_blank">energia solare</a>.</em>” (Sam Barros, ingegnere meccanico alla KVA effects)</p>
<p>Secondo lo scienziato serbo, anche la Terra è una fonte importante. Nel 1931 scrive un articolo per il New York Times, intitolato “<em>I futuri metodi dell’energia</em>”, nel quale suggerisce l’uso dell’<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Energia_geotermica" target="_blank">energia geotermica</a>.</p>
<p>Scrive Tesla: “<em>Tutto ciò che serve è trovare un modo rapido ed economico per immergersi a grande profondità e accedere a questa gigantesca energia geotermica.</em>”</p>
<p>Oggi c’è un produttore di automobili che sta rendendo onore all’intuizione di Tesla riguardo all’uso di energia verde. La <a href="http://www.teslamotors.com/" target="_blank">Tesla Motors</a> di San Carlos, in California, produce un’auto che accelera da 0 a 100 km/h in 3,9 secondi. Grazie ad una versione moderna del <em>motore ad induzione</em> inventato da Tesla, quest’auto ha un’autonomia di 300 km.</p>
<p>Tesla è anche un pioniere dell’illuminazione ecologica. Le <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lampada_fluorescente" target="_blank">lampadine fluorescenti</a> che illuminano l’Esposizione Universale di Chicago del 1893 durano più a lungo di quelle di Edison, e sono le antesignane delle lampadine a risparmio energetico usate oggi.</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Filamento-della-lampadina-di-Edison.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-4423" title="Filamento della lampadina di Edison" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Filamento-della-lampadina-di-Edison-300x240.png" alt="" width="300" height="240" /></a>“<em>Ecco una lampadina di </em> <em>Edison. Il filamento è fatto di carbonio, e l’energia che lo attraversa lo scalda, producendo così una luce di colore bianco. E’ poco efficiente perché molta dell’elettricità che entra nella <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Lampada-ad-incandescenza-di-Tesla.png"><img class="alignright size-medium wp-image-4424" title="Lampada ad incandescenza di Tesla" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Lampada-ad-incandescenza-di-Tesla-300x175.png" alt="" width="300" height="175" /></a>lampadina produce più colore che luce. Tesla invece usava una tecnologia che si basava su un principio differente, e che non produceva calore. Essa generava luce grazie ad un gas inserito all’interno del tubo, nel quale si trovavano anche degli elettrodi che eccitavano il gas e, grazie alla corrente, eccitavano il gas, incendiandolo, e quindi diffondendo luce su tutto il perimetro. Il risultato, così, era una luce splendente, più fredda ed anche più efficiente di quella di Edison. Le lampadine a fluorescenza di oggi funzionano seguendo lo stesso principio. Il gas all’interno viene eccitato grazie ad un alto voltaggio. Esattamente ciò che Tesla aveva progettato.</em>”<em> </em>(Jeff Behary, curatore del museo di elettroterapia)</p>
<p>Quante altre idee di Tesla sono corrette, ma troppo avanzate per il suo tempo? Se finora la Storia ha ignorato questo genio, oggi lo sta riscoprendo.</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Nikola-Tesla-in-una-bella-foto-giovanile.gif"><img class="alignleft size-medium wp-image-4432" title="Nikola Tesla in una bella foto giovanile" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Nikola-Tesla-in-una-bella-foto-giovanile-223x300.gif" alt="" width="223" height="300" /></a>“<em>Credo che un giorno dovremo studiare a fondo tutte le idee di Tesla, e riscoprire quei segreti che egli ci voleva svelare. </em>” (Jeff Parisse, diretore dei fenomeni elettrici della KVA Effects)<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/La-bobina-di-Tesla1.png"><img class="alignright size-medium wp-image-4434" title="La bobina di Tesla" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/La-bobina-di-Tesla1-300x169.png" alt="" width="300" height="169" /></a></p>
<p>“<em>Nikola Tesla ha contribuito a forgiare il mondo così come lo conosciamo oggi, e ci sono voluti anni perché lo riconoscessimo, ma ora le cose stanno cambiando. </em>“ (Tom Jones, professore di ingegneria elettrica all’Università di Rochester)</p>
