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	<title>GrandiPassioni &#187; Realtà</title>
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	<description>Percorsi di Evoluzione della Coscienza</description>
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		<title>Le Rivoluzioni in Nord Africa rispetto al tramonto dell&#8217;Occidente</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Apr 2011 17:09:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Petar</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lo stravolgimento politico e sociale in Nord Africa è la continuazione di una linea storica tipica del mondo contemporaneo, esplosa a partire dall’inizio del ventesimo secolo: si può dire, in breve, ma resta da argomentare, cosa che intendo fare in questo articolo, che l&#8217;Occidente, a cui tutti apparteniamo, ed anzi ormai domina l’intero Pianeta, sta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/mappa-rivoluzioni-nordafrica_1-672-351.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-5062" title="In figura, la mappa delle rivoluzioni in Nord Africa." src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/mappa-rivoluzioni-nordafrica_1-672-351.jpg" alt="" width="672" height="351" /></a>Lo stravolgimento politico e sociale in Nord Africa è la continuazione di una linea storica tipica del mondo contemporaneo, esplosa a partire dall’inizio del ventesimo secolo: si può dire, in breve, ma resta da argomentare, cosa che intendo fare in questo articolo, che l&#8217;Occidente, a cui tutti apparteniamo, ed anzi ormai domina l’intero Pianeta, sta voltando le spalle alla propria gloriosa e plurimillenaria tradizione.</p>
<p>Il mondo arabo, infatti, appartiene a pieno titolo all’Occidente, cioè a quella grandiosa Civiltà sorta con il pensiero filosofico greco del VI°-V° secolo avanti Cristo. Il mondo arabo ha addirittura risvegliato nel Medioevo la dormiente civiltà europea, l’ha rimessa in relazione alla grande cultura greca, e poi di essa ha compreso la presenza, condividendo così questa dimensione con l&#8217; Europa stessa.</p>
<p>Quindi, quanto sta accadendo in Nord Africa è il modo specifico con cui quella “porzione di Occidente” inizia ad abbandonare la grande tradizione dell&#8217; Occidente.</p>
<p>Anche noi, “occidentali europei”, stiamo percorrendo un percorso analogo, sul quale siamo solo più avanti. Si pensi alle due guerre mondiali: nella prima i Paesi vincenti, democratici, distruggono quel retaggio tutto sommato medievale che è  l&#8217;assolutismo degli Imperi centrali e di quello ottomano, e creano le condizioni per il crollo dell&#8217; assolutismo zarista. Nella seconda, le democrazie distruggono la nuova forma di assolutismo nel frattempo sorto, quello nazionalsocialista e fascista. Non solo: la fine dell&#8217; assolutismo sovietico, alla fine degli anni ’80, è il proseguimento di questo sistema di avvenimenti.</p>
<p>Ed ancora: la crisi del cristianesimo e di quanto, nella cultura occidentale, ad esso si ispira. Il cristianesimo è l’ultima grande filosofia occidentale, assieme all’Islam, che intende essere l&#8217;assoluto che salva eternamente l&#8217; uomo.</p>
<p>Non è finita: a questa crisi generalizzata della tradizione non sfugge nemmeno quell’altra forma che è il capitalismo, e qui dobbiamo intenderci. Non sto parlando dell’attuale crisi economica internazionale, ma della progressiva e strisciante concezione che non vede più nel capitalismo una «legge economica e sociale naturale ed eterna» che garantisce la salvezza economica… sempre più è inteso come un accadimento storico, senz’altro potente, ma privo della forza della “necessità”, soprattutto a causa della devastazione planetaria che innesca senza poterla fermare.</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/libia_insorti.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-5063" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/libia_insorti.jpg" alt="" width="408" height="279" /></a>Il tramonto della tradizione dell&#8217; Occidente investe tutti gli aspetti della cultura occidentale che nascono all’ombra delle grandi forze che ho sopra elencato… ecco qualche grande esempio… l’Arte, che dalla fine dell’ottocento rifiuta di doversi limitare al modello del  “bello assoluto” della cultura classica, da cui la creazione di un mondo nuovo, con l&#8217; arte «astratta», o la musica atonale che non rispetta l’ordinamento musicale tradizionale.</p>
<p>La persona comune percepisce, vede questi stravolgimenti, ma non ha comprensione che essi sorgano, siano guidati – anche se in genere può sembrare il contrario – dal grande pensiero filosofico contemporaneo, che negli ultimi due secoli continuamente dimostra ed argomenta che la Verità, quindi un Ordinamento definitivo ed “autentico” del mondo, non solo non è desiderabile, ma è proprio <em>impossibile</em>. Questo è il senso profondo della nota frase di Nietzsche «Dio è morto», ovvero è morta quella Verità assoluta cercata dal pensiero classico che vuole l’innegabilità, la stabilità, al di sopra e dominatrice della Storia, del Tempo, del Divenire.</p>
<p>Persino la Scienza moderna, che nel mondo contemporaneo è la più alta e creduta espressione della “Potenza” con cui l’uomo vuole dominare la Natura e la propria esistenza, risente e, senza in genere rendersene conto, è dominata da questo atteggiamento filosofico. Neppure le scienze naturali, quelle logico-matematiche, pretendono più di essere Verità assolute, ma solo ipotesi o leggi statistico-probabilistiche di cui è sempre possibile la falsificazione. Poi, nel campo delle regole, con cui gli uomini regolano i propri rapporti sociali e giuridici, il diritto rinuncia all’idea di «diritto naturale», quindi assoluto, vero, “naturalmente” presente nella coscienza di ogni uomo… si afferma il «diritto positivo», posto dall&#8217; uomo in determinate circostanze storiche, ma che in ogni momento potrebbe decidere di cambiare, se le circostanze lo richiedono.</p>
<p>Il tramonto della grande tradizione dell&#8217; Occidente è una specie di vortice, al cui vertice c’è il pensiero filosofico contemporaneo, e poi a salire le discipline che ne vengono influenzate, le istituzioni che su queste discipline si bsano, ed infine la grande massa di persone che abitano l’Occidente (ovvero, oggi, praticamente tutto il Pianeta).</p>
<p>Così, gli abitatori del Nord Africa, per lo più, nulla sanno di filosofia, come del resto le masse europee, nordamericane, cinesi, ecc… eppure, hanno sotto gli occhi gli effetti di questo atteggiamento sulle cose e sugli eventi del mondo&#8230; la filosofia, prima piano, e poi con crescente intensità, guida convinzioni, costumi, opere, istituzioni dell’Occidente… una guida di intensità crescente, fino a diventare travolgente, e che proviene dal vertice filosofico, anche se le masse non lo percepiscono nemmeno di sfuggita.</p>
<p>Nel caso concreto africano, si dice, i giovani possono vedere il mondo grazie alla televisione, Internet, ai cellulari. Questo è immediatamente visibile. Ciò che è meno visibile, ma infinitamente più potente, è il sottile intuito che il mondo sta cambiando… certo, sta cambiando in profondità, molto rapidamente, ma soprattutto lungo una direzione molto particolare, di cui si ha, quando si ha, un lieve intuito.</p>
<p>I mezzi di comunicazione gridano mille diverse prospettive, nessuna delle quali si differenzia se non per la capacità, gridando, di farsi sentire più delle altre, ma così facendo si pongono tendenzialmente tutte sullo stesso piano, nessuna prevale e domina le altre, nessuna si pone, né pensa di farlo, come valore assoluto e definitivo.</p>
<p>Certo, il mondo tradizionale si propone nei mass-media, tenta di usarli come strumento, ma proprio perché ogni messaggio si propone come il più importante, ecco la percezione di un livellamento generale, e la tradizione è solo “una delle voci”, non più quella “vera”. Questo, ripeto, è solo l’aspetto a tutti visibile di qualcosa che ha origine nella profondità del pensiero filosofico contemporaneo.</p>
<p>Guerre, rivoluzioni, stravolgimenti sociali, a partire dal ventesimo secolo, hanno un carattere radicale del tutto diverso dai conflitti dei secoli precedenti: anche prima erano terribili, sanguinose e dolorose, e certo abbattevano ordinamenti assolutistici, ma quelli che li sostituivano rimanevano tali.<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/5370898820_2e28c238841.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-5064" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/5370898820_2e28c238841.jpg" alt="" width="500" height="409" /></a></p>
<p>Per questo, si può dire con convinzione che, nel <em>lungo</em> periodo, le tirannidi assolutiste del Nord Africa non sfoceranno in nuove forme di assolutismo, come, ad esempio, l’integralismo islamico. E&#8217; possibile invece che succeda nel <em>breve</em> periodo, in attesa che anche questa recente forma di assolutismo venga spazzata via.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Certo, l’abitatore dell’Occidente ha fedi, valori, sapere, convinzioni in qualche modo derivanti dalla tradizione occidentale, resta a dir poco irritato a sentir dire che alla filosofia spetta una funzione decisiva ai destini del mondo (<em>e, a dirla tutta, ci sono funzioni ancora più profonde e decisive che qui non sono state nemmeno accennate, ma ci ritorneremo</em>)… ma l’abitatore dell’Occidente abita una porzione del vortice più o meno lontana dal vertice filosofico, una porzione che si è formata e sviluppata su questo vertice, ne è un’immagine, ma proprio perché immagine pare differenziarsi dal vertice stesso, e non permette di scorgerne l’estrema e definitiva potenza.</p>
<p>Proprio per questo le grandi forze della tradizione occidentale credono ancora di essere “forze”, e non, come sono, sulla soglia del definitivo tramonto: teocrazia, Stato assoluto ed «etico», capitalismo, democrazia, persino il comunismo marxista, gridano l’immortalità della loro visione del mondo, per cui si candidano, e spingono, per guidarlo. Credono di essere forze, e non sanno, né possono percepire la voce della potenza del vertice dell’Occidente, ovvero l&#8217;essenza della profondità estrema del pensiero del nostro tempo, costituita da pochi pensatori essenziali, che, se ascoltata e capita, rivelerebbe che si è solo all&#8217; inizio del processo con cui la tradizione occidentale sta tramontando.</p>
<p>___________________________</p>
<p>Il presente articolo è ispirato al pensiero di Emanuele Severino, uno dei massimi filosofi viventi.</p>
<p><strong>GrandiPassioni.com si occupa molto delle sue opere e del suo pensiero, che potete leggere, e spesso ascoltare, ai seguenti link:</strong></p>
<p><a href="../2011/03/2010/09/severino-la-nostra-origine-1/" target="_blank">Emanuele Severino spiega l’Origine della Filosofia e dell’Occidente, prima parte</a></p>
<p><a href="../2011/03/2010/10/severino-a-nostra-origine-2/" target="_blank">Emanuele Severino spiega l’Origine della Filosofia e dell’Occidente, seconda parte</a></p>
<p><a href="../2011/03/2010/10/severino-spiega-nostra-origine-3/" target="_blank">Emanuele Severino spiega l’Origine della Filosofia e dell’Occidente, terza ed ultima parte</a></p>
<p><a href="../2011/03/2010/12/severino-etica-e-capitalismo-1/" target="_blank">Emanuele Severino sul rapporto tra Etica e Capitalismo, prima parte</a></p>
<p><a href="../2011/03/2011/01/severino-etica-e-capitalismo-2/" target="_blank">Emanuele Severino sul rapporto tra Etica e Capitalismo, seconda parte</a></p>
<p><a href="../2011/03/2011/02/severino-etica-e-capitalismo-3/" target="_blank">Emanuele Severino sul rapporto tra Etica e Capitalismo, terza parte</a></p>
<p><a href="../2011/03/2011/01/invito-ad-un-sapere-superiore/" target="_blank">Ispirato al pensiero di Emanuele Severino: Invito ad un Sapere Superiore, prima parte</a></p>
<p><a href="../2011/03/2011/02/invito-ad-un-sapere-superiore-2/" target="_blank">Ispirato al pensiero di Emanuele Severino: Invito ad un Sapere Superiore, seconda parte</a></p>
<p><a href="../2011/03/2009/12/la-conversazione-il-mio-contributo/" target="_blank">Le basi della filosofia occidentale, ispirato dalle opere di E. Severino: La conversazione, il mio contributo – prima parte</a></p>
<p><a href="../2011/03/2010/01/conversazione-contributo-2/" target="_blank">Le basi della filosofia occidentale, ispirato dalle opere di E. Severino: La conversazione, il mio contributo – seconda parte</a></p>
<p><a href="../2011/03/2011/03/cosa-significa-dio-1/" target="_blank">Dio secondo i filosofi, incontro promosso dalla “Fondazione Corriere della Sera”, prima parte</a></p>
<p>______________________</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/Logo-facebook-group.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5061" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/Logo-facebook-group-300x90.jpg" alt="" width="300" height="90" /></a><span style="color: #000080;"><strong><em>Il gruppo Facebook di GrandiPassioni.com è una realtà!</em></strong><em> </em></span></p>
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<p><span style="color: #000080;"><em>Ti aspettiamo!</em></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><em>Petar</em></span></p>
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		<title>&#8220;La Metamorfosi&#8221;, di Franz Kafka</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Apr 2011 19:38:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Petar</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un breve racconto, asciutto e sconvolgente, pietra miliare della letteratura mondiale. Se non lo hai mai letto, clicca qui per scaricarlo gratuitamente. &#8220;La metamorfosi&#8221; è il contributo più alto di Franz Kafka alla letteratura contemporanea, sfida radicale alle capacità interpretative del lettore: Gregor Samsa è davvero uno scarafaggio? Se sì, perché? Come ha fatto? Se [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/378px-Kafka_Starke_Verwandlung_1915.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4929" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/378px-Kafka_Starke_Verwandlung_1915.jpg" alt="" width="329" height="333" /></a>Un breve racconto, asciutto e sconvolgente, pietra miliare della letteratura mondiale.</p>
<p>Se non lo hai mai letto, <a href="http://www.booksandbooks.it/downloads/Ebooks/la-metamorfosi-e-altri-racconti/" target="_blank">clicca qui</a> per scaricarlo gratuitamente.</p>
<p>&#8220;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/La_metamorfosi" target="_blank">La metamorfosi</a>&#8221; è il contributo più alto di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Franz_Kafka" target="_blank">Franz Kafka</a> alla letteratura contemporanea, sfida radicale alle capacità interpretative del lettore: Gregor Samsa è davvero uno scarafaggio? Se sì, perché? Come ha fatto? Se la letteratura significa portare il lettore all’interno di una nuova prospettiva, Kafka mostra addirittura come potrebbe essere diventare un insetto gigante.</p>
<p>Qual è la reazione di Gregor? Quale sarebbe la vostra? E &#8216;questa una descrizione di ciò che può accadere ad un corpo? Si tratta di una critica della precedente vita di Gregor? Si può &#8220;uscire dalla condizione umana&#8221;?<br />
La sorella Grete, sul finale del racconto, dice alla famiglia che si deve dimenticare la creatura che è diventato Gregor. Il lettore, come prende questa decisione? Gregor può essere allo stesso tempo un animale per la sua famiglia, e una persona per il noi, lettori?</p>
<p><strong>Ecco il valore della letteratura stessa come testimonianza dell&#8217;essere umano. </strong></p>
<p>Kafka racconta non <em>una </em>metamorfosi, ma <em>una serie</em>, ed innanzitutto quella dei genitori di Gregor e della sorella. Proprio alla fine del racconto, quando Gregor è morto, i genitori vanno  per una gita con la figlia… una specie di favola sacrificale, come possiamo interpretarla?</p>
<p>***<br />
Nel famoso incontro tra Edipo e la Sfinge, questa chiede ad Edipo di indicare la creatura che ha quattro gambe al mattino, due a mezzogiorno, e tre la sera. Edipo risponde &#8220;l’uomo&#8221;, che striscia a quattro zampe da bambino, cammina su due gambe da adulto, e usa un bastone in vecchiaia. Per gli esseri umani, la metamorfosi è dunque un fatto reale.</p>
<p>Una delle questioni sollevate da Franz Kafka nella &#8220;La metamorfosi&#8221; (1915) è: <strong>quanto bisogna cambiare per smettere di essere considerati umani?</strong></p>
<p>Kafka si rivolge al Senso che percepisce il mondo come pieno di coloro che sono vivi, ma non trattati da esseri umani, a causa della religione, razza, sesso, o anche di età. &#8220;La metamorfosi&#8221; è un testo che spiega molto bene perché la letteratura sia utile e necessaria. Kafka non dà una rappresentazione familiare delle cose che ci sono già note; invece, rielabora i dati in una maniera che non abbiamo mai considerato prima.</p>
<p>Kafka ha scritto una volta, &#8220;L&#8217;arte è la scure che taglia nel nostro mare ghiacciato.&#8221; Questa metafora violenta suggerisce che il cuore umano contenga essenzialmente torpore, compiacimento, insensibilità.</p>
<p>&#8220;La Metamorfosi&#8221; occupa un posto unico nella storia della letteratura, e rimarrà un classico fino a quando la gente saprà leggere. Anche se molti grandi scrittori, tra cui Ovidio, hanno confrontato gli esseri umani agli animali (meno agli insetti), <strong>è molto più raro, per non dire unico, passare dalla metafora alla realtà</strong>, invece che viceversa.</p>
<p>***<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/Franz-Kafkas-Metamorphosis.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4935" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/Franz-Kafkas-Metamorphosis.jpg" alt="" width="410" height="424" /></a></p>
<p>La prima sfida della storia di Kafka è la sua letteralità. La letteratura è una questione di “lenti percettive” attraverso cui osserviamo la realtà, per cui la prospettiva del racconto è probabilmente il suo più grande trionfo: è particolarmente sconcertante vedere il mondo dall’angolazione di un insetto.</p>
<p>Gregor Samsa si sveglia con un corpo strano, nuovo, insettiforme, ma lui è del tutto disinvolto per il cambiamento. La sua più grande preoccupazione è il ritardo al lavoro!</p>
<p>L&#8217;ansia, parola che significa &#8220;paura&#8221;, è spesso usato in connessione con Kafka, ma non c&#8217;è affatto paura in questa storia. In realtà, ha un punto di vista completamente e freddamente razionale, con una sua logica semplice.</p>
<p>Gregor ha altre preoccupazioni: come scendere con questo nuovo corpo dal letto, o come aprire una porta quando ha solo la bocca con cui afferrare oggetti. Sembra attraversare un rapido corso intensivo sulle sue condizioni alterate.</p>
<p>E’ qui che vediamo la letteralità di Kafka, nel quadro rigorosamente anatomico, fisiologico, delle mutate circostanze. Quando i genitori di Gregor lo vedono, inorridiscono, una caffettiera si rovescia nel pandemonio. Gregor, vedendo il caffè versato, &#8221; non poteva resistere schioccando le mascelle più volte in aria.&#8221; Questa è la risposta istintiva dell&#8217;insetto!</p>
<p>La maggior parte di noi, invecchiando, vivrà un corso intensivo simile a quello di Gregor, per seguire le mutate condizioni dei nostri corpi. In effetti, potremmo chiederci: abbiamo &#8220;davvero&#8221; il nostro corpo? Kafka propone che il corpo è sempre terra incognita. Forse i vecchi, i malati cronici, i deformi, i morenti, hanno coscienza maggiore di questo.</p>
<p style="text-align: left;">In questa storia, Kafka prepara la poco piacevole scoperta che, purtroppo, il controllo dei nostri corpi è illusorio, al punto da far provare stupore e meraviglia di essere vivi all’interno di un corpo.<br />
* * *</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/metamorfosi_interno.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4936" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/metamorfosi_interno.jpg" alt="" width="450" height="338" /></a>Kafka non interpreta questa metamorfosi per noi, la storia rimane letterale, ma, naturalmente, induce il lettore a chiedersi: perché questa metamorfosi ha avuto luogo? Gli studiosi e critici hanno presentato numerose teorie.</p>
<p>Prima teoria. Gregor è un commesso viaggiatore di livello medio-basso. Forse la trasformazione in un insetto può essere interpretata come una sorta di sentenza, un verdetto sulla qualità della sua vita?<br />