<p>“<em>Forse la maggiore eredità di Tesla è il suo spirito creativo, che non mette confini al pensiero, e che davvero crede che tutto sia possibile.</em>”(Samantha Hunt, autrice del libro “The invention of everything else”)</p>
<p>“<em>Lasciamo al futuro dire la verità, e valutare ogni invenzione in base alla sua reale efficacia. Il presente è in mano loro, ma <strong>il futuro, che è ciò per cui io davvero lavoro, appartiene a me</strong>. Nikola Tesla</em>”</p>
<p>(fine)</p>
<p>___________________</p>
<p>Vi invitiamo alla lettura del bell’articolo di Massimo Teodorani, autore del libro <strong>“Tesla, lampo di Genio”</strong>, <a href="http://www.macroedizioni.it/approfondimenti/_tesla_day_intervista_a_teodorani.php" target="_blank">clicca qui</a>.</p>
<p>___________________</p>
<p>Potete guardare, ascoltare e leggere le puntate di <strong>“Nikola Tesla, l’uomo che inventà il XX° secolo”</strong> ai link:</p>
<p><a href="../2010/09/uomo-che-ha-inventato-il-20%C2%B0-secolo/" target="_blank">Prima parte</a></p>
<p><a href="../2011/01/nikola-tesla-2-uomo-che-invento-il-xx-secolo/" target="_blank">Seconda parte</a></p>
<p><a href="../2011/02/nikola-tesla-3-la-vittoria-della-corrente-alternata/" target="_blank">Terza parte: la vittoria della corrente alternata</a></p>
<p><a href="../2011/03/nikola-tesla-4-gli-ultimi-anni-del-genio/" target="_blank">Quarta parte: gli ultimi anni del Genio</a></p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2011/03/nikola-tesla-5-il-futuro-appartiene-a-me/" target="_blank">Quinta parte: il futuro appartiene a me!</a></p>
<p>___________________</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Unisciti-al-gruppo-di-GrandiPassioni.com-su-facebook17.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4429" title="Unisciti al gruppo di GrandiPassioni.com su facebook" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Unisciti-al-gruppo-di-GrandiPassioni.com-su-facebook17-300x90.jpg" alt="" width="300" height="90" /></a><span style="color: #000080;"><strong><em>Il gruppo Facebook di GrandiPassioni.com è una realtà!</em></strong><em> </em></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><em>E’ un’occasione per       conoscere le  persone che      frequentano   questo sito, entrare in       contatto, scambiare idee, ed  essere aggiornati   in    tempo reale         delle novita’ di  GrandiPassioni.com</em></span></p>
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<p><span style="color: #000080;"><em>Petar</em></span></p>
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		</item>
		<item>
		<title>La Russia, dai Romanov a Stalin (9): la &#8220;destalinizzazione&#8221;</title>
		<link>http://www.grandipassioni.com/2011/03/russia-9-destalinizzazione/</link>
		<comments>http://www.grandipassioni.com/2011/03/russia-9-destalinizzazione/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 20 Mar 2011 20:12:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Petar</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli + recenti]]></category>
		<category><![CDATA[Il Sapere]]></category>
		<category><![CDATA[La Russia dai Romanov a Stalin]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Genere Umano]]></category>
		<category><![CDATA[Personalità]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
		<category><![CDATA[Stalingrado]]></category>

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		<description><![CDATA[Stalin, Molotov, Mao Tse-Tung ed altri leader del blocco comunista, non hanno paura delle armi nucleari. Pensano anzi che una Terza Guerra Mondiale sia inevitabile, che possa essere vinta, e che il rischio di inquinamento di tutto il pianeta sia gonfiato dal “solito” pacifismo borghese. Alla fine del ’49, Stalin dà il permesso a Kim [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Stalin-e-Hitler-dittatori-e-criminali.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4323" title="Stalin e Hitler, dittatori e criminali" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Stalin-e-Hitler-dittatori-e-criminali.jpg" alt="" width="464" height="519" /></a><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stalin" target="_blank"><span class="highslide"> </span>Stalin</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vja%C4%8Deslav_Michajlovi%C4%8D_Molotov" target="_blank">Molotov</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mao_Tse-tung" target="_blank">Mao Tse-Tung</a> ed altri leader del blocco comunista, non hanno paura delle armi nucleari. Pensano anzi che una Terza Guerra Mondiale sia inevitabile, che possa essere vinta, e che il rischio di inquinamento di tutto il pianeta sia gonfiato dal “solito” pacifismo borghese.</p>