Seconda teoria. Gregor è una figura sacrificale. Una figura come Gesù che subisce il cambiamento terribile, in modo che gli altri possano vivere?</p>
<p>Terza teoria. Alcuni sostengono che molti racconti di Kafka ruotano attorno al tema della &#8220;uscita dall’umano&#8221;? Dunque, &#8220;umano&#8221; sarebbe una categoria da cui si può uscire? Kafka sembra esplorare la questione in un certo numero di suoi racconti, e la Storia umana, specialmente del ventesimo secolo, dimostra che le persone sono stati considerate come &#8220;altro&#8221; per secoli.</p>
<p>* * *</p>
<p>&#8220;La metamorfosi&#8221; non tratta solo di Gregor Samsa, getta una luce importante sui rapporti famigliari. In effetti, è difficile immaginare una scena con più pathos di quella in cui la famiglia “riceve” Gregor, in particolare l’incontro con il padre.</p>
<p>E’ noto che Kafka si è sentito oppresso per tutta la vita dal padre, Hermann, un uomo forte e grosso, che non aveva comprensione per il suo “effeminato e debole figlio”. Eppure, la scena della lotta tra il padre e Gregor nella &#8220;Metamorfosi&#8221;, gioca un ruolo diverso.</p>
<p>Il punto è che il padre è raffigurato come colui che insegue il figlio, perché crede che questo insetto distrugga moglie e figlia. Attacca Gregor senza pietà, &#8220;<em>sibilando come un uomo selvaggio</em>&#8220;.<br />
Prima della trasformazione di Gregor, il padre era invece un moribondo, decrepito, ma la necessità di proteggere la famiglia, lo rivitalizza. Gregor guarda suo padre e quasi non lo riconosce, egli indossa una divisa elegante, pronto a ridiventare colui che “porta il pane in famiglia”.</p>
<p>Alcuni studiosi hanno paragonato la scena in cui il padre lancia le mele a Gregor alla leggenda di San Giorgio e del drago. Una delle mele resta conficcata nel corpo di Gregor, contribuendo ad ucciderlo.<br />
Appena Gregor cerca di ritornare nella stanza per sfuggire al padre ed al suo fuoco di fila di mele, la madre irrompe, i suoi vestiti allentati cadono, e lei si getta addosso al marito, implorandolo di risparmiare la vita di Gregor. Vediamo qui l’unione sessuale rinnovata dei genitori, riattivata, in qualche modo, proprio dalla metamorfosi di Gregor.</p>
<p>La critica freudiana affermare che la vista di Gregor peggiora proprio a questo punto, suggerendo che egli non possa sopportare di guardare l’abbraccio sensuale dei genitori.</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/aiutini_per_un_rientro_soft_franz_kafka_peter_kuper_la_metamorfosi_smemo_news_lifestyle_full.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4937" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/aiutini_per_un_rientro_soft_franz_kafka_peter_kuper_la_metamorfosi_smemo_news_lifestyle_full.jpg" alt="" width="278" height="390" /></a>***<br />
Molti lettori hanno spesso la sensazione che la famiglia Samsa sia in qualche modo &#8220;bestiale&#8221;, dato il trattamento che hanno per il figlio alterato. E’ una critica valida?</p>
<p>Il lettore sa che Gregor ha pensieri e sentimenti, ma egli non possiede più la lingua, e non può comunicare con la famiglia. La storia è narrata dal punto di vista di Gregor, e sappiamo, ma siamo gli unici, che è ancora un essere senziente, una creatura pensante. Quindi, può aver senso quando la sorella Grete esorta i genitori a dimenticare che si tratta di Gregor: &#8220;<em>Se fosse Gregor, si sarebbe reso conto molto tempo fa che non è possibile per gli esseri umani vivere con una simile creatura, sarebbe andato via di sua spontanea volontà. </em>&#8221;<br />
Il linguaggio, pare, è il segno di riconoscimento ultimo della nostra cittadinanza nella comunità umana, è ciò che ci rende umani, ciò che mostra agli altri che pensiamo, che sappiamo interagire con gli altri. Una malattia come l&#8217;Alzheimer, che priva i malati del linguaggio, li esula anche dalla comunità umana.<br />
E’ però anche vero il contrario: <strong>proprio la letteratura agisce come la voce immortale delle persone fisiche morte, anche da tempo</strong>.</p>
<p>Verso la fine della storia, Gregor (morente, in sostanza, di fame), sente Grete suonare, e prova una grande fame, come se la musica stessa fosse il nutrimento che egli desidera. Qui, Kafka suggerisce che il nutrimento di cui va alla ricerca potrebbe non essere solo materiale, ma spirituale.<br />
In effetti, tutta la storia sembra focalizzarsi sulla incompatibilità tra l&#8217;avere un corpo e di avere un&#8217;anima. E &#8216;il corpo ad essere cambiato, nel caso di Gregor, ed egli ha lasciato la comunità umana, eppure il lettore, e solo il lettore, sa che è ancora vivo, sente, desidera, ama.<br />
Alla fine del racconto, il cadavere di Gregor è gettato nella spazzatura, la famiglia si è liberata di lui. I genitori guardano la figlia e si rendono conto che si potrà sposare presto, ed avere dei figli. Si può allora dire che Gregor sia come Cristo? La sua trasformazione e morte origina il loro ritorno ad una nuova vita.</p>
<p>____________________</p>
<p>Vi presento tre contributi video, di cui, purtroppo, uno solo in italiano.</p>
<p>Il primo è un breve commento alla “Metamorfosi” dell&#8217;attore teatrale e scrittore Moni Ovadia.<br />
<object width="480" height="390"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Uq2TYNo0Knc?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="390" src="http://www.youtube.com/v/Uq2TYNo0Knc?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Il secondo è un buon cortometraggio di mezz’ora, in spagnolo, con sottotitoli in inglese.<br />
<object width="480" height="390"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/wOrhpRtEXH8?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="390" src="http://www.youtube.com/v/wOrhpRtEXH8?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Il terzo è un eccellente cartone animato, in inglese.<br />
<object width="480" height="390"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/8DfrBcjisVo?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="390" src="http://www.youtube.com/v/8DfrBcjisVo?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object><br />
_____________________</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/Entra-nel-gruppo-di-GrandiPassioni.com-su-facebook12.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4940" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/04/Entra-nel-gruppo-di-GrandiPassioni.com-su-facebook12-300x90.jpg" alt="" width="300" height="90" /></a></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><strong><em>Il gruppo Facebook di GrandiPassioni.com è una realtà!</em></strong><em> </em></span></p>
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<p><span style="color: #0000ff;"><em>Ti aspettiamo!</em></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><em>Petar</em></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Per comprendere il decollo della Cina</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Mar 2011 20:37:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Petar</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con l’odierno articolo, Grandi Passioni.com apre una nuova sezione – “Mondo contemporaneo” – con un taglio “pratico”, che, affiancandosi al Sapere filosofico ed alle profonde intuizioni di Maestri del pensiero come Umberto Galimberti o, soprattutto, Emanuele Severino, speriamo possano dare un contributo significativo alla comprensione di un mondo contemporaneo che sta cambiando in modo accelerato, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/made-in-china.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4584" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/made-in-china.jpg" alt="" width="470" height="311" /></a>Con l’odierno articolo, Grandi Passioni.com apre una nuova sezione – “Mondo contemporaneo” – con un taglio “pratico”, che, affiancandosi al Sapere filosofico ed alle profonde intuizioni di Maestri del pensiero come <a href="http://www.grandipassioni.com/category/conoscenza/filosofia/u-galimberti-dal-pensiero-calcolante-al-senso-delloccidente/" target="_blank">Umberto Galimberti</a> o, soprattutto, <a href="http://www.grandipassioni.com/category/conoscenza/filosofia/e-severino-lorigine-delloccidente/" target="_blank">Emanuele Severino</a>, speriamo possano dare un contributo significativo alla comprensione di un mondo contemporaneo che sta cambiando in modo accelerato, ma con una logica precisa.</p>
<p>Buona visione e lettura,</p>
<p>Petar</p>
<p>_________</p>
<p>Una nota personale riguardo all’articolo che segue: credo che l’autore, Martin Jacques, volendo criticare la difficoltà degli Occidentali a comprendere culture diverse, come, appunto, quella cinese, non afferri il più vasto e profondo processo di “<em>progressiva occidentalizzazione</em>” del mondo, che la politica e persino il pensiero scientifico fan fatica a cogliere.</p>
<p>E’ vero che la Cina è storicamente e culturalmente molto diversa dall’Occidente, ma la direzione di sviluppo economico e tecnologico che ha preso <em>è il frutto diretto del pensiero occidentale</em>, <em>sorto in Grecia sei secoli prima di Cristo</em>, a cui essa stessa, magari inconsapevolmente, ha aderito in pieno, tendendo ad abbandonare proprio quella Storia e quella Cultura peculiarmente cinese che rimane ormai solo sullo sfondo. Questo però è un livello di riflessione ben più profondo di quello che l’articolo seguente propone. A questo proposito, consiglio la lettura di articoli illuminanti come “<a href="http://www.grandipassioni.com/2011/01/invito-ad-un-sapere-superiore/" target="_blank">Invito ad un Sapere superiore</a>” basato sul profondo pensiero di Emanuele Severino.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Petar</p>
<p>_________</p>
<p><a href="http://asiasociety.org/video/policy-politics/when-china-rules-world-complete" target="_blank">Martin Jacques</a> è un influente giornalista britannico, deputy editor dell’Indipendent negli anni ’90, profondo conoscitore del mondo asiatico, e della Cina in particolare. In questo discorso descrive e spiega la fenomenale crescita economica di questo Paese, e dà delle chiavi interpretative per nulla banali.</p>
<p>Ecco il video del suo intervento, con sottotitoli in italiano che potete selezionare cliccando sulla piccola scritta rossa &#8220;view subtitles&#8221;. Se preferite invece leggere il suo contenuto, più sotto Grandi Passioni.com vi fornisce il testo del suo intervento.</p>
<p>_________</p>
<p><object width="446" height="326"><param name="movie" value="http://video.ted.com/assets/player/swf/EmbedPlayer.swf" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="wmode" value="transparent" /><param name="bgColor" value="#ffffff" /><param name="flashvars" value="vu=http://video.ted.com/talks/dynamic/MartinJacques_2010S-medium.flv&amp;su=http://images.ted.com/images/ted/tedindex/embed-posters/MartinJacques-2010S.embed_thumbnail.jpg&amp;vw=432&amp;vh=240&amp;ap=0&amp;ti=1059&amp;introDuration=15330&amp;adDuration=4000&amp;postAdDuration=830&amp;adKeys=talk=martin_jacques_understanding_the_rise_of_china;year=2010;theme=bold_predictions_stern_warnings;theme=not_business_as_usual;theme=new_on_ted_com;event=TEDSalon+London+2010;&amp;preAdTag=tconf.ted/embed;tile=1;sz=512x288;" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="446" height="326" src="http://video.ted.com/assets/player/swf/EmbedPlayer.swf" pluginspace="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer" wmode="transparent" bgcolor="#ffffff" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" flashvars="vu=http://video.ted.com/talks/dynamic/MartinJacques_2010S-medium.flv&amp;su=http://images.ted.com/images/ted/tedindex/embed-posters/MartinJacques-2010S.embed_thumbnail.jpg&amp;vw=432&amp;vh=240&amp;ap=0&amp;ti=1059&amp;introDuration=15330&amp;adDuration=4000&amp;postAdDuration=830&amp;adKeys=talk=martin_jacques_understanding_the_rise_of_china;year=2010;theme=bold_predictions_stern_warnings;theme=not_business_as_usual;theme=new_on_ted_com;event=TEDSalon+London+2010;"></embed></object></p>
<p>Il mondo sta cambiando ad una velocità notevole. Se guardate ai grafici qui a lato, vedrete che nel 2025 queste proiezioni, <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Prima-figura-le-economie-mondiali-nel-2025-secondo-Goldman-Sachs.png"><img class="alignleft size-full wp-image-4585" title="Prima figura - le economie mondiali nel 2025 secondo Goldman Sachs" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Prima-figura-le-economie-mondiali-nel-2025-secondo-Goldman-Sachs.png" alt="" width="432" height="240" /></a>della Goldman Sachs, suggeriscono che l’economia cinese sarà quasi della dimensione di quella americana. Se guardate invece al grafico per il 2050, <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Seconda-figura-le-economie-mondiali-nel-2050-secondo-Goldman-Sachs.png"><img class="alignright size-full wp-image-4586" title="Seconda figura - le economie mondiali nel 2050 secondo Goldman Sachs" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Seconda-figura-le-economie-mondiali-nel-2050-secondo-Goldman-Sachs.png" alt="" width="432" height="240" /></a>le proiezioni dicono che l’economia cinese sarà il <strong><em>doppio di quella americana</em></strong>, e che quella indiana sarà quasi come quella americana.</p>
<p>Dovremmo tenere a mente che queste proiezioni sono state redatte prima della crisi finanziaria occidentale. Un paio di settimane fa, stavo osservando le proiezioni più aggiornate della BNP Paribas, di quando la Cina avrebbe avuto un’economia più grande di quella degli Stati Uniti. Goldman Sachs ha stimato per il 2027, mentre le proiezioni post crisi sono per il 2020.</p>
<p>Siamo solo ad un decennio di distanza.</p>
<p>La Cina cambierà il mondo in due modi fondamentali.</p>
<p>Prima di tutto, è un enorme Paese in via di sviluppo, con una popolazione di 1,3 miliardi di persone, che è andata aumentando per più di trent’anni, di circa il 10% all’anno. Nell’arco di un decennio, avrà la più grande economia del mondo.</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/vodafone_casa.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4604" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/vodafone_casa.jpg" alt="" width="288" height="285" /></a>Durante l’era moderna, non è mai successo che la più grande economia mondiale fosse quella di un Paese in via di sviluppo piuttosto che quella di un Paese già sviluppato.</p>
<p>In secondo luogo, per la prima volta nell’era moderna, il Paese dominante del mondo – che è quello che penso la Cina diventerà – non sarà un Paese occidentale, e con radici culturali molto, ma molto diverse.</p>
<p>Sono consapevole del fatto che vi sia una certa convinzione in Occidente che mentre i Paesi si modernizzano, contemporaneamente si occidentalizzano<em> </em>. Si tratta di un’illusione. Che la modernità sia solo il prodotto di competizione, mercato e tecnologia, è un presupposto. Non lo è, poiché è influenzata allo stesso modo dalla storia e dalla cultura<em> </em>. La Cina non è come l’Occidente e non diventerà come l’Occidente. Rimarrà, nei suoi aspetti più fondamentali, molto diversa.<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/yu.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-4605" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/yu.jpg" alt="" width="256" height="174" /></a></p>
<p>Il gran quesito, qui, diventa ovvio: <strong><em>come diamo senso alla Cina?</em></strong> <strong><em>Come fare a capire cosa sia la Cina?</em></strong></p>
<p>Il problema che abbiamo oggi in Occidente, in linea di massima, è quello dell’approccio convenzionale, che vede tutto attraverso una mentalità occidentale, attraverso idee occidentali. Non possiamo farlo.</p>
<p>Vorrei proporvi, ora, tre elementi di base per comprendere quello che è la Cina, tanto per iniziare.</p>
<p>Il primo è che <strong><em>la Cina non è un vero e proprio Stato-Nazione</em></strong>. Okay, si è fatta chiamare così, Stato-Nazione, negli ultimi cento anni. Eppure, chiunque sappia qualcosa sulla Cina, sa che è molto più antica di così.</p>
<p>Questo è l’aspetto della Cina con la vittoria della dinastia Qin nel 221 avanti Cristo, alla fine del periodo delle guerre. <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Terza-figura-la-Cina-del-206-avanti-Cristo.png"><img class="alignleft size-full wp-image-4587" title="Terza figura - la Cina del 206 avanti Cristo" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Terza-figura-la-Cina-del-206-avanti-Cristo.png" alt="" width="432" height="240" /></a>La si può confrontare con i confini della Cina moderna. O con quelli della successiva dinastia Han, sempre più di 2000 anni fa! <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Quarta-figura-la-Cina-della-dinastia-Han-fino-all87-avanti-Cristo.png"><img class="alignright size-full wp-image-4588" title="Quarta figura - la Cina della dinastia Han - fino all'87 avanti Cristo" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Quarta-figura-la-Cina-della-dinastia-Han-fino-all87-avanti-Cristo.png" alt="" width="432" height="240" /></a>Si può vedere come già allora occupi la maggior parte dei territori conosciuti come la Cina Orientale, dove vivevano la maggior parte dei cinesi, e dove vivono tutt’ora.</p>
<p>La cosa più straordinaria è che ciò che dà alla Cina il suo senso, quello che dà ai cinesi il senso stesso di essere cinesi, non scaturisce dagli ultimi cent’anni, né tantomeno dal periodo dello Stato-Nazione, com’è accaduto in Occidente, ma dal periodo, se vogliamo metterla così, dello <strong><em>Stato-Civiltà</em></strong>.</p>
<p>Sto pensando, ad esempio, a usanze come l’adorazione ancestrale, a una concezione di Stato molto peculiare, e allo stesso modo, a una concezione della famiglia altrettanto peculiare, alle relazioni sociali come le “<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Guanxi" target="_blank">guanxi</a>”, ai valori del Confucianesimo, e così via. Tutte queste cose hanno origine durante il periodo dello Stato-Civiltà.</p>
<p>La Cina, a differenza degli Stati occidentali e della maggior parte degli Stati del mondo, è plasmata dal proprio senso di civiltà, dalla propria esistenza come Stato-Civiltà, piuttosto che come Stato-Nazione.</p>
<p>C’è un’altra cosa da aggiungere: di certo sappiamo che la Cina è grande ed immensa, sia demograficamente che geograficamente, con una popolazione di 1,3 miliardi di persone.</p>
<p>Quello di cui spesso non siamo tanto consapevoli è che <strong><em>la Cina è estremamente diversa</em></strong>, e molto pluralistica, e per aspetti molto decentralizzata. Non è possibile controllare un posto di una tale portata semplicemente da Pechino, anche se noi occidentali spesso la pensiamo così.</p>
<p>Così questa è la Cina, uno Stato-Civiltà piuttosto che uno Stato-Nazione. Che cosa vuol dire? Credo che abbia profonde implicazioni. Vi faccio due esempi.</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/cina_-_lavoratori.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-4606" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/cina_-_lavoratori.gif" alt="" width="400" height="300" /></a>Il primo è che <strong><em>il valore politico più importante per i cinesi è l’unità, è la conservazione della civiltà cinese.</em></strong></p>
<p>Lo sappiamo tutti com’è andata 2000 anni fa in Europa: crollo dell’Impero romano, scissione del Sacro Romano Impero, frammentazione e divisione che in gran parte è rimasta da allora.</p>
<p>La Cina, nell’arco dello stesso periodo di tempo, si è spinta esattamente nella direzione opposta, tentando dolorosamente di tenere insieme questa enorme civiltà, questo Stato-Civiltà.</p>
<p>Il secondo, e forse più prosaico, e si tratta di <a href="http://www.discoverhongkong.com/italy/index.html" target="_blank">Hong Kong</a>. Vi ricordate la restituzione di Hong Kong alla Cina, da parte della Gran Bretagna nel 1997? Forse vi ricorderete qual era la proposta costituzionale cinese: uno Stato, due Sistemi. Potrei scommettere che pochi in Occidente ci avevano creduto: “E’ solo uno specchietto per le allodole”, “quando la Cina metterà mano su Hong Kong, non sarà così”. Dopo 13 anni, i sistemi politico e legale di Hong Kong sono tanto diversi quanto lo erano nel 1997.<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/hkhangover1997c.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-4614" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/hkhangover1997c.jpg" alt="" width="570" height="380" /></a></p>
<p>Avevamo torto! Perché? Avevamo torto perché ragionavamo, naturalmente, in termini di Stato-Nazione. Pensate all’unificazione della Germania, nel 1990. Cos’è successo? Fondamentalmente, l’Est è stato inglobato dall’Ovest: una Nazione, un Sistema. Questa è la mentalità dello Stato-Nazione.</p>
<p>Non si può, però, governare un Paese come la Cina, uno Stato-Civiltà, sulla concezione “Una Civiltà – un Sistema”. Non funziona. Quindi la reazione della Cina alla questione di Hong Kong – come lo sarà anche per la questione Taiwan – è stata del tutto naturale: <strong><em>“Una Civiltà – Molti Sistemi”</em></strong>.</p>
<p>Permettetemi di offrirvi un altro elemento base per tentare di capire la Cina, forse uno non molto rassicurante. I cinesi hanno <strong><em>una concezione di razza molto ma molto diversa </em></strong>dalla maggior parte degli altri Paesi. Sapete, degli 1,3 miliardi di cinesi, il 90% di loro crede di appartenere alla stessa razza, gli <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Han" target="_blank">Han</a>. Questo fatto è completamente diverso dalla maggior parte dei Paesi più popolati del mondo. India, Stati Uniti, Indonesia, Brasile: tutti questi paesi sono multirazziali.</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Identità-Han.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4608" title="Identità Han" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Identità-Han.jpg" alt="" width="507" height="337" /></a>I cinesi non si sentono tali, <strong><em>la Cina è multirazziale solo marginalmente</em></strong>. E la domanda è come mai? Credo che la domanda si debba nuovamente ricercare nello Stato-Civiltà. Una Storia di almeno duemila anni, una Storia di conquista, occupazione, assorbimenti, assimilazioni, e così via, ha portato al processo con cui, nel tempo, questa concezione degli Han è emersa, naturalmente, nutrita da un crescente e potente senso di identità culturale.</p>
<p>Con il grande vantaggio di questa esperienza storica è stato che, senza gli Han, la Cina non avrebbe mai potuto stare unita. <strong><em>L’identità degli Han è stata il cemento che ha tenuto insieme questo Paese.</em></strong></p>
<p>Il grande svantaggio è che <strong><em>gli Han hanno una concezione molto limitata delle differenze culturali</em></strong>. Credono veramente nella loro superiorità, e sono irrispettosi, nei confronti di chi non lo è. Da qui il loro atteggiamento, per esempio, nei confronti degli Uyghurs o dei Tibetani.</p>
<p>Lasciatemi dare il terzo blocco base: lo Stato cinese. La relazione tra lo Stato e la Società cinese è molto diversa da quella occidentale. Noi, in Occidente, per la maggior parte sembra che pensiamo – almeno in questi ultimi giorni – che l’autorità e la legittimità dello Stato è in funzione della democrazia. Il problema di questa proposizione è che <strong><em>lo Stato cinese gode di maggiore legittimità ed autorità tra i Cinesi di quello che succede in un qualunque Paese dell’Occidente</em></strong>.</p>
<p>Ci sono due motivi, io credo, ed ovviamente non hanno niente a che vedere con la democrazia, perché, secondo i nostri criteri, i cinesi di certo non hanno una democrazia. In primo luogo, lo Stato in Cina ha un significato molto speciale come <strong><em>rappresentante, come corpo e guardia della Civiltà Cinese</em></strong>, dello Stato-Civiltà. Questo è il livello a cui arriva in Cina, un ruolo quasi spirituale.<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Congresso-del-Partito-Comunista-Cinese.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-4607" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Congresso-del-Partito-Comunista-Cinese.jpg" alt="" width="450" height="302" /></a></p>
<p>La seconda ragione: mentre in Europa ed in Nord America, il potere dello Stato viene continuamente sfidato – ad esempio, nella tradizione europea, storicamente, contro la chiesa, contro settori dell’aristocrazia, contro la borghesia, e così via – <strong><em>per mille anni il potere dello Stato cinese non è mai stato messo alla prova</em></strong>, non ha mai avuto seri rivali.</p>
<p>Così, vedete, che il modo in cui il potere in Cina è stato costruito è molto diverso dalla nostra esperienza nella Storia occidentale. Il risultato, comunque, è che <strong><em>i Cinesi hanno una visione diversa dello Stato</em></strong>. Dove noi tendiamo a vederlo come un intruso, uno straniero, certamente un organo i cui poteri vanno limitati, i cinesi non vedono per niente lo Stato in questo modo.</p>
<p>I cinesi vedono lo Stato come una persona stretta – addirittura non solo come una persona stretta, ma <strong><em>come un membro della famiglia</em></strong>. Anzi, non solo come un membro della famiglia, ma <strong><em>come il capo-famiglia</em></strong>, <strong><em>il patriarca della famiglia</em></strong>.</p>
<p>Questa è la visione cinese dello Stato, molto ma molto diversa dalla nostra! E’ incorporata nella Società in un modo diverso da quello che succede in occidente.</p>
<p>Vorrei suggerirvi che quello con cui abbiamo a che fare qui, nel contesto cinese, è una specie di <strong><em>nuovo paradigma</em></strong>, che è diverso da qualunque altra cosa a cui abbiamo pensato nel passato: dovete sapere che <strong><em>la Cina crede nel mercato e nello Stato</em></strong>. Voglio dire, già Adam Smith, nel 18° secolo, già scriveva “<em>Il mercato cinese è più grande e sviluppato e più sofisticato di qualunque altro in Europa</em>”. E, eccetto il periodo di Mao, è rimasto più o meno come allora. Ciò però si combina con uno Stato estremamente forte e pervasivo, in Cina lo Stato è ovunque. Voglio dire, controlla le aziende, molte sono ancora in mano pubblica; le aziende private, anche grandi, come Lenovo, dipendono in molti modi dal patrimonio dello Stato. Gli obiettivi economici e così via, sono fissati dallo Stato. E lo Stato, ovviamente,ha un’autorità che pervade molte altre aree… tutti abbiamo familiarità con una cosa simile alla politica del figlio unico.</p>
<p>Non solo, è una tradizione statale molto antica, una tradizione molto antica di concezione statale. Voglio dire, se volete un’illustrazione di tutto questo, la Grande Muraglia ne è un esempio, ma questa è un’altra, il Gran Canale che è stato inizialmente costruito nel quinto secolo avanti Cristo, ed è stato infine completato nel settimo secolo. <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Quarta-figura-il-Gran-Canale-cinese.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-4589" title="Quarta figura - il Gran Canale cinese" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Quarta-figura-il-Gran-Canale-cinese.gif" alt="" width="583" height="311" /></a>Scorre per 1794 chilometri, collegando Pechino con Hangzhou, e con Shangai.<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Quinta-figura-estensione-del-Gran-Canale-cinese.png"><img class="alignright size-large wp-image-4590" title="Quinta figura - estensione del Gran Canale cinese" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Quinta-figura-estensione-del-Gran-Canale-cinese-695x1024.png" alt="" width="500" height="736" /></a></p>
<p>Quindi c’è una lunga storia di progetti infrastrutturali statali in Cina, che suppongo aiuti a spiegare quello che vediamo oggi, che è qualcosa come la Diga delle Tre Gole, e molte altre espressioni dei compiti dello Stato in Cina.<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/In-figura-la-Diga-delle-Tre-Gole.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4591" title="In figura, la Diga delle Tre Gole" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/In-figura-la-Diga-delle-Tre-Gole-300x179.jpg" alt="" width="300" height="179" /></a></p>
<p>Quindi qui abbiamo tre blocchi-base per cercare di capire quanto è diversa la Cina: lo Stato-Civiltà, la nozione di razza, e la natura dello Stato, con la sua relazione con la Società cinese.</p>
<p>Eppure, ancora insistiamo, in linea di massima, che possiamo capire la Cina semplicemente basandoci sull’esperienza occidentale, guardando con occhi da occidentale, utilizzando concezioni occidentali. Se volete sapere perché infallibilmente interpretiamo la Cina nel modo sbagliato, il motivo è che le nostre predizioni su cosa succederà in Cina non sono corrette.</p>
<p>Sfortunatamente, devo dire che credo che l’atteggiamento verso la Cina sia quello di una mentalità da “piccolo occidentale”. E’ arrogante nel senso che pensiamo di essere migliori, e quindi abbiamo la “misura universale”. In secondo luogo, è da ignoranti: ci rifiutiamo di davvero porci faccia a faccia con la questione della differenza.</p>
<p>Sapete, c’è un passaggio molto interessante in un libro di Paul Cohen, lo storico americano. Egli sostiene che il mondo occidentale è probabilmente il più cosmopolita di tutte le culture. Ma non lo è. In molti modi, è il più parrocchiale, perché <strong><em>per 200 anni l’Occidente è stato così dominante in tutto il mondo che non è stato realmente necessario capire le altre culture, altre civilizzazioni</em></strong>. Perché, in fin dei conti, potrebbe, se necessario, ottenere tutto con la forza.</p>
<p>Mentre quelle culture, virtualmente il resto del mondo, di fatto, che è stato in una posizione molto più debole, rispetto all’Occidente, è stato costretto a capire l’Occidente, a causa della presenza dell’Occidente in queste società. E, quindi, sono, di conseguenza, più cosmopoliti rispetto all’Occidente, in molti modi.</p>
<p>Voglio dire, prendete per esempio la questione dell’Estremo Oriente: Giappone, Corea, Cina, eccetera. Un terzo della popolazione mondiale vive lì, ora è anche la regione economicamente più grande. Ora, vi dirò, la gente dell’Estremo Oriente è molto più preparata sull’Occidente di quanto l’Occidente lo sia sull’Estremo Oriente.</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Economia_Cina.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4609" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Economia_Cina.jpg" alt="" width="300" height="208" /></a>Ho paura che questo punto sia particolarmente appropriato, oggi. Perché cosa sta succedendo? Ritornando al grafico iniziale, quelo che succede è che, molto rapidamente in termini storici, <strong><em>il mondo è guidato e prende forma non dagli storici Paesi più sviluppati, ma dai Paesi in via di sviluppo.</em></strong></p>
<p>Abbiamo visto che in termini di G20, che rapidamente stanno scalzando il G7 o il G8.</p>
<p>Ci sono due conseguenze: primo, l’Occidente politico sta rapidamente perdendo la sua influenza sul mondo. C’era un’illustrazione lampante di questo un anno fa, a Copenhagen, alla Conferenza sul cambio climatico. L’Europa non era al tavolo negoziale finale. Quando è successo l’ultima volta? Credo, più o meno duecento anni fa, ed è quello che capiterà in futuro.</p>
<p>La seconda conseguenza è che il mondo, inevitabilmente, come conseguenza, ci diventa sempre meno familiare, perché sarà basato su culture ed esperienze e storie che non ci sono familiari, o di cui non siamo pratici.</p>
<p>Ed alla fine, ho paura, &#8211; prendete l’Europa, l’America è leggermente diversa -, ma gli europei, devo dire, sono largamente ignoranti, sono ignari del modo in cui sta cambiando il mondo.<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/images.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-4610" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/images.jpg" alt="" width="131" height="115" /></a></p>
<p>Alcune persone, come un mio amico inglese in Cina, dicono “Il continente è un sonnambulo, vive in un limbo”. Beh, forse è vero, forse è un’esagerazione.</p>
<p>Ma c’è un altro problema che va di pari passo. L’Europa è sempre meno in contatto con il mondo, ed è una specie di perdita del senso del futuro. Voglio dire, <strong><em>l’Europa una volta, certo, guidava il futuro, basandosi sulla fiducia</em></strong>. Prendete il 19° secolo, per esempio. Questo, sfortunatamente, non è più vero. Se volete sentire il futuro, <strong><em>se volete assaporare il futuro, provate la Cina</em></strong>, ove c’è il vecchio Confucio.</p>
<p>Questa è una stazione ferroviaria del tipo che non avete mai visto. <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Stazione-ferroviaria-cinese.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4592" title="In figura, stazione ferroviaria cinese" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Stazione-ferroviaria-cinese.jpg" alt="" width="600" height="391" /></a>Non sembra neanche una stazione ferroviaria. E’ la nuova stazione di Guangzhou per i treni ad alta velocità. La Cina ha già una rete più grande di qualunque altro Paese nel mondo, e presto ne avrà una più grande di tutto il resto del mondo messo insieme.</p>
<p>Ecco in figura un’altra idea, ma è un’idea che si potrà provare per davvero tra breve in un sobborgo di Pechino. E’ un autobus gigante, che al piano superiore porta circa 2000 persone, viaggia su rotaia su una strada suburbana, mentre le macchine passano sotto, alla velocità di 160 chilometri orari. <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/In-figura-Superautobus-su-rotaia-da-2000-persone.png"><img class="alignright size-full wp-image-4593" title="In figura: Superautobus su rotaia, da 2000 persone" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/In-figura-Superautobus-su-rotaia-da-2000-persone.png" alt="" width="341" height="239" /></a>Ecco come si muoveranno le cose, perché la Cina ha un problema specifico, che è diverso da quello europeo, e diverso da quello degli Stati Uniti. La Cina ha cioè una popolazione enorme e poco spazio. Quindi questa è una soluzione ad una situazione particolare, laddove la Cina avrà molte, molte, molte città che superano venti milioni di abitanti.</p>
<p>Come vorrei finire? Beh, quale dovrebbe essere il nostro atteggiamento verso il mondo che vediamo svilupparsi rapidamente, di fronte a noi? Credo che ci saranno cose positive e cose negative, ma sostengo, prima di tutto, una fotografia positiva per il mondo. Sapete, per duecento anni il mondo è stato governato essenzialmente da una piccola parte della popolazione umana. Questo è quello che ha rappresentato l’Europa ed il Nordamerica. L’arrivo di Paesi come la Cina e l’India, cioè il 38 per cento della popolazione mondiale, ed altri come l’Indonesia, il Brasile e così via, rappresentano il singolo atto di democratizzazione più importante degli ultimi duecento anni.</p>
<p>Civiltà e culture che sono state ignorate, senza una voce, che non abbiamo ascoltato, che non erano conosciute, avranno un destino diverso nel rappresentare il mondo.</p>
<p>Come Umanisti, dobbiamo dare il benvenuto, sicuramente, a questa trasformazione.</p>
<p>E dovremo imparare qualcosa da queste Civiltà. Questa, in figura, è una grande nave salpata da Zheng He all’inizio del 15° secolo, per il suo grande viaggio intorno ai mari del Sud della Cina, i mari dell’Est della Cina, e, attraverso l’Oceano Indiano, verso l’Africa dell’Est. <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/In-figura-la-nave-cinese-del-15°-secolo-rispetto-ad-una-caravella.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4594" title="In figura, la nave cinese del 15° secolo rispetto ad una caravella" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/In-figura-la-nave-cinese-del-15°-secolo-rispetto-ad-una-caravella.jpg" alt="" width="500" height="316" /></a>La piccola imbarcazione davanti è stata quella su cui, ottant’anni dopo, Cristoforo Colombo ha attraversato l’Atlantico.</p>
<p>Oppure, guardate attentamente su questa pergamena fatta da ZhuZhou nel 1368. <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/In-figura-stampa-antica-cinese-con-gioco-simile-al-golf.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-4595" title="In figura, stampa antica cinese con gioco simile al golf" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/In-figura-stampa-antica-cinese-con-gioco-simile-al-golf.jpg" alt="" width="420" height="300" /></a>Credo che stiano giocando a golf. Oddio! I cinesi hanno anche inventato il golf!</p>
<p>Diamo il benvenuto al futuro!</p>
<p>Grazie!</p>
<p>Martin Jacques</p>
<p><a href="http://www.ted.com/talks/lang/ita/martin_jacques_understanding_the_rise_of_china.html" target="_blank">Clicca qui</a> per andare al link originale su ted.com</p>
<p>_____________________________</p>
<p><strong>Di seguito, i link degli argomenti &#8220;Mondo contemporaneo&#8221;:</strong></p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2011/03/comprendere-decollo-cina/" target="_blank">Per comprendere il decollo della Cina</a></p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2011/04/wikileaks-intervista-a-julian-assange/" target="_blank">Il fenomeno Wikileaks: intervista al fondatore, Julian Assange</a></p>
<p>_____________________________</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Entra-nel-gruppo-di-GrandiPassioni.com-su-facebook1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4596" title="Entra nel gruppo di GrandiPassioni.com su facebook" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Entra-nel-gruppo-di-GrandiPassioni.com-su-facebook1-300x90.jpg" alt="" width="300" height="90" /></a><span style="color: #000080;"><strong><em>Il gruppo Facebook di GrandiPassioni.com è una realtà!</em></strong><em> </em></span></p>
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<p><span style="color: #000080;"><em>Ti aspettiamo!</em></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><em>Petar</em></span></p>
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		<title>La Scienza Moderna (1): la Tecnoscienza</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Mar 2011 21:05:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Petar</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Scienza ha davvero cambiato il mondo – sia in senso fisico che sociale! Particolarmente a partire dal 19° secolo, essa diventa motore inesorabile del continuo cambiamento sociale, non solo del mondo in generale, ma proprio per ogni singola persona – essa ormai determina cosa facciamo, come lo facciamo, dove lo facciamo ecc… Fenomeno che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/TecnoScienza.png"><img class="alignleft size-full wp-image-3934" title="TecnoScienza" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/TecnoScienza.png" alt="" width="400" height="462" /></a>La Scienza ha davvero cambiato il mondo – sia in senso fisico che sociale! Particolarmente a partire dal 19° secolo, essa diventa <strong><em>motore inesorabile del continuo cambiamento sociale</em></strong>, non solo del mondo in generale, ma proprio per ogni singola persona – essa ormai determina <em>cosa </em>facciamo, <em>come </em>lo facciamo, <em>dove</em> lo facciamo ecc…</p>
<p>Fenomeno che ha persino una <em>costante accelerazione</em>, prima a partire dalle società occidentali, ed ormai fenomeno planetario.</p>
<p>A prima vista, si può essere tentati di sottolineare l’importanza delle <em>scoperte</em> scientifiche come fondamento stesso del successo della Scienza, e quindi dei cambiamenti sociali da essa indotti… è però una visione da molti ritenuta illusoria, che condividiamo. <em><strong>Non tanto le scoperte generano il cambiamento, quanto le idee</strong></em> – vera base della Scienza. <em><strong>Il vero fondamento sono le idee, le scoperte ne sono solo conseguenza!</strong></em></p>
<p>La <em>scoperta</em> definita come <strong><em>idea incarnata</em></strong>.</p>
<p>Ad esempio, certamente <a href="http://www.grandipassioni.com/2011/02/storia-universo-2/" target="_blank">Copernico </a>scopre che la Terra ruota attorno al Sole, ma ha innanzitutto l’<em>idea</em> di <em>osservare il fenomeno</em>, non darlo per scontato; l’atto stesso di osservare <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Può-la-Tecnoscienza-renderci-immortali...-.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-3938" title="Può la Tecnoscienza renderci immortali... no... o forse sì..." src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Può-la-Tecnoscienza-renderci-immortali...-.jpg" alt="" width="347" height="232" /></a>presuppone nel profondo che <em>ci sia qualche verità ancora da scoprire</em>, egli è pronto a coglierla, e lo fa. Non è nemmeno importante, anche se probabile, <em>che l&#8217;idea sia presente da subito, e solo in cerca di conferma</em>… davvero importante è <em><strong>la concreta idea della possibilità!</strong></em></p>