<p>Alla fine del ’49, Stalin dà il permesso a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kim_Il-sung" target="_blank">Kim Il-Sung</a>, capo della Corea del Nord, di attaccare la Corea del Sud, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_di_Corea" target="_blank">scatenando un conflitto</a> che durerà quattro anni.</p>
<p>In una lettera dell’ottobre del 1950, diretta a Mao-Tse-Tung, pubblicata soltanto dopo il crollo dell’URSS, <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Stalin-si-preparava-alla-Terza-Guerra-Mondiale.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-4318" title="Stalin si preparava alla Terza Guerra Mondiale" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Stalin-si-preparava-alla-Terza-Guerra-Mondiale.jpg" alt="" width="177" height="267" /></a>Stalin chiarisce la sua posizione riguardo all’ipotesi di una Terza Guerra Mondiale, e propone a Mao di mandare le truppe in Corea, anche se questo potrebbe scatenare un nuovo conflitto planetario: “<em>C’è motivo di preoccuparsi? Secondo me no, poiché noi due insieme saremo più forti degli Stati Uniti e dell’Inghilterra. Gli altri paesi capitalisti europei non rappresentano una forza militare seria senza la Germania che ora non può essere di nessun aiuto per gli americani. Se la guerra è inevitabile, è meglio che scoppi ora, piuttosto che tra qualche anno, quando il ricostruito militarismo giapponese sarà un alleato degli americani</em>”</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Stalin-uno-dei-più-sanguinari-dittatori-di-tutto-il-mondo.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4319" title="Stalin, uno dei più sanguinari dittatori di tutto il mondo" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Stalin-uno-dei-più-sanguinari-dittatori-di-tutto-il-mondo.jpg" alt="" width="250" height="324" /></a>La politica estera staliniana è sempre più basata sull’inevitabilità di una nuova guerra, che dovrebbe portare ad un nuovo “Ordine Mondiale”, al punto che perfino i governi dell’Europa orientale ricevono l’ordine di rafforzare il loro apparato militare.</p>
<p>Poi, il 5 marzo del 1953 arriva l<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Storia_dell%27Unione_Sovietica_%281953-1985%29#La_morte_di_Stalin_e_la_direzione_collegiale" target="_blank">a morte improvvisa del dittatore</a>,<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/La-commozione-nel-Paese-lì-per-lì-fu-enorme.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-4320" title="La commozione nel Paese, lì per lì, fu enorme" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/La-commozione-nel-Paese-lì-per-lì-fu-enorme.jpg" alt="" width="500" height="343" /></a> che scuote tutto il sistema totalitario da lui stesso creato, plasmato e guidato con incredibile spietatezza.</p>
<p>Non è stata ancora fatta chiarezza sulle cause del decesso, per molto tempo si è pensato ad una congiura di palazzo, che ha impedito che venisse portato soccorso a Stalin, colpito nella notte da emorragia cerebrale.</p>