<p>Oppure Einstein&#8230; anch&#8217;egli con già delle <em>idee </em>che, sviluppate, lo portano alla <a href="http://www.grandipassioni.com/2010/11/teoria-relativita-spiegata-1/" target="_blank">Teoria Speciale della Relatività</a>… e, ancora, <em>dietro ad esse</em>, a fondamento, <em>l’idea</em> che <em>ci sia qualcosa</em> da scoprire.</p>
<p><strong>L’idea modella </strong>l’esperimento che la confermerà;<strong> l’idea guida </strong>il processo di <em>generalizzazione</em> con cui dal singolo caso particolare si riconosce la legge generale.</p>
<p>Quando invece si mette al centro la <em>scoperta</em>, è la pretesa di restare nel<em><strong>l’illusione di neutralità della scoperta</strong></em> stessa rispetto allo scopritore… l’idea cioè che lo scopritore “è stato solo fortunato”, che “fosse lì per caso”, che “qualcun altro al suo posto avrebbe fatto lo stesso”… neutralità che, insomma, è una fondamentale finzione, colpevole di dimenticare la <em>scintilla originaria</em>, l’<em>idea </em>dello scopritore! Egli non era lì per caso: egli era <strong><em>maturo</em></strong> per generare l’idea che ha portato alla luce la scoperta.</p>
<p>Certo, ognuno di noi <em>intuisce</em>, sia pure spesso in forma abbastanza <em>astratta</em>, che la Scienza produce grande cambiamento sulle società umane, e quindi sulle vite di tutti; ad esempio, <em>intuiamo</em> che la scoperta di Copernico ha grande importanza a <em>come l’uomo concepisce se stesso nell’Universo</em>… <em>intuiamo astrattamente</em> come la teoria di Darwin muta il posto che l&#8217;uomo dà a se stesso nella Natura<em> </em>, e quindi <em>intuitivamente </em>i comportamenti dell’uomo…</p>
<p>Eppure, oggigiorno, c’è un aspetto dell’impatto della Scienza che non ha bisogno di questa <em>vaga intuizione astratta</em>, ed anzi è molto concreta: ognuno ha esperienza molto diretta del fatto che la Scienza ha un’importanza preponderante nelle nostre vite attraverso la <strong><em>Tecnologia</em></strong>; la Tecnologia è proprio lo <strong><em>strumento pratico</em></strong> con cui la Scienza determina il cambiamento nella vita umana.</p>
<p>Da qui, una nuova parola: <strong>Tecno-Scienza</strong> – concetto che <strong><em>lega indissolubilmente e sistematicamente la Scienza all’innovazione tecnologica</em></strong>!</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Persino-il-Diritto-materia-umanistica-per-eccellenza-dipende-oggi-dalla-Tecnoscienza.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3939" title="Persino il Diritto - materia umanistica per eccellenza - dipende oggi dalla Tecnoscienza" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Persino-il-Diritto-materia-umanistica-per-eccellenza-dipende-oggi-dalla-Tecnoscienza-300x67.jpg" alt="" width="300" height="67" /></a>L’affermazione della Scienza, quindi della Tecno-Scienza, nel 19° secolo è conseguenza di lungo periodo di una vera e propria “Rivoluzione scientifica” avvenuta nel 17° secolo, che a sua volta è conseguenza della “<em>maturazione</em>” di idee precedenti che <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Rivista-di-Tecnoscienza.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-3937" title="Rivista di Tecnoscienza" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Rivista-di-Tecnoscienza-212x300.jpg" alt="" width="212" height="300" /></a>improvvisamente si integrano e danno vita a qualcosa di totalmente nuovo. Questa “novità” ha dovuto a sua volta evolversi per quasi due secoli, fino al punto ove la Scienza è diventata essa stessa <strong>non solo <em>conoscenza</em>, ma <em>Potenza</em></strong> – <em>potere di agire sul mondo per cambiarlo</em>.</p>
<p>La scienza del 17° secolo – “<strong><em>Scienza Moderna</em></strong>” – <strong>è un fenomeno <em>assolutamente e peculiarmente occidentale</em>!</strong> Non è cioè solo un <em>fenomeno storico</em> avvenuto “casualmente” in Occidente prima che in altre aree geografiche… La nascita e l’affermazione della Scienza Moderna è stato possibile <em>solo in Occidente</em>, perché il <strong>presupposto</strong> che lo rende possibile è innanzitutto il <a href="http://www.grandipassioni.com/2010/09/severino-la-nostra-origine-1/" target="_blank"><strong><em>Pensiero greco</em> antico</strong></a>, vero <em>motore originario</em>, progressivamente maturato per secoli, fino al 17° secolo, ed oltre… ed ancora non ha finito di maturare, sebbene non ne siamo in genere consapevoli.</p>
<p>Comprendiamo meglio cosa ha determinato la Scienza Moderna, e perché la sua nascita sia così collegata al termine <strong><em>Potenza</em></strong>.</p>
<p>Cosa intendiamo dunque per “Scienza”? – certo essa è una forma di “conoscenza”, ma non basta… essa è un modo – <em>ed un <strong>modo particolare</strong></em> che dobbiamo capire – di studiare la Natura. “<em>Modo particolare</em>”, “<em>approccio particolare</em>” &#8211; è qui la chiave del discorso.</p>
<p>Riflettiamo… abbiamo detto&#8230;  la Scienza influenza il modo in cui noi esseri umani concepiamo noi stessi nel mondo in cui viviamo… la Scienza, ad un livello più pratico, ha un effetto diretto e visibile sul mondo in cui viviamo attraverso lo strumento della Tecnologia… eppure non basta, essa fa una terza cosa, più sottile… essa <strong><em>determina il senso delle possibilità (e dei limiti) che sentiamo e pensiamo di avere quando approcciamo la conoscenza del mondo attraverso di essa</em></strong>. In altre parole, determina la risposta che ci diamo alla domanda “Ora, che cosa sono in grado di fare? Qual è il mio confine?”</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Nel-secolo-XIX-la-Scienza-Moderna-è-matura-per-essere-Potente.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-3935" title="Nel secolo XIX la Scienza Moderna è matura per essere Potente" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Nel-secolo-XIX-la-Scienza-Moderna-è-matura-per-essere-Potente-300x217.png" alt="" width="300" height="217" /></a>Nel 19° secolo il processo di maturazione della Scienza produce un cambiamento dal senso di “<em>Conoscenza</em>” al senso di “<em>Potenza</em>”… si afferma il senso che, attraverso la Scienza applicata in <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Altri-esempi-di-Potenza-della-Tecnica-del-XIX-secolo.png"><img class="alignright size-medium wp-image-3936" title="Altri esempi di Potenza della Tecnica del XIX secolo" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Altri-esempi-di-Potenza-della-Tecnica-del-XIX-secolo-300x217.png" alt="" width="300" height="217" /></a>Tecnologia, è possibile agire e determinare <strong><em>la condizione dell’esistenza umana</em></strong> nel mondo, ad un livello <em>pratico</em>, e con un livello di consapevolezza mai così esplicitamente presente alle grandi masse (ma presente, sia pure in forma sottile ed inconscia, nel pensiero greco antico fin dalla sua origine).</p>
<p>Il nostro desiderio in questa serie di articoli è d&#8217;introdurre le idee e le scoperte scientifico-tecnologiche che hanno prodotto sia un significativo cambiamento <em>pratico</em> del mondo, sia un&#8217;evoluzione di coscienza che noi, esseri umani, abbiamo del mondo e della nostra esistenza sul pianeta Terra.</p>
<p>Ogni volta avremo grande attenzione alle <strong><em>idee</em></strong>, ci chiederemo “<em>da dove nascono</em>”, “<em>come hanno fatto a svilupparsi?</em>”</p>
<p>Dal prossimo articolo guarderemo a viso aperto l’idea scientifica – e quindi la scoperta – forse più importane di sempre: l’<strong><em>idea stessa di Scienza!</em></strong> Ricordando però, con piena consapevolezza, che la Scienza stessa, per quanto importante, significativa e Potente, ha il suo senso in una forma di Sapere ancora più originaria, che è il <strong><em>pensiero filosofico greco antico</em></strong>, senza il quale il senso profondo della Scienza Moderna non è comprensibile.</p>
<p><em>Evolvi la Coscienza ed Agisci!</em></p>
<p>Petar</p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2011/03/scienza-moderna-2-la-scrittura-come-necessita/">(Clicca qui per il seguito: perché la Scrittura è necessaria alla Scienza)</a></p>
<p>_________________________________</p>
<p><strong>Le puntate de &#8220;La Scienza Moderna&#8221; sono ai link seguenti:</strong></p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2011/03/scienza-moderna-1-la-tecnoscienza/" target="_blank">Parte prima &#8211; La Tecnoscienza</a></p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2011/03/scienza-moderna-2-la-scrittura-come-necessita/" target="_blank">Parte seconda &#8211; perché la Scrittura è necessaria alla Scienza</a></p>
<p>_________________________________</p>
<p><strong>Articoli di GrandiPassioni.com correlati:</strong></p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2011/01/invito-ad-un-sapere-superiore/" target="_blank">Invito ad un Sapere superiore (1)</a></p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2011/02/invito-ad-un-sapere-superiore-2/" target="_blank">Invito ad un Sapere superiore (2)</a></p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2009/12/la-conversazione-il-mio-contributo/" target="_blank">La conversazione, il mio contributo</a></p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2010/01/conversazione-contributo-2/" target="_blank">La conversazione, il mio contributo (2)</a></p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/category/conoscenza/filosofia/e-severino-lorigine-delloccidente/" target="_blank">Il Maestro Emanuele Severino spiega la nostra Origine</a></p>
<p>___________________________</p>
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		<title>Cosa significa DIO, secondo i filosofi (2)</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Mar 2011 17:39:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Petar</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Proseguo con il testo del discorso di Emanuele Severino, raccomandando ancora di non limitarsi a leggere quanto trascrivo sotto, ma proprio di guardare Severino mentre spiega! [posizione -53.33] Il linguaggio ci insegna una quantità di cose: prima di imparare ciò che i linguaggi dicono di qualcosa, c’è da imparare attorno al modo in cui i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Jupiter-e-Thetis.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3741" title="Jupiter e Thetis" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Jupiter-e-Thetis.jpg" alt="" width="548" height="696" /></a>Proseguo con il testo del discorso di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Emanuele_Severino" target="_blank">Emanuele Severino</a>, raccomandando ancora di non limitarsi a leggere quanto trascrivo sotto, ma proprio di guardare <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Emanuele_Severino" target="_blank">Severino </a>mentre spiega!</p>
<p><embed id="polyshowEmbed" type="application/x-shockwave-flash" width="640" height="380" src="http://static2.video.corriereobjects.it/widget/swf/CorrierePolymediaShow.swf" pluginspage="http://www.adobe.com/go/getflashplayer" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" wmode="transparent" name="polyshowEmbed" quality="high" flashvars="configId=4&amp;configUrl=../content/conf/CorrierePolymediaShow_embedded_640.xml&amp;autostart=false&amp;configAdvLabel=embed&amp;configNielsenLabel=embed&amp;videoId=9f59f3cc-e10b-11df-b5a9-00144f02aabc&amp;videoUrl=http://static2.video.corriereobjects.it/widget/content/video/rss/video_9f59f3cc-e10b-11df-b5a9-00144f02aabc.rss&amp;logo=http://static2.video.corriereobjects.it/widget/img/logocorriere.png&amp;channelName=INCONTRI DIGITALI&amp;advChannel=Incontri Digitali&amp;nielsenChannel=Incontri Digitali&amp;videoChannelLabel=Incontri Digitali&amp;advTemplateUrl=http://video.corriere.it/widget/content/adv/advtemplate_108.xml&amp;newsPaper=corriere&amp;clickUrl=http://video.corriere.it/" align="middle"></embed></p>
<p>[posizione -53.33]</p>
<p>Il linguaggio ci insegna una quantità di cose: prima di imparare ciò che i linguaggi dicono <em>di qualcosa</em>, c’è da imparare attorno al modo in cui i linguaggi si costituiscono. Il fatto che il greco dica <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dio" target="_blank">Θεός<strong> </strong></a>(pron. “tseos”, in greco “<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dio" target="_blank">Dio</a>”), è già un <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Resti-del-Tempio-a-Zeus-a-Cirene-in-Libia.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-3738" title="Resti del Tempio a Zeus a Cirene in Libia" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Resti-del-Tempio-a-Zeus-a-Cirene-in-Libia-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>insegnamento potente rispetto a ciò che <em>con questa parola</em> il popolo greco dirà… cioè il modo con cui si costituisce il linguaggio è una forma di sapienza ancora più originaria di quella che <em>con il linguaggio</em> si può esibire. Torniamo sulla parola <em><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Demone" target="_blank">daimon</a>… </em><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Demone" target="_blank">Daimon</a><em>, </em><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dio" target="_blank">Θεός</a>.</p>
<p>Delle volte si dice che il cristianesimo ha inventato il concetto di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dio" target="_blank">Dio</a>-padre, ma non è vero, perché c’è quella grandiosa espressione greco-latina “<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Zeus" target="_blank">Jupiter</a>”, e ma cosa vuol dire <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Zeus" target="_blank">Jupiter</a>?</p>
<p>Qui bisogna scomodare un attimo la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Glottologia" target="_blank">glottologia</a>, perché c’è una radice indoeuropea – <em>dieu</em> – che, contratta, diventa <em>ju</em>, e <em>Ju-piter</em> vuol dire <em>dieu-pater</em> ed il corrispondente in greco è <em>Zeus-pater</em>.</p>
<p>Prima ancora che i vangeli, con tutta l’importanza che hanno i vangeli, parlino di paternità di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dio" target="_blank">Dio</a>, c’è la sapienza greco-romana che parla di Jupiter o Zeus-padre.</p>
<p>Ma che cos’è questo “<em>dieu</em>”? E’ una radice indoeuropea. Ed ancora oggi si vede – tranne qualche eterodosso – che l’insieme delle lingue indoeuropee è riconducibile ad un ceppo originario protoindoeuropeo, in relazione al quale sono state rilevate delle forme archetipiche, non sono tante, ed una di queste è, appunto, “<em>dieu</em>”.</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Dieu.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-3739" title="Dieu" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Dieu.gif" alt="" width="302" height="482" /></a>“<em>Dieu</em>” indica il “celeste”, il “cielo”, la “luce”, il “luminoso”, ed allora il “cielo” è “padre”… ma allora, come mai dalla parola “dieu” che, insieme ad altre, sta alla base del significato della parola “<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dio" target="_blank">dio</a>”, come mai si parla del “celeste” quando prima noi abbiamo detto che <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dio" target="_blank">dio </a>è la Potenza-Salvezza? Meglio: ciò che viene <em>creduto</em> Potenza-Salvezza.</p>
<p>C’è un motivo, perché <strong><em>noi siamo potenti quando siamo in luce</em></strong>, all’oscuro non si esercita Potenza… allora, incominciare a pensare – il linguaggio stesso incomincia a farlo – al “divino” come “luce” è una conferma del fatto che il divino è pensato come Potenza.</p>
<p>Se posso indugiare ancora per un momento su questi per me interessantissimi insegnamenti linguistici, c’è un’altra radice indoeuropea molto contestata, “<em>dhes</em>”… secondo alcuni è da trovare in essa la radice di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dio" target="_blank">Θεός</a>, pero a “<em>dhes</em>”, e qui i <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Glottologia" target="_blank">glottologi </a>sono d’accordo, sono riconducibili parole come “festa”, ma anche parole come “femmina”.</p>
<p>Se noi teniamo accostate la radice “<em>dhes</em>” e “<em>dieu</em>”, beninteso senza violare la loro diversa radice glottologica, ma sentendo la loro vicinanza, ciò che indica il luminoso è contiguo a ciò che indica la festa, il festivo, a ciò che indica anche “femmina”. La parola greca pronunciata <em>tselé</em> è la mammella; diventa così verosimile la tesi che ciò che il neonato avverte come la vita stessa sia il seno materno.</p>
<p>“<em>Dhes</em>”, “festa”, “femmina”… ma anche si riconduce la parola “<em>felicità</em>”… questo “<em>fe</em>” che è assimilabile al “<em>dhe</em>”.</p>
<p>Questo vuol dire che non è che si cerchi l’alleanza con la Potenza Suprema così, a vuoto, ma perché la Potenza Suprema dà <em>festa</em>, dà <em>felicità</em> e innanzitutto la dà essendo la fonte, il seno materno.<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Il-volto-di-Dio-secondo-Michelangelo-Cappella-Sistina.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-3740" title="Il volto di Dio secondo Michelangelo - Cappella Sistina" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Il-volto-di-Dio-secondo-Michelangelo-Cappella-Sistina.jpg" alt="" width="210" height="294" /></a></p>
<p>A questo punto concluderei volendo fare una precisazione, perché a volte sono equivocato.</p>
<p>Probabilmente l’organizzazione ha scelto l’amico Reale ed il sottoscritto perché da una parte parla il filosofo cattolico, e dall’altra parte parla il filosofo non-cattolico. E’ buona l’occasione per rilevare che questa contrapposizione proprio non ha significato, perché sia “<em>gli amici di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dio" target="_blank">dio</a></em>”, cioè “gli amici della Potenza Suprema”, sia “<em>i nemici di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dio" target="_blank">Dio</a></em>” <strong><em>hanno la stessa anima</em></strong>.</p>
<p>Quindi, da parte mia, non si tratta di prendere posizione per l’ateismo, o la negazione del cristianesimo o cose di questo genere, ma vedo la comunanza tra la “<em>amicizia</em>” e la “<em>inimicizia</em>” per <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dio" target="_blank">dio</a>… perché?</p>
<p>Perché sia l”<em>l’amico</em>” sia “<em>il nemico</em>” di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dio" target="_blank">dio </a>hanno in comune questo che è l’essenziale è che è la convinzione dalla quale, appunto, siamo partiti prima: proprio perché l’uomo è sottoposto al pericolo della morte e del dolore, proprio per questo le cose sono un <strong><em>diventar altro</em></strong> da quello che sono, e quando arriva a farsi innanzi il pensiero greco, questo “<em>diventar altro</em>” da quello che sono significa il loro <strong><em>diventar <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nulla" target="_blank">Nulla</a></em></strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nulla" target="_blank"> </a><strong><em>e uscire dal <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nulla" target="_blank">Nulla</a></em></strong>.</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Tommaso-dAquino.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3737" title="Tommaso d'Aquino" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Tommaso-dAquino.jpg" alt="" width="188" height="256" /></a>Cito una frase di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tommaso_D%27Aquino" target="_blank">Tommaso d’Aquino</a> che, concettualmente, vale molto più oro di quello che pesa: parlando della creatura “<em>per sé considerata – <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nulla" target="_blank">nihil </a>est</em>”. Voglio cominciare a proporre questo concetto perché vi si pensi sopra. “<em>Per sé considerata</em>”, considerata come tale, la Natura è <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nulla" target="_blank">Nulla</a>… è come se noi dicessimo il non-<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nulla" target="_blank">Niente </a>è Niente. Perché è <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nulla" target="_blank">Niente</a>? Ma perché <strong><em>esce dal <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nulla" target="_blank">Niente </a>e ritorna al <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nulla" target="_blank">Niente</a></em></strong>.</p>
<p>Poi dico: sia gli “<em>amici</em>” sia i “<em>nemici</em>” di Dio tengono fermo questo concetto.</p>
<p>Abbiamo sentito di recente <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stephen_Hawking" target="_blank">Stephen Hawking</a> che, parlando da grosso metafisico diceva “<em>il mondo è sì creato dal Nulla, ma non c’è un Creatore che lo crei</em>” (<a href="http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/10_settembre_02/hawking-dio-necessario-universo_a96e3d5e-b68c-11df-83d3-00144f02aabe.shtml" target="_blank">leggi qui sul Corriere della Sera</a>, ndr), Ora, lui crdeva di dire, quando l’ha detto, poco tempo fa, qualcosa di molto originale, ma è quello che tutta la cultura contemporanea va dicendo in vari modi.</p>
<p>Gli “<em>amici di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dio" target="_blank">Dio</a></em>”, per esempio <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Hegel" target="_blank">Hegel</a>, dicono: “<em>perché la creatura esca dal <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nulla" target="_blank">Nulla </a>occorre un Creatore</em>”. I “<em>nemici di Dio</em>” dicono: “<em>perché la creatura esca dal <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nulla" target="_blank">Nulla </a>non occorre alcun Creatore</em>”, <strong><em>l’essenziale è questo uscire dal <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nulla" target="_blank">Nulla </a>ed andare nel <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nulla" target="_blank">Nulla</a></em></strong>.<em><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Nietzsche-Dio-è-morto.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-3736" title="Nietzsche - 'Dio è morto'" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Nietzsche-Dio-è-morto.jpg" alt="" width="340" height="212" /></a></em></p>
<p>In questo senso dico che sia <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dio" target="_blank">Dio</a>, sia l’anti-<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dio" target="_blank">Dio </a><strong><em>hanno la stessa anima</em></strong>. Sia il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dio" target="_blank">Dio </a>che fa sì che la creatura sia <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nulla" target="_blank">Nulla</a>, anzi incomincia ad agire sulla base della <em>nullità</em> della creatura, sia l’anti-<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dio" target="_blank">Dio</a>, poniamo il laico che dice come <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nietzsche" target="_blank">Nietzsche </a>che “<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dio_%C3%A8_morto" target="_blank"><em>Dio è morto</em></a>”, afferma che “le cose sono <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nulla" target="_blank">Nulla</a>” – noi, voi, i nostri affetti, i nostri pensieri, <strong><em>di per sé sono <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nulla" target="_blank">Nulla</a></em></strong><em>. </em>Anche ui tiene ferma l’essenza che è tenuta ferma dal <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dio" target="_blank">Dio</a>.</p>
<p>Ecco perché il discorso che mi sono permesso di richiamare loro non ha nulla a che fare con il fatto che da una parte ci sia il cattolico e dall’altra parte ci sia il non-cattolico, i due lottatori stanno entrambi dalla stessa parte.</p>
<p>[posizione -41:28]</p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2011/03/cosa-significa-dio-3-veleno-dellannientamento/">(clicca qui per il seguito)</a></p>
<p>______________________</p>
<p><strong>Potete leggere, guardare ed ascoltare il dibattito tra Giovanni Reale ed Emanuele Severino sul “tema dei temi” ai seguenti link:</strong></p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2011/03/cosa-significa-dio-1/" target="_blank">Prima parte</a></p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2011/03/cosa-significa-dio-2/" target="_blank">Seconda parte</a></p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2011/03/cosa-significa-dio-3-veleno-dellannientamento/" target="_blank">Terza parte</a></p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2011/03/cosa-significa-dio-4-lapparire-della-verita/" target="_blank">Quarta parte</a></p>
<p>___________________________</p>
<p>Emanuele  Severino è uno dei  più  importanti filosofi contemporanei, non solo in  Italia, che ha il  raro e  prezioso dono di saper parlare ad un  pubblico di persone comuni  come  tutti noi, ma in modo rigoroso e pieno  di significato.</p>
<p>GrandiPassioni.com si occupa molto delle sue opere e del suo pensiero, che potete leggere, e spesso ascoltare, ai seguenti link:</p>
<p><a href="../2011/03/2010/09/severino-la-nostra-origine-1/" target="_blank">Emanuele Severino spiega l’Origine della Filosofia e dell’Occidente, prima parte</a></p>
<p><a href="../2011/03/2010/10/severino-a-nostra-origine-2/" target="_blank">Emanuele Severino spiega l’Origine della Filosofia e dell’Occidente, seconda parte</a></p>
<p><a href="../2011/03/2010/10/severino-spiega-nostra-origine-3/" target="_blank">Emanuele Severino spiega l’Origine della Filosofia e dell’Occidente, terza ed ultima parte</a></p>
<p><a href="../2011/03/2010/12/severino-etica-e-capitalismo-1/" target="_blank">Emanuele Severino sul rapporto tra Etica e Capitalismo, prima parte</a></p>
<p><a href="../2011/03/2011/01/severino-etica-e-capitalismo-2/" target="_blank">Emanuele Severino sul rapporto tra Etica e Capitalismo, seconda parte</a></p>
<p><a href="../2011/03/2011/02/severino-etica-e-capitalismo-3/" target="_blank">Emanuele Severino sul rapporto tra Etica e Capitalismo, terza parte</a></p>
<p><a href="../2011/03/2011/01/invito-ad-un-sapere-superiore/" target="_blank">Ispirato al pensiero di Emanuele Severino: Invito ad un Sapere Superiore, prima parte</a></p>
<p><a href="../2011/03/2011/02/invito-ad-un-sapere-superiore-2/" target="_blank">Ispirato al pensiero di Emanuele Severino: Invito ad un Sapere Superiore, seconda parte</a></p>
<p><a href="../2011/03/2009/12/la-conversazione-il-mio-contributo/" target="_blank">Le basi della filosofia occidentale, ispirato dalle opere di E. Severino: La conversazione, il mio contributo – prima parte</a></p>
<p><a href="../2011/03/2010/01/conversazione-contributo-2/" target="_blank">Le basi della filosofia occidentale, ispirato dalle opere di E. Severino: La conversazione, il mio contributo – seconda parte</a></p>
<p>___________________________</p>
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		<title>Cosa significa DIO, secondo i filosofi (1)</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Mar 2011 00:16:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Petar</dc:creator>
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		<description><![CDATA[DIO – il tema dei temi! Come dice il moderatore, “il tema attorno al quale ruotano le civiltà, ruotano i pensieri, ruotano le filosofie. Il tema dinanzi al quale ognuno di noi si sente smarrire.” Voglio raccontare al pubblico di Grandi Passioni.com come è nato questo post, che ritengo uno dei più importanti in assoluto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/La-Statua-di-Zeus-ad-Olimpia.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3534" title="La Statua di Zeus ad Olimpia" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/La-Statua-di-Zeus-ad-Olimpia.jpg" alt="" width="550" height="784" /></a>DIO – il tema dei temi!</p>
<p>Come dice il moderatore, “<em>il tema attorno al quale ruotano le civiltà, ruotano i pensieri, ruotano le filosofie. Il tema dinanzi al quale ognuno di noi si sente smarrire.</em>”</p>
<p>Voglio raccontare al pubblico di Grandi Passioni.com come è nato questo post, che ritengo uno dei più importanti in assoluto di questo sito: lo scorso ventotto ottobre ho scoperto per puro caso che “La Fondazione Corriere della Sera” aveva organizzato un incontro tra due grandi filosofi contemporanei, Giovanni Reale ed Emanuele Severino, su, appunto, “il Tema dei Temi” – Dio!</p>
<p>L’incontro sarebbe stato trasmesso in diretta in streaming solo sul sito del Corriere della Sera, e ricordo bene come volai dal lavoro a casa per avere il privilegio di guardarlo! Poi, per mesi ho cercato la videoregistrazione, contattando appassionati ed il Corriere stesso, ma niente da fare… fino a quando, due giorni fa, ho scoperto che di recente è stato ripubblicato in pianta stabile!</p>
<p>Si tratta dunque di un evento di cui si sa poco o nulla, ma di valore immenso!</p>
<p>Francamente, se avessi avuto la possibilità, avrei estratto solo l’intervento che considero di autentico valore, quello di Emanuele Severino; non potendo farlo, potete ascoltare anche l’intervento di Giovanni Reale che – <em>beninteso, è un’opinione personale</em> – trovo meno interessante, perché conforme alla posizione ufficiale della chiesa… come dire “si sa dove va a parare”, mentre quello di Severino è il risultato di una ricerca più ampia, in cui la posizione ufficiale è <em>solo un passo, ma non quello definitivo</em> dello sviluppo del pensiero occidentale.</p>
<p>Per questo, qua sotto, oltre al video, troverete il testo dell’intervento di Emanuele Severino (salvo leggerissime variazioni per rendere la lettura più scorrevole, facendo attenzione a non cambiare nulla del significato), di cui Vi segnalo la posizione in minuti e secondi.</p>
<p>State per ascoltare qualcosa di Grande, con la G maiuscola, che tocca l’anima di tutti noi, spiegato con magistrale chiarezza da un autentico maestro del pensiero contemporaneo. Mi raccomando, anche se sotto trovate il testo, non perdete l’occasione di guardarlo ed ascoltarlo nel video… ogni gesto, ogni occhiata, ogni scelta di parole aggiungono molto al senso complessivo del discorso e, a modo loro, sono un grande spettacolo.</p>
<p>Con malcelato orgoglio, Vi ringrazio di aver letto sin qui la mia presentazione.</p>
<p>Alziamo ora il sipario ad un grande momento di pensiero!</p>
<p>Petar</p>
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<p>[Posizione -01:06]</p>
<p>Siamo stati invitati a parlare del “<em>Dio dei filosofi</em>”, ma dirò innanzitutto che è impossibile parlare del “<em>Dio dei filosofi</em>” senza parlare del “<em>Dio mitico</em>”… se non si parte da lì, non si capisce che cosa è stata la filosofia.</p>
<p>Si potrebbe pensare che, con i tempi che corrono, questa stessa riunione, in cui ci si mette a parlare di Dio sia… insomma… discutibile, superflua… ci sono i problemi concreti, politici, economici, ed innanzitutto i problemi affettivi… <em>che cosa ne è di me?, che cosa faccio della mia esistenza?</em></p>
<p>Quindi sembra così, il discorso su Dio, una alta conversazione fine a se stessa, da intellettuali… c’è, è vero, di mezzo il fatto che le religioni monoteistiche oggi sono quelle che ci danno più preoccupazioni proprio “in nome di Dio”, e le preoccupazioni sono appunto di carattere economico e politico… c’è, è vero, di mezzo questo!</p>
<p>Vorrei però richiamare l’attenzione su qualcosa di più sostanziale, per quanto riguarda il senso di questa parola… Dio… che è una parola, e poi si tratta di vedere che cosa sta dietro questa parola.</p>
<p>Direi che il significato di fondo è <em>perfino troppo umano</em>, e basta riflettere sulla circostanza che, <strong><em>ciò di cui tutti noi,</em> più o meno esplicitamente, più o meno consapevolmente, ciò di cui abbiamo paura, ciò che facciamo di tutto per allontanare il più possibile, ciò che facciamo di tutto per vincere, è il <em>dolore</em> e la <em>morte</em></strong>. Non ci sono altri ostacoli che possano essere tenuti a questo rango. Il dolore e la morte.</p>
<p>Da sempre, da quando l’uomo vive, non vuole soffrire, e si meraviglia di morire, perché si abitua un poco alla volta alla morte… sì, noi oggi sappiamo “uno muore, lo si porta al cimitero”… no, l’uomo arcaico ha dovuto imparare un po’ alla volta che quella cosa lì, che poi è stata chiamata <em>cadavere</em> – parola che vuol dire ‘caduto giù’ – che non si muoveva più, era difficile da recuperare… ha tentato per millenni di intrattenersi con i resti… le ossa, eccetera… e poi ha visto che, insomma, la possibilità di un colloquio era difficile, impossibile… allora è venuto fuori il concetto di morte come “<em>distacco definitivo</em>”.</p>
<p><strong><em>Il pericolo è la morte</em></strong>. Di fronte al pericolo, che cosa l’uomo ha sempre fatto?&#8230; ma, che cosa facciamo noi, anche oggi? Volendo evitarlo, volendo fuggirlo o allontanarlo, vogliamo <strong><em>essere potenti, vogliamo avere Potenza</em></strong>. Avere Potenza vuol dire, ad un certo momento ove ci sentiamo abbastanza im-potenti, significa <strong><em>allearsi con ciò che crediamo essere la Potenza Suprema</em></strong>.</p>
<p>Questa è una cosa che facciamo anche oggi, nell’industria, nelle aziende, sul piano politico, sul piano affettivo, ovunque… vogliamo <em>avere Potenza</em>, e l’alleanza è con chi – ripeto – con chi <strong><em>crediamo</em></strong>, con chi si è <em>creduto</em> che fosse, di volta in volta, la Potenza Suprema.</p>
<p>E’ qui che comincia ad emergere ciò che, poi, è stato chiamato Dio. <strong><em>L’alleanza con la Potenza Suprema</em></strong>, che ha cambiato volto nel corso della Storia.</p>
<p>Dapprima la Potenza Suprema è quella svelata dal Mito, è il <strong><em>Dio del Mito</em></strong>. Potremmo anche dire il <em>Dio della Poesia</em>, se teniamo presente che Poesia è parola greca, <em>poiesis</em>, produzione, quindi invenzione di un <strong><em>Senso del mondo</em></strong>… quindi <em>si inventa un Senso del Mondo</em> che contiene <em>ciò che noi crediamo</em> sia la Potenza… ovvero ciò che loro, gli antichi, credevano fosse la Potenza maggiore.</p>
<p>Ci si allea con questo Dio, però la posta in gioco è troppo grande per noi per accontentarci del Mito, o della Fede… perché il Mito, o la Fede, o la Religione assicurano, promettono, ma l’assicurazione non è accompagnata da un’<strong><em>evidenza</em></strong>, da una fondazione, da un’assicurazione che <strong><em>tolga il Dubbio</em></strong>.</p>
<p>Ecco allora che, ad un certo momento, è inevitabile che l’<em>Alleanza con la Potenza</em> dovesse essere l’<em>Alleanza con ciò che è la Vera Potenza</em>… “cosa me ne faccio di un Dio, se non è un vero Dio?”… Platone nel Fedone dice “che cosa me ne faccio della virtù, se non è virtù vera?”… parla di Fortezza, Giustizia, Temperanza, ma, dice, “queste sono virtù da schiavi se non sono <em>vere</em>!”</p>
<p>Da qui, la sequenza è proprio molto tellurica, proprio <em>umana, troppo umana</em>, <em>molto umana</em>: abbiamo Paura, la Paura ci fa alleare con la Suprema Potenza, la Suprema Potenza inizialmente scelta si rivela debole, ed ecco che si va alla ricerca di – ecco questa parola che sembra monopolio dei filosofi ma è una parola anch’essa molto tellurica – della <strong><em>Verità</em></strong>, del <strong><em>Dio vero</em></strong>.</p>
<p>Incomincia poi un tempo in cui questo quadro grandioso, <em>l’Alleanza con la Suprema Potenza</em> vien messa in discussione – da chi? Soprattutto dalla filosofia! <strong>Questa <em>Alleanza con il Dio vero</em> incomincia a tramontare</strong>.</p>
<p>Se noi oggi andassimo in strada e disturbassimo la gente che passa e dicessimo loro “di che cosa sei sicuro di più? Di che cosa ti fidi di più?” – è vero, oggi siamo in un tempo di recupero del cristianesimo, e soprattutto del cattolicesimo… sono quei recuperi, però… e dico questo sapendo di essere d’accordo con la Chiesa stessa, e dirò poi perché… sono quei recuperi, dicevo, come se, un titolo di Borsa sta scendendo, e non lo fa in modo uniforme, scende con momenti di risalita, e poi di ricaduta… oggi noi stiamo vivendo, all’interno di questa discesa dei valori tradizionali, che è poi la discesa del modo in cui è stato inteso il <em>Dio vero</em>, un momento di risalita del “titolo”, ma all’interno di un processo globalmente in diminuzione, in discesa.</p>
<p>Potremmo dire che se il senso della parola ‘Dio’ è ‘colui che ci salva’ perché è Potente – non c’è mai disgiunzione tra ‘Salvezza’ e ‘Potenza’… anche l’uomo più mistico che apre le braccia e dice a Dio “vieni perché tu mi salvi…”, anche l’uomo più mistico vuole addirittura quella Super-Potenza che è l’Eternità dell’anima, la Salvezza Eterna – se cioè Dio è la Salvezza-Potenza – ricordando una parola greco-antica che è <em>Daimon</em>, sulla quale dopo ritorno – potremmo dire che <strong>il “primo Dio”, cioè il <em>Dio mitico</em> è stato il <em>primo Tecnico</em></strong>.</p>
<p>Ad un certo punto, i greci chiamano Dio – <em>Demiurgo</em>, che è una parola che possiamo perfino tradurre con <em>lavoratore</em>… “<em>colui che produce</em>” rispetto al Demos, al popolo.</p>
<p>Il primo Dio è stato il <em>primo Tecnico…</em>oggi, tornando alla domanda di prima, se chiediamo appunto alla gente, come avevo cominciato a dire prima “<em>di che cosa tu ti fidi soprattutto oggi come fattore di Potenza?</em>” – ebbene, nonostante il saliscendi di cui dicevo prima riguardo alla Tradizione – risponderebbe “<em>della Tecno-Scienza!</em>”, cioè <strong>della Tecnica guidata dalla Scienza moderna</strong>. Non c’è più la figura dello sciamano, dello stregone, del sacerdote che costituisce anche la forma originaria del <em>medico</em> – ricordiamoci che la medicina ha dei debiti potentissimi nei riguardi del cristianesimo, le prime forme di ospedalizzazione risalgono proprio alla tradizione monacale, alla tradizione cristiana.</p>
<p>Se dunque oggi la Tecnica, la <strong><em>Tecno-Scienza</em></strong> è considerata, nonostante i momenti di risalita della Religione, come la <em>forma suprema di Potenza</em>, allora <em>se il Dio mitico è il primo Tecnico, <strong>la Tecnica è l’ultimo Dio</strong></em>. Hanno la stessa natura, hanno la stessa essenza.</p>
<p>[53.30]</p>
<p>(<a href="http://www.grandipassioni.com/2011/03/cosa-significa-dio-2/">clicca qui per leggere, guardare ed ascoltare il seguito</a>)</p>
<p>______________________</p>
<p><strong>Potete leggere, guardare ed ascoltare il dibattito tra Giovanni Reale ed Emanuele Severino sul “tema dei temi” ai seguenti link:</strong></p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2011/03/cosa-significa-dio-1/" target="_blank">Prima parte</a></p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2011/03/cosa-significa-dio-2/" target="_blank">Seconda parte</a></p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2011/03/cosa-significa-dio-3-veleno-dellannientamento/" target="_blank">Terza parte</a></p>
<p><a href="http://www.grandipassioni.com/2011/03/cosa-significa-dio-4-lapparire-della-verita/" target="_blank">Quarta parte</a></p>
<p>___________________________</p>
<p>Emanuele  Severino è uno dei  più  importanti filosofi contemporanei, non solo in  Italia, che ha il  raro e  prezioso dono di saper parlare ad un  pubblico di persone comuni  come  tutti noi, ma in modo rigoroso e pieno  di significato.</p>
<p>GrandiPassioni.com si occupa molto delle sue opere e del suo pensiero, che potete leggere, e spesso ascoltare, ai seguenti link:</p>
<p><a href="../2011/03/2010/09/severino-la-nostra-origine-1/" target="_blank">Emanuele Severino spiega l’Origine della Filosofia e dell’Occidente, prima parte</a></p>
<p><a href="../2011/03/2010/10/severino-a-nostra-origine-2/" target="_blank">Emanuele Severino spiega l’Origine della Filosofia e dell’Occidente, seconda parte</a></p>
<p><a href="../2011/03/2010/10/severino-spiega-nostra-origine-3/" target="_blank">Emanuele Severino spiega l’Origine della Filosofia e dell’Occidente, terza ed ultima parte</a></p>
<p><a href="../2011/03/2010/12/severino-etica-e-capitalismo-1/" target="_blank">Emanuele Severino sul rapporto tra Etica e Capitalismo, prima parte</a></p>
<p><a href="../2011/03/2011/01/severino-etica-e-capitalismo-2/" target="_blank">Emanuele Severino sul rapporto tra Etica e Capitalismo, seconda parte</a></p>
<p><a href="../2011/03/2011/02/severino-etica-e-capitalismo-3/" target="_blank">Emanuele Severino sul rapporto tra Etica e Capitalismo, terza parte</a></p>
<p><a href="../2011/03/2011/01/invito-ad-un-sapere-superiore/" target="_blank">Ispirato al pensiero di Emanuele Severino: Invito ad un Sapere Superiore, prima parte</a></p>