<p><object width="480" height="390"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/lqhxCiQg2cI?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="390" src="http://www.youtube.com/v/lqhxCiQg2cI?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Qualcuno afferma inoltre che il dittatore venne trovato la mattina accanto al suo grammofono, sul quale ancora girava il disco del <a href="http://www.youtube.com/watch?v=fRWXZ_mZygA" target="_blank">concerto K488 di Mozart</a>, il suo autore preferito.</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Kruscev-il-successore-di-Stalin.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4321" title="Kruscev, il successore di Stalin" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Kruscev-il-successore-di-Stalin.jpg" alt="" width="417" height="248" /></a>Dopo i suoi funerali, molto lentamente il regime comincia a cambiare. Parte il processo di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Destalinizzazione" target="_blank"><em>destalinizzazione</em></a>: molte delle sue scelte politiche sono messe in discussione, molti dei suoi perseguitati sono riabilitati, ma i metodi del potere sono sempre gli stessi. Ora è il <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Lavrenti-Beria-criminale-capo-del-KGB-di-Stalin.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-4322" title="Lavrenti Beria, criminale capo del KGB di Stalin" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Lavrenti-Beria-criminale-capo-del-KGB-di-Stalin.jpg" alt="" width="450" height="624" /></a>momento del capo della polizia segreta, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Beria" target="_blank">Lavrenti Beria</a> e di molti altri dirigenti del “Ministero per la Sicurezza Statale” – il famigerato <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/KGB" target="_blank">KGB</a> – che vengono processati velocemente e fucilati.</p>
<p>Fortunatamente i nuovi responsabili del governo sovietico si rendono conto che un conflitto globale con l’uso di armi di distruzione di massa avrebbe portato alla fine della civiltà, ed attuano una revisione profonda dei postulati più pericolosi dello stalinismo.</p>
<p>Tra Unione Sovietica e Occidente cala il sipario della <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_fredda" target="_blank"><em>Guerra Fredda</em></a>, durerà quasi <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Da-Gorbaciov-a-Eltsin-la-Russia-si-avvia-a-diventare-Occidente-politico.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-4324" title="Da Gorbaciov a Eltsin la Russia si avvia a diventare Occidente politico" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Da-Gorbaciov-a-Eltsin-la-Russia-si-avvia-a-diventare-Occidente-politico.jpg" alt="" width="450" height="325" /></a>quarant’anni, fino a  quando anche la Russia, dopo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Crollo_dell%27URSS" target="_blank">il crollo del comunismo</a>, e per la prima volta nella sua Storia secolare, cercherà di darsi un sistema democratico.</p>
<p>(fine)</p>
<p>________________________</p>
<p><strong>Potete guardare e leggere le puntate di “La Russia dai Romanov a Stalin” ai seguenti link:</strong></p>
<p><strong><a href="../2011/03/2010/12/russia-1-fine-xix-secolo-fino-rivoluzione-1905/" target="_blank">1a parte: dalla fine del XIX° secolo alla rivoluzione del 1905</a></strong></p>
<p><strong><a href="../2011/03/2010/12/russia-2-prima-guerra-mondiale/" target="_blank">2a parte: la Prima Guerra Mondiale</a></strong></p>
<p><strong><a href="../2011/03/2011/01/russia-3-potere-a-bolscevichi/" target="_blank">3a parte: il potere ai bolscevichi</a></strong></p>
<p><strong><a href="../2011/03/2011/02/russia-4-guerra-civile/" target="_blank">4a parte: la guerra civile</a></strong></p>
<p><strong><a href="../2011/03/2011/02/russia-5-la-successione-a-lenin/" target="_blank">5a parte: la lotta per la successione a Lenin</a></strong></p>
<p><strong><a href="../2011/03/2011/02/russia-6-il-grande-terrore-e-patto-con-hitler/" target="_blank">6a parte: dal Grande Terrore al patto con Hitler</a></strong></p>
<p><a href="../2011/02/russia-7-battaglia-di-mosca/" target="_blank"><strong>7a parte: la Battaglia di Mosca</strong></a></p>
<p><strong><a href="../2011/03/russia-8-guerra-calda-ed-inizio-di-quella-fredda/" target="_blank">8a parte: Vittoria della Guerra “calda” ed inizio di quella “Fredda”</a></strong></p>
<p><strong><a href="http://www.grandipassioni.com/2011/03/russia-9-destalinizzazione/" target="_blank">9a ed ultima parte: la destalinizzazione</a><br />
</strong></p>
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