<p><a href="../2011/03/2011/02/invito-ad-un-sapere-superiore-2/" target="_blank">Ispirato al pensiero di Emanuele Severino: Invito ad un Sapere Superiore, seconda parte</a></p>
<p><a href="../2011/03/2009/12/la-conversazione-il-mio-contributo/" target="_blank">Le basi della filosofia occidentale, ispirato dalle opere di E. Severino: La conversazione, il mio contributo – prima parte</a></p>
<p><a href="../2011/03/2010/01/conversazione-contributo-2/" target="_blank">Le basi della filosofia occidentale, ispirato dalle opere di E. Severino: La conversazione, il mio contributo – seconda parte</a></p>
<p>___________________________</p>
<p><span style="color: #333399;"><strong><em><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Unisciti-al-gruppo-di-GrandiPassioni.com-su-facebook.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3548" title="Unisciti al gruppo di GrandiPassioni.com su facebook" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/03/Unisciti-al-gruppo-di-GrandiPassioni.com-su-facebook-300x90.jpg" alt="" width="300" height="90" /></a>E’ nato il gruppo Facebook di GrandiPassioni.com!</em></strong></span></p>
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</em></span></p>
<p><span style="color: #333399;"><em>Sei il benvenuto!</em></span></p>
<p><span style="color: #333399;"><em>Ti aspettiamo!</em></span></p>
<p><span style="color: #333399;"><em>Petar</em></span></p>
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		<title>La Storia dell’Universo (5 di 5): il &#8220;Big Rip&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Feb 2011 19:25:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Petar</dc:creator>
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		<category><![CDATA[La Storia dell'Universo]]></category>
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		<description><![CDATA[Il 3 giugno del 2001 la Nasa lancia un satellite in grado di determinare se la teoria dell’inflazione di Guth sia corretta o meno. Il WMAP (Wilkinson Microwave Anisotropy Probe) è progettato per fotografare il calore residuo del Big Bang individuato da Penzias e Wilson; in altre parole, l’Universo vuole ottenere un’immagine dell’Universo “da bambino” [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/02/WMAP_poster2002a.jpg"><img class="alignleft size-large wp-image-3350" title="I risultati del WMAP" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/02/WMAP_poster2002a-1024x768.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a>Il 3 giugno del 2001 la Nasa lancia un satellite in grado di determinare se la <em>teoria dell’inflazione di Guth</em> sia corretta o meno. Il WMAP (Wilkinson Microwave Anisotropy Probe) è progettato per fotografare il calore residuo del Big Bang individuato da Penzias e Wilson; in altre parole, l’Universo vuole ottenere un’immagine dell’Universo “da bambino” per poterla confrontare con quella attuale.</p>
<p>Nel febbraio del 2003,gli astronomi possono osservare la prima immagine dell’Universo realizzata con il WMAP, che rappresenta l’Universo a soli 380.000 anni di età. Gli scienziati sono impressionati dalla chiarezza dei dati.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="390" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/w7k39BOCn1w?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="390" src="http://www.youtube.com/v/w7k39BOCn1w?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Max Tegmark, professore di fisica al MIT: “<em>La reazione fu di vera e propria meraviglia. Tutto corrispondeva alle teorie proposte: l’inflazione, probabilmente, era avvenuta davvero!</em>”</p>
<p>Ad un occhio inesperto, l’immagine fornita dal WMAP può sembrare una specie di uovo maculato, ma per gli scienziati questa è una “<em>stele di Rosetta</em>” stellare. I tracciati rappresentano le strutture che più tardi cresceranno fino a diventare gli attuali ammassi di stelle e galassie.</p>
<p>Oltre a supportare decisamente la <em>teoria dell’inflazione</em> di Guth, i dati ci forniscono indizi concreti sull’età, sulla composizione, la forma e l’evoluzione dell’Universo.</p>
<p>Neil DeGrasse Tyson, del Museo Americano di Storia Naturale: “<em>Fino a pochi anni fa la Cosmologia era piuttosto diversa dalle altre scienze. Questo perché le teorie erano più numerose dei dati veri e propri. Prima che questi satelliti ci mostrassero che cosa è successo nei momenti immediatamente successivi al Big Bang, separare un modello cosmologico da un altro, era assai difficile. Ora possiamo produrre dati numerici sulle dimensioni dell’Universo, la sua età, la sua velocità di espansione, il suo contenuto. Prima di queste osservazioni tutto ciò era impossibile, e ci accontentava di un misto tra intuizione e mitologia</em>”</p>
<p>Grazie agli strumenti moderni come il satellite WMAP, ora i fisici possono realizzare un modello dei momenti successivi al Big Bang.</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/02/history_bigbang.jpg"><img class="alignleft size-large wp-image-3354" title="Dopo il Big Bang" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/02/history_bigbang-1024x691.jpg" alt="" width="500" height="337" /></a>Meno di un miliardesimo di secondo dopo l’esplosione, si forma una bolla più piccola di una frazione di un atomo… questo è l’Universo, è incredibilmente piccolo, e incredibilmente caldo. All’interno di questa bolla, le quattro forze conosciute della natura – la gravità, l’elettromagnetismo, la forza nucleare forte e quella debole – sono unite a formare un’unica super-forza.</p>
<p>Improvvisamente la forza di gravità si separa dalle altre. Mentre si espande, l’Universo si raffredda, ed in qualche modo produce una grande quantità di energia, che alimenta l’<em>iperinflazione</em> teorizzata da Alan Guth. L’<em>inflazione</em> blocca l’Universo su alcuni parametri uniformi, come dimostrato dalle immagini del WMAP: l’Universo ha meno di un secondo di vita quando la superforza rimanente decade nelle altre forze fondamentali.</p>
<p>Circa tre minuti dopo il Big Bang, la temperatura dell’Universo è scesa a poco più di 550 milioni di gradi centigradi, abbastanza “freddo” da permettere la formazione dei primi nuclei atomici. Si crea l’idrogeno, poi alcuni atomi di idrogeno si fondono e creano degli atomi di elio, come ipotizzato da Gamow e Alpher.</p>
<p>Trecentottantamila anni più tardi, la luce attraversa il buio profondo, ed è adesso che viene prodotta la radiazione captata da Penzias e Wilson.</p>
<p>Un miliardo di anni dopo il Big Bang, le stelle prendono forma, producendo elementi più pesanti come l’azoto, l’ossigeno ed il carbonio, esattamente come previsto da Hoyle.</p>
<p>Passano altri otto miliardi di anni e la materia e la gravità si combinano per formare una struttura tipicamente circolare: la pressione crea pressione nel suo nucleo, e questo calore dà vita a reazioni di fusione termonucleare… è nata una nuova stella!</p>
<p>L’energia stellare elimina i gas residui, ma non l’immenso disco rotante di polveri, che finiscono con l’aggregarsi formando pianeti e lune.</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/02/Terra-primordiale-2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3352" title="Terra primordiale 2" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/02/Terra-primordiale-2-300x143.jpg" alt="" width="300" height="143" /></a>Uno di questi grumi di polvere stellare, dopo aver sopportato a lungo l’azione martellante dei detriti solari, <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/02/Terra-primordiale.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-3353" title="Terra primordiale" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/02/Terra-primordiale.jpg" alt="" width="300" height="156" /></a>riesce a raggiungere una temperatura sufficiente da permettere al biossido di idrogeno – l’acqua – di accumularsi nell’atmosfera. Acqua allo stato liquido si raccoglie sulla superficie del pianeta, in profondità misteriose reazioni chimiche creano le prime forme di vita.</p>
<p>Tredici miliardi e settecento milioni di anni dopo il Big Bang, il nostro Universo è largo ormai 156 miliardi di anni luce, il cielo è pieno di stelle!</p>
<p>Il nostro sistema solare ha otto pianeti all’incirca, ed uno di essi, il terzo, è coperto di forme di vita basate sul carbonio… alcune di esse stanno iniziando a realizzare quanto piccole ed insignificanti esse siano in confronto all’immensità del Cosmo.</p>
<p>Se non avete capito questo processo, non è grave… è il risultato degli sforzi fatti per millenni da milioni di cervelli umani per cercare di capire come sia nato l’Universo, e quale sia il ruolo dell’uomo al suo interno… ce n’è abbastanza da sopraffare qualsiasi mente isolata.</p>
<p>Max Tegmark, professore di fisica al MIT: “<em>Se partiamo dal presupposto che il nostro cervello è nato per permetterci di tirare sassi e raccogliere banane, è incredibile che esso sia stato capace di elaborare leggi fisiche, o qualsiasi cosa che non fosse immediatamente utile alla pura sopravvivenza. E’ meraviglioso pensare come noi umani siamo stati capaci di fare questi progressi senza impazzire del tutto.</em>”</p>
<p>E’ un processo ancora in corso, un copione che viene continuamente aggiornato, ma proviamo a vedere come finirà!</p>
<p>_________________</p>
<p>Immaginate per un attimo di viaggiare per miliardi di anni nel futuro, superiate la fine della civiltà umana e la scomparsa di ogni forma di vita terrestre… immaginate di essere cinque miliardi di anni nel futuro.</p>
<p>Il Sole sta esaurendo il carburante nucleare che lo tiene in vita, raffreddandosi si gonfia e diventa di colore roso scuro, avvicinandosi sempre di più alla Terra, inghiotte Mercurio e Venere, l’acqua sulla Terra evapora, ed il nostro pianeta torna nuovamente allo stato fluido.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="390" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/ALwq3Qkv2RE?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="390" src="http://www.youtube.com/v/ALwq3Qkv2RE?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Una volta finito il carburante, il nucleo si contrae, e il Sole si trasforma da “<em>stella gigante rossa</em>” a “<em>nana bianca</em>”. Gli strati più esterni danno vita ad una nebulosa <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/02/sole-gigante-rossa.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-3351" title="Il Sole come gigante rossa" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/02/sole-gigante-rossa.jpg" alt="" width="200" height="200" /></a>planetaria e vanno alla deriva nello Spazio, formando eleganti volute di gas luminosi.</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/02/Schema_del_WMAP.png"><img class="alignleft size-large wp-image-3357" title="Lo schema del WMPA" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/02/Schema_del_WMAP-1024x782.png" alt="" width="500" height="381" /></a>I pianeti che sopravvivono a questa fase, quelli più esterni come Saturno e Nettuno, ne escono profondamente mutati: la nebulosa planetaria spazza via le loro masse gassose, lasciandosi dietro solo i piccoli nuclei di roccia e metalli. Non più trattenuto dalla gravità del Sole, ormai molto ridotta, quel che resta dei pianeti si perde nella vastità dello Spazio.</p>
<p>Ancora qualche miliardo di anni e tutto il calore residuo del Sole si è disperso, la sua superficie adesso, piccole e scura, ha la stessa temperatura del resto dello Spazio… il Sole è ora una “<em>nana nera</em>”…</p>
<p>Altri miliardi di anni e, spinto da una misteriosa “<em>forza oscura</em>”, scoperta solo di recente, l’Universo si espande sempre più velocemente, proiettandosi in ogni direzione. Su scala cosmica, ma anche su scala molecolare, l’espansione supera la gravità, dissolvendo ogni cosa… non solo le galassie, i sistemi planetari e le stelle, ma perfino gli atomi.</p>
<p>Alla fine la materia stessa finisce con l’essere separata… questo è il “Big Rip”, il <em>grande strappo</em>, che segna la fine dell’Universo… è il prodotto di quella “<em>forza oscura</em>” che ancora non abbiamo compreso fino in fondo.</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/02/Big-Rip.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3356" title="Big Rip" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/02/Big-Rip.jpg" alt="" width="557" height="490" /></a>Max Tegmark, professore di fisica al MIT: “<em>Forza oscura è un termiche che usiamo per mascherare la nostra ignoranza… alcuni pensano che sia una specie di materia, altri che sia una costante contenuta nelle equazioni di Einstein, altri ancora pensano che sia solo la dimostrazione che abbiamo sbagliato tutto sulla gravità</em>”</p>
<p>Per ora la teoria del Big Rip è quella più accreditata, ma chi può sapere per quanto lo rimarrà? E se scoprissimo qualcosa che la smentisce completamente? C’è ancora un’infinità di cose che non abbiamo scoperto, è l’ennesimo colpo alla nostra centralità nell’Universo.</p>
<p>Ma questo non vuol dire che non sappiamo nulla: Copernico, Newton, Einstein, e poi Alpher, Wilson, Guth… ci hanno regalato alcuni pezzi di questo puzzle senza fine, ci hanno aiutato a capire quale sia il nostro ruolo in tutto questo.</p>
<p>Neil DeGrasse Tyson, del Museo Americano di Storia Naturale: “<em>Ricordiamoci che ogni molecola che forma il nostro corpo, anzi gli atomi che formano le molecole, possono essere fatti risalire alle strutture che in precedenza hanno formato i nuclei di stelle gigantesche, di Supernovae, che sono esplose riversando la loro materia nella galassia, arricchendo le nubi di gas preesistenti con il principio della vita. Quindi siamo tutti collegati! Tra di noi a livello biologico, con la Terra a livello chimico, e con il resto dell’Universo a livello atomico. E’ una bella sensazione, mi rende felice, mi fa sentire veramente immenso! Vuol dire che non siamo migliori dell’Universo, ma siamo parte di esso, siamo dentro all’Universo, e l’Universo è dentro di noi.</em>”</p>
<p>Noi non siamo il centro dell’Universo, ma ne siamo parte integrante, anche se stentiamo ancora a capirlo. Sappiamo molto, ma molto ci manca ancora da sapere.</p>
<p>______________________</p>
<p><strong><em>Potete leggere e guardare le puntate de “La Storia dell’Universo” ai seguenti link:</em></strong></p>
<p><a href="../2010/12/storia-universo-1/" target="_blank">http://www.grandipassioni.com/2010/12/storia-universo-1/</a></p>
<p><a href="../2011/02/storia-universo-2/" target="_blank">http://www.grandipassioni.com/2011/02/storia-universo-2/</a></p>
<p><a href="../2011/02/storia-universo-3/" target="_blank">http://www.grandipassioni.com/2011/02/storia-universo-3/</a></p>
<p><a class="wp-caption-dd" href="http://www.grandipassioni.com/2011/02/storia-universo-4/" target="_blank">http://www.grandipassioni.com/2011/02/storia-universo-4/</a></p>
<p><a class="wp-caption-dd" href="http://www.grandipassioni.com/2011/02/storia-universo-5/" target="_blank">http://www.grandipassioni.com/2011/02/storia-universo-5/</a></p>
<p>_____________________</p>
<p><span style="color: #333399;"><strong><em><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/02/facebook.png"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3358" title="facebook" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/02/facebook-150x150.png" alt="" width="150" height="150" /></a>E’ nato il gruppo Facebook di GrandiPassioni.com!</em></strong></span></p>
<p><span style="color: #333399;"><em>Le persone che frequentano        questo sito possono ora conoscersi, ed essere informate in tempo    reale     delle novita’ e dei post di GrandiPassioni.com</em></span></p>
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]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>La Storia dell’Universo (4 di 5): l&#8217;affermazione del Big Bang</title>
		<link>http://www.grandipassioni.com/2011/02/storia-universo-4/</link>
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		<pubDate>Sat, 12 Feb 2011 14:15:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Petar</dc:creator>
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		<category><![CDATA[La Storia dell'Universo]]></category>
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		<description><![CDATA[Sembra incredibile che a distanza di miliardi di anni dall’evento si possa trovare “l’arma del delitto” ancora fumante… se la prova non fosse ritrovata, “l’uovo cosmico” immaginato dal sacerdote belga sarebbe condannato a non schiudersi mai, e ad essere oscurato da altre teorie sull’origine dell’Universo. Alle metà del 20° secolo la teoria “dell’atomo primordiale” secondo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/02/big-bang-blog.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3250" title="Big Bang" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/02/big-bang-blog.jpg" alt="" width="238" height="240" /></a>Sembra incredibile che a distanza di miliardi di anni dall’evento si possa trovare “l’arma del delitto” ancora fumante… se la prova non fosse ritrovata, “l’uovo cosmico” immaginato dal sacerdote belga sarebbe condannato a non schiudersi mai, e ad essere oscurato da altre teorie sull’origine dell’Universo.</p>
<p>Alle metà del 20° secolo la teoria “<em>dell’atomo primordiale</em>” secondo cui l’Universo è nato da una violenta espansione di un punto infinitesimo, sembrerebbe destinata a non ottenere grande credito. L’errore commesso da Hubble nel calcolare l’età dell’Universo permette l’ascesa di una teoria opposta, elaborata nelle aule del Trinity College a Cambridge.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="390" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/rVgpF679V70?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="390" src="http://www.youtube.com/v/rVgpF679V70?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Martin Rees, Astronomo reale della Cambridge University: <em>“La teoria alternativa a quella del Big Bang era chiamata ‘</em>Teoria dello stato stazionario<em>’ e ipotizzava che l’Universo fosse e sarebbe sempre esistito”</em></p>
<p>La “Teoria dello stato stazionario” sostiene la concezione statica dell’Universo, rigettata da Lamaître… a proporla è l’astronomo Fred Hoyle, e si basa su una teoria della origine degli <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/02/Fred-Hoyle-il-più-grande-oppositore-della-teoria-del-Big-Bang.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-3251" title="Fred Hoyle - il più grande oppositore della teoria del Big Bang" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/02/Fred-Hoyle-il-più-grande-oppositore-della-teoria-del-Big-Bang-300x202.jpg" alt="" width="300" height="202" /></a>elementi della Tavola periodica – azoto, carbonio, e moltissimi altri.</p>
<p>A temperature, estreme l’idrogeno fonde, e dà vita all’elio che, fondendo a sua volta, dà vita ad elementi più pesanti: Hoyle ritiene che la <em>nucleo sintesi</em>, cioè la creazione di nuovi elementi, abbia luogo nel nucleo di stelle caldissime.</p>
<p>Simon Mitton, autore di “Conflict in the Cosmos”: <em>“Fu una scoperta assolutamente eccezionale per quei tempi. Hoyle capì che buona parte degli elementi della Tavola periodica successivi all’elio sono in realtà polvere di stelle, gli elementi vengono creati nelle stelle.”</em></p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/02/Dimitry-Mendeleev.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3252" title="Dimitry Mendeleev, da cui prende il nome la Tavola periodica degli elementi" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/02/Dimitry-Mendeleev-300x233.jpg" alt="" width="300" height="233" /></a>Questa teoria però non è in grado di spiegare la formazione dell’idrogeno e della maggior parte dell’elio presente nell’Universo, perché le prime stelle devono essere state create da idrogeno già presente, e questo “<em>idrogeno primordiale</em>” costituisce il 74% dell’Universo conosciuto. Hoyle aggira l’ostacolo, affidandosi alla credenza, allora largamente condivisa, che l’idrogeno e l’elio siano sempre esistiti. Anzi, secondo l’astronomo inglese tutto l’Universo è sempre esistito, nessun inizio e nessuna fine, ma sempre e solo uno “<em>stato stazionario</em>”.</p>
<p>Simon Mitton, autore di “Conflict in the Cosmos”: <em>“In poche parole, lo ‘</em>stato stazionario’<em> è sempre esistito, è sempre stato così com’è adesso, con la stessa densità media e con la stessa temperatura.”</em></p>
<p>Marcelo Gleiser, professore di fisica e astronomia al Dartmouth College: <em>“Ma c’era un problema, ormai si sapeva che l’Universo si stava espandendo, e quando la distribuzione della materia si espande, si diluisce. Se l’Universo fosse antichissimo, dovrebbe avere densità infinitesima.”</em></p>
<p>Hoyle risolve il problema postulando che da qualche parte nell’Universo la materia venga continuamente creata, ma l’idea dell’indefinito processo di creazione è un concetto difficile da accettare dalla comunità scientifica.</p>
<p>A peggiorare le cose arriva anche un emergente fisico ucraino (e non russo), George Gamow, che segue la “<em>Teoria dell’atomo primordiale</em>” di Lamaître.</p>
<p>Ralph Adler, fisico e pioniere della teoria del Big Bang: “<em>Gamow era spesso presente alle discussioni, e non faceva che tirare fuori domande scomode, che mettevano in difficoltà la teoria dello stato stazionario.”</em></p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/02/George-Gamow.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3253" title="George Gamow" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/02/George-Gamow-223x300.jpg" alt="" width="223" height="300" /></a>Gamow si rivolge agli atomi, proprio come Hoyle, per supportare la sua teoria alternativa. Sostiene che l’idrogeno, l’elio e gli altri elementi siano stati “creati” nei primi minuti di vita dell’Universo immediatamente successivi al “Big Bang”, quando le temperature erano infinitamente più elevate di quelle del nucleo di qualsiasi stella. Gamow è un geniale teorico, ma non un buon matematico.</p>
<p>Brian Greene, professore di matematica e fisica della Columbia University: <em>“Così dovette rivolgersi ad un suo neolaureato di incredibile talento, Ralph Alphfer. Fu lui a sviluppare l’idea e ad arrivare ad una conclusione: se era stato l’Universo a creare i primi elementi, l’idrogeno dovrebbe essere circa dieci volte più presente dell’elio, ed i dati lo confermarono! Fu un grande momento!”</em></p>
<p>Alpher ed il suo collega Robert Herman perfezionano l’ipotesi di Lamaître secondo cui sarebbe possibile rilevare del calore residuo della nascita <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/02/Ralph-Alpher.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-3254" title="Ralph Alpher" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/02/Ralph-Alpher-235x300.jpg" alt="" width="235" height="300" /></a>dell’Universo, fatto che sosterrebbe la “<em>Teoria del Big Bang</em>”.</p>
<p>Michio Kaku, autore di “Mondi paralleli”: <em>“George Gamow ed i suoi studenti si fecero una semplice domanda: ‘se il Big Bang aveva prodotto temperature così alte, l’onda di calore – la sua ‘eco’ – non poteva essersi raffreddata del tutto, i suoi residui dovevano ancora essere misurabili.</em></p>
<p>Sfortunatamente nel 1949 nessuno ha il telescopio adatto a misurare la radiazione, o il calore, prodotto nel momento della creazione, ed a quel tempo la “<em>Teoria del Big Bang</em>” presenta anche altri problemi. Per esempio, non spiega l’origine degli elementi successivi all’idrogeno ed all’elio… in più, la teoria concorrente trova ampio spazio sui mass media.</p>
<p>Simon Mitton, autore di “Conflict in the Cosmos”: <em>“La teoria dello stato stazionario era molto popolare, perché Hoyle era un maestro della divulgazione, e non si stancava mai di farsi pubblicità.”</em></p>
<p>Ironicamente, il termine “<em>Big Bang</em>” viene coniato proprio da Hoyle nel 1949, nel corso di uno dei suoi popolari programmi radiofonici… più tardi, lo userà in senso derisorio.</p>
<p>Ralph Adler, fisico e pioniere della teoria del Big Bang: <em>“Credo non si amassero molto, la vedevano in modo diverso praticamente su ogni cosa. Penso che Hoyle esagerò con la sua contrapposizione, e che rimase fedele alle sue opinioni più di quanto esse lo meritassero, ma è un’opinione personale.”</em></p>
<p>All’inizio degli anni ’60 i calcoli errati di Hubble sull’età dell’Universo vengono corretti grazie all’utilizzo di dati molto più accurati. Uno dei punti deboli della “<em>Teoria del Big Bang</em>” viene così risolto, ma la battaglia tra lo “<em>stato stazionario</em>” ed il “<em>Big Bang</em>” sembra comunque destinata a rimanere in pareggio… finché, improvvisamente, gli scienziati trovano LA PROVA! Un dato antico quasi quanto l’Universo stesso, la sua scoperta condanna una delle due teorie alla sconfitta definitiva.</p>
<p>Per cinquecento anni, la scienza ha cercato di stabilire dove ci troviamo nell’Universo: ora, gli astronomi si affannano a risolvere l’enigma dell’origine di tutto ciò che conosciamo. Purtroppo non sanno che il Cosmo sta loro sussurrando la soluzione, non hanno orecchie abbastanza buone. Quel “sussurro” si esprime come calore residuo della grande esplosione da cui è nato l’Universo. La radiazione che Lamaître aveva ipotizzato esisteva, ma il sacerdote non aveva gli strumenti adatti a percepirla.</p>
<p>Nel 1965 questi strumenti ci sono!</p>
<p>Michio Kaku, autore di “Mondi paralleli”: <em>“Il residuo del Big Bang è oggi misurabile, ma abbiamo impiegato circa vent’anni per far diventare i nostri strumenti abbastanza potenti da poter confermare la teoria di Gamow e dei suoi studenti sulla ‘</em>radiazione di fondo<em>’.”</em></p>
<p>___________________________</p>
<p>Michio Kaku, autore di “Mondi paralleli”: <em>“La storia di questa scoperta è una specie di film a puntate, prima ci sono Gamow ed i suoi studenti, hanno la teoria ed i dati giusti, ma non hanno un apparato sperimentale all’altezza. Poi c’è il gruppo di Princeton, che conosce il lavoro di Gamow, ma uno strumento troppo primitivo, troppo poco sensibile.”</em></p>
<p>Il gruppo di Princeton è compoto dal fisico Robert Dicke e da alcuni colleghi che sostengono la teoria di Lamaître, e vogliono cercare delle prove per sostenerla.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="390" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/vti3kjhG0Ec?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="390" src="http://www.youtube.com/v/vti3kjhG0Ec?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>James Peebles, professore emerito di fisica della Princeton University: <em>“Il mio maestro, Robert Dicke, ebbe l’idea di cercare la radiazione residua lasciata dal calore del Big Bang. Con lui <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/02/Robert-Dicke.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-3255" title="Robert Dicke" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/02/Robert-Dicke.jpg" alt="" width="168" height="202" /></a>c’erano due giovani brillanti, Dave Dickinson e Peter Rowle, e Dicke li spinse a studiare un radiometro in grado di captare il segnale. Loro lo costruirono, lo puntarono verso il cielo, e si misero all’ascolto. Subito dopo Wilson e Penzias vennero a sapere dell’esperimento.”</em></p>
<p>Penzias e Wilson sono due scienziati che non lavorano alla teoria del Big Bang, ma alle comunicazioni satellitari ai laboratori della Bell, in New Jersey. Utilizzano un grande radiotelescopio, ma non riescono ad avere un segnale pulito, al contrario percepiscono solo del rumore di fondo.</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/02/Penzias-e-Wilson.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3256" title="Penzias e Wilson" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/02/Penzias-e-Wilson-300x197.jpg" alt="" width="300" height="197" /></a>Robert Wilson stesso dice: <em>“Questo segnale è simile ad un rumore del tutto casuale, un rumore simile a quello che sentiremmo se sintonizzassimo la televisione o la radio su una frequenza vuota. Noi non sentivamo quello che ci aspettavamo, soprattutto l’antenna captava molto più segnale del previsto. La nostra ipotesi fu che il rumore veniva prodotto da un guasto o da una fonte di disturbo.”</em></p>
<p>Cos’è questo strano rumore e da dove viene? E’ un’interferenza prodotta dal frastuono della vicina New York? Un segnale aereo? Il guano che i piccioni rilasciano dentro l’antenna?</p>
<p>Robert Wilson: <em>“Qualunque cosa fosse il segnale, doveva avere una fonte, non eravamo mai a corto d’idee su quale potesse essere.”</em></p>
<p>In realtà la misteriosa radiazione proviene da <em>tutte le direzioni</em>, da ogni angolo dello spazio più remoto… per Penzias e Wilson è un’idea folle, ma hanno appena scoperto ciò che Dicke ed i suoi colelghi stanno cercando, e che Gamow, Alpher e Lamaître hanno teorizzato. <strong><em>Hanno trovato la prova che dimostra che l’Universo non è eterno!</em> </strong>La fonte era l’origine dell’Universo, il Big Bang.</p>
<p>Penzias &amp; Wilson, ed il gruppo di Princeton pubblicano le loro scoperte in due articoli sull’<em>Astrophysical Journal</em>, nel 1965; in questo modo, demoliscono in un sol colpo la Teoria dello stato stazionario di Hoyle e finalmente al Big Bang viene riconosciuto il suo posto nel puzzle dell’Universo.</p>
<p>Martin Rees. Astronomo reale della Cambrudge University: <em>“La moderna teoria del Big Bang è un traguardo eccezionale per la scienza, e ci permette di creare modelli che rappresentano l’Universo quando era nato da una frazione di secondo, ed era tutto compresso, con densità e temperature immense, ed a partire da quei modelli possiamo capire a grandi linee come l’Universo si sia espanso e raffreddato, come si siano formati i primi atomi, come si sono formate le strutture che poi hanno originato le stelle, le galassie, i pianeti ed infine noi.”</em></p>
<p>Nel 1966, dal suo letto d’ospedale in Belgio, Lamaître, ormai morente, esulta alla notizia, e non è il solo. Anche Gamow ed i suoi si sentono finalmente ricompensati.<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/02/La-nucleo-sintesi-nelle-stelle.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-3258" title="La nucleo sintesi nelle stelle" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/02/La-nucleo-sintesi-nelle-stelle-246x300.jpg" alt="" width="246" height="300" /></a></p>
<p>Ralph Alpher, fisico e pioniere della teoria del Big Bang: <em>“Avevamo sostenuto per anni una nuova visione dell’Universo, che ci sembrava essere corretta, quindi ci sentimmo vendicati.”</em></p>
<p>Per la loro scoperta, Penzias e Wilson riceveranno il Premio Nobel nel 1978. Nonostante la teoria dello “<em>stato stazionario</em>” si sia rivelata errata, l’ipotesi di Hoyle sulla <em>nucleo sintesi</em> non viene rigettata: molti scienziati concordano che gran parte dell’idrogeno e dell’elio presenti nell’Universo siano stati creati appena dopo il Big Bang, come ritenuto da Gamow. Tutti gli altri elementi più pesanti, come l’azoto, il carbonio, si sono invece formati nei nuclei caldi delle stelle e nelle esplosioni delle Supernovae, proprio come ipotizzato da Hoyle.</p>
<p>Quindi, in fondo, sia Gamow che Hoyle, avevano ragione… ma nonostante il riconoscimento parziale della teoria della <em>nucleo sintesi</em>, Hoyle morirà nel 2001 senza aver mai accettato l’idea del Big Bang.</p>
<p>Simon Mitton , autore di “Conflict in the Cosmos”: <em>“Non riusciva ad accettare che si potesse essere entusiasti dell’idea di un Universo che aveva avuto un’origine definita, magari avvenuta pochi miliardi di anni fa… non l’accettò mai.”</em></p>
<p>Il resto della comunità scientifica, praticamente all’unanimità, l’accetta senza riserve.</p>
<p>Neil deGrasse Tyson, astrofisico del Museo di Storia Naturale di New York: <em>“La scoperta che tutto deve avere avuto un inizio ci ha permesso di porci una nuova serie di domande su questo evento, ed è stato importante. Ci siamo potuti chiedere ‘quando è avvenuto questo evento?’, ‘quali cambiamenti sono avvenuti fino ad oggi e come <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/02/Cosmic_Background_Imager_at_Chajnantor.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3259" title="Un moderno strumento che rileva la radiazione cosmica di fondo" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/02/Cosmic_Background_Imager_at_Chajnantor-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>anno influenzato l’Universo che conosciamo?’ .”</em></p>
<p>Accettare la teoria del Big Bang e pensare che non abbia punti deboli sono due cose ben diverse… alcuni dettagli della teoria, infatti, presentano dei problemi, che gli scienziati della fine del 20° secolo stanno studiando.</p>
<p>Uno dei problemi maggiori è rappresentato dall’<em>uniformità della temperatura dello spazio profondo</em>. I fisici sostengono che una condizione così omogenea sia perlomeno sorprendente: l’Universo è semplicemente troppo grande perché la sua temperatura sia uguale in tutti i suoi punti.</p>
<p>Marcelo Gleiser, professore di fisica e astronomia al Dartmouth College: <em>“E’ la stessa situazione che si verifica quando in una vasca da bagno piena di acqua fredda viene versata dell’acqua calda. Occorre un po’ perché tutta l’acqua si intiepidisca, perché le molecole più calde ci mettono del tempo a normalizzare la situazione.”</em></p>
<p>L’Universo sembra non essere vecchio abbastanza perché la sua temperatura possa essere già così uniforme.</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/02/guth-photo.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3257" title="Alan Guth" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/02/guth-photo-300x229.jpg" alt="" width="300" height="229" /></a>Marcelo Gleiser, professore di fisica e astronomia al Dartmouth College: <em>“Il Big Bang non può spiegare perché punti così lontani abbiano la stessa temperatura. Nei primi anni ’80, Alan Guth propone l’idea che l’Universo si sia sviluppato da un volume molto piccolo, così piccolo da permettere a tutti i suoi punti di comunicare tra loro e normalizzare la temperatura.”</em></p>
<p>Subito dopo, secondo Guth, l’Universo si è espanso ad una velocità maggiore di quella della luce, oltre il limite della <em>velocità cosmica</em>, un limite insuperabile secondo Einstein.</p>
<p>Alan Guth, professore di fisica del MIT: <em>“L’inflazione cosmica cerca di spiegare che cosa abbia alimentato l’espansione del Big Bang.”</em></p>
<p>Guth chiama la sua teoria “<em>inflazione</em>”. Secondo gli scienziati, nei primi attimi della creazione, le quattro forze della Natura, tra cui la <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/02/alan-guth.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-3260" title="La teoria di Guth riceve vasta eco nella comunità scientifica" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/02/alan-guth-300x203.jpg" alt="" width="300" height="203" /></a>Gravità e l’Elettromagnetismo erano unite e formavano una sola Superforza. Durante il Big Bang questa Superforza si è suddivisa nelle quattro forze oggi conosciute; prima di questa suddivisione, quando l’Universo è ancora incredibilmente piccolo, le leggi della fisica di Einstein, tra cui quella che stabilisce che nulla possa muoversi più velocemente della luce, ancora non funzionano… forse in quel momento è successo “qualcosa” che ha causato un’espansione ancora più veloce della luce, così veloce da mantenere le condizioni che l’Universo aveva quando era molto piccolo.</p>
<p>Alan Guth, professore di fisica del MIT: <em>“Non sappiamo quando si sia verificata l’inflazione, ma crediamo che sia stato quando la gravità si è separata dalle altre forze, prima che anch’esse si separassero a loro volta.”</em></p>
<p>_______________________</p>
<p><strong><em>Potete leggere e guardare le puntate de “La Storia dell’Universo” ai seguenti link:</em></strong></p>
<p><a href="../2010/12/storia-universo-1/" target="_blank">http://www.grandipassioni.com/2010/12/storia-universo-1/</a></p>
<p><a href="../2011/02/storia-universo-2/" target="_blank">http://www.grandipassioni.com/2011/02/storia-universo-2/</a></p>
<p><a href="../2011/02/storia-universo-3/" target="_blank">http://www.grandipassioni.com/2011/02/storia-universo-3/</a></p>
<p><a href="../2011/02/storia-universo-4/" target="_blank">http://www.grandipassioni.com/2011/02/storia-universo-4/</a></p>
<p><a href="../2011/02/storia-universo-5/" target="_blank">http://www.grandipassioni.com/2011/02/storia-universo-5/</a></p>
<p><em>_________________________________</em></p>
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		<title>La Storia dell’Universo (3 di 5): la rivoluzione di Einstein</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Feb 2011 10:02:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Petar</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Albert Einstein, nato in Germania nel 1879, è forse il più celebre scienziato della Storia recente, grazie a ciò che ha fatto a Berna, in Svizzera, nel 1905. Non riuscendo ad ottenere un posto da docente alla fine dell’Università, Einstein va a lavorare in un ufficio brevetti, ma poi inizia a pensare… una rivoluzione dello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/02/universo-de-Einstein-naturaleza-viva.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3160" title="Con Einstein, l'Universo diventa dinamico" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/02/universo-de-Einstein-naturaleza-viva.jpg" alt="" width="513" height="432" /></a>Albert Einstein, nato in Germania nel 1879, è forse il più celebre scienziato della Storia recente, grazie a ciò che ha fatto a Berna, in Svizzera, nel 1905. Non riuscendo ad ottenere un posto da docente alla fine dell’Università, Einstein va a lavorare in un ufficio brevetti, ma poi inizia a pensare… una rivoluzione dello Spazio e del Tempo. Senza la sua rivoluzione, avremmo ancora enormi difficoltà a spiegare come l’Universo funzioni.</p>
<p><em>Se ci chiedessero chi è stato il più grande scienziato del 20° secolo, tutti diremmo Einstein, ed in parte perché tutti siamo affascinati dai misteri dello Spazio e del Tempo. Ma anche perché Einstein si è avvicinato più di ogni altro allo stereotipo dello scienziato. </em></p>
<p><em><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/msklr_4AzFY?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/msklr_4AzFY?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></em></p>
<p><em> </em></p>
<p>Einstein non vuole spiegarci l’origine dell’Universo, non vuole neanche pensarci, in realtà, perché l’idea di un inizio implica l’idea di un Universo dinamico, finito, mentre lo scienziato tedesco crede che l’Universo sia statico ed infinito.</p>
<p><em>Filosoficamente, Einstein credeva che l’Universo fosse eterno, e trovava sgradevole l’idea di dargli un inizio ed una fine.</em></p>
<p>L’idea che l’Universo sia infinito ed eterno esiste da sempre: gli scienziati come Einstein la condividono perché è più semplice pensare che l’Universo sia sempre esistito, e non sia mai stato “creato”… “creato” come? E da cosa? Sfortunatamente per Einstein, le sue scoperte sulle forze che lo governano, come la gravità, suggeriscono proprio il contrario. Le scoperte di Einstein sono talmente singolari che sembrano dipingere un altro mondo, folle e fantastico. Eppure, per quanto possa sembrare strano, questo è il nostro mondo.</p>
<p><em>Einstein è il campione di quello che chiamiamo “esperimento mentale”, cioè portare avanti un esperimento impossibile da realizzare in concreto semplicemente immaginandoselo. I risultati sono spesso rivoluzionari. </em></p>
<p>Nel 1905 Einstein pubblica la sua <strong><em>Teoria della relatività ristretta</em></strong>, che esplora le relazioni tra Spazio e Tempo.</p>
<p><em>Nella visione di Einstein, non esistono due concetti separati di Spazio e Tempo, esiste invece lo Spaziotempo nel quale viviamo tutti.</em></p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/02/einstein.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3162" title="Albert Einstein" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/02/einstein-300x241.jpg" alt="" width="300" height="241" /></a>Einstein immagina lo Spaziotempo come un tessuto che lega insieme lo Spazio al Tempo. Nel 1915 è la volta della <strong><em>Teoria della relatività generale</em></strong> che modifica quella della <em>relatività ristretta</em>, includendovi la gravità. Ed i suoi effetti sul tessuto dello Spaziotempo.</p>
<p><em>La Teoria della relatività generale è una nuova teoria della gravità che ci dice che la gravità entra in azione perché lo Spaziotempo si curva in presenza di materia… è un rapporto dinamico, dove anche lo Spazio può mutare… è un’idea folle, ma esatta!</em></p>
<p>“Massa” è il termine usato per descrivere la materia e l’energia contenuta negli oggetti. Maggiore è la massa, e maggiore è la distorsione indotta dall’oggetto nel tessuto spaziotemporale, e maggiori sono gli effetti della gravità.</p>
<p><em>La gravità non è esattamente una forza, è come una stoffa, è una forma curva di spazio e di tempo… noi ci muoviamo fluidamente lungo queste curve. Nel muoverci in questo modo, seguiamo delle linee che altrimenti sarebbero dritte ma che invece si piega e si curva per seguire il tessuto irregolare del Cosmo.</em></p>
<p>Einstein sostiene che neanche la luce sfugga agli effetti della gravità. Può sembrare pazzesco, ma la prova arriva nel 1919, sotto forma di un esperimento astronomico, basato su un’eclisse solare.</p>
<p><em><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/02/Eclisse_1919.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3163" title="L'eclisse solare del 1919" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/02/Eclisse_1919-300x213.jpg" alt="" width="300" height="213" /></a>La Teoria della relatività generale dice che se guardiamo una stella, la cui linea luminosa passa accanto al Sole, la vedremo un poco spostata a causa della gravità del Sole. Così Arthur Eddington mise alla prova la Teoria durante l’eclisse del 1919, e quando la Luna oscurò il Sole, lo scienziato riuscì a fotografare alcune stelle che avrebbero dovuto rimanere nascoste.</em></p>
<p>La possibilità di vedere oggetti che in realtà sono coperti dal Sole, prova che questi possono deformare lo Spaziotempo.<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/02/image015.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-3165" title="La prova della Relatività generale di Einstein" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/02/image015-300x227.jpg" alt="" width="300" height="227" /></a></p>
<p>Einstein diventa immediatamente una superstar. Nel 1921 riceve il Premio Nobel per la Fisica (<em>non per la Teoria della relatività, ma per la scoperta dell’effetto fotoelettrico, ndr</em>), ma nel frattempo la Teoria della relatività apre un vaso di Pandora.</p>
<p><em>Una delle conseguenze della Teoria è che l’Universo deve per forza espandersi o contrarsi… non può rimanere fermo e non può essere eterno. Era un bel problema.</em></p>
<p>E’ un problema perché se si introduce la massa in un Universo statico come quello immaginato da Einstein, la forza di gravità finirebbe per farla convergere tutta in un unico punto. Perché tutto questo non avviene?</p>
<p><em>Se introduciamo delle masse in un Universo statico, queste si attraggono a vicenda, ed il sistema diventa instabile.</em></p>
<p>Per evitare che la gravità faccia implodere il suo modello, Einstein postula una forza uguale ma contraria, che bilancia perfettamente la gravità, in modo da stabilizzare l’Universo. Einstein si mette alla ricerca di questa “costante cosmologica”, convinto che si nasconda nelle sue equazioni… ma si sbaglia!</p>
<p><em>Se Einstein avesse avuto più fiducia nelle sue teorie, avrebbe riconosciuto che l’Universo statico in cui credeva non era compatibile con la teoria che aveva elaborato. </em></p>
<p>In effetti, la relatività suggerisce che l’Universo non è statico, ma <strong><em>in espansione</em></strong>!</p>
<p><em>Einstein non volle formulare quell’asserzione che in pratica è contenuta nella sua teoria… forse fu l’unico momento nella sua carriera in cui gli mancò il coraggio, e preferì ignorare una “verità” assolutamente evidente.</em></p>
<p>La teoria di Einstein porta inevitabilmente all’idea di un momento di <em>inizio.</em></p>
<p>______________________</p>
<p>Nonostante le convinzioni personali di Einstein, la sua teoria suggerisce un Universo dinamico, che una volta è stato assai più piccolo di ora. Einstein non riesce a fare il salto, altri sì. La concezione di un Universo dinamico ed in espansione si adatta perfettamente alla teoria del Big Bang.</p>
<p>All’inizio del 20° secolo Albert Einstein, senza volerlo, spinge la comunità scientifica a considerare la possibilità che l’Universo abbia avuto un inizio.</p>
<p>L’idea che tutto sia stato creato in un solo istante ha forti implicazioni religiose.</p>
<p><em>Qualsiasi civiltà si chiede “da dove veniamo?”, è una domanda fondamentale perché se non sappiamo “da dove veniamo”, non sappiamo neanche chi siamo. </em></p>
<p><em><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/VNl7sN9i8Rk?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/VNl7sN9i8Rk?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object><br />
</em>Per migliaia di anni, l’origine del nostro mondo è stato un dibattito di tipo religioso, non scientifico, e scienza e religione non si sono mai visti di buon occhio, se non altro perché in apparenza sono spinte dalla stessa ricerca della “verità”. Sembra un’ironia del destino, ma uno dei primi assertori di una teoria scientifica dell’origine dell’Universo è un sacerdote cattolico, e la stessa ironia vuole che la sua teoria scientifica appaia molto vicina alla religione.</p>
<p>Il “nuovo” Universo non è sempre esistito, ma ha avuto un inizio… padre Georges Lemaître concepisce un Universo che un giorno è nato.</p>
<p>Nel periodo tra gli anni ‘20 e ’30 fu tra coloro che meglio compresero il concetto di “Universo in espansione” ed arrivò a formulare una teoria radicale, talmente radicale che perfino Einstein la rigetta. Lemaître sostiene che l’Universo non sia statico, ma in espansione.</p>
<p><em>Lemaître studio le equazioni di Einstein a viso aperto, quando capì che quelle equazioni suggerivano che l’Universo si sta espandendo, e che quindi è stato molto più piccolo in passato, decise di approfondire la questione. </em></p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/02/lemaitre-einstein.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3166" title="Lemaitre ed Einstein" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/02/lemaitre-einstein-300x191.jpg" alt="" width="300" height="191" /></a>“Se l’Universo si sta espandendo”, ragiona Lemaître, “ieri era molto più piccolo di quanto non sia oggi, deve quindi esserci stato un momento in cui era incredibilmente piccolo”. Lemaître immagina che tutto si sia originato a partire da quello che lui chiama <strong><em>atomo primordiale</em></strong>, una sorta di densissimo e caldissimo uovo cosmico, il quale ad un certo punto è esploso, mettendo in moto l’Universo e dando origine ad ogni cosa che conosciamo.</p>
<p><em>Lemaître comunicò la sua idea ad Einstein, che gli rispose “secondo la matematica è corretta, ma secondo la fisica è abominevole”</em>.</p>
<p>Nel 1925 l’ “abominio” viene confortato da una convincente prova sperimentale: sulle montagne attorno a Los Angeles, l’astronomo Edwin Hubble avvista un oggetto che smentisce la “costante cosmologica” ipotizzata da Einstein, e cambia per sempre la nostra visione dell’Universo.</p>
<p><em>Negli anni ’20 avevamo un’idea dell’Universo molto confortevole, è la Via Lattea. Guardavamo questa enorme parata lattiginosa che attraversa il cielo notturno, una parata di miliardi di stelle larga circa centomila anni luce… un Universo piccolo e confortevole. </em></p>
<p>Hubble sbircia l’Universo con il telescopio più sofisticato del tempo, ed arriva a distanze che Galileo non avrebbe nemmeno immaginato. Lo scienziato scopre che il nostro Sole è soltanto <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/02/via-lattea.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-3167" title="La Via Lattea, vista dalla Terra" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/02/via-lattea-300x209.jpg" alt="" width="300" height="209" /></a>una tra le miliardi di stelle che compongono la Via Lattea, ma la Via Lattea è davvero l’unica galassia nell’Universo? Se è così, quanto è grande?</p>
<p><em>Era dalla comparsa dei telescopi che gli scienziati scrutavano il cielo, ma non sapevano come misurare le distanze, se non per le stelle più vicine. Edwin Hubble risolse il problema con il “metodo della candela standard”, cioè di una stella di cui si conosce la luminosità… se se ne conosce la luminosità, se ne può calcolare la distanza… più la sua luce sembra fioca, maggiore è la distanza… come un treno in lontananza, la sua luce diventa sempre più forte man mano che si avvicina.</em></p>
<p>Hubble trova una di queste “candele standard” all’interno di una spirale di stelle dentro la Nebulosa di Andromeda, che fino ad allora era stata considerata una semplice nuvola di polvere interna alla Via Lattea.</p>
<p><em>Hubble ne calcolò la distanza, e capì che era lontana un milione di anni luce da qui.</em></p>
<p><em>Una vera illuminazione, ad un tratto Hubble capì… afferrò che la Galassia di Andromeda era una sorta di Universo isolato, proprio come la Via Lattea. Così, in un istante, l’Universo passò dall’essere confortevole e piccolo come la Via Lattea ad essere immensamente più grande, largo forse miliardi di anni luce. </em></p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/02/Hubble_Edwin1.gif"><img class="alignleft size-medium wp-image-3168" title="Edwin Hubble" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/02/Hubble_Edwin1-273x300.gif" alt="" width="273" height="300" /></a>La scoperta basterebbe a rendere immortale il nome di Hubble, l’uomo che ha trasformato l’Universo da una tranquilla cittadina formata da una sola Galassia ad una metropoli formata da miliardi di Galassie… ma lo scienziato non si fermò qui.</p>
<p><em>Hubble misurà anche il comportamento delle nuove Galassie, e nel 1929 arrivò alla conclusione che molte di loro si stavano allontanando da noi. In realtà non si allontanavano solo da noi, ma ognuna si allontanava da tutte le altre. </em></p>
<p>In altre parole, l’Universo è in espansione, diventa ogni secondo più grande, e se si immagina il passato remoto, non si può non pensare ad un Universo molto più piccolo.</p>
<p>Hubble misura la velocità di allontanamento delle Galassie, e calcola così l’età dell’Universo.</p>
<p><em>Hubble fece una prima stima basata sui suoi dati. Disse che l’Universo aveva due miliardi di anni. Era una stima errata, si sapeva già che la Terra era più vecchia.</em></p>
<p>Hubble è sulla strada giusta. La sua formula per calcolare l’età dell’Universo è corretta, sono le misurazioni ad essere inaccurate. L’errore <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/02/CMB_Timeline75c.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-3170" title="L'Universo in espansione" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/02/CMB_Timeline75c-300x221.jpg" alt="" width="300" height="221" /></a>fornisce ad alcuni scienziati l’appiglio per criticare la teoria di Lemaître, ma ci sono altre ragioni non scientifiche che possono spiegare le ragioni per cui la comunità scientifica, negli anni ’20, ha accolto con discredito la teoria dell’atomo primordiale.</p>
<p><em>Credo che ci fossero delle resistenze ad accettare una personalità che era insieme uno scienziato ed un religioso. Questo ha probabilmente impedito a molti scienziati ad accettare Lemaître e la sua teoria. </em></p>
<p>La proposta di Lemaître ha scarso successo tra i suoi colleghi scienziati, ma piace molto a Papa Pio XII che la interpreta come la prova concreta del racconto contenuto nella Genesi.</p>
<p><em>Lemaître scrisse al Papa per spiegargli che si trattava di una teoria scientifica che si basava su un’ipotesi confermabile o confutabile, ma indipendente dalla fede.</em></p>
<p>L’ipotesi di Lemaître può essere misurata, ma può essere provata?</p>
<p>_______________________</p>
<p><strong><em>Potete leggere e guardare le puntate de “La Storia dell’Universo” ai seguenti link:</em></strong></p>
<p><a href="../2010/12/storia-universo-1/" target="_blank">http://www.grandipassioni.com/2010/12/storia-universo-1/</a></p>
<p><a href="../2011/02/storia-universo-2/" target="_blank">http://www.grandipassioni.com/2011/02/storia-universo-2/</a></p>
<p><a href="../2011/02/storia-universo-3/" target="_blank">http://www.grandipassioni.com/2011/02/storia-universo-3/</a></p>
<p><a href="../2011/02/storia-universo-4/" target="_blank">http://www.grandipassioni.com/2011/02/storia-universo-4/</a></p>
<p><a href="../2011/02/storia-universo-5/" target="_blank">http://www.grandipassioni.com/2011/02/storia-universo-5/</a></p>
<p><a href="../2011/02/storia-universo-5/" target="_blank"></a>_____________________________</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/02/Facebook_icon5.png"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3172" title="Facebook_icon" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/02/Facebook_icon5-150x150.png" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
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		<title>Karl Popper: Cattiva Maestra Televisione (2 di 2)</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Feb 2011 18:30:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Petar</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Coscienza umana]]></category>
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		<description><![CDATA[Lei pensa all’esistenza di principi che dovrebbero guidare coloro che lavorano alla televisione, ed indirizzarne le scelte? No, bisogna cominciare innanzitutto dal gruppo più influente, e quello che ha maggior potere è il gruppo dei professionisti della televisione. La mia proposta è questa: introdurre un’istituzione come quella che esiste per i medici. I medici si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/02/BambinoTV.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3149" title="Bambino TV" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/02/BambinoTV.jpg" alt="" width="425" height="282" /></a><em>Lei pensa all’esistenza di principi che dovrebbero guidare coloro che lavorano alla televisione, ed indirizzarne le scelte?</em></p>
<p><em> </em></p>
<p>No, bisogna cominciare innanzitutto dal gruppo più influente, e quello che ha maggior potere è il gruppo dei professionisti della televisione. La mia proposta è questa: introdurre un’istituzione come quella che esiste per i medici. I medici si controllano attraverso un Ordine… la cosa non riesce sempre perfettamente, ci sono medici che fanno gravi errori e medici che commettono dei crimini, ma ci sono pur sempre le regole elaborate dall’Ordine. Beninteso il potere legislativo ha un potere superiore a quello dell’Ordine dei medici. In Germania ed Inghilterra questa istituzione si chiama <em>Camera dei medici</em>, sul loro modello si potrebbe creare un <em>Istituto per la televisione</em>.</p>
<p>La mia proposta è che voi, tutti voi che site qui, siate registrati provvisoriamente come membri dell’<em>Istituto per la televisione</em>. In seguito dovreste sottoporvi ad una serie di corsi per sensibilizzarvi ai pericoli a cui la televisione espone i bambini, gli adulti e l’insieme della nostra civiltà.</p>
<p>Così molti scoprirebbero molti aspetti ignorati della professione, e si sarebbe costretti a considerare in modo nuovo la società ed il proprio ruolo all’interno della società.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/75M6vTSZBOE?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/75M6vTSZBOE?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Ritengo che in un secondo tempo bisognerebbe sostenere un esame per verificare se ci si è impadroniti dei principi fondamentali. Superato l’esame, si dovrebbe prestare giuramento, come i medici, promettere cioè di tenere sempre presenti quei pericoli, e di agire di conseguenza in modo responsabile.</p>
<p><em>Sono state mosse delle obiezioni contro le sue proposte di regolamentazione dell’informazione televisiva. Molti, per esempio, giudicano paradossale che un liberale come lei, affermi la necessità di limitare la libertà di espressione. Lei che cosa ne pensa?</em></p>
<p><em> </em></p>
<p>Devo confessare che faccio fatica a comprendere queste obiezioni: potrei avere voglia di esprimermi colpendovi con un pugno, ma è chiaro che non posso, non devo farlo. E’ forse <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/02/karl_popper.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-3150" title="Karl Popper è stato uno dei più grandi filosofi del XX secolo" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/02/karl_popper.jpg" alt="" width="380" height="478" /></a>antiliberale dirmi di non colpirvi? Qui è in gioco lo stesso principio. Perché dovrebbe essere antiliberale o paradossale per un liberale come me affermare la necessità di limitare la libertà? Ogni libertà deve essere limitata. Non esiste libertà che non abbia bisogno di non essere limitata. In ogni luogo ove esiste libertà, la miglior forma di limitazione è la responsabilità dell’uomo che agisce: se egli è un irresponsabile, subirà le sanzioni previste dalla legge. La sua libertà <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/02/Spettatore-passivo.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3151" title="Lo spettatore, soggetto passivo" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/02/Spettatore-passivo.jpg" alt="" width="255" height="198" /></a>sarà limitata, se sarà necessario, anche per tutta la durata della sua vita. Certo noi speriamo che una tale necessità sparisca, un giorno. E’ questo che definisce lo sviluppo della civiltà: aumentare il grado di incivilimento, e ridurre la necessità di imprigionare delle persone per tutta la vita. In ciò si vede lo sviluppo di una civiltà. Ma ciò non vuol dire affatto che sia paradossale per un liberale come me affermare che bisogna limitare la libertà di espressione. Un uomo potrebbe nutrire un forte sentimento verso la propria automobile e sentirsi felice solo guidando molto veloce, potrebbe voler attraversare Roma a 200 all’ora per esprimere appieno la felicità. Qual è la differenza tra questo modo di esprimersi e quello che rivendicano certi artisti o professionisti della televisione? C’è una vera differenza? Bisogna vedere se col vostro modo di esprimervi mettete o no gli altri in pericolo, in altri termini si tratta dello stesso principio. La vostra libertà, si tratti di agitare i pugni, quella di parlare, o di diffondere l’informazione, o qualsiasi altra, è limitata dal naso del vostro vicino. E’ sempre lo stesso principio, il più semplice che si possa immaginare, e tutti quelli che invocano la libertà, o l’indipendenza, o il liberalismo per dire che non si possono porre limitazioni ad un potere pericoloso come quello della televisione, sono semplicemente degli idioti. E se non sono degli <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/02/9788831779029g.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3152" title="Cattiva Maestra Televisione è un breve saggio di K. Popper che si può facilmente trovare in libreria" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/02/9788831779029g.jpg" alt="" width="200" height="280" /></a>idioti, sono dei porci che vogliono arricchirsi con lo spettacolo della violenza, educando alla violenza.</p>
<p><em>Non c’è il rischio che la regolamentazione possa produrre involontariamente una televisione simile al “grande fratello” di Orwell?</em></p>
<p><em> </em></p>
<p>Certo, un rischio del genere bisogna metterlo in conto, simili pericoli esistono sempre. L’esistenza di una società civile comporta tali pericoli. In Italia, la mafia rappresenta un pericolo di questo genere… la corruzione è sempre possibile, bisogna costantemente lottare contro simili eventualità, ma per ora, allo stato delle cose, mi sembra che sia più vicina al “grande fratello” di Orwell una televisione come la nostra, non regolamentata, che non quella che noi vogliamo promuovere. Bisogna fare qualcosa per promuovere la civiltà.</p>
<p>_________________________________</p>
<p><strong>La prima parte di questa intervista al grande Karl Popper la puoi leggere al link</strong></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>http://www.grandipassioni.com/2011/01/popper-cattiva-maestra-televisione-1/</strong></span></p>
<p>_________________________________</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/02/Facebook_icon4.png"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3153" title="Facebook_icon" src="http://www.grandipassioni.com/wp-content/uploads/2011/02/Facebook_icon4-150x150.png" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
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<p><span style="color: #ff0000;"><em>Ti aspettiamo!</em></span></p>
